penna.jpg E’ il testo di un articolo/comunicato stampa in cui si fa il Punto sulle primarie a Terni, che verrà pubblicato su Chimera.

E’ un piccolo modo per far vedere che non ci arrendiamo.

Chi vuole lo può sottoscrivere.

PRIMARIE A TERNI: UN’OCCASIONE SPRECATA

Quante volte si è detto che il Partito Democratico andava costruito dal basso, in modo partecipato, coinvolgendo il più vasto numero di persone e di energie?
Quante volte abbiamo visto saggi dirigenti di partito dire che il Partito Democratico andava creato con i giovani e per i giovani?
Quante volte ancora si sono ripetute le “canzoni a manovella” in cui si fischiettava il refrain del: “Dobbiamo coinvolgere la società civile”.
A pochi giorni dal famigerato 14 Ottobre possiamo dire davvero che ciò sia avvenuto? Non lo crediamo. Basta spulciare il curriculum dei candidati all’assemblea costituente nel collegio di Terni (specie andando a vedere i posti considerati “eleggibili”…). Tutte persone degnissime, intendiamoci, che tanto hanno dato alla politica ternana. Ma dov’è il rinnovamento di cui si è tanto parlato? Basta vedere il metodo con cui si è arrivati a tali decisioni, attraverso estenuanti riunioni per pochi intimi, che hanno fatto la gioia gossippara dei quotidiani locali che titolavano in prima pagina “PD: la notte dei lunghi coltelli”. Basta constatare come quasi nessuno ha provato a cogliere l’occasione delle primarie per discutere e confrontarsi davvero su cosa sarà il partito nuovo e su quale contributo potrà offrire alla nostra Regione e alla nostra città. Insomma, stiamo perdendo una grande occasione.
Ed intanto le persone e le energie finiscono per allontanarsi, i giovani invecchiano con in mano la bandierina “da giovane”, la società è rimasta talmente civile da diventare “professionista”.
L’antipolitica che tanto ci spaventa, manifesta in realtà molta frustrazione, ma anche una grande voglia di partecipazione. E un Partito davvero democratico può essere tale solo aprendosi al contributo dei cittadini, riconoscendo le nuove drammatiche necessità che emergono nella società contemporanea (pensiamo ai giovani laureati precari, ai ricercatori, agli immigrati) e valorizzando i talenti di chi crede ancora nella politica come mezzo vero per cambiare le cose, senza nascondersi dietro a un velleitario (per quanto a volte comprensibile) “vaffanculo”.
Dunque il 14 Ottobre non andremo a votare alle primarie con l’entusiasmo di chi pensa che questo sia il primo atto di una politica nuova. Però non è ancora il momento di arrendersi e lo si può capire (fortunatamente) dal coraggio di tanti giovani che, pur delusi dai primi passi del nuovo partito, hanno ancora voglia di darsi da fare, anche se con sempre meno stima e reverenza per la “vecchia guardia”.
E allora il 14 Ottobre andremo a votare alle primarie, con un po’ di tristezza per l’occasione perduta, ma anche con la rabbia e la voglia di far sì che questo sia l’ultimo atto di un vecchio modo di fare politica.

16 Risposte a “Primarie a Terni: un’occasione sprecata.”
  1. Bebbo scrive:

    Puntuale e Democratico

    Sottoscrivo.

  2. d.lombardini scrive:

    Come anticipato sottoscrivo!

  3. corradopani scrive:

    Significherebbe dare nuovamente fiducia a chi, da troppo tempo, ha il preciso compito di eludere e illudere le fiducie altrui…. Il 14 ottobre, come vero atto democratico, stiamocene tutti a casa e lasciamo votare quelli che fanno le loro riunioni intimissime…

  4. sandro corsi scrive:

    Ciao a tutti,
    Sono Sandro Corsi, candidato alle primarie per la segreteria del PD umbro e sostenitore di Enrico Letta. Vi scrivo per tentare di riflettere insieme su tutto quanto è accaduto (e soprattutto non è accaduto) e dovrebbe ancora accadere di qui al 14 ottobre.
    Ho letto ed ascoltato molta delusione tra le persone, compreso nel vostro blog: certo, è condivisibile. Ma l’impegno di chi, come voi e come me, crede in una Politica vicina alle persone, che ne conosca le difficoltà, ne potenzi le risorse e ne premi i meriti, non deve conoscere soste.
    Non vi spaventate, comunque: non sono qui per fare un comizio!
    Vorrei tuttavia che si aprissero degli spazi aperti al dibattito; vorrei potermi confrontare con voi, con la cittadinanza e magari anche con gli altri candidati alla segreteria regionale. Mancano due settimane al voto per le primarie e l’unico argomento che, sino ad ora, i gruppi dirigenti maggioritari di DS e Margherita umbri hanno saputo dettare all’agenda politica sono state le liste: mi sembra un po’ pochino…
    La mia candidatura, così come per Letta, non è finalizzata – è facile immaginarlo – alla vittoria delle primarie. Siamo però consapevoli che senza un confronto, un dialogo, una dialettica non si cresce. Non si cresce perché non si comprende il mondo, ed è proprio la comprensione che permette l’integrazione e, dunque, una società realmente aperta.
    Per questo, scusate se mi ripeto, desidererei molto confrontarmi anche con gli altri candidati. Anzi, che ne direste se provassimo ad organizzare un incontro insieme?
    Complimenti per il vostro blog!

