<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Qualche riflessione personale sul rapporto tra Partito Democratico Umbro e….</title>
	<atom:link href="http://www.puntodemocratico.it/2007/08/18/qualche-riflessione-personale-sul-rapporto-tra-partito-democratico-umbro-e%e2%80%a6/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.puntodemocratico.it/2007/08/18/qualche-riflessione-personale-sul-rapporto-tra-partito-democratico-umbro-e%e2%80%a6/</link>
	<description>Circolo on-line del Partito Democratico</description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Sep 2010 13:34:39 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.3</generator>
	<item>
		<title>Di: corradopani</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2007/08/18/qualche-riflessione-personale-sul-rapporto-tra-partito-democratico-umbro-e%e2%80%a6/comment-page-1/#comment-175</link>
		<dc:creator>corradopani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Aug 2007 16:48:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/2007/08/18/qualche-riflessione-personale-sul-rapporto-tra-partito-democratico-umbro-e%e2%80%a6/#comment-175</guid>
		<description>Semmai Corrado Pani era il marito di Mina, mentre il figlio si chiama Massimiliano Pani...Ma non sta qui il punto...è  un mero caso di omonimia...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Semmai Corrado Pani era il marito di Mina, mentre il figlio si chiama Massimiliano Pani&#8230;Ma non sta qui il punto&#8230;è  un mero caso di omonimia&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: curioso</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2007/08/18/qualche-riflessione-personale-sul-rapporto-tra-partito-democratico-umbro-e%e2%80%a6/comment-page-1/#comment-171</link>
		<dc:creator>curioso</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Aug 2007 21:09:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/2007/08/18/qualche-riflessione-personale-sul-rapporto-tra-partito-democratico-umbro-e%e2%80%a6/#comment-171</guid>
		<description>ma sei il figlio di mina?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma sei il figlio di mina?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: corradopani</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2007/08/18/qualche-riflessione-personale-sul-rapporto-tra-partito-democratico-umbro-e%e2%80%a6/comment-page-1/#comment-169</link>
		<dc:creator>corradopani</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Aug 2007 14:08:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/2007/08/18/qualche-riflessione-personale-sul-rapporto-tra-partito-democratico-umbro-e%e2%80%a6/#comment-169</guid>
		<description>Ad essere sincero e a voler parlare fuor dai denti, non credo proprio sia né nelle prospettive né tantomeno nella preparazione politica e intellettuale della futura classe dirigente del PD la possibilità di rinnovare e cambiare alcune linee programmatiche già impostate. Si voglia per apparetenenza a questa o quella lobbies, si voglia per totale menefreghismo e mera detenzione di potere non mi pare ci sia nemmeno lontanamente la volontà di aumentare le prospettive della ricerca. E il caso emblematico della diffusione della cultura nella nostra città sembra riassumere e sussumere esattamente quel che accadrà negli anni futuri...A tal proposito qualcuno ha scritto che il tempo darà tutte le ragioni e le prospettive al nascituro PD.
Vorrei al contrario sostenere esattamente il contrario:
&quot;Sarà...ma non credo sia mai il tempo a risolvere le questioni o a realizzare le novità; credo, semmai, alla volontà delle persone delegate, comunque, a scegliere chi per cosa (e una decisione si dovrà necessariamente prendere). Il problema più vero sta semmai nella totale rimozione di piccoli, ma stressanti, privilegi della classe dirigente politica (per non dire di quella industriale). Quei minuscoli eppur fastidiosissimi riconoscimenti che hanno, guarda caso nel corso del tempo, allontanato i cittadini dalla vita politica. Così i ricatti istituzionali, le prevaricazioni e gli abusi, l&#039;inattività e l&#039;avarizia andrebbero senza dubbio eliminati (il che sarebbe oltre che una correttezza una vera scelta di eleganza intellettuale). Così ad esempio nella realtà di Terni sarebbe auspicabile che certi esponenti dei Ds pronti a riciclarsi nel PD (quasi rappresentasse, più che una necessaria novità ideologica e spirituale, l&#039;ultima spiaggia per il pensionamento) iniziassero un percorso di serio e determinato allontanamento non certo dalla vita politica, ma almeno dalle istituzioni che rappresentano e dunque dalla vita pubblica. Perché, lasciatemi chiarire, è sin troppo squallido, e senza dubbio molto meno onorevole, permettere a determinati individui di spendere in modo del tutto disordinato le risorse pubbliche, vederli denigrati dalla stampa o dal proprio Partito e tuttavia ritrovarli, comunque, in posizioni di rilievo o di dirigenza. Mi pare abbastanza ovvio che il particolare, in questo caso, sia specchio più o meno esatto della questione generale, e dunque nazionale. Sarà per questo che in Italia il luogo comune (persino marcatamente mafioso) per cui è la conoscenza delle persone importanti a fare la differenza è sin troppo battuto dal nostro pensiero, tanto da trasformarsi in fatto oggettivo e necessità. 
