Io no, perché sono un laico laicista.
Però nella vita (e al Senato) tutto è possibile, anche l’improbabile.
Articolo scritto il giovedì 24 gennaio 2008 alle 3:23 pm e archiviato in Senza categoria. Puoi tenere traccia di tutte le risposte a questo post abbonandoti ai RSS 2.0 feed. Puoi scrivere un commento, o fare trackback da un vostro sito.
“cuore impavido”?!… sicuramente… solo che alla fine fa una brutta fine il tipo della figurina, no?!
E’ tutto appeso ad un filo.
ma se il miracolo avviene… voglio cercare di vedere in postivo… mi auguro che il governo trovi la forza per un deciso salto di qualità!
P.S. sono disorsi simili a quelli che si fanno prima dei calci di rigore…
E’ vero… sembra proprio di essere arrivati ai calci di rigore.
La situazione è paradossale. Mastella che fa? Ha un malore, ma sta venendo a Roma. E Pallaro? Cusumano? I diniani? Fisichella?
Ecco Marini: ha dato il calcio d’inizio. Si parte. Forza Romano!!!
Dalle ultime dichiarazioni di Dini e Mastella si mette male…
si mette male…
c’è poco da miracolare.
L’unica novità è che L’UDC non ha chiesto le elezioni subito, ma vuole un governo per le riforme…
Non sono miracoli, ma “eventualità”…vedi articolo di Italia Oggi in cui si parla dei 35 Senatori che non raggiungerebbero il vitalizio…
Aggiungo da laico e lacista…”Se la risposta è Dio, la domanda non è quella giusta!”
Grande intervento di Cusumano in dissenso dall’Udeur.
alla dichiarazione di voto di Cusumano…
stanno facendo a botte in senato…
ma chiudiamoli dentro e lasciamoli alle loro risse…
peccato per Palazzo Madama ma tanto Roma è piena di bei palazzi, la troviamo una nuova sede per il senato
Allucinante.
Semplicemente allucinante.
Si sono sentite e viste cose che Weimar, al confronto, era un’isola felice. Povera patria.
Passando ai conti:
La CDL ha 156 voti. Aggiungendo Turigliatto siamo a 157.
Prodi viene appoggiato da 152 senatori (compresi Cusumano, D’Amico) e 6 senatori a vita, per un totale di 157.
Rimangono fuori 2 dell’Udeur (Mastella e Barbato), due LD (Dini e Scalera) e Fisichella che ad occhio potrebbe non partecipare al voto (anche se nel suo intervento non si è sbilanciato). Pallaro, Pininfarina e ovviamente Marini non parteciperanno al voto.
Se anche i due dell’Udeur e i due diniani non partecipassero al voto la situazione sarebbe 157 sì e 157 no.
Vista però la reazione di Barbato alle parole di Cusumano mi sembra difficile che i due del’Udeur siano intenzionati ad uscire dall’Aula. Quindi i no si attesterebbero a 159 contro 157 sì: niente fiducia.
Quindi anche se Dini e Scalera non partecipassero alle votazioni non ci sarebbe la fiducia. De profundis.
Mi consolo guardando la nuova accattivante grafica del sito…
Caro Francesco,
i miracoli possono farli i santi. E in quegli ambienti proprio non è dato vederne.
Una volta però c’erano in quelle stanze alcuni assi della politica, che sapevano assumere responsabilità di fronte al paese. Ora il proscenio è presidiato da bisunti due di coppe segnati sul dorso, come d’uso nelle laide bettole che un tempo puntinavano le valli appenniniche, Sannio incluso.
Un tempo che è, malauguratamente, ancora un presente che non passa la mano e che anzi, sembra voler innaturalmente invertire il ciclo delle lancette dell’orologio.
162 a 157.
E’ finita.
Le dichiarazioni di voto stanno diventando un processo al PD.
infatti, le paroline di sabato ad Orvieto sono solo un boomerang al momento
…senza offesa per le bettole, giusto Bebbo no?
Bebbo scrive:
24 Gennaio 2008 alle 7:08 pm
Caro Francesco,
i miracoli possono farli i santi. E in quegli ambienti proprio non è dato vederne.
Una volta però c’erano in quelle stanze alcuni assi della politica, che sapevano assumere responsabilità di fronte al paese. Ora il proscenio è presidiato da bisunti due di coppe segnati sul dorso, come d’uso nelle laide bettole che un tempo puntinavano le valli appenniniche, Sannio incluso.
Un tempo che è, malauguratamente, ancora un presente che non passa la mano e che anzi, sembra voler innaturalmente invertire il ciclo delle lancette dell’orologio.
161 a 156.
Avevo sbagliato di poco.
Siamo il Paese che siamo.
La delusione è tantissima. Qui a Roma stanno festeggiando con i clacson in strada. Forse era inevitabile. Ma davvero posiamo dire che il PD abbia ben operato?
Forse dovremmo cambiare il sottotitolo del blog: Per resistere insieme al Partito Democratico.
Certo Daniele.
Io ho ristretto il discorso solo alle bettole laide: quelle dove le meretrici esercitavano l’antica arte, i cafoni giocavano d’azzardo, i furfanti progettavano gli audaci colpi e gli strozzini riscuotevano i crediti d’usura.