Qualcuno di voi ha avuto occasione di vedere l’inchiesta di Milena Gabanelli e Stefania Rimini trasmessa da Report ieri sera? Vi giro un estratto.

“Gli Enti pubblici hanno sempre bisogno di soldi e li trovano facendo mutui e obbligazioni. Poi si fanno sistemare i debiti dalle banche che si inventano operazioni di finanza strutturata. E così si spostano i debiti in là nel tempo e il pacco se lo ritroveranno le giunte future. Questi scherzetti poi costano cari: le banche hanno un debole per le Regioni, le Province e i Comuni, perché di solito non capiscono i rischi che corrono e non si accorgono dei costi impliciti nelle operazioni “swap”. Gli “swap” fanno parte della famiglia dei derivati (la stessa dei derivati emessi sui mutui subprime che hanno messo in crisi le borse di mezzo mondo) e si chiamano così perché derivano il loro valore da variabili esterne.
Sono strumenti complessi e rischiosi, dove chi ne sa di più lucra profitti abnormi, e chi ne sa di meno perde tutto. Pare che in Italia non si possa vivere senza i derivati perché non hanno lasciato fuori nessuno, dalla grande Regione al piccolo Comune di montagna, dalla lavanderia, al policlinico, all’istituto delle suore. Sono almeno 30 mila le imprese private coinvolte, e 900 gli enti pubblici che ci stanno rimettendo centinaia di milioni. Siccome però nel caso degli enti pubblici passano per perdite potenziali, non vengono scritte da nessuna parte, e rimangono debiti fantasma. Per esempio all’azienda dell’Acquedotto Pugliese, di proprietà della Regione, le banche hanno fatto assumere un rischio così elevato che i cittadini pugliesi rischiano un domani di restare senza i soldi per riparare le tubature.”

Il testo integrale della puntata è al seguente link:

http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243^1074824,00.html

4 Risposte a “Il banco vince… e i cittadini pagano!”
  1. isabella scrive:

    Ho seguito con attenzione la trasmissione di ieri sera, che è stata illuminante per capire finalmente che cosa è il famoso “debito fantasma” di cui i giornali parlano da un pò di tempo.
    è un problema serio che mette in evidenza come i governanti italiani, a qualsiasi livello, tendono a tappare i buchi nell’immediato senza preoccuparsi troppo per ciò che avverrà in futuro.
    è un pò la logica di Paperino: ho dei debiti, per ripagarli contraggo altri debiti camuffandoli da investimenti.
    Nella trasmissione della Gabanelli si parlava dell’eventualità di accusare determinati funzionari di banca del reato di circonvenzione di incapace e, nel caso di molte piccole realtà, probabilmente è così, ma siamo sicuri che, a livelli più alti non ci sia connivenza da parte di chi dovrebbe rappresentarci e difenderci?

  2. Bebbo scrive:

    Cara Isabella, io non sono un giurista, ma alla luce dei meccanismi descritti dall’inchiesta giornalistica di ieri sera quelle fattispecie sembrano più aderenti ad una associazione a deliquere finalizzata alla truffa piuttosto che una circonvenzione di incapace. L’incapacità (che è tecnica, non giuridica) dell’assessore al bilancio di turno stava nel non saper determinare il valore dell’operazione finanziaria, mentre era ad esso ben presente il fatto che quel meccanismo aveva come unica funzione quella di scaricare sulle giunte a venire il maggiore onere del debito contratto…

  3. isabella scrive:

    Cred che tu abbia ragione, purtroppo.

  4.  
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