PD: Margherita e DS già ai ferri corti

Mi chiedevo quanto tempo dovessi aspettare per leggere un titolo del genere sui giornali locali. Ne è bastato poco.

Non entro nel merito della polemica, tra l’altro relativa al Comitato comunale 14 ottobre (immaginate quando si inizierà a parlare di liste…), anche perché confesso di essermi addormentato già alla quarta riga dell’articolo. sonno.gif

Lascio l’esegesi dei conflitti correntizi, senza dubbio fondati  e legittimi, a persone più pazienti e acute del sottoscritto (o comunque con più tempo a disposizione).

Mi limito a formulare un appello. I giorni che ci separano dal 14 ottobre sono cruciali.

Dobbiamo offrire alla città un’immagine diversa.

Dobbiamo dimostrare che il Partito Democratico non è solo «vino vecchio in otri nuove».

Dobbiamo convicerci e convincere la città che è possibile un altro modo di fare politica.

Ci riusciremo?

4 Risposte a “Chi ben inizia…”
  1. d.lombardini scrive:

    Senza commento.
    Anzi 3 “I”: incommentabile, incomprensibile, inutile!

  2. Paolo Ribichini scrive:

    Se il PD sarà o meno un vino vecchio in otri nuove dipenderà dalla partecipazione popolare alle primarie. Questa volta non si vota il candidato premier ma il capo di un nuovo partito. Non credo che si potrà replicare il risultato partecipativo del 2005. Tuttavia alla società civile è lasciato molto spazio. Io, che probabilmente sarò candidato per l’Assemblea costituente, dovrò convincere la gente ad andare a votare, non tanto per votare me e la lista a cui parteciparò, quanto perché maggiore sarà la partecipazione, più il PD sarà un partito nuovo e non una fredda unione di due partiti.

  3. Bebbo scrive:

    Molto bene Paolo.
    Mi auguro che tu possa vivere nel modo migliore l’esperienza delle primarie.
    Però consentimi due necessarie precisazioni a quanto affermi.

    Nelle primarie prossime venture ALLA SOCIETA’ CIVILE NON DEVE ESSERE LASCIATO SPAZIO.
    Lo spazio è comune, e chiunque aderisca al partito deve giustamente portare con sè la sua storia ed i suoi valori in pari dignità e condizione con chiunque altro: certamente non deve – e non può – portare le sue rendite di posizione.
    Altrimenti non avrebbe alcun senso la scelta di DS e Margherita di sciogliersi anzichè fondersi.

    Per lo stesso motivo NON SI DEVE CONVINCERE LA GENTE AD ANDARE A VOTARE.
    La persuasione è arte politica indispensabile nelle competizioni elettorali per le elezioni amministrative e politiche. Ma queste tali non sono. Sono innanzitutto la sede per una manifestazione di volontà libera e consapevole di costituire un partito politico nuovo. Per questo motivo chi vi partecipa paga, e poco importa che a tale contributo corrisponda o meno la consegna materiale di una tessera. L’elemento sostanziale è che quei denari saranno i mattoni e che le volontà manifestate dai partecipanti saranno il cemento per la costruzione della nuova casa di tutti.
    Perchè è di questo che l’area democratica e riformista della società italiana ha bisogno. Altre strade non avrebbero e non hanno già più senso. Con buona pace per chi ancora crede di dover costituire un condominio, ingaggiando fastidiose e furibonde liti per i riparti millesimali che garantiscano verso l’altro condòmino il massimo godimento degli spazi con il minimo costo di mantenimento; scegliendo amministratori di bell’aspetto che si garantiscano la propria libertà di manovra non rompendo troppo le scatole ai condòmini; lasciando in affitto la portineria ad esterni (qualcuno direbbe estranei) di bella presenza e sicura reputazione che, abitando al mezzanino, non hanno bisogno di ricevere in consegna le chiavi dell’ascensore per salire ai piani superiori.

    IL PARTITO DEMOCRATICO CHE TUTTI INSIEME DOBBIAMO COSTRUIRE DEVE ESSERE TALE NON SOLO DI NOME.
    Queste sono le fondamenta che dobbiamo immediatamente gettare, avendo cura che siano solide e che sappiano reggere il peso della struttura e dei carichi che le sovrastano. E per far questo c’è tanto lavoro per architetti, ingegneri, geometri, carpentieri e manovali.

  4. gregori cristiano scrive:

    Molto interessane questo discorso, forse quello più affrontato da numerosi giovani e non solo quando in queste torride serate estive qualcuno tira fuori la politica. Il percorso verso il Partito Democratico ha risvegliato l’interesse per la politica, la cosa più importante è che sono molti coloro che pur non avendo mai vissuto le vicende politiche da vicino, anche perché molto spesso delusi dal sistema, si interessano, pongono delle questioni importanti, su come dovrà essere questa nuova entità politica. Ci sono molti ragazzi come il sottoscritto che si fermano con piacere, a discutere a dare motivazioni e a far chiarezza su quella o quell’altra questione, a volte si è convincenti a volte un po’ meno, ma quello che tutti noi dobbiamo capire è che non si devono usare doti da oratore e capacità di persuasione per costruire una vera casa per tutti, per fondare qualcosa di diverso da tutto quello che è stato fino ad oggi, per dar vita ha un qualcosa di veramente diverso, di nuovo.
    Se tutti noi abbiamo chiaro questo concetto grossi problemi non dovrebbero esistere soprattutto in un era dove la politica è lontana dai cittadini, dove la delusione primeggia e sovrasta qualsiasi altra qualità. Forse proprio per questo la gente si è avvicinata fiduciosa al progetto del Partito Democratico, il desiderio di rinnovare e rinnovarsi; ma sicuramente farà molto prima ad allontanarsene e credo definitivamente se si accorgesse che questo progetto ha già i suoi limiti, limiti che potrebbero essere messi in evidenza nella poca voglia di cambiare realmente le cose. Credo sia non di poco conto fare questo appello poiché in questi mesi numerosi sono stati quelli che si sono riempiti la bocca di belle parole, ma forse qualcuno non ha capito bene la strada da percorrere, potrei non metterci “malizia” e dire che le vecchie abitudini sono talmente radicate che per alcuni rimane laborioso disgiungersene ma è necessario mutare alcune cose e subito; non farlo potrebbe diventare insensato ma soprattutto poco rispettoso per tutti coloro che credono in questo programma e vogliono essere attori protagonisti di una nuova era politica, è inutile ripetere parole ormai note a tutti, ma per chi non lo avesse capito la politica deve cambiare in tutti i suoi aspetti, logicamente se vuole riconquistare il suo popolo!, altrimenti non so, vorrà dire che resteremo nell’appiattimento più totale e qualcuno in solitudine poterà avanti idee e comportamenti di un film, nemmeno troppo bello da vedere, visto troppe volte. Forse in alcuni passaggi sono stato un po’ duro ma credo serva anche questo, perché noi del Partito nuovo ne abbiamo bisogno!!

  5.  
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