Un partito nuovo che nasce non può eludere la sostanza da cui si genera, e in questo caso è sostanza ciò che è pensiero, conoscenza o credenza. Se sarà dunque la novità a mutare le coscienze questo avverrà come conseguenza ineluttabile di scelte che, prima di tutto, hanno testimoniato platealmente il coraggio delle scelte. Non è affatto coraggioso travasare persone in un contenitore nuovo; è coraggioso riempire di nuovo un qualcosa che, solo in secondo momento, potrà essere anche contenitore ...

E, si capisce, questa riflessione può sostanziarsi in relazione a qualsiasi tema che verrà preso in esame in questo blog/forum. Per tonare, prima di chiudere, brevemente al problema Università a Terni e soprattutto al rapporto ricercatori-docenti, basti solo pensare, appunto, a quanta politica sottenda le nomine, a quanto classismo sottenda le scelte didattiche, a come le collusione tra persone siano dettate piuttosto dall&#039;interesse personale che dal bisogno della collettività...Ricordate per caso che fine ha fatta tutta la politica dello spettacolo a Terni?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ad essere sincero e a voler parlare fuor dai denti, non credo proprio sia né nelle prospettive né tantomeno nella preparazione politica e intellettuale della futura classe dirigente del PD la possibilità di rinnovare e cambiare alcune linee programmatiche già impostate. Si voglia per apparetenenza a questa o quella lobbies, si voglia per totale menefreghismo e mera detenzione di potere non mi pare ci sia nemmeno lontanamente la volontà di aumentare le prospettive della ricerca. E il caso emblematico della diffusione della cultura nella nostra città sembra riassumere e sussumere esattamente quel che accadrà negli anni futuri&#8230;A tal proposito qualcuno ha scritto che il tempo darà tutte le ragioni e le prospettive al nascituro PD.<br />
Vorrei al contrario sostenere esattamente il contrario:<br />
&#8220;Sarà&#8230;ma non credo sia mai il tempo a risolvere le questioni o a realizzare le novità; credo, semmai, alla volontà delle persone delegate, comunque, a scegliere chi per cosa (e una decisione si dovrà necessariamente prendere). Il problema più vero sta semmai nella totale rimozione di piccoli, ma stressanti, privilegi della classe dirigente politica (per non dire di quella industriale). Quei minuscoli eppur fastidiosissimi riconoscimenti che hanno, guarda caso nel corso del tempo, allontanato i cittadini dalla vita politica. Così i ricatti istituzionali, le prevaricazioni e gli abusi, l&#8217;inattività e l&#8217;avarizia andrebbero senza dubbio eliminati (il che sarebbe oltre che una correttezza una vera scelta di eleganza intellettuale). Così ad esempio nella realtà di Terni sarebbe auspicabile che certi esponenti dei Ds pronti a riciclarsi nel PD (quasi rappresentasse, più che una necessaria novità ideologica e spirituale, l&#8217;ultima spiaggia per il pensionamento) iniziassero un percorso di serio e determinato allontanamento non certo dalla vita politica, ma almeno dalle istituzioni che rappresentano e dunque dalla vita pubblica. Perché, lasciatemi chiarire, è sin troppo squallido, e senza dubbio molto meno onorevole, permettere a determinati individui di spendere in modo del tutto disordinato le risorse pubbliche, vederli denigrati dalla stampa o dal proprio Partito e tuttavia ritrovarli, comunque, in posizioni di rilievo o di dirigenza. Mi pare abbastanza ovvio che il particolare, in questo caso, sia specchio più o meno esatto della questione generale, e dunque nazionale. Sarà per questo che in Italia il luogo comune (persino marcatamente mafioso) per cui è la conoscenza delle persone importanti a fare la differenza è sin troppo battuto dal nostro pensiero, tanto da trasformarsi in fatto oggettivo e necessità.<br />
Un partito nuovo che nasce non può eludere la sostanza da cui si genera, e in questo caso è sostanza ciò che è pensiero, conoscenza o credenza. Se sarà dunque la novità a mutare le coscienze questo avverrà come conseguenza ineluttabile di scelte che, prima di tutto, hanno testimoniato platealmente il coraggio delle scelte. Non è affatto coraggioso travasare persone in un contenitore nuovo; è coraggioso riempire di nuovo un qualcosa che, solo in secondo momento, potrà essere anche contenitore &#8230;</p>
<p>E, si capisce, questa riflessione può sostanziarsi in relazione a qualsiasi tema che verrà preso in esame in questo blog/forum. Per tonare, prima di chiudere, brevemente al problema Università a Terni e soprattutto al rapporto ricercatori-docenti, basti solo pensare, appunto, a quanta politica sottenda le nomine, a quanto classismo sottenda le scelte didattiche, a come le collusione tra persone siano dettate piuttosto dall&#8217;interesse personale che dal bisogno della collettività&#8230;Ricordate per caso che fine ha fatta tutta la politica dello spettacolo a Terni?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

