L’assemblea generale dell’Onu ha detto sì alla moratoria contro la pena di morte nel mondo. I voti a favore sono stati 104, quelli contrari 54, le astensioni 29. L’iniziativa è stata fortemente sostenuta dall’Italia, che da almeno 13 anni è in prima fila nella battaglia per la cancellazione delle sentenze capitali. Il governo era rappresentato al Palazzo di Vetro dal ministro degli Esteri e vicepremier, Massimo D’Alema. Proprio il presidente diessino in mattinata si era detto ottimista e aveva parlato di «risoluzione di portata storica».
GLI ULTIMI NO – La moratoria è stata approvata alle 11,45 ora di New York, le 17,45 in Italia, dopo le dichiarazioni di voto contrarie di Antigua e Barbuda, Barbados, Singapore e Nigeria e quella favorevole del rappresentante del Messico. Alla fine i voti a favore sono stati cinque in più rispetto a quanto pronosticabile nelle migliori previsioni. E, soprattutto, è stata superata agevolmente la soglia «psicologica» dei cento sì che dà al provvedimento maggiore forza e consistenza.
«ORGOGLIO PER L’ITALIA» - Anche il premier Romano Prodi ha accolto con grande entusiasmo la notizia del voto favorevole dell’assemblea: «E’ un giorno storico – ha detto – la commozione è intensa». Il capo del governo ha sottolineato che «l’orgoglio dell’Italia è di aver promosso per prima un’iniziativa progressivamente trasformata in una grande coalizione intesa a favorire i diritti dell’uomo». In questo modo, ha sottolineato, «l’Italia ha molto contribuito alla diffusione della pace e giustizia nel mondo».
POLI CONCORDI NEL GIUDIZIO – Tutto il mondo politico italiano ha accolto con generale soddisfazione la notizia del sì alla moratoria. Il leader del Partito democratico, Walter Veltroni, ha evidenziato che «il voto dell`Onu rappresenta un risultato importante per l`impegno di tutti coloro che difendono il diritto alla vita; il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha invece parlato di «lunga battaglia per la quale ci siamo impegnati fin dal 1994». «Ed è – ha aggiunto – una vittoria storica per tutti i cittadini del mondo».
Articoli (RSS)
Ed ora l’abolizione!
Una bellissima pagina della nostra storia.
Un applauso al Partito Radicale che con tenacia ha mantenuto viva la questione in questi anni.
E al Ministro D’Alema che ha saputo portare avanti la battaglia da par suo. Quanno ce vo’, ce vo’…
Nonchè menzione d’onore ad Emma Bonino!
Ora speriamo che questo sia solo un nuovo inizio!