Archivio per agosto 2007

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Mi ricollego al post “Non solo acciaio…lo sviluppo a Terni – 2^ puntata” scritto in precedenza su questo blog da Daniele Lombardini. Un post nel quale, a mio avviso, si mette in evidenza uno dei freni principali alla crescita economica e culturale a Terni: la difficoltà a “fare rete”, a costruire cioè circuiti virtuosi in grado di mettere a sistema e far funzionare in maniera sinergica le risorse che gravitano sul territorio.

Nel caso preso in considerazione, come Daniele giustamente sottolinea, gli “ingredienti” non mancano affatto. Ciò che è insoddisfacente e insufficiente per ottenere una “pietanza” di qualità è appunto la “cottura” e il livello di amalgama dei vari elementi. Ciò che invece, sempre a mio avviso, è più preoccupante è che a volte sembra che manchi addirittura una “ricetta”. Vale a dire quella strategia di fondo senza la quale non è nemmeno possibile mettere a sistema i circuiti virtuosi di sviluppo di cui parlavo sopra.

Ho l’impressione che il limite qui evidenziato sia comune a diversi ambiti economici della provincia di Terni. Un esempio: il turismo. Credere che il nostro territorio sia, da questo punto di vista, figlio di un Dio minore, sarebbe infatti profondamente miope. Nel comprensorio della Conca c’è la cascata delle Marmore, c’è Piediluco, c’è Carsulae, ma ci sono anche borghi medievali meravigliosi e zone di montagna godibilissime. Non solo: la qualità della vita e l’ospitalità sono di buon livello, la gastronomia non ne parliamo, i prodotti tipici (olio in primis) non mancano. Eppure il turismo a Terni è ancora caratterizzato dal “mordi e fuggi”. Della serie: passo, mi fermo un pomeriggio alla cascata delle Marmore, poi mi sposto subito nell’alta Umbria.

Come mai? Il problema credo sia tutto lì: manca la strategia, manca la “rete”, manca il sistema, e quindi mancano le proposte articolate per i visitatori. Itinerari turistici che invoglino a rimanere almeno una settimana, potendo magari usufruire di escursioni guidate e tematiche attraverso i luoghi più suggestivi del territorio e di “pacchetti” (comprensivi di vitto e alloggio) comodi ed economici.  

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…Mondo della Ricerca

Il Partito Democratico in Umbria dovrà mettere in campo un’azione tesa a cogliere e valorizzare tutte le opportunità offerte dal Distretto Tecnologico dell’Umbria e dal VII Programma Quadro dell’UE.

E saper andare anche oltre:

- svolgendo attività di “animazione territoriale” volte ad integrare la governance vera e propria del Distretto Tecnologico dell’Umbria, concorrendo in tal modo a generare riconoscibilità, condivisione e rilancio continuo delle attività, diffusione dei risultati raggiunti e costruzione di consenso partecipato sui traguardi futuri raggiungibili;

- supportando l’elaborazione di politiche pubbliche destinate a costruire prospettive di carriera per i giovani ricercatori (sono 140 su 1224 i docenti dell’Università di Perugia in organico nel 2007 con età compresa tra i 66 ed i 75 anni!!!) ed in generale per un radicamento della comunità scientifica soprattutto in una realtà come quella ternana ancora a metà del guado nel cammino intrapreso verso una realtà post industriale di moderna città europea;

- stimolando la propensione del tessuto imprenditoriale locale ad investire in R&S e la collaborazione Impresa – Associazioni di categoria – Università attraverso azioni di informazione, promozione e fund raising.

…Pubblica Amministrazione

Il Partito Democratico umbro dovrà impegnarsi non solo nelle direzioni già indicate dalla Regione di una “cura dimagrante” di Enti Locali e di un nazionale snellimento e semplificazione della PA, ma anche e soprattutto concorrendo a migliorare la capacità della pubblica amministrazione di organizzarsi internamente per erogare servizi di buona qualità attraverso modalità innovative . La tecnologia non rappresenta di per sé un grosso ostacolo, né dal punto di vista dei costi, né dell’usabilità…manca la volontà di chi lavora nella PA di strutturarsi per agire sui procedimenti in rete ed offrire così delle risposte al cittadino rispettando i livelli di servizio e le tempistiche prestabilite, di intraprendere un percorso di formazione serio del personale e di reingegnerizzazione del lavoro (in questa partita fondamentale potrebbe risultare l’ingresso in forma stabile di quei precari giovani che già, pur appoggiandosi su insicuri trampoli contrattuali, consentono alla PA di camminare abbastanza spedita). E-government (servizi on line a cittadini e imprese), telelavoro, telemedicina, e-learning, e-procurement, e-democracy, digitalizzazione documentale ed e-democracy possono consentire uno scatto in avanti per la società umbra facendo recuperare al tempo stesso inclusione sociale e competitività.

Il Partito Democratico proprio per la sua natura innovativa e per la sua volontà di riavvicinare politica/amministrazione al cittadino/utente non può non essere dentro la partita dell’innovazione dei servizi della PA, supportandone i processi di cambiamento, promuovendo e diffondendo le innovazioni realizzate (generando in tal modo processi emulativi) a livello territoriale, svolgendo azioni di audit per la costruzione di carte dei servizi e monitorare il rispetto dei service level agreement, stimolando la partecipazione attraverso le nuove tecnologie alla vita delle istituzioni.

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La tragedia dei quattro bambini rom morti nel rogo della catapecchia in cui vivevano è roba da far gelare il sangue.

Chi come me vive ogni giorno nel centro di Roma e vede all’opera bande di ladruncoli che depredano i turisti ignari è certo poco incline alla benevolenza nei confronti delle comunità nomadi.

Ma lasciar vivere e morire in questo modo dei bambini nella “civile” Italia proprio non è ammissibile.

Chissà se qualcuno che ha firmato la petizione contro i campi nomadi a Terni (istigato magari dai nostrani “professionisti della paura”) ha avuto modo di riflettere sull’utilità di creare campi attrezzati, sicuri e decorosi proprio per evitare tragedie di questo tipo?

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Qui la lettera di Prodi agli elettori, ecco quello che mi piace sentire!

http://www.romanoprodi.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&sid=70&doc=1997

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amm-veltroni3170_img.jpg E’ da poche ore on-line il sito ufficiale del Comitato Veltroni, www.lanuovastagione.it . Il sito presenta una area community per blogger e naviganti che intendono sostenere la candidatura di Walter alla segreteria nazionale del PD.
I post recenti dei blogger iscritti vengono “democraticamente” riportati in home page del sito ufficiale. Tra tutti i candidati (incluso Adinolfi), quello di Veltroni è l’unico sito che da direttamente la parola ai “militanti on-line”.

…come un certo www.puntodemocratico.it !!!

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