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	<title>Commenti a: Ma che Paese siamo diventati?</title>
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	<description>Circolo on-line del Partito Democratico</description>
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		<title>Di: corrado pani</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2007/12/09/ma-che-paese-siamo-diventati/comment-page-1/#comment-3210</link>
		<dc:creator>corrado pani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 19:11:22 +0000</pubDate>
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		<description>Dopo aver sentito Veltroni al TG1 mi son ricollegato di tutta corsa. Ma dico: come si fa a presentarsi in televisione e dire che l&#039;Italia è un paese con la testa rivolta al passato? Ma dico: Walter hai visto chi siede in Parlamento? Ma Walter: hai mica visto chi sono i deputati e i senatori del PD? ma Water (come avrebbe detto Corrado Guzzanti): hai notato l&#039;età media dei parlamentari o dei dirigenti in Italia? Ma Walter: ci sei o ci fai?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver sentito Veltroni al TG1 mi son ricollegato di tutta corsa. Ma dico: come si fa a presentarsi in televisione e dire che l&#8217;Italia è un paese con la testa rivolta al passato? Ma dico: Walter hai visto chi siede in Parlamento? Ma Walter: hai mica visto chi sono i deputati e i senatori del PD? ma Water (come avrebbe detto Corrado Guzzanti): hai notato l&#8217;età media dei parlamentari o dei dirigenti in Italia? Ma Walter: ci sei o ci fai?</p>
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		<title>Di: mah</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2007/12/09/ma-che-paese-siamo-diventati/comment-page-1/#comment-3208</link>
		<dc:creator>mah</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 15:15:38 +0000</pubDate>
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		<description>Ribadisco il concetto che non credo che si possa sostenere un governo con l&#039;unica speranza di arrivare ad una giusta legge elettorale. E nemmeno che nella situazione in cui viviamo questa legge può rappresentare l&#039;unico impegno del segretario del maggior partito della maggioranza. Non ci vogliono anni per fare una legge giusta, ci vogliono anni per dividersi bene i posti... Tanto è chiaro che non si potrà mai trovare una legge che sta bene a tutti, l&#039;interesse di un partito si scontrerà sempre con l&#039;interesse di un altro. Quindi o si va ad un accordo con una prova di forza Weltroni-Berlusconi, mandando al diavolo la rappresentatività (circa il 35 per cento di italiani non si rivedono in quei 2 partiti) e mandando al diavolo il 70 per cento di italiani che non hanno votato il referendum sul maggioritario, o si lavora sulla penultima legge elettorale con cui, ricordiamo, Berlusconi ha governato per 5 anni.
D&#039;altronde, come ti ho già detto, a che serve ridurre i partiti se poi i ricatti vengono da persone che fanno parte pienamente del partito più grande della coalizione?

Però mi dispiace che non mi hai risposto ad una domanda: dopo l&#039;approvazione della legge, secondo te sarebbe meglio tornare al voto? E Quali sono gli obiettivi di Walter? e Prodi ne è a conoscenza?

Inoltre vorrei dirti, cara isabella, che quelli che tu chiami rospi, qualche altra categoria li chiama speranze...

Fa paura a me, invece, non notare che un paese, con i vari governi che si sono succeduti negli ultimi anni, che non si siede ad intavolare una discussione che riguarda i contratti con una qualunque categoria ricorda l&#039;atteggiamento di un personaggio, dello stesso periodo di cui parlavi tu, caratterizzato da una mascella un pò pronunciata... 
