Archivio per ottobre 2007

Sia virtualmente che fisicamente Punto Democratico vorrebbe incontrare (insieme a tutti quelli che vorranno partecipare) i giovani elettini nel Collegio Terni, Valnerina, Stroncone…ossia Chiara Silveri (19 anni – Assemblea Nazionale), Emilio Giacchetti (21 anni – Assemblea Regionale), Alessandra Rossi (31 anni – Assemblea Regionale).
Sarà interessante confrontarsi ed instaurare un dialogo sul nuovo partito insieme ai giovani costituenti!
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Piccolo quesito di coerenza democratica.
Walter Veltroni pensa che per rilanciare l’azione del governo sia opportuno ridurre la compagine dei ministri. Bella proposta, coraggiosa, popolare e sensata, degna del leader del partito nuovo.
Visto che il partito nuovo dobbiamo costruirlo anche sul territorio, non sarebbe il caso di ripercorrere anche alle nostre latitudini l’intuizione del segretario nazionale?
Ad esempio riducendo la giunta del Comune di Terni da 13 a 8 assessori e riordinando secondo buon senso le deleghe variamente distribuite in ragione di irrinunciabili esigenze di visibilità…
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E’ fin troppo chiaro che le Primarie sono (state) un punto di partenza. Archiviamole con entusiasmo e guardiamo avanti da subito. La vera grande opportunità si apre da oggi, perchè è appunto a cominciare dal 15 ottobre che inizia il percorso che dovrà portare a un cambiamento radicale (miglioramento, semplificazione, trasparenza, innovazione, partecipazione, riformismo) nel centro sinistra e più in generale nell’intero panorama politico italiano.
Riguardo alle Primarie non ci sono dubbi che l’apparato abbia fatto pesare la sua forza e (in alcuni casi) la sua miopia e il suo attaccamento a logiche di potere che definire grette è già troppo generoso.
Sinceramente, come ho scritto in più di un’occasione in questo blog, aspettarsi un atteggiamento diverso sarebbe stato quantomeno ottimistico (vorrei dire utopistico).
La sfida parte adesso: sta infatti a chi vuole demolire certi comportamenti e certe logiche (e siamo in tanti, anche dentro l’apparato, soprattutto tra i giovani ma non solo) fornire in maniera convinta e determinata, proprio a partire da ora, un contributo decisivo.
Ieri, uscito dal seggio, ho parlato per una ventina di minuti con un rappresentante della sinistra giovanile. Lui, come noi, è molto deluso per come sono state costruite le liste e per il modo in cui è stato trattato Francesco Clementi prima, ed Emilio Giacchetti poi. Ma alla fine della fiera si è dimostrato pure parecchio felice per il risultato delle primarie e, soprattutto, si è detto convinto che il 14 ottobre “rappresenta l’ultimo atto della vecchia classe dirigente”. Un vero e proprio canto del cigno. Come a dire che coloro che hanno fatto il diavolo a quattro per avere un posto importante nelle liste, ripercorrendo e ricorrendo a quelle logiche di potere che il PD vuole superare, ha innescato il meccanismo che gradualmente li relegherà in secondo piano.
Mettiamo da parte le nefandezze (ma teniamone sempre conto come dice Daniele nel post “The day after…”) e prendiamoci tutto il resto: perchè quasi tre milioni e mezzo di cittadini al voto sono semplicemente un risultato straordinario.
L’opportunità vera si apre adesso: guai a farsela sfuggire. Se non riusciremo a coglierla sarà più per negligenza nostra che non per colpa dell’apparato.
P.S.: Sull’antipolitica vorrei rispondere a ciò che ha scritto Daniele nel post precedente. Non si demonizzi chi protesta contro il “sistema”, ma non si creda nemmeno che la vera “società civile” si trovi tra i grillini (per fare l’esempio più eclatante).
Ne ho conosciuto qualcuno in quest’ultimo periodo, e più che altro ho avuto a che fare con persone “inconsapevoli”, nel senso che muovono critiche senza spesso conoscere l’oggetto della loro rabbia.
Un esempio su tutti: lavoro in un’agenzia tecnica del Ministero del lavoro, un posto in cui, quantomeno i dipendenti di alto grado, dovrebbero conoscere a menadito i contenuti del protocollo sul welfare. Pochi giorni fa, in ufficio, sentivo due grillini dell’ultima ora stroncare in maniera netta l’accordo sottoscritto da Governo e parti sociali a luglio. Ascoltandoli mi sono subito reso conto che probabilmente non lo avevano mai letto, mi sono quindi inserito nel discorso e con un paio di domande ho avuto conferma del mio sospetto. Tanto che loro stessi hanno infine ammesso di non conoscerne il testo.