    Un saluto a tutti

    Sandro Corsi

    P.S. Ognuno fa quel che può. Per quanto mi riguarda, sono orgoglioso di aver imposto, come capolista a Città di Castello, Anna Ascani, una ragazza di 19 anni veramente in gamba (area Margherita) e, come capolista a Narni, Gianni Giombolini (DS), un giovane davvero molto preparato e, forse per questo, tenuto, sino ad ora, un po’ in disparte.
    Entrambe con possibilità di essere eletti.

  5. Gregorio Alteri scrive:

    Caro Sandro,
    sono certo che non Ti sfugge quanto fatto da Punto democratico su contenuti e progetti, vale a dire l’iniziativa per discutere de “L’Umbria e il suo futuro”… Non abbastanza? Forse. Ma anche l’unica elaborazione e manifestazione su idee, contenuti e progetti.

    A proposito,
    Tu che idea hai dell’Umbria e del suo futuro?

  6. corradopani scrive:

    Ma mi chiedo….Perché finalmente non ci svincoliamo da questo vecchio e creiamo Noi qualcosa di veramente nuovo? Perché non iniziamo a fare qualcosa per la Nostra città?
    Abbiamo davvero ancora voglia di (scusate la volgarità) leccare il culo a persone che non ci considerano se non quando fa comodo?

    Un’idea…nulla di più…Ma mi piace ed avrebbe più che senso….

  7. 7 7 7 scrive:

    “…senza un confronto, un dialogo, una dialettica non si cresce. Non si cresce perché non si comprende il mondo, ed è proprio la comprensione che permette l’integrazione e, dunque, una società realmente aperta….” sono uno stralcio dell’intervento di S. Corsi:
    non dargli il giusto valore e seguito soprattutto nei fatti e nei risultati, potrebbe essere il mezzo che trasforma un occasione storica ( la nascita del Partito DEMOCRATICO), in una mancata.

  8. gregori cristiano scrive:

    Sagge parole.. sono disposto a dare qualsiasi tipo di contributo a patto che serva veramente a cambiare lo stato attuale delle cose…in questo periodo la delusione è presente nei pensieri di molti giovani che invece credevano in un reale cambiamento delle cose, questo si riscontra parlando con ragazzi vicini e interessati al mondo della politica, solo se si fa finta di non vedere non ci si rende conto di quale possa essere la situazione attuale; molto preoccupante poiché vede numerosi giovani con energia e qualità da spendere allontanarsi da quello che per loro era il futuro, il rinnovamento della politica di quella politica che in questi anni ha deluso i cittadini allontanandoli e spingendoli sempre più verso una critica costante generalizzata verso tutti coloro che hanno fatto i propri interessi tralasciando, accantonando i reali problemi che il nostro paese deve risolvere; l’occupazione, inutile sbandierare il raggiungimento di un minor tasso di disoccupazione, bisogna analizzare con attenzione questi dati, vedere la fonte di queste indicazioni, la realtà è ben diversa in Italia i laureati vivono di precarietà non sanno quale sarà il loro futuro almeno che non ci si rimbocca le maniche e si va avanti da soli, inventandosi, tra mille difficoltà, con spirito creativo qualcosa, non tutti hanno il coraggio, ma questa è l’unica strada da seguire. Spesso, i giovani non sono considerati per il loro reale valore, qui mi fermo non vorrei trasformare tutto ciò in atteggiamento vittimistico, ma la realtà purtroppo questa è!.Molti altri sono i problemi da risolvere; la sanità funziona male, i cittadini non si sentono sicuri, troppi i casi di malasanità (l’ultimo a Bologna), il risparmio energetico, il nostro paese lo sapete è indietro rispetto a tutti..sto sintetizzando il più possibile,ma vorrei e ci tengo con tutto il cuore che passasse il mio messaggio ripetuto miliardi di volte da molti giovani, da quella forza che crede o credeva in un cambiamento, che purtroppo non ha riscontrato, in special modo nella nostra città. Sì veramente un’occasione persa ma non ci fermeremo certo qui.

  9. corradopani scrive:

    non dargli il giusto valore e seguito soprattutto nei fatti e nei risultati, potrebbe essere il mezzo che trasforma un occasione storica ( la nascita del Partito DEMOCRATICO), in una mancata…

    Il fatto che nessuno abbia davvero considerato le proposte nuove e riconsederate alcuni posizioni dirigenziali credo dimostri in modo del tutto ineluttabile che l’occasione è già stata mancata caro 777… Mi spiace, ma ne ero consapevole…dopo tante illusioni e disillusioni si impara qualcosa…

  10. corradopani scrive:

    …errata corrige: alcuni=alcune

  11. d.lombardini scrive:

    << Perché finalmente non ci svincoliamo da questo vecchio e creiamo Noi qualcosa di veramente nuovo? Perché non iniziamo a fare qualcosa per la Nostra città?
    Abbiamo davvero ancora voglia di (scusate la volgarità) leccare il culo a persone che non ci considerano se non quando fa comodo?
    Un’idea…nulla di più…Ma mi piace ed avrebbe più che senso….>>.

    Ok Corrado, cosa proponi? Quale l’Idea?

  12. isabella scrive:

    Tanto per cominciare sarebbe interessante, come diceva Francesco qualche post fa, passare dal “chi” al “cosa”, discutere, cioè, sui contenuti del PD.
    Ovviamente, a questo proposito, bisognerebe distinguere tra livello locale e nazionale. Non potendomi esprimere sul primo, non essendo di Terni, mi piacerebbe approfondire il secondo…
    ho la vaga impressione che, almeno a livello generazionale, potremmo essere tutti d’accordo su molte cose…una discussione del genere, però, forse meriterebbe uno spazio tutto suo (un altro post per esempio), e, naturalmente, sarebbe molto interessante se vi partecipasse anche qualcuno dei candidati alla “costituente” del PD….è sulla base delle idee, infatti, che si dovrebe votare, non certo sulla fiducia e su buone intenzioni non meglio specificate, per quanto siano sempre apprezzabili tutti i tentativi di comunicazione.

  13. Francesco scrive:

    Innanzitutto voglio ringraziare Sandro per l’attenzione dimostrata. Senza dubbio si tratta di un segnale da accogliere con piacere.

    Sono d’accordo con lui sul fatto che sarebbe assolutamente utile cercare di far vivere un minimo (almeno un minimo…) di dibattito tra i vari candidati e le varie liste, altrimenti il motto “Il 14 Ottobre decidi tu” rischia di diventare un assunto senza alcuna sostanza. Per decidere bisogna conoscere, e la conoscenza dei candidati e delle loro piattaforme programmatiche passa attraverso il confronto.
    Questo è il motivo per cui, come ricordava Gregorio, abbiamo molto apprezzato il documento “L’Umbria e il suo futuro” che è stato fino ad ora l’unico tentativo di utilizzare lo spazio delle primarie per parlare di programmi e fare analisi politiche.
    Ritengo dunque che, anche partendo dalle analisi svolte in quel documento, si possano stilare una serie di domande da rivolgere sul web ai tre candidati alla segreteria regionale
    Penso che entro un giorno o due al massimo le domande (elaborate dai vari membri dell’associazione) possano essere pubblicate sul sito e inviate alla casella di posta dei tre candidati che potranno rispondere nel giro di qualche giorno.
    Sarebbe un’operazione simile (si parva licet) a quella fatta dal sito di Repubblica con i candidati nazionali e comunque un nostro, seppur piccolo, contributo alla discussione.
    E’ ovvio che la cosa avrebbe un senso solo con l’adesione di tutti e tre i candidati, che speriamo di assicurarci entro breve. Tutti noi intanto ci possiamo impegnare a preparare qualche domanda, possibilmente un po’ “pepata”…

  14. corradopani scrive:

    Per Daniele:

    La mia proposta è nella sotanza la tua. Con ciò voglio dire che mi pare che qui dentro abbiamo tutti delle idee interessanti, che hanno ancora qualcosina di sinistra senza per questo essere ancorate a certi stilemi vetusti. Incontriamoci e organizziamoci: per ogni tema ci sarà chi avrà la sua idea… Non voglio sia la MIA idea, vorrei semmai fosse la Nostra idea…

  15. d.lombardini scrive:

    Corrado non era polemica…era soltanto perchè ti leggevo sempre in versione disfattista e volevo tirar fuori la vena costruttiva. E’ e sarà sempre nella natura di Punto Democratico organizzare momenti di incontro e confronto (come del resto ha già fatto in due occasioni!). Non dobbiamo e non possiamo rassegnarci al contesto squallido che stiamo vivendo anche in queste primarie e valorizzare ogni briciola di energia intellettiva che riusciamo a recuperare al dibattito. Stiamo già pensando a delle cose da realizzare dopo il 15 ed il blog è sempre a disposizione di qualsiasi proposta.
    Dai che prima o poi “faremo breccia”.

  16. cnat scrive:

    sottoscrivo in pieno l’articolo

    condivido con tutti voi la delusione relativa alla vicenda delle liste per le primarie

    ma colgo anche l’occasione per un invito: arrabbiamoci ma non demoralizziamoci. tempo, spazi e modi per dare contributi importanti e per costruire qualcosa di significativo non mancano e non mancheranno. le primarie sono solo l’inizio di un percorso, anzi, di una svolta storica. non dimentichiamolo mai

  17.  
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