Sempre un’emozione fortissima veder cadere le barriere… con l’ingresso nello spazio Schengen di Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.
Le polizie di stati diversi che sorridono insieme.
E pensare che cosa era poco meno di 60 anni fa il confine tra Polonia, Germania e Repubblica Ceca.
L’Unione Europea sta veramente cambiando la storia.
Speriamo che nel 2008 l’Europa riesca a mettere sulla strada giusta anche i Balcani, anche se il passo falso dei giorni scorsi all’ONU è stato un brutto colpo.

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Ero a Bruxelles il 1 maggio 2004. Per l’allargamento a 25 c’era un grande concerto nella piazza principale. Devo ammettere che l’atmosfera scaldava anche quell’orribile città!
Sinceramente circa queste notizie ho sentimenti contrastanti, perplessità. Mi spiego. Accanto all’emozione di vedere cadere barriere che sembravano insormontabili anni fa stanno crescendo anche malumori.
Il seme dell’intolleranza trova terreno fertile quando non si va a regolamentare adeguatamente alcuni aspetti: esempio lampante è stato quello dei rumeni a Roma.
Le vere barriere non sono quelle sulla carta: mai come ora per esempio stanno crescendo le spinte indipendetiste di alcune regioni(vedi il caso del Belgio).
Tutto ciò è paradossale ma è così. L’Europa , quando troverà un giusto compromesso tra questioni nazionali e questioni ” continentali”, avrà un ruolo ben più importante di quello che ha ora, dove molte voci si levano dal coro.
Staremo a vedere…
Condivido l’entusiasmo per la caduta delle barriere ma non posso non associarmi alle perplessità di Fabio Speranza.
Chiudo con una domanda: ha senso continuare ad allargare l’Unione Europea fin quando non la si doterà di istituzioni realmente in grado di dar vita a una vera politica sovranazionale?