In poche parole stavano criticando per il puro gusto di criticare. Stavano criticando sulla base di un ragionamento pregiudiziale. Stavano facendo del qualunquismo di bassa lega e peraltro molto fastidioso. Sono convintissimo che i “grillini” non siano tutti così, ma non vorrei che chi ha certi atteggiamenti di “protesta sempre e comunque” rappresenti la maggioranza del movimento esaltato dal “V-day”.
Per cui va benissimo sposare la causa di chi chiede una politica migliore, ma stiamo attenti a non farci prendere in giro da chi, con il suo consenso acritico, ha trasformato un comico eccezionale come Grillo in un discutibile capopopolo.
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Qualcuno di voi ha avuto occasione di vedere l’inchiesta di Milena Gabanelli e Stefania Rimini trasmessa da Report ieri sera? Vi giro un estratto.
“Gli Enti pubblici hanno sempre bisogno di soldi e li trovano facendo mutui e obbligazioni. Poi si fanno sistemare i debiti dalle banche che si inventano operazioni di finanza strutturata. E così si spostano i debiti in là nel tempo e il pacco se lo ritroveranno le giunte future. Questi scherzetti poi costano cari: le banche hanno un debole per le Regioni, le Province e i Comuni, perché di solito non capiscono i rischi che corrono e non si accorgono dei costi impliciti nelle operazioni “swap”. Gli “swap” fanno parte della famiglia dei derivati (la stessa dei derivati emessi sui mutui subprime che hanno messo in crisi le borse di mezzo mondo) e si chiamano così perché derivano il loro valore da variabili esterne.
Sono strumenti complessi e rischiosi, dove chi ne sa di più lucra profitti abnormi, e chi ne sa di meno perde tutto. Pare che in Italia non si possa vivere senza i derivati perché non hanno lasciato fuori nessuno, dalla grande Regione al piccolo Comune di montagna, dalla lavanderia, al policlinico, all’istituto delle suore. Sono almeno 30 mila le imprese private coinvolte, e 900 gli enti pubblici che ci stanno rimettendo centinaia di milioni. Siccome però nel caso degli enti pubblici passano per perdite potenziali, non vengono scritte da nessuna parte, e rimangono debiti fantasma. Per esempio all’azienda dell’Acquedotto Pugliese, di proprietà della Regione, le banche hanno fatto assumere un rischio così elevato che i cittadini pugliesi rischiano un domani di restare senza i soldi per riparare le tubature.”
Il testo integrale della puntata è al seguente link:
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243^1074824,00.html
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Ascolto e leggo i commenti sulle primarie di radio e giornali…
Possibile che bisogna sempre alimentare le contrapposizioni? <<La grande affluenza è la risposta all’antipolitica…>>. Più umilmente non si può pensare (e dire) che quella non era solo antipolitica, ma la richiesta di una “buona politica”, di una riGenerazione???
Comunque, andata come è andata, cerchiamo di superare le “nefandezze sulle regole” e le sgomitate delle liste (occhio, senza dimenticarle però!) e di non sprecare le energie a vario titolo raccolte (interessante non è solo la quantità del voto – peraltro fondamentale – ma la qualità ed il grado di percezione delle persone che hanno votato). Sarebbe un delitto.
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Evocate, sognate, attese, temute, sprecate, sciagurate, palingenetiche, autocratiche, burocratiche, democratiche, psicotiche, razotiche, frenetiche, autocritiche, innovative, audiovisive, distorsive, retrive, tardive, festose, gioiose, golose, viziose, vivaci, da paci, rapaci, audaci, di pochi, di tanti, di piazze, di razze, di pazzi, di scazzi.
Il calendario alla nostra destra ci dice che mancano 1 giorno. Quando ti accorgi del rapporto difficile delle macchine con la grammatica ti viene da tirare un sospiro di sollievo.
Quando “mancano 1 giorno” alle primarie mi viene da riflettere che forse il nostro errore è stato quello di confidare troppo sull’effetto palingenetico di queste elezioni e sull’attribuir loro un valore eccessivo. I vecchi tic e gli antichi vizi non vengono spazzati via con un 14 ottobre qualsiasi. E le rivoluzioni, del resto, non hanno mai una data prestabilita.
Certo, il percorso che ha portato alle primarie è stato deludente (e come abbiamo visto in un post recente, dal Molise alla Calabria, all’Umbria, tutto il mondo è paese). Ma nonostante questo, nonostante tutto, io spero che domani a votare vada un sacco di gente. Io credo che a votare vada un sacco di gente. Un sacco di gente che ormai alle disillusioni della politica ci ha fatto il callo, ma che nonostante tutto, prova ancora il dovere e il piacere di provarci. Di fare un gesto, piccolo, per dare fiducia alla nostra democrazia e alla sinistra riformista che ne rappresenta comunque la parte più vitale.
E allora, buone primarie a tutti!
