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L’ufficio statistica comunale fa il punto sul “bamboccismo” ternano…

Articolo del Giornale dell’Umbria

5 Risposte a “Bamboccioni a Terni”
  1. alessandro.vincelli scrive:

    Dati che confermano solo quello che vedo intorno a me.

    Vivo fuori casa da diversi anni.

    Ma visto il discreto culo che mi faccio ogni giorno a lavoro… spero prima o poi di potermi comprare una casa!

    E visto che non c’è nessun tipo di controllo efficace su chi specula sui nostri soldi (le banche) e sulle case (un po’ tutti) sono solo in attesa che il sistema collassi da solo :(

    Sfogo generazionale! passatemelo ;)

  2. Bebbo scrive:

    Bell’articoluccio.

    Mi aspetto che il simpatico Carducci sappia usare analogo sarcasmo e dettaglio commentando composizione e qualità della domanda di lavoro delle imprese locali così come rappresentata dai risultati del Progetto Excelsior 2007; oppure investigando sui movimenti assai singolari che coinvolgono da alcuni anni il mercato immobiliare cittadino, contraddistinto da prezzi al mq raddoppiati nel giro di tre anni e quadruplicati nel giro di cinque.

    Chi costruisce? Chi sono i subappaltatori? Chi compra?

    Perché dedicarsi solo ai bamboccioni, con tanti pupazzi e tanti pupari in giro?

  3. fabio.speranza scrive:

    L’autore dell’articolo fa un monologo con un’ironia fine a se stessa. Per un’analisi di questo tipo la prossima volta vado in un qualsiasi bar dello sport e accanto agli ultimi sviluppi del campionato troverò qualcuno che spiegherà quei dati alla stesso modo.
    Le statistiche sono fatte per essere interpretate nella maniera più oggettiva possibile e cercando di dare una chiave di lettura che tenga conto di cosa di cosa c’è a monte e valle.
    Un numero da solo poco ci potrà raccontare.

  4. corradopani scrive:

    Non oso immaginare chi possa patentare certi individui a crivere sui giornali e ad avere anche, se del caso, un buon seguito di lettori.

    Articolo scilabo e per altro per nulla approfondito, visto che si ferma su dati statistici, ovvero su numeri che, a ben vedere, senza le dovute contestualizzazioni, non hanno nemmeno ragion d’essere né tantomeno un senso.

    Se è infatti vero quanto viene stabilito dai dati statistici è anche vero che con gli stipendi correnti e con i prezzi delle abitazioni è impensabile che un giovane possa anche solo lontanamente comprarsi o affittare una casa. Che fa, ce li dà il giornalista i soldi? Ci dà lui la fidejussione in banca per poter prendere un mutuo? Oppure, più semplicemente, perché, da bravo giornalista non indaga su quanto si sia allargata la forbice tra chi è ricco e chi è povero? Perché non indaga su come vengono elargite dalle amministrazioni ternane le consulenze ai figli di ex-assessori o ex-dipendenti comunali provinciali o regionali? Perché non si indaga su come gli imprenditori comprano e speculano sui lotto e sulle costruzioni? Perché non ha chiesto alle diverse amministrazioni perché non sono mai partite le lottizzazioni per l’edilizia residenziale pubblica?

    Potrei continuare per mesi ma, come si dice, sarebbe come sparare sulla croce rossa sia qualora si voglia ottenere qualcosa dalla stampa sia quando si vogliano ottenere delle risposte da questo nuovissimo Partito democratico che ha nulla di nuovo.

    Un saluto a tutti voi.

  5. corradopani scrive:

    Cedo che il Bamboccione non ha fatto incazzare a dovere i trentenni…Che Padoa Schioppa avesse avuto ragione?

  6.  
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