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Iniziano a sentirsi i primi vagiti di “amministrative ternane” …

Si potrebbe però ludicamente (mica tanto!) approcciare la questione in un altro modo: quali sono le 5 cose che vorreste veder realizzate a Terni dal prossimo sindaco?

5 Risposte a “E se smettessimo per un attimo di giocare ad “indovina chi”?”
  1. Francesco scrive:

    Il registro delle unioni civili… Giusto per collegarsi all’attualità nazionale.

  2. Bebbo scrive:

    1. Riorganizzazione e riqualificazione della macchina amministrativa (8 assessorati ai quali corrispondono univocamente 8 aree amministrative gestite per obiettivi periodicamente riesaminati e valutati sotto il profilo operativo da terza parte e sotto il profilo politico dal consiglio comunale)

    2. Affidamento della gestione delle aziende speciali ad amministratori unici indipendenti e qualificati da curriculum coerenti per competenze e risultati conseguiti, con responsabilità politica esclusivamente in capo al sindaco (a partire dalle linee programmatiche di inizio mandato)

    3. Riorganizzazione complessiva della mobilità cittadina

    4. Organizzazione di stages formativi presso la Polizia Municipale per giovani neodiplomati e neolaureati di origine extracomunitaria

    5. Realizzazione di una struttura multifunzionale per eventi culturali, espositivi e sportivi.

  3. d.lombardini scrive:

    1) Impostare un progetto di città condiviso dalle forze produttive e sociali, di prospettiva ma basato su scelte concrete realizzate sulla scorta di priorità (superando Terni Città Europea ed il fumoso Piano Strategico)
    2) Riorganizzazione e riqualificazione della macchina amministrativa comunale (vedi anche post di Bebbo punti 1 e 2 con in più enfasi sui meccanismi di controllo e premialità) e dotarsi di uno staff agile e competente in grado di per “governare” il progetto di città
    3) Mettere mano seriamente all’organizzazione dei servizi sociali. Implementare gli “uffici della cittadinanza” e costruire una rete effettiva del sociale: realizzare un’adeguata informatizzazione di questi uffici (attualmente il cartaceo determina i destini degli utenti), supportare il personale con presidi di sicurezza nei punti di contatto, regolarizzare le figure precarie (dato che “svolgono un servizio essenziale”), sviluppare il coordinamento con ASL e fornitori di servizi.
    4) Università: Sviluppare il Polo universitario ternano in un’ottica di rafforzamento scientifico e tecnologico attraverso: politica di “attrazione dei cervelli” (magari qualche dipartimento e qualche percorso per i ricercatori aiuterebbe), opportunità VII^ programma quadro, creare le condizioni e contrattare lo spostamento a Terni di alcuni centri di ricerca delle multinazionali innovative presenti. Una suggestione personale: un dipartimento sul rapporto tra innovazione e contesto urbano che “abbraccia” tante discipline diverse.
    5) Lavori pubblici: portare a compimento i cantieri aperti, recuperare la piscina dello stadio ed il mercato coperto, pensare una viablità alternativa (senza mega progetti! Tante città offrono già delle soluzioni…) iniziare a progettare uno spazio fieristico multifunzionale, lo svincolo di ponte le cave

  4. corrado pani scrive:

    1) eliminazione da tutti i consigli e giunte di quanti hanno già ampiamente dimostrato la propria incompetenza, conbtraendo debiti, apportanto nessuna innovazione al sistema e quant’altro;

    2) Impiego di personale qualificato anche senza concorso ma la cui scelta sia volta a volta stabilita da persone estranee ai contesti politici e nominate sulla scorta di espoerienze specifiche di settore (almeno togliamo il problrma delle consuelnze alle istituzioni di figli, nipoti e parenti di assessori, ex-assessori e quant’altro;

    3) istituzione di una reale e preprata commissione edilizia sia per quato riguarda la ripresa di costruzioni residenziali pubbliche sia per ciò che riguarda la vendita e/o la concessione di beni pubblici o presunti tali alle imprese edili locali (sembra strano ma a Terni costruiscono sempre quelli che bazzicano davanti al Comune ad ogni giunta);

    4) revisione totale degli statuti e dei bilanci delle così dette partecipate: ASM, SII, Sviluppumbria, CMM, ecc…ecc… e, qualora necessario sospensione dei relativi incarichi;

    5)Sviluppo oggettivo dei distretti industriali sostenibili, ivio comprese quelle opere pubbliche istituzionali da portare a compimento e realizzazione di una agenzia (non certamente l’Agesa che fa proprio ridere) che supporti e soprattutto realizzi con fondi pubblici progetti e centrali per la produzione di energia sostenibile a favore di tutti e non dei soliti amichetti (o furbetti) di quartiere: vedi Terni Research e amichetti vari.

  5.  
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