raccolta_differenziata.jpg I dati riportati nel file allegato sono del 2003 e nel 2007 la raccolta differenziata pare sia arrivata a percentuali intorno al 70 – 80%.

Dal momento che in questi giorni a Terni si parla molto di rifiuti, questo allegato sulla raccolta differenziata nella marca trevigiana può essere un utile motivo di riflessione.

Buona lettura!

raccolta-differenziata-nel-trevigiano.pdf

2 Risposte a “Nel trevigiano la raccolta differenziata la fanno così…”
  1. Bebbo scrive:

    Sarebbe importante conoscere le procedure che descrivono i processi produttivi di ASM Terni relativi alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti.
    Non sono riuscito a trovare nulla sulla raccolta differenziata, ma nel sito aziendale è presente una descrizione sintetica dell’impianto di incenerimento-termovalorizzazione:

    “L’impianto di Termovalorizzazione dei rifiuti dell’ASM Terni S.p.A. è sito in Via Ratini, 6 in zona Maratta Bassa a Terni, a ridosso del fiume Nera e della zona ind.le di Sabbione.
    L’impianto è stato costruito come inceneritore dal comune di Terni nel 1975 e, dopo un breve periodo di funzionamento, ha subito un lungo e sostanziale processo di ristrutturazione che ha adeguato l’impianto alle nuove normative vigenti trasformandolo in termovalorizzatore di rifiuti con produzione di energia elettrica: è entrato in servizio il 12 marzo 1998.

    L’impianto è strutturato in due linee ed è in grado di termodistruggere un quantitativo giornaliero di 150 t di frazione secca da rifiuti, ogni linea è costituita da: una fossa di stoccaggio dei rifiuti comune alle due linee, un sistema di alimentazione automatico dei rifiuti dalla capacità di 3000 Kg/h, una griglia inclinata ad azionamento idraulico, una camera di combustione, un nastro di estrazione delle scorie di combustione in bagno d’acqua, un post combustore, dimensionato per funzionare ad una temperatura superiore a 950°C. Il sistema, tramite una caldaia a recupero, può fornire 7 t/h di vapore ( 5MWt) ad una turbina del tipo a condensazione multistadio che, accoppiata ad un alternatore, ha una potenza nominale di 2800 KVA.

    Uno dei principali obiettivi dei vari interventi di miglioramento effettuati è stata la riduzione degli inquinanti nei fumi prodotti dall’impianto, ottenuta grazie ad avanzati sistemi di riduzione delle emissioni.

    Il processo di ristrutturazione ha trasformato radicalmente il sistema di depurazione dei fumi; dall’originale monostadio ad acqua si è passati all’attuale sistema a tre stadi costituito, per ciascuna linea, da: una torre di reazione a latte di calce, da un filtro a maniche nel quale, oltre alla calce immessa ed ai relativi prodotti di reazione, sono captate le ceneri volanti (la captazione dei metalli pesanti è favorita dalla presenza dello strato di calce sulle maniche che funge da ulteriore mezzo microfiltrante), da una colonna a reazione a umido, ove i fumi vengono lavati in controcorrente da una soluzione alcalina di acqua e soda caustica.”

  2. d.lombardini scrive:

    Dal Rapporto ISTAT > pubblicato il 6 Novembre 2007 si nota il pesante il gap sulla raccolta differenziata dei rifiuti dell’Umbria rispetto all’Italia Settentrionale.
    Riciclano carta il 50% degli intervistati (58,6% nel Nord), vetro il 53% (60%), plastica il 37%(53%).

  3.  
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