Non solo acciaio…lo sviluppo a Terni – IIIª puntata
Scritto da Daniele Lombardini in Il punto su Terni, Senza categoriaDopo l’era dei Parchi Scientifici e Tecnologici, che in verità ha prodotto dei risultati piuttosto frammentati e raramente concretizzatisi in qualcosa di “solido”, anche in Umbria, sulla scorta della programmazione nazionale, si sta realizzando un’organizzazione della filiera dell’innovazione basata sullo strumento del Distretto Tecnologico.
Con il Protocollo di Intesa del 23 Febbraio 2006 ed il successivo Accordo di Programma Quadro (28 Febbraio 2006) il MIUR, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e la Regione Umbria si sono impegnati a realizzare un Distretto Tecnologico volto a valorizzare le strutture, nonché le attività di ricerca delle imprese presenti nell’area di Terni – Narni e nell’intero territorio regionale con particolare riferimento allo sviluppo dei materiali speciali metallurgici, delle micro e nanotecnologie, della meccanica avanzata e della meccatronica.
Il Distretto Tecnologico è finalizzato, in coerenza non solo con gli obiettivi UE ma anche rispetto a quelli del Programma Nazionale della Ricerca 2005-2007, prevede un programma di interventi in grado di:
- sostenere la ricerca applicata e funzionale alla creazione di impresa ed all’inserimento occupazionale dei ricercatori presso le imprese locali;
- rafforzare le azioni programmate di promozione delle attività di ricerca applicata e di sviluppo precompetitivo attraverso il trasferimento tecnologico;
- ripristinare e valorizzare infrastrutture da destinare alla realizzazione di progetti inerenti la ricerca scientifica applicata e/o servizi innovativi per l’impresa;
- sostenere l’innovazione attraverso iniziative finanziarie che prevedano fra le altre l’attrazione di capitali pubblici e privati (in particolare di venture capital);
- valorizzare le attività di ricerca e promozione di spin-off industriali basati su tecnologie innovative e ICT.
Quattro le specializzazioni individuate nel nostro territorio regionale: materiali speciali metallurgici, micro e nano tecnologie, meccanica avanzata, meccatronica.
Nel triennio 2006 – 2008 verranno attivati più di 32 milioni di euro di risorse pubbliche: una metà in corso di immediata attivazione da parte della Regione Umbria, mentre i venticinque milioni di competenza statale saranno invece resi disponibili dal MIUR in momenti successivi (una prima tranche di 8 milioni di euro, ad esempio, è stata messa a disposizione con il bando rivolto alle imprese scaduto il 16 Maggio 2007, che prevedeva il finanziamento di progetti di ricerca).
Le risorse in APQ sono così ripartite:
- Finanziamento interventi L.598/94 per ricerca e/o sviluppo precompetitivo (art.11) 12.379.592€
- Azione “Miglioramento delle risorse umane nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico – promozione dell’innovazione e degli spin – off da ricerca 1.935.204€
- L.r.30/98 realizzazione di infrastrutture per la ricerca 5.250.000€
- Docup ob.2 2000-2006. Misura 2.3 Azione 2.3.2 2.500.000€
- Programma Azioni Innovative 2006-2007 Azione 1.1 2.000.000€
- Finanziamento interventi L.297/99 8.000.000€
La governance del sistema è affidata ad una “cabina di regia” coordinata dalla Regione Umbria ed affiancata da un Comitato tecnico scientifico; viene poi istituito un fondo destinato al cofinanziamento degli interventi. Della cabina faranno parte, accanto ai soggetti presenti nel gruppo di lavoro a suo tempo istituito dalla Regione durante la fase di elaborazione dello studio di fattibilità, anche rappresentanti dell’Università per Stranieri; previa intesa potranno inoltre partecipare all’attività della struttura i Centri di ricerca e le Agenzie regionali e nazionali, sia pubblici che privati, coinvolti nello sviluppo delle attività del Distretto (tra i quali Cnr, Asi, Enea etc.). Verrà infine promossa la costruzione di una rete di relazioni con gli altri Distretti tecnologici italiani per soddisfare le esigenze del sistema produttivo regionale, anche in analogia con gli interventi individuati nell’ambito del protocollo d’intesa recentemente siglato tra le regioni Umbria e Piemonte in materia di innovazione e ricerca.
Un’opprtunità quella Distretto da cui non si può prescindere per accreditare sul territorio una dimensione ed un carattere di innovazione permanente.
Non possono essere sottaciute però alcune domande:
- perchè gli atti pubblici (che ho reperito a fatica nel formato cartaceo) relativi al Distretto non sono consultabili on line sui siti istituzionali o su di uno apposito? Brutta abitudine che vale anche per altre neonate organizzazioni come ad esempio il Consorzio Universitario…
- oltre ai proclami spot quale la comunicazione e l’interazione con il territorio?
- dove si può seguire (e con quali strumenti) lo stato di avanzamento dei lavori del Distretto?
In sostanza…come creare un mileu davvero innovativo se il territorio non è coinvolto nella sua realizzazione?
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