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Mi piace l’impostazione di Bebbo… Cerchiamo ragioni per essere ottimisti!
Il 2007 è stato l’anno di nascita del PD che, pur tra alterne vicende, rappresenta la più significativa novità del panorama politico italiano.
Molte sono le cose che non mi sono piaciute. Innanzitutto il feticcio delle primarie, che rischiano di diventare dei plebisciti con un nome più charmant, perché difettano di momenti di analisi e di discussione vera a monte. Però le primarie ci hanno consegnato un popolo del PD numeroso e voglioso di partecipare che non dobbiamo deludere.
Il Governo Prodi fatica contro gli attacchi di gruppuscoli di peones che rappresentano il male vero della democrazia italiana. E però regge, ancora, nonostante tutto e mi auguro che possa continuare .
Il nostro Walter, per il momento, non mi convince appieno. La sua idea di partito non è ancora molto chiara e ho come l’impressione che voglia tenere il partito in stand by, utilizzando la posizione di forza che gli deriva dalle primarie, per guidare un eventuale fase di transizione dopo l’eventuale caduta del Governo. Una cosa però della gestione Wally mi convince molto ed è il tentativo di accordo con il PDL sulla legge elettorale. Un sistema politico stabile potrà scaturire sono da un accordo tra grandi partiti che mire ad annullare il potere di veto e di ricatto dei piccoli. E pazienza se Berlusconi non è proprio il massimo come interlocutore: del resto gli interlocutori sono come i parenti, non è che si possono scegliere.
Quanto al versante ternano, pare che qualcosa si stia muovendo. I giovani del PD sono diventati una realtà, sono usciti allo scoperto in una riuscita conferenza stampa e un po’ (pochino pochino…) del merito di questa amalgama va anche alla laboriosa attività del nostro Punto.
A fine gennaio ci saranno le elezioni dei coordinamenti comunale e provinciale. Mi auguro che questa volta, oltre alle votazioni, ci possano essere anche dibattiti e luoghi di confronto tra i candidati. L’auspicio è che ci possa essere qualche candidatura espressione di Punto democratico, appoggiata da tutto il gruppo. Vi confesso che ho voglia di un po’ di sana “tenzone” politica.
Insomma cari amici democratici, grazie a tutti per questo 2007 passato a battagliare, incazzarci, discutere e prendere fregature tutti insieme. Nel 2008 la battaglia continua e anche se qualche partita è andata male, l’importante è sapersi rialzare ed insistere. Un po’ come insegna (se posso prendere un esempio tropicale) il Presidente Lula: magari nei prossimi giorni andrò a chiedergli qualche lezione…
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Ringrazio semmai Voi tutti per la possibilità che ci avete dato e che mi avete dato di poter – sebbene in modo pesantemente critico – partecipare ad un dibattito certamente interessante…
Purtroppo non sono un ottimista di natura e così come ho avanzato delle forti detrazioni alla nascita del PD credo che anche il 2008 rappresenterà di fatto una fase di forte stallo. E, per dorla tutta, questo stallo non è il risultato se non di una rinuncia aprioristica alla novità in politica: il PD del 2007 è il risultato di una pletora di intervfenti che di nuovo avevano molto poco. Mi auguro dunque che il 2008 sia davvero l’anno delle novità e nei programmi e nei volti di chi rappresenterà le nostre idee…
L’ottimismo ottuso non serve e può far danni. Ma il pessimismo a tutti i costi blocca energie, uccide l’entusiasmo e condanna al declino. Sposo l’impostazione di Bebbo, di Marco Vitale e (tanto per stare sull’attualità) di Barack Obama.