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Un po’ di informazioni tratte dal sito www.partitodemocratico.it
Come si vota
Si vota dalle 7.00 alle 20.00. I seggi saranno più di diecimila, ce ne sarà uno anche vicino casa tua.
Puoi votare se hai almeno 16 anni e sei: cittadino italiano, cittadino europeo con residenza in Italia, o cittadino di un altro paese con permesso di soggiorno in Italia. Per votare basta un documento d’identità e la tessera elettorale.
Per i minorenni e i cittadini stranieri serve solo il documento. Gli studenti universitari e i lavoratori fuorisede possono votare nella città dove studiano o dove lavorano, iscrivendosi presso l’Ufficio Tecnico Amministrativo Provinciale.
Le schede sono due: una per l’Assemblea Costituente Nazionale, l’altra per quella Regionale. Si vota mettendo una croce su una sola delle liste. Sceglierai il tuo leader votando una tra le liste che lo sostengono.
Il contributo minimo per il voto è di solo 1 euro.
Votare non vuol dire iscriversi ma partecipare a costruire il Partito Democratico.
Le pari opportunità sono interpretate alla lettera dal PD: le liste sono tassativamente composte alternando donne e uomini. E donne sono anche metà dei capolista.
Cliccando potrete trovare l’elenco dei seggi-del-comune-di-terni.doc e dei seggi-della-provincia-di-terni.doc con l’indicazione delle sezioni elettorali corrispondenti a ciascun seggio (Grazie a Raskolnikov per il contributo…).
Mi raccomando: ricordate di portare con voi la tessera elettorale!
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Abbiamo inviato ai candidati alla segreteria regionale alcune domande sul Partito democratico e sul futuro della nostra Regione.
Nell’attesa arrivino le risposte anche dagli altri contendenti, riceviamo e volentieri pubblichiamo le-risposte-di-sandro-corsi, candidato alla segreteria regionale del PD per la lista “Democratici Riformisti Innovatori umbri con Enrico Letta”.
Buona lettura!
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Ciao, sono Emilio Giacchetti, il segretario della Sinistra Giovanile della provincia di Terni. Sono un assiduo ed attento visitatore del vostro sito ed ho avuto modo, nei giorni scorsi,di leggere post e commenti che non nascondevano la delusione per il metodo che ha portato alla stesura ed alla compilazione delle liste per le primarie. Lo spettacolo offerto è stato davvero poco dignitoso e, ancora una volta, ha messo in evidenza le ossificazioni della politica nel nostro territorio; ma, sebbene quella necessaria spinta al cambiamento ed all’innovazione non c’è stata, non possiamo pensare di rinunciare a contribuire al processo nel modo più efficace possibile, non rinunciando alla rappresentanza, nell’Assemblea Costituente, delle generazioni più giovani. E’ soprattutto questo che mi ha spinto ad accettare la candidatura nella lista Democratici con Veltroni, anche in una posizione a rischio per l’eleggibilità; ho creduto giusto non rinunciare a quella presenza, nonostante l’amarezza per quanto avvenuto, una vera e propria pubblicità regresso per la politica in un tempo già complesso per i partiti, in crisi di identità e di rappresentanza.
Ma se è giusto non arrendersi all’insostenibile conservatorismo di certa classe dirigente, perché rinunciare a dare un senso a queste elezioni primarie di domenica, e tentare di eleggere un volto nuovo all’Assemblea Costituente del Partito Democratico???
Per tutte le info su come e dove si vota contattateci al numero telefonico 3346508023 o al nostro sito internet www.sgterni.ilcannocchiale.it
Saluti democratici a tutti!
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Ho chiesto a un mio amico calabrese (dirigente di un partito de l’Ulivo) come stanno andando i preparativi per le elezioni del 14 ottobre dalle sue parti.
Mi ha scritto che:
“La situazione del PD è molto difficile.
Sta nascendo male perchè non è stata data la possibilità concreta di far partecipare a queste primarie persone nuove.
Le liste e le candidature sono state “controllate” dai dirigenti dei due partiti, mentre quelle di Letta e Bindi dalle loro correnti.
L’impossibilità di apparentare liste “non autorizzate” rende impossibile il rinnovamento.
Ci ritroveremo l’80% di eletti alle costituenti i vecchi volti dei nostri partiti.Poi per non parlare delle costituenti regionali.
Una cosa vergognosa sia per le modalità di scelta dei candidati a segretario regionale sia per le candidature.
In ogni caso andrò a votare per Veltroni, sperando che dopo questa fase lui riuscirà ad imprimere una svolta vera.
Purtroppo hanno inserito in lista dirigenti che non hanno prodotto se non guai ed hanno usato il potere del partito per finalità personali.
Hanno inserito proprio i primi che avrebbero dovuto cacciare a calci nel sedere.
Spero di essermi spiegato.”
Allora gli ho risposto che si era spiegato talmente bene da descrivere puntualmente quello che è successo da noi altri.
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