&quot;Un Paese che sembra incapace di provare rabbia, dolore e disgusto. Un Paese che rischia davvero il declino. Un declino morale, civile ed etico&quot;. Appunto... Come giustamente ha scritto qualcuno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ribadisco il concetto che non credo che si possa sostenere un governo con l&#8217;unica speranza di arrivare ad una giusta legge elettorale. E nemmeno che nella situazione in cui viviamo questa legge può rappresentare l&#8217;unico impegno del segretario del maggior partito della maggioranza. Non ci vogliono anni per fare una legge giusta, ci vogliono anni per dividersi bene i posti&#8230; Tanto è chiaro che non si potrà mai trovare una legge che sta bene a tutti, l&#8217;interesse di un partito si scontrerà sempre con l&#8217;interesse di un altro. Quindi o si va ad un accordo con una prova di forza Weltroni-Berlusconi, mandando al diavolo la rappresentatività (circa il 35 per cento di italiani non si rivedono in quei 2 partiti) e mandando al diavolo il 70 per cento di italiani che non hanno votato il referendum sul maggioritario, o si lavora sulla penultima legge elettorale con cui, ricordiamo, Berlusconi ha governato per 5 anni.<br />
D&#8217;altronde, come ti ho già detto, a che serve ridurre i partiti se poi i ricatti vengono da persone che fanno parte pienamente del partito più grande della coalizione?</p>
<p>Però mi dispiace che non mi hai risposto ad una domanda: dopo l&#8217;approvazione della legge, secondo te sarebbe meglio tornare al voto? E Quali sono gli obiettivi di Walter? e Prodi ne è a conoscenza?</p>
<p>Inoltre vorrei dirti, cara isabella, che quelli che tu chiami rospi, qualche altra categoria li chiama speranze&#8230;</p>
<p>Fa paura a me, invece, non notare che un paese, con i vari governi che si sono succeduti negli ultimi anni, che non si siede ad intavolare una discussione che riguarda i contratti con una qualunque categoria ricorda l&#8217;atteggiamento di un personaggio, dello stesso periodo di cui parlavi tu, caratterizzato da una mascella un pò pronunciata&#8230;<br />
&#8220;Un Paese che sembra incapace di provare rabbia, dolore e disgusto. Un Paese che rischia davvero il declino. Un declino morale, civile ed etico&#8221;. Appunto&#8230; Come giustamente ha scritto qualcuno.</p>
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		<title>Di: isabella</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2007/12/09/ma-che-paese-siamo-diventati/comment-page-1/#comment-3207</link>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 14:29:11 +0000</pubDate>
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		<description>Sono convinta che uno dei problemi più seri di questo Paese sia proprio la governabilità. E se con una legge elettorale quantomeno decente si riuscisse a contribuire a migliorare la situazione sarebbe già un enorme passo avanti. Sarebbe la base da cui partire per poter affrontare tutto il resto.
è vero: non è giusto che un Governo sia ostaggio di uno,  due o tre personaggi cui non sta certo a cuore il bene dell&#039;intero Paese ma solo il proprio o quello della propria categoria, ma è esattamente per evitare che una simile situazione si ripeta che bisogna ridiscutere le &quot;regole d&#039;ingaggio&quot;.

Il Governo Prodi, purtroppo, mi da l&#039;impressione di essere tenuto in vita solo perché non si sa bene con che cosa sostituirlo e fino a quando non si sarà delineata una valida alternativa andrà avanti, continuando a subire piccoli e grandi ricatti mentre noi continueremo a ingoiare piccoli e grandi rospi...

Mi fa paura però, l&#039;idea che uno &quot;sfoggio di muscoli&quot; contro le istituzioni possa essere ben visto...mi ricorda troppo una certa marcia di tanti anni fa di fronte alla quale c&#039;era un Governo debole con a capo un vecchietto che non si sapeva con chi sostituire....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono convinta che uno dei problemi più seri di questo Paese sia proprio la governabilità. E se con una legge elettorale quantomeno decente si riuscisse a contribuire a migliorare la situazione sarebbe già un enorme passo avanti. Sarebbe la base da cui partire per poter affrontare tutto il resto.<br />
è vero: non è giusto che un Governo sia ostaggio di uno,  due o tre personaggi cui non sta certo a cuore il bene dell&#8217;intero Paese ma solo il proprio o quello della propria categoria, ma è esattamente per evitare che una simile situazione si ripeta che bisogna ridiscutere le &#8220;regole d&#8217;ingaggio&#8221;.</p>
<p>Il Governo Prodi, purtroppo, mi da l&#8217;impressione di essere tenuto in vita solo perché non si sa bene con che cosa sostituirlo e fino a quando non si sarà delineata una valida alternativa andrà avanti, continuando a subire piccoli e grandi ricatti mentre noi continueremo a ingoiare piccoli e grandi rospi&#8230;</p>
<p>Mi fa paura però, l&#8217;idea che uno &#8220;sfoggio di muscoli&#8221; contro le istituzioni possa essere ben visto&#8230;mi ricorda troppo una certa marcia di tanti anni fa di fronte alla quale c&#8217;era un Governo debole con a capo un vecchietto che non si sapeva con chi sostituire&#8230;.</p>
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		<title>Di: mah</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2007/12/09/ma-che-paese-siamo-diventati/comment-page-1/#comment-3206</link>
		<dc:creator>mah</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 13:37:43 +0000</pubDate>
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		<description>Qualcosa non mi è chiaro, cara Isabella.
Nel tuo ultimo post dici, giustamente, che la colpa della debolezza e dell&#039;immobilismo del governo è dell&#039;attuale legge elettorale.
Bene, sono d&#039;accordo... ma se è così, se con questi numeri non è possibile governare e affrontare temi importanti e delicati allora aveva ragione Berlusconi a chiedere la caduta del governo all&#039;indomani dei risultati delle politiche, forse dovevamo scendere in piazza anche noi con il &quot;popolo del centrodestra&quot; per chiedere le dimissioni di Prodi, semplicemente per il bene dl paese. Ma adesso che succede? ci possiamo permettere altri 3 anni e mezzo di un governo debole? oppure è vero che Santo Walter sta cercando di salvare il paese trovando una nuova legge elettorale con la certezza che all&#039;indomani dell&#039;approvazione di tale legge il governo cade? ma se è così ho una domanda fondamentale: Prodi lo sa, Prodi non lo sa? Oppure ci dobbiamo accontentare se questo governo e il segretario del suo partito più grande l&#039;unica cosa che riescono ad ottenere è una giusta legge elettorale (e al momento ho dubbi anche su questo obiettivo)? 
Ho un altro dubbio: fino ad oggi la colpa delle difficoltà del governo non derivava dal fatto che era &quot;vittima della sinistra etrema&quot;? In realtà se poi andiamo a ritroso ad osservare l&#039;ultimo anno e mezzo di legislatura mi sembra che la sinistra estrema abbia sempre ceduto sui temi importanti, a mio malincuore (vedi welfare), ma che i ricatti, purtoppo accettati, sono sempre venuti dai soliti noti, Dini, Mastella, Manzione e per ultima la Binetti, che insieme non raggiungono il 3 per cento dei voti e che, ricordiamo, sono rappresentanti di quella politica (vedi Margherita) con cui il troppo-buon-walter non ha avuto troppe difficoltà ad apparentarsi...
Scusate se mi sono un pò allontanato dal tema della discussione, e miei troppi interrogativi, ma sono sempre più confuso...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcosa non mi è chiaro, cara Isabella.<br />
Nel tuo ultimo post dici, giustamente, che la colpa della debolezza e dell&#8217;immobilismo del governo è dell&#8217;attuale legge elettorale.<br />
Bene, sono d&#8217;accordo&#8230; ma se è così, se con questi numeri non è possibile governare e affrontare temi importanti e delicati allora aveva ragione Berlusconi a chiedere la caduta del governo all&#8217;indomani dei risultati delle politiche, forse dovevamo scendere in piazza anche noi con il &#8220;popolo del centrodestra&#8221; per chiedere le dimissioni di Prodi, semplicemente per il bene dl paese. Ma adesso che succede? ci possiamo permettere altri 3 anni e mezzo di un governo debole? oppure è vero che Santo Walter sta cercando di salvare il paese trovando una nuova legge elettorale con la certezza che all&#8217;indomani dell&#8217;approvazione di tale legge il governo cade? ma se è così ho una domanda fondamentale: Prodi lo sa, Prodi non lo sa? Oppure ci dobbiamo accontentare se questo governo e il segretario del suo partito più grande l&#8217;unica cosa che riescono ad ottenere è una giusta legge elettorale (e al momento ho dubbi anche su questo obiettivo)?<br />
Ho un altro dubbio: fino ad oggi la colpa delle difficoltà del governo non derivava dal fatto che era &#8220;vittima della sinistra etrema&#8221;? In realtà se poi andiamo a ritroso ad osservare l&#8217;ultimo anno e mezzo di legislatura mi sembra che la sinistra estrema abbia sempre ceduto sui temi importanti, a mio malincuore (vedi welfare), ma che i ricatti, purtoppo accettati, sono sempre venuti dai soliti noti, Dini, Mastella, Manzione e per ultima la Binetti, che insieme non raggiungono il 3 per cento dei voti e che, ricordiamo, sono rappresentanti di quella politica (vedi Margherita) con cui il troppo-buon-walter non ha avuto troppe difficoltà ad apparentarsi&#8230;<br />
Scusate se mi sono un pò allontanato dal tema della discussione, e miei troppi interrogativi, ma sono sempre più confuso&#8230;</p>
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		<title>Di: corrado pani</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2007/12/09/ma-che-paese-siamo-diventati/comment-page-1/#comment-3203</link>
		<dc:creator>corrado pani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 09:54:52 +0000</pubDate>
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		<description>E per finire,
Vi rpesento una bellissima ed esplicativa lista - perdonate l&#039;atto populista -  di quanto ci costano i nostri politici più significativi:

http://speciali.espresso.repubblica.it/grafici/buste_politici/popup.html

Non voglio insistere sui conflitti di interesse di ognuno ma mi piace ricordare il visetto candido candido della Pollastrini che sembra così casta e pura da non sembrare nemmeno una politica: sapete chi è il marito/compagno? Iòl presidentuccio del San Paolo IMI... Poverini: guadagneranno troppo poco in due?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E per finire,<br />
Vi rpesento una bellissima ed esplicativa lista &#8211; perdonate l&#8217;atto populista &#8211;  di quanto ci costano i nostri politici più significativi:</p>
<p><a href="http://speciali.espresso.repubblica.it/grafici/buste_politici/popup.html" rel="nofollow">http://speciali.espresso.repubblica.it/grafici/buste_politici/popup.html</a></p>
<p>Non voglio insistere sui conflitti di interesse di ognuno ma mi piace ricordare il visetto candido candido della Pollastrini che sembra così casta e pura da non sembrare nemmeno una politica: sapete chi è il marito/compagno? Iòl presidentuccio del San Paolo IMI&#8230; Poverini: guadagneranno troppo poco in due?</p>
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		<title>Di: corrado pani</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2007/12/09/ma-che-paese-siamo-diventati/comment-page-1/#comment-3202</link>
		<dc:creator>corrado pani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 09:37:59 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Isabella, conosco benissimo l&#039;art. 340 del Codice Penale, tuttavia ritengo che in questa oasi di cacca qualche atto di coraggio e di sovversione abbia un senso al di là delle regole. E poi, scusami tanto: ma di quali regole stiamo parlando? E com&#039;è che queste benedettissime regole debbono riguardare solo il comune mortale e non i gradi poteri economici, politici e quant&#039;altri? Insomma in un paese allo sbando qualche sovversione e capovolgimenti di fronti e regola non farebbe proprio male, risveglierebbe le coscienze e proporrebbe un cambiamento di cui c&#039;è forte necessità (e non mi pare che nomi e cognomi dei nuovi democratici siano affatto nuovi o esenti da conflitti di interesse spaventosi).

Sul discorso legge elettorale siamo da capo: non ritengo sia l&#039;urgenza del paese in questo momento poiché, semmai, rappresenta l&#039;esigenza di due parti politiche che, senza alcuna elezione effettiva (ma solo attraverso il giochino abbastanza sporco e poco trasparente delle Primarie) si sentono investiti di colpo dalla necessità di creare una nuova legge elettorale. Ora vorrei ricordarti che sebbene io concordi pienamente sulla inefficienza della presente legge elettorale, tuttavia nessuno ha alzato il braccio, a suo tempo, per dire che il maggioritario promosso da Segni del 1993 e votato dai cittadini non andava toccato (ricordo anche che si votò contro il finanziamento pubblico dei partiti e che poi i politici senza cittadinid eciserò di abolire quella scelta). Ma non vorrei tornare sulla storia penosa degli ultimi anni. Dicevo che ora questo tentativo di bicamerale senza camere mi sembra del tutto inopportuno e sta, di fatto, rappresentando la mancata presa di posizione di un governo che non ha più nulla di sinistra e niente che abbia nemmeno  lontanamente il sapore della vecchia Democrazia Cristiana, né tantomeno prospetta soluzioni liberiste o moderne.
A fronte di questa involuzione preoccuparsi della legge elettorale sembra più un disonesto escamotage per poter avere voti in qualche modo alle prossime elezioni che un problema urgente: ricordo che all&#039;indomani della vittoria del Centro Sinistra (cui ho contribuito anche candidandomi nella mia circoscrizione) tutti avevano intuito l&#039;impossibilità di governare, ma tutti - Prodi per primo - se ne fregarono di affrontare subito (sebbene come maggiornaza risicata) la questione. Ma ricordo altresì i temi della campagna elettorale e il famossimo e biblico programma elettorale: ti invito a sfogliarlo oggi per vedere se qualche punto sia stato anche solo lontanamente toccato; per non parlare delle questioni dell&#039;antiberlusconismo, le stesse che ci hanno fatto vincere le elezioni e che restano a tutt&#039;oggi irrisolte. 

Continuare a credere che sussista l&#039;impellenza della riforma elettorale vuol dire allontanare tanti cittadini da questo centro sinistra che del popolo e dei lavoratori se ne è altamente strafregato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Isabella, conosco benissimo l&#8217;art. 340 del Codice Penale, tuttavia ritengo che in questa oasi di cacca qualche atto di coraggio e di sovversione abbia un senso al di là delle regole. E poi, scusami tanto: ma di quali regole stiamo parlando? E com&#8217;è che queste benedettissime regole debbono riguardare solo il comune mortale e non i gradi poteri economici, politici e quant&#8217;altri? Insomma in un paese allo sbando qualche sovversione e capovolgimenti di fronti e regola non farebbe proprio male, risveglierebbe le coscienze e proporrebbe un cambiamento di cui c&#8217;è forte necessità (e non mi pare che nomi e cognomi dei nuovi democratici siano affatto nuovi o esenti da conflitti di interesse spaventosi).</p>
<p>Sul discorso legge elettorale siamo da capo: non ritengo sia l&#8217;urgenza del paese in questo momento poiché, semmai, rappresenta l&#8217;esigenza di due parti politiche che, senza alcuna elezione effettiva (ma solo attraverso il giochino abbastanza sporco e poco trasparente delle Primarie) si sentono investiti di colpo dalla necessità di creare una nuova legge elettorale. Ora vorrei ricordarti che sebbene io concordi pienamente sulla inefficienza della presente legge elettorale, tuttavia nessuno ha alzato il braccio, a suo tempo, per dire che il maggioritario promosso da Segni del 1993 e votato dai cittadini non andava toccato (ricordo anche che si votò contro il finanziamento pubblico dei partiti e che poi i politici senza cittadinid eciserò di abolire quella scelta). Ma non vorrei tornare sulla storia penosa degli ultimi anni. Dicevo che ora questo tentativo di bicamerale senza camere mi sembra del tutto inopportuno e sta, di fatto, rappresentando la mancata presa di posizione di un governo che non ha più nulla di sinistra e niente che abbia nemmeno  lontanamente il sapore della vecchia Democrazia Cristiana, né tantomeno prospetta soluzioni liberiste o moderne.<br />
A fronte di questa involuzione preoccuparsi della legge elettorale sembra più un disonesto escamotage per poter avere voti in qualche modo alle prossime elezioni che un problema urgente: ricordo che all&#8217;indomani della vittoria del Centro Sinistra (cui ho contribuito anche candidandomi nella mia circoscrizione) tutti avevano intuito l&#8217;impossibilità di governare, ma tutti &#8211; Prodi per primo &#8211; se ne fregarono di affrontare subito (sebbene come maggiornaza risicata) la questione. Ma ricordo altresì i temi della campagna elettorale e il famossimo e biblico programma elettorale: ti invito a sfogliarlo oggi per vedere se qualche punto sia stato anche solo lontanamente toccato; per non parlare delle questioni dell&#8217;antiberlusconismo, le stesse che ci hanno fatto vincere le elezioni e che restano a tutt&#8217;oggi irrisolte. </p>
<p>Continuare a credere che sussista l&#8217;impellenza della riforma elettorale vuol dire allontanare tanti cittadini da questo centro sinistra che del popolo e dei lavoratori se ne è altamente strafregato.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: isabella</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2007/12/09/ma-che-paese-siamo-diventati/comment-page-1/#comment-3201</link>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 09:04:47 +0000</pubDate>
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		<description>P.S. Dimenticavo...non possiedo mezzi meccanici di alcun tipo, manco una bici elettrica. 
Vado a piedi o al massimo in autobus...
Di solito non uso lamentarmi di non poter usare la macchina ma al massimo del fatto che altri la usino troppo e non per esigenze reali!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>P.S. Dimenticavo&#8230;non possiedo mezzi meccanici di alcun tipo, manco una bici elettrica.<br />
Vado a piedi o al massimo in autobus&#8230;<br />
Di solito non uso lamentarmi di non poter usare la macchina ma al massimo del fatto che altri la usino troppo e non per esigenze reali!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: isabella</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2007/12/09/ma-che-paese-siamo-diventati/comment-page-1/#comment-3200</link>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 08:58:02 +0000</pubDate>
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		<description>Ripeto: lo sciopero è un diritto sacrosanto. L&#039;interruzione di pubblico servizio è un reato.
Per questo esistono leggi che regolamentano la libertà di scioperare.
Tra creare qualche disagio e paralizzare un intero Paese ce ne corre di differenza, caro Corrado.
Per quanto riguarda gli sforzi di Veltroni, che si stanno concentrando sul tentativo di far approvare una legge elettorale decente, vorrei ricordarvi che questo Governo immobile è il risultato di una cattiva, anzi pessima, legge elettorale e se pensate che possa davvero fare qualcosa, così com&#039;è, per risolvere problemi ben più gravi come il precariato, che sta assumendo i preoccupanti tratti di una piaga sociale, peccate forse un pò di ingenuità.

Per affrontare i problemi più difficili ci vuole forza e coraggio perché qualcuno, in ogni caso, si dovrà scontentare...figuriamoci se si tratta della categoria dei datori di lavoro...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ripeto: lo sciopero è un diritto sacrosanto. L&#8217;interruzione di pubblico servizio è un reato.<br />
Per questo esistono leggi che regolamentano la libertà di scioperare.<br />
Tra creare qualche disagio e paralizzare un intero Paese ce ne corre di differenza, caro Corrado.<br />
Per quanto riguarda gli sforzi di Veltroni, che si stanno concentrando sul tentativo di far approvare una legge elettorale decente, vorrei ricordarvi che questo Governo immobile è il risultato di una cattiva, anzi pessima, legge elettorale e se pensate che possa davvero fare qualcosa, così com&#8217;è, per risolvere problemi ben più gravi come il precariato, che sta assumendo i preoccupanti tratti di una piaga sociale, peccate forse un pò di ingenuità.</p>
<p>Per affrontare i problemi più difficili ci vuole forza e coraggio perché qualcuno, in ogni caso, si dovrà scontentare&#8230;figuriamoci se si tratta della categoria dei datori di lavoro&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: corrado pani</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2007/12/09/ma-che-paese-siamo-diventati/comment-page-1/#comment-3180</link>
		<dc:creator>corrado pani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 06:30:24 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Mah,
grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Mah,<br />
grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mah</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2007/12/09/ma-che-paese-siamo-diventati/comment-page-1/#comment-3147</link>
		<dc:creator>mah</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 23:28:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/2007/12/09/ma-che-paese-siamo-diventati/#comment-3147</guid>
		<description>10 e lode all&#039;ultimo post di corrado pani.
Sono d&#039;accordo con te! In questi giorni sembra che l&#039;unica cosa importante sia decidere come dividersi al meglio i posti in Parlamento, e le risposte dal governo che tanto aspettiamo e che tanto ci hanno promesso passano facilmente in secondo piano. Colpa solo dei mass-media? Forse è così... ma preferirei che il troppo-buon-walter pensasse un pò meno ad incontrare tutti gli ex/presenti/futuri leader della cdl/popolo delle libertà/comecavolosichiamanoloro per incontrare ad esempio il ministro del lavoro, figura certo ormai sbiadita, ai margini della vita politica, ma magari davanti ad un buon bicchiere di vino rosso parlare un pò di precariato, ovviamente non quello che si prospetta per i poveri Parlamentari in balia delle varie leggi elettorali...
Un ultima cosa... ancora non riesco a formulare un giudizio sulle ragioni dei camionisti.. Ma leggendo i vostri post mi sorge una domanda: se uno sciopero non crea disagi, che sciopero è? Ci sono categorie che, purtroppo, se &quot;non mostrano i muscoli&quot; nessuno li sta a sentire, altrimenti diventerebbe solo una giornata per non lavorare e per andare a fare una gita... ma il clima non credo lo consenta...
Scusate l&#039;ironia non troppo bene celata, ma sono stanco di provare &quot;rabbia, dolore e disgusto&quot;, per citare il tuo post, caro francesco... 
&quot;Una volta le chiamavano ideologie...&quot; appunto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>10 e lode all&#8217;ultimo post di corrado pani.<br />
Sono d&#8217;accordo con te! In questi giorni sembra che l&#8217;unica cosa importante sia decidere come dividersi al meglio i posti in Parlamento, e le risposte dal governo che tanto aspettiamo e che tanto ci hanno promesso passano facilmente in secondo piano. Colpa solo dei mass-media? Forse è così&#8230; ma preferirei che il troppo-buon-walter pensasse un pò meno ad incontrare tutti gli ex/presenti/futuri leader della cdl/popolo delle libertà/comecavolosichiamanoloro per incontrare ad esempio il ministro del lavoro, figura certo ormai sbiadita, ai margini della vita politica, ma magari davanti ad un buon bicchiere di vino rosso parlare un pò di precariato, ovviamente non quello che si prospetta per i poveri Parlamentari in balia delle varie leggi elettorali&#8230;<br />
Un ultima cosa&#8230; ancora non riesco a formulare un giudizio sulle ragioni dei camionisti.. Ma leggendo i vostri post mi sorge una domanda: se uno sciopero non crea disagi, che sciopero è? Ci sono categorie che, purtroppo, se &#8220;non mostrano i muscoli&#8221; nessuno li sta a sentire, altrimenti diventerebbe solo una giornata per non lavorare e per andare a fare una gita&#8230; ma il clima non credo lo consenta&#8230;<br />
Scusate l&#8217;ironia non troppo bene celata, ma sono stanco di provare &#8220;rabbia, dolore e disgusto&#8221;, per citare il tuo post, caro francesco&#8230;<br />
&#8220;Una volta le chiamavano ideologie&#8230;&#8221; appunto</p>
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