Nasce il primo circolo on-line del PD
Scritto da Francesco in Senza categoria, tags: circoli, obamaPer la prima volta nella storia della politica italiana un partito si organizza non solo attraverso le tradizionali sedi e associazioni territoriali, ma anche su internet.
Nello statuto del Partito Democratico approvato, sabato 16 febbraio nel corso dell’Assemblea Costituente Nazionale, sono previsti, infatti, i “circoli online”, la versione in rete delle vecchie sezioni locali dei partiti. “I Circoli – spiega il documento – costituiscono le unità organizzative di base attraverso cui gli iscritti partecipano alla vita del partito. Essi si distinguono in Circoli territoriali, legati al luogo di residenza, in Circoli di ambiente legati alla sede di lavoro e/o di studio, e in Circoli on-line, che vengono costituiti sulla rete internet e ai quali è possibile aderire indipendentemente dalla sede di residenza, di lavoro e di studio”.
Capostipite di questo nuovo modo di fare politica, il Circolo ‘Barack Obama’, www.pdobama.net, un’iniziativa dei Mille, il movimento che ha portato diversi suoi aderenti alla Costituente del Partito Democratico dopo aver sostenuto la leadership di Walter Veltroni.
Senza dubbio è un’idea molto interessante!
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Molto interessante.
Ottimo che i “circoli online” siano previsti nello statuto.
Basta pensare ad un’associazione come la nostra, che grazie a questo blog mette insieme persone che durante la settimana lavorano in ogni angolo d’italia.
O d’Europa… tra un po’…chissà?
Come donna avrei preferito una presidentessa in USA, anche se, devo confessare, non sono così informata sui programmi dei due contendenti democratici americani .
Un circolo intitolato ad un possibile presidente USA non mi piace, non mi coinvolge, ma un circolo on line è una bellissima idea.
Mi piacerebbe un circolo al femminile? non esclusivamente, ma fortemente orientato. Io certo non saprei come fare chi c’è che sa….?
Elena
Francesco scrive:
19 Febbraio 2008 alle 3:22 pm
O d’Europa… tra un po’…chissà?
…C’è qualcosa che non sappiamo???
Effettivamente intitolare il circolo ad un possibile presidente potrