Archivio per settembre 2007

penna.jpg E’ il testo di un articolo/comunicato stampa in cui si fa il Punto sulle primarie a Terni, che verrà pubblicato su Chimera.

E’ un piccolo modo per far vedere che non ci arrendiamo.

Chi vuole lo può sottoscrivere.

PRIMARIE A TERNI: UN’OCCASIONE SPRECATA

Quante volte si è detto che il Partito Democratico andava costruito dal basso, in modo partecipato, coinvolgendo il più vasto numero di persone e di energie?
Quante volte abbiamo visto saggi dirigenti di partito dire che il Partito Democratico andava creato con i giovani e per i giovani?
Quante volte ancora si sono ripetute le “canzoni a manovella” in cui si fischiettava il refrain del: “Dobbiamo coinvolgere la società civile”.
A pochi giorni dal famigerato 14 Ottobre possiamo dire davvero che ciò sia avvenuto? Non lo crediamo. Basta spulciare il curriculum dei candidati all’assemblea costituente nel collegio di Terni (specie andando a vedere i posti considerati “eleggibili”…). Tutte persone degnissime, intendiamoci, che tanto hanno dato alla politica ternana. Ma dov’è il rinnovamento di cui si è tanto parlato? Basta vedere il metodo con cui si è arrivati a tali decisioni, attraverso estenuanti riunioni per pochi intimi, che hanno fatto la gioia gossippara dei quotidiani locali che titolavano in prima pagina “PD: la notte dei lunghi coltelli”. Basta constatare come quasi nessuno ha provato a cogliere l’occasione delle primarie per discutere e confrontarsi davvero su cosa sarà il partito nuovo e su quale contributo potrà offrire alla nostra Regione e alla nostra città. Insomma, stiamo perdendo una grande occasione.
Ed intanto le persone e le energie finiscono per allontanarsi, i giovani invecchiano con in mano la bandierina “da giovane”, la società è rimasta talmente civile da diventare “professionista”.
L’antipolitica che tanto ci spaventa, manifesta in realtà molta frustrazione, ma anche una grande voglia di partecipazione. E un Partito davvero democratico può essere tale solo aprendosi al contributo dei cittadini, riconoscendo le nuove drammatiche necessità che emergono nella società contemporanea (pensiamo ai giovani laureati precari, ai ricercatori, agli immigrati) e valorizzando i talenti di chi crede ancora nella politica come mezzo vero per cambiare le cose, senza nascondersi dietro a un velleitario (per quanto a volte comprensibile) “vaffanculo”.
Dunque il 14 Ottobre non andremo a votare alle primarie con l’entusiasmo di chi pensa che questo sia il primo atto di una politica nuova. Però non è ancora il momento di arrendersi e lo si può capire (fortunatamente) dal coraggio di tanti giovani che, pur delusi dai primi passi del nuovo partito, hanno ancora voglia di darsi da fare, anche se con sempre meno stima e reverenza per la “vecchia guardia”.
E allora il 14 Ottobre andremo a votare alle primarie, con un po’ di tristezza per l’occasione perduta, ma anche con la rabbia e la voglia di far sì che questo sia l’ultimo atto di un vecchio modo di fare politica.

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laureagrande.jpg Ma adesso che è un super-dottore non è che ci farà pagare salato il suo lavoro per il blog?

Grande Tigre!!! 

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Dopo il bailamme conseguente alla chiusura delle liste per l’assemblea costituente, che ha riproposto ai nostri occhi le scene di massa di Braveheart, torniamo ad occuparci del futuro del nostro paese.

Ripartiamo da Beppe Grillo e dai suoi sostenitori.

Sottopongo alla vostra attenzione tre video, dalla visione dei quali possono emergere alcune interessanti considerazioni.

Prima parte

Seconda parte

Terza parte

Piccola osservazione preliminare: erano tutti ben svegli…

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Si vota dalle 7.00 alle 20.00. I seggi saranno più di diecimila.

Puoi votare se hai almeno 16 anni e sei: cittadino italiano, cittadino europeo con residenza in Italia, o cittadino di un altro paese con permesso di soggiorno in Italia.

Per votare basta un documento d’identità e la tessera elettorale.

Per i minorenni e i cittadini stranieri serve solo il documento.

Gli studenti universitari e i lavoratori fuorisede possono votare nella città dove studiano o dove lavorano, iscrivendosi presso l’Ufficio Tecnico Amministrativo Provinciale.

Le schede sono due: una per l’Assemblea Costituente Nazionale, l’altra per quella Regionale.

Si vota mettendo una croce su una sola delle liste.

Sceglierai il tuo leader votando una tra le liste che lo sostengono.

Il contributo minimo per il voto è di solo 1 euro.

Il filmato…

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Da www.ulivo.it – “Se mi chiedete in cosa davvero si differenziano le tre liste che sostengono Veltroni, io non ve lo so dire. Oddio, so che la seconda cita di più alcune parole (giovani, lavoro, ambiente). E che la terza, magari, si richiama (almeno una volta) al socialismo europeo. Ma nell’insieme – questo voglio dire – non mi pare che l’operazione per come è stata concepita definisca i nuclei di vere e proprie aree politico-culturali. Insomma, non credo che le differenze rispondano a un confronto di merito, di valori, di strategie, se non in misura assai limitata e superficiale”. E’ quanto scrive, sul suo blog, il deputato Gianni Cuperlo, della segreteria nazionale dei Ds. “In parte – prosegue Cuperlo – lo stesso ragionamento può valere per le liste che sostengono Bindi e Letta. Nel senso che non credo (magari mi sbaglio) che quelle due candidature presuppongano un’articolazione permanente del futuro partito. Molti che sostengono Veltroni la pensano su quasi tutto come Letta. E lo stesso credo valga per una parte dei sostenitori della Bindi. E allora? Allora direi che queste liste hanno svolto (più o meno egregiamente) la funzione di “mezzi di trasporto” verso quell’Assemblea costituente che dovrà affrontare e risolvere questioni non di scarso peso (il manifesto dei valori, lo statuto, i gruppi dirigenti della transizione che ci porterà al primo congresso del Pd…). Se è così, mi pare ragionevole pensare che dopo il 15 ottobre assisteremo a un rimescolamento delle carte. E a un confronto sui punti di merito, nonché sulle scelte politiche da assumere, che dovrebbe favorire – a quel punto sì – la nascita di grandi aggregazioni omogenee dentro il nuovo soggetto. Non saranno, penso, le tradizionali correnti. Almeno lo spero. E però potranno essere – conclude Cuperlo – aree di riferimento e di appartenenza culturale e politica. Quali saranno? Non sta a me dirlo. Ma forse quello che tornerà in campo saranno (e non è detto che sia un male) le culture politiche nel loro formarsi e nel loro evolvere”.

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Dopo l’era dei Parchi Scientifici e Tecnologici, che in verità ha prodotto dei risultati piuttosto frammentati e raramente concretizzatisi in qualcosa di “solido”,  anche in Umbria, sulla scorta della programmazione nazionale, si sta realizzando un’organizzazione della filiera dell’innovazione basata sullo strumento del Distretto Tecnologico.

Con il Protocollo di Intesa del 23 Febbraio 2006 ed il successivo Accordo di Programma Quadro (28 Febbraio 2006) il MIUR, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e la Regione Umbria  si sono impegnati a realizzare un Distretto Tecnologico volto a valorizzare le strutture, nonché le attività di ricerca delle imprese presenti nell’area di Terni – Narni e nell’intero territorio regionale con particolare riferimento allo sviluppo dei materiali speciali metallurgici, delle micro e nanotecnologie, della meccanica avanzata e della meccatronica.

Il Distretto Tecnologico è finalizzato, in coerenza non solo con gli obiettivi UE ma anche rispetto a quelli del Programma Nazionale della Ricerca 2005-2007, prevede un programma di interventi in grado di:

- sostenere la ricerca applicata e funzionale alla creazione di impresa ed all’inserimento occupazionale dei ricercatori presso le imprese locali;

- rafforzare le azioni programmate di promozione delle attività di ricerca applicata e di sviluppo precompetitivo attraverso il trasferimento tecnologico;

- ripristinare e valorizzare infrastrutture da destinare alla realizzazione di progetti inerenti la ricerca scientifica applicata e/o servizi innovativi per l’impresa;

- sostenere l’innovazione attraverso iniziative finanziarie che prevedano fra le altre l’attrazione di capitali pubblici e privati (in particolare di venture capital);

- valorizzare le attività di ricerca e promozione di spin-off industriali basati su tecnologie innovative e ICT.

Quattro le specializzazioni individuate nel nostro territorio regionale: materiali speciali metallurgici, micro e nano tecnologie, meccanica avanzata, meccatronica.
Nel triennio 2006 – 2008 verranno attivati più di 32 milioni di euro di risorse pubbliche: una metà in corso di immediata attivazione da parte della Regione Umbria, mentre i venticinque milioni di competenza statale saranno invece resi disponibili dal MIUR in momenti successivi (una prima tranche di 8 milioni di euro, ad esempio, è stata messa a disposizione con il bando rivolto alle imprese scaduto il 16 Maggio 2007, che prevedeva il finanziamento di progetti di ricerca).

Le risorse in APQ sono così ripartite:

- Finanziamento interventi L.598/94 per ricerca e/o sviluppo precompetitivo (art.11) 12.379.592€

- Azione “Miglioramento delle risorse umane nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico – promozione dell’innovazione e degli spin – off da ricerca 1.935.204€

- L.r.30/98 realizzazione di infrastrutture per la ricerca 5.250.000€

- Docup ob.2 2000-2006. Misura 2.3 Azione 2.3.2  2.500.000€

- Programma Azioni Innovative 2006-2007 Azione 1.1 2.000.000€

- Finanziamento interventi L.297/99 8.000.000€ 

La governance del sistema è affidata ad una “cabina di regia” coordinata dalla Regione Umbria ed affiancata da un Comitato tecnico scientifico; viene poi istituito un fondo destinato al cofinanziamento degli interventi. Della cabina faranno parte, accanto ai soggetti presenti nel gruppo di lavoro a suo tempo istituito dalla Regione durante la fase di elaborazione dello studio di fattibilità, anche rappresentanti dell’Università per Stranieri; previa intesa potranno inoltre partecipare all’attività della struttura i Centri di ricerca e le Agenzie regionali e nazionali, sia pubblici che privati, coinvolti nello sviluppo delle attività del Distretto (tra i quali Cnr, Asi, Enea etc.). Verrà infine promossa la costruzione di una rete di relazioni con gli altri Distretti tecnologici italiani per soddisfare le esigenze del sistema produttivo regionale, anche in analogia con gli interventi individuati nell’ambito del protocollo d’intesa recentemente siglato tra le regioni Umbria e Piemonte in materia di innovazione e ricerca.

Un’opprtunità quella Distretto da cui non si può prescindere per accreditare sul territorio una dimensione ed un carattere di innovazione permanente.

Non possono essere sottaciute però alcune domande:

- perchè gli atti pubblici (che ho reperito a fatica nel formato cartaceo) relativi al Distretto non sono consultabili on line sui siti istituzionali o su di uno apposito? Brutta abitudine che vale anche per altre neonate organizzazioni come ad esempio il Consorzio Universitario…

- oltre ai proclami spot quale la comunicazione e l’interazione con il territorio?

-  dove si può seguire (e con quali strumenti) lo stato di avanzamento dei lavori del Distretto?

In sostanza…come creare un mileu davvero innovativo se il territorio non è coinvolto nella sua realizzazione?

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 Da qui al 14 Ottobre indico la mia personale astensione dalla militanza nel Partito Democratico, che riprenderà dal 15 Ottobre in poi.

Dal momento che l’unico obiettivo perseguito nello stilare le liste per la Costituente è stato quello di “conservare gli equilibri nei Gruppi dirigenti”, è giusto che a lavorare per la riuscita delle primarie siano i Gruppi dirigenti.

Che a fare lo scrutatore ai seggi vadano il nostro sindaco e il nostro vice sindaco. Che a dare i volantini con l’autoironica scritta “Il 14 Ottobre decidi tu”, vada la professoressa Raveraira o l’assessore Massarelli.

Io incrocerò le braccia e mi asterrò da qualsiasi attività di propaganda o di collaborazione in vista delle elezioni primarie, che per lo meno qui a Terni si sono limitate ad una lotta sotterranea tra sedicenti gruppi dirigenti incapaci del pur minimo segnale di apertura.

Invito tutti i giovani aderenti al PD (di cui ci si ricorda solo quando c’è da fare campagna elettorale o a parole per imbellettare i propri discorsi) a fare altrettanto.

 Francesco Borzini

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grillo-beppe.jpg L’autobus. E’ il luogo in cui, più di ogni altro si avverte la grillite. Una sorta di rivolta della plebe, a volte giustamente esausta a volte esasperatamente polemica, che dopo lo sdoganamento del Vaffanculo si sente in diritto (e magari un po’anche in dovere) di attraversare il convulso traffico di Roma prenderndosela ora con gli autisti, ora con l’ATAC, ora con i politici “che se magneno tutto, ’sti zozzoni”, ora con i dipendenti pubblici, con la casta, con le lobby e i complotti demoplutocratici. E ogni volta ad invocare il Grillo come proprio nume tutelare, sudato vindice del popolo dei pressati nel bus. Rivolta molto, ma molto di pancia. E però…

Poi accendi la TV e vedi tutti i miseri vessilliferi della sinistra dura e pura, il volto truce di Sabina d’Arco Guzzanti che spera fortemente nel ritorno di Berlusconi per poter tornare a fare incassi al botteghino, il volto mellifluo di Torquemarco Travaglio che spera nel ritorno di Berlusconi per poter vendere qualche libro in più, la dentiera brillante di Pancho Pardi che spera nel ritorno di Berlusconi per poter esistere. E tutti quanti invocano Grillo e lo invidiano un po’. E però…

E poi vedi Grillo in persona, che urla, sbraita e sfancula. Mette tutti in un unico calderone. Fa le proposte di legge, ma dice che i politici che vogliono interloquire con lui sono come dei Gordon Brown che dialogano con Mr. Bean. E mette in un’unica fornace Previti e Visco, Dell’Utri e Amato. E via: “Bianchi e neri sono tutti uguali”. Ce lo meritiamo noi Beppe Grillo. E però…

E però il disagio che esprime Grillo è vero. Esiste. Serpeggia. E va prima di tutto capito.

C’è una domanda di democrazia, anche se spesso chi la chiede ti guarda male se provi ad allungargli un volantino o una pubblicazione politica. C’è una domanda di meritocrazia, anche se spesso chi la pone non si fa scrupolo a far raccomandare il figlio o il nipote. C’è una domanda di politiche coraggiose: spesso abborracciate, magari confuse a volte ideologiche. Ma non c’è solo il blatericcio sui famigerati “costi della casta”. Si chiede di avere, finalmente, una politica energetica degna di un Paese europeo. Si chiede di intervenire sulla struttura del sistema finanziario, che ha prodotto i mostri e i guasti che ben ci ricordiamo. Si chiede di modificare la legge elettorale, eliminando le liste bloccate (che ci siamo ritrovati anche nelle primarie…). C’è una domanda di partecipazione.

E’ vero: per partecipare ci sono i partiti. C’è il PD, certo. Ci sono le primarie. Ma, cari amici democratici: siamo sinceri. Fino ad ora, a tre settimane dalle primarie, quale immagine di PD siamo riusciti a trasmettere? Abbiamo saputo dare un’immagine di rinnovamento? Di apertura? Di voglia di discutere di programmi e di questioni concrete insieme ai cittadini, alla gente che è stufa di sentirsi chiamare “società civile”, ma che pur non potendo fare politica per professione vorrebbe provare, senza pretendere molto, a partecipare alla vita politica, a dire la propria a dare il proprio contributo?

Tra l’arroccarsi delle classi dirigenti nella propria fortezza e il vaffanculo indistinto, ci deve essere una terza via. Tra l’alterigia senatoria e l’aventino plebeo ci deve essere un Menenio Agrippa capace di smuovere le coscienze senza far ribollire le viscere.

Intanto Grillo continua a spiazzare. Nessuno è capace di instaurare un dialogo con lui e con il “suo” popolo.

Intanto il Governo arranca, vacilla, si salva per un soffio. Usque tandem?

Intanto siamo a tre settimane alle primarie. Ed oggi verranno varate le liste per l’Assemblea costituente. Vediamo domani, che domani sarà.menenio.jpg

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Sabato 22 settembre, alle ore 20.00, nella splendida area del ‘Parco Mattia’ di Porchiano del Monte, nel Comune di Amelia (Terni), si terrà la prima cena benefica a favore dell’Associazione Neurothon, per finanziare il progetto di Ricerca scientifica sulle cellule staminali cerebrali ‘L’Officina del Cervello’.

Questo evento gastronomico è reso possibile grazie alla volontà di alcuni abitanti di Amelia, che negli ultimi mesi si sono attivati per realizzare una favolosa cena all’interno dell’area del ‘Parco Mattia’ nella località di Porchiano del Monte, alla ‘squisita’ collaborazione della Pro Loco di Amelia che ai fornelli realizzerà un prelibato menù e alla grande generosità del dottor Marino Monti della COSEMI SPA, azienda di Costruzioni e Montaggi Industriali di Stroncone (Tr) che ha contribuito perché tutto questo diventasse realtà. Neurothon ringrazia fina da ora tutte le persone che si sono attivate e stanno lavorando unite da un unico intento, quello di raccogliere fondi per finanziare la ricerca per trovare una cura alle malattie neurodegenerative.

Piatto forte della serata, oltre alle penne all’arrabbiata cucinate dai cuochi della Pro Loco, sarà la solidarietà degli avventori alla cena che, attraverso le donazioni effettuate, aiuteranno l’Associazione Neurothon a finanziare il progetto di ricerca scientifica ‘L’Officina del Cervello’, condotto dal Prof. Vescovi – Presidente del Comitato Scientifico di Neurothon e Direttore della ‘Banca di Cellule Staminali Cerebrali’ presso l’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni. Il costo di partecipazione a persona è di 10,00 euro.

Duecentomila euro: questa la cifra da raggiungere per permettere l’avvio della sperimentazione sulle malattie neurodegenerative (SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA, SCLEROSI MULTIPLA, PARKINSON, Lesioni spinali ecc. ecc.) con le cellule staminali del cervello umano.

Contrariamente a quanto si pensa, è già tecnicamente possibile trapiantare cellule staminali umane in pazienti che soffrono di malattie neurodegenerative letali quali, ad esempio, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, primo obiettivo da estendere poi alla sclerosi multipla, corea di Huntington e molte altre. – dichiara il prof. Angelo Vescovi – La speranza è quella di una cura che, ad oggi, non esiste.”

Le cellule da trapiantare ci sono già e sono in preparazione presso la Banca delle Cellule Staminali di Terni, diretta dal Prof. Vescovi. Tra l’avvio della sperimentazione ed i pazienti si frappone un problema: la mancanza dei fondi per la produzione delle cellule che, ripetiamo, è già in corso, ma rischia di fermarsi poiché non ci sono soldi a sufficienza per continuare i lavori.

Così, sebbene in alcuni mesi si potrebbe avviare il tentativo di salvare vite umane – attraverso la sperimentazione clinica sull’uomo -, l’iniziativa continua ad avanzare a scatti e potrebbe anche bloccarsi.

La città di Amelia ha così risposto attivamente all’appello lanciato in questi giorni dal Prof.Vescovi durante una diretta televisiva della trasmissione Stella, condotta da Maurizio Costanzo – dando il suo contributo a finanziare la ricerca.

Per chi non potesse essere presente alla cena benefica organizzata nella città di Amelia, è possibile sostenere e finanziare ‘L’Officina del Cervello’ inviando la propria donazione a Neurothon Onlus.

Le donazione possono essere effettuate

In Banca – BANCA POPOLARE COMMERCIO E INDUSTRIA s.p.a.

Agenzia di Bresso (MI)

Conto Corrente n° 10146 intestato a Associazione Neurothon Onlus

In Posta – Conto Corrente Postale n. 73933210 –
Intestato a Associazione Neurothon Onlus
Via Fantoli 16/15 – 20138 Milano

Online – Attraverso donazioni online eseguibili tramite il servizio PAYPAL che trovate sul sito www.neurothon.it nella sezione “FAI UNA DONAZIONE

Per informazioni e prenotazioni

Cinzia 340-9272234 – Diana 335-230177

Paola 347-2601315 – Silvana 333-5630883

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Ottima la riuscita della nostra seconda iniziativa pubblica. La sala Conferenze dell’Hotel Valentino ieri pomeriggio era piena in ogni ordine di posto, la discussione è stata senz’altro brillante ed approfondita. Un ringraziamento particolare va sicuramente ai nostri ospiti Maria Rita Lorenzetti, Gianluca Rossi, Ettore La Carrubba ed ovviamente al cerimoniere Francesco Clementi.

Grazie a tutti quelli che hanno collaborato alla buona riuscita dell’iniziativa…parlare di contenuti è ancora possibile, continuiamo così!

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