Da qui al 14 Ottobre indico la mia personale astensione dalla militanza nel Partito Democratico, che riprenderà dal 15 Ottobre in poi.
Dal momento che l’unico obiettivo perseguito nello stilare le liste per la Costituente è stato quello di “conservare gli equilibri nei Gruppi dirigenti”, è giusto che a lavorare per la riuscita delle primarie siano i Gruppi dirigenti.
Che a fare lo scrutatore ai seggi vadano il nostro sindaco e il nostro vice sindaco. Che a dare i volantini con l’autoironica scritta “Il 14 Ottobre decidi tu”, vada la professoressa Raveraira o l’assessore Massarelli.
Io incrocerò le braccia e mi asterrò da qualsiasi attività di propaganda o di collaborazione in vista delle elezioni primarie, che per lo meno qui a Terni si sono limitate ad una lotta sotterranea tra sedicenti gruppi dirigenti incapaci del pur minimo segnale di apertura.
Invito tutti i giovani aderenti al PD (di cui ci si ricorda solo quando c’è da fare campagna elettorale o a parole per imbellettare i propri discorsi) a fare altrettanto.
Francesco Borzini
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Aderisco alla tua proposta… non sento neanche il bisogno di giustificare la mia decisione…
Non sono più giovane, ma ho passato la vita a contatto con i giovani, e lo ritengo un privilegio della professione di insegnante. Ho sempre invitato i miei alunni a occuparsi di politica. Non solo ad informarsi, ma ad impegnarsi personalmente nelle attività di un partito o istituzionali, perché delegare e poi criticare non è un metodo corretto. Oggi sconsiglio ad un giovane di occuparsi di politica, perché, dopo averla sfiorata per alcuni anni , la ritengo immorale e antieducativa.
Immorale perché abitua a simulare e dissimulare: il politico presenta quello che è in realtà un vantaggio personale come un vantaggio per la città o il Paese, a volte le due cose coincidono, più spesso no, allora mi chiedo sempre, di fronte ad una scelta politica “cui prodest?” e tutto è chiaro. Il politico non può mai dire la verità o quel che pensa, ma solo ciò che più gli conviene.
Antieducativo perché in questo ambiente non ti puoi mai fidare dei tuoi “colleghi”: mors tua vita mea o se più vi piace homo homini lupus. I dirigenti di un partito non amano le critiche, chi le fa prima o poi subisce ritorsioni., ma senza autocritica, come si cresce?
I partiti strumentalizzano i giovani: li fanno lavorare e poi li ignorano.
Questo è riferibile a tutti i partiti; non voglio cavalcare il vento dell’antipolitica, che ritengo pericoloso e strumentale (per il discorso del cui prodest), ma è urgente cambiare rotta.
E se chi ha costruito carriere notorietà e posti al sole con le mobilitazioni e lo sciopero altrui, vi dicesse che ora le cose sono cambiate e scioperare non è più di moda?
Ahi, ahi, ahi!
Francesco mio, reagisci!!!
Alle primarie bisogna andare comunque.
Magari votando scheda bianca, meglio ancora annullando la scheda scrivendo sopra un bel “PER IL PD” con tanto di firma autografa, ma ci si deve andare…
Condivido con te quanto detto, ma allo stesso tempo dispiace sentire certe affermazioni da un ragazzo che ha dato tanto e credo continuerà a farlo in futuro a questo progetto; sopratutto mi preoccupa costatare come quel forte entusiasmo che molti ragazzi avevano verso questa “nuova avventura”sia diventato sempre più debole……signori questo è un segnale molto preoccupante!!!
Probabilmente i giovani, com’evidenziava Francesco, servono solo in determinate circostanze.
Sono molto perplesso anch’io. Francesco ha molte ragioni e motivi per prendere questa decisione, e, presumo condivisibili. Le liste sono accettabili? Ci piacciono? La risposta è più no che si. Ma come si può dire che non ce le aspettavamo? Ogni segnale remava in tal senso. Cosa rimane da fare? Gettiamo il bambino(il pd)con i panni sporchi(le liste)? La tentazione è forte, ma ancora peggio è ogni declinazione verso l’antipolitica. Altre strade vanno tentate. La lunga marcia dei monaci birmani mi suscita interesse in queste ore…..
Sono abbastanza d’accordo con Francesco, un po’ meno con Gabriella. Lei, come alcuni di noi ha avuto modo di vedere le cose dall’interno, ha avuto modo di vedere che i politici non sono una massa informe ma persone. Fare di tutta l’erba un fascio non lo trovo giusto, soprattutto visto che qualcuno, seppure in pochi, non hanno preso parte a questa ridicola lotta al posto in lista ed anzi ha tentato di essere coerente con le proprie parole e con le proprie scelte. Sono pochi ma da loro, da un dialogo con loro dobbiamo ri-partire se vogliamo uscire da questo pantano.
Scoraggiare i giovani dall’avvicinarsi alla politica fa si che ci si avvicini solo chi ha la mentalità di quelli che ora stiamo criticando. La politica non è di per sè immorale ed antieducativa, semmai lo sono le persone che la fanno.
Se lasciamo le cose in mano solo a persone così e con pochi scrupoli la deriva a cui stiamo assistendo è anche responsabilità nostra.
Io la campagna elettorale, nel mio piccolo, la farò, non la farò per le persone ma per gli ideali in cui credo. Buona parte dell’attuale classe dirigente dei DS e della Margherita ha dato l’ennesima dimostrazione che c’è bisogno di gente con idee nuove, al passo con i tempi. Non è questo il momento di mollare, conntinuiamo a sostenere le idee per cui abbiamo deciso di associarci!
io propongo iniziative in cui si metta a nudo tutta la loro piccolezza.
Mi fa piacere che si sia aperto questo dibattito e ringrazio di cuore tutti i partecipanti.
Il dilemma è eterno: spendere il proprio tempo e le proprie energie in politica, affrontando le inevitabili disillusioni e le tante anguste piccolezze o “ritirarsi a coltivare il proprio giardino”?
Entrambe le scelte, entrambi i punti di vista sono, credo, degni di rispetto.
Per quel che riguarda me(e ringrazio Cristiano per le belle parole), di certo non voglio mollare. Credo anzi che la nostra piccola esperienza di Punto democratico sia un esempio virtuoso di come si possa provare, nonostante tutto, a fare della “buona politica”.
Allo stesso tempo voglio tranquillizzare Bebbo: a votare alle primarie andrò.
Voglio però ribadire con fermezza un concetto che non è dettato solo dalla disillusione (non c’erano in fondo, come è stato fatto notare, troppe ragioni per illudersi), ma da un fermo convincimento.
Queste primarie, per le modalità carbonare con cui sono state condotte le trattative e per le liste presentate (mi riferisco in particolare alle 2 Veltroni)non mi rappresentano e non rappresentano l’idea di PD che ho in testa. Non si può proclamre una “Nuova stagione” se poi tutti i protagonisti (pur rispettabili, intendiamoci) sono quelli della “stagione vecchia”. Dunque, in maniera molto semplice ma assolutamente chiara, non darò il pur piccolo contributo all’organizzazione delle primarie che avevo intenzione di dare. Non distribuirò volantini. Non chiamerò la gente a votare. Non andrò a fare lo scrutatore ai seggi.
Del resto, pur essendo un militante dei DS, non ho avuto altri modi per esprimere il mio dissenso per il percorso che è stato fin qui condotto. E allora lo esprimo così. Dicendo a chiare lettere che il modo con cui è stato affrontato il percorso delle primarie è il più grande regalo che si poteva offrire ai protagonisti dell’antipolitica. Perché è proprio la politica che si arrocca testardamente sulla propria autoconservazione a gettare benzina sul preoccupante fuoco della disaffezione nei confronti dei partiti.
Ci siamo fatti sfuggire una grande occasione per offrire il segnale di rinnovamento e di apertura che in tanti aspettavano. E allora io non ho proprio il coraggio di alzare la cornetta per dire ad esempio ad un mio amico : “Mi raccomando, il 14 Ottobre vieni a votare: stiamo rinnovando la politica”. Perché in realtà, fino ad ora, non stiamo rinnovando un bel niente…per lo meno qui a Terni.
Se poi sapremo inventarci una qualche iniziativa che, come dice Gregorio, possa mettere in luce l’altrui piccolezza, sarò il primo a darmi da fare!
Sarò ripetitiva, ma a me continua a sembrare necessario un pò di ricambio generazionale. La cooptazione pura e semplice dall’alto non basta più…gli eventi di queste ultime settimane dimostrano una insofferenza pericolosa che non può essere liquidata come “qualunquismo”. I partiti, se vogliono sopravvivere, dovranno imparare a rinnovarsi.
hai ragione. solo che si inizia il 15 di ottobre, perchè fino a quel giorno è già tutto prenotato. Anche i posti in piedi.
We shall overcome,diceva qualcuno. Che fine ha fatto?
http://www.orio.ilcannocchiale.it/post/1625340.html
posso candidarmi a dittatore? io mi ci vedo…
Per il momento potrei cantare, sulle stesse note: “We are overwhelmed”.
Non dobbiamo arrenderci: questo è ovvio. E l’unico modo di non arrendersi, in questo momento, è dire che a giocare così noi non ci stiamo.
Poi per carità, lo ribadisco, le liste sono composte di persone degnissime. Ma il tanto sbandierato criterio dell’innovazione è andato a farsi benedire.
Possiamo dirlo? Abbiamo un modo per dirlo? Degli strumenti, un luogo in cui dire che si è iniziato con il piede sbagliato?
Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
[...]
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
[...]
La primavera intanto tarda ad arrivare
Scorrettamente e forzatamente estratto da “Povera Patria” – Franco Battiato “Come un Cammello in una grondaia” 1991
manca un pezzo (volutamente omesso?)
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po’ da vivere…
Mi spaventa un pò il fatto che sulle note della stessa canzone di Battiato un “grillino” abbia composto un video facilmente reperibile su youtube….
al momento delle parole “si che cambierà…” viene fuori la faccia sorridente di Grillo…
si, mi fa un pò paura questa cosa!
Non sapevo che ci fosse questo abbinamento, vista anche la profonda differenza tra le due figure artistiche. personalmete non credo nei paladini della giustizia arraffoni, ammiccanti e piacioni.
Il pezzo mancante è volutamente omesso. In buona fede. Forse
Sono dell’avviso che a questa nostra tanto amata classe dirigente si addice pienamente il vaffanculo di Beppe Grillo. Basta con le illusioni …sebbene io sia convinto che le illusioni di sindaco e vice-sindaco verranno sonoramente spezzate da un voto che non arriverà: sarà, per loro, una sconfitta molto amara…Per loro gente di Terni…e per loro gente d’Italia…