Il conferimento del Premio Nobel per l’Economia 2006 all’americano Edmund Phelps forse non ha avuto il risalto che il personaggio meritava. Probabilmente ha subito l’effetto mediatico generato dalla grande e meritata fama di Muhammed Yunus, l’inventore della finanza etica premiato con un Nobel per la Pace che in molti avrebbero voluto invece conferirgli proprio in riferimento alla natura economica dell’eccezionale contributo fornito alla società.
Il supplemento economico de La Repubblica di lunedì 25 giugno ha ospitato una intervista al professore della Columbia University: un articolo che vale la pena leggere, anche per la quantità di riflessioni che esso è in grado di generare non solo in ambito strettamente economico.
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Ottimo articolo!
Stato e impresa vanno d’accordo…purchè ciascuno faccia la propria parte.
Vi ricordate quando si invocava “Meno Stato e più mercato”? L’endiadi, pur in parte giustificata dall’esasperazione per uno Stato onnivoro, non coglieva nel segno.
In Italia serve come il pane avere più mercato. Ma serve anche uno Stato regolatore, che liberi il mercato spazzando via le tante, troppe incrostazioni corporativistiche che (come nota anche Phelps) frenano la nostra economia. Bersani ci ha provato giustamente, ma la strada da percorrere è ancora molto molto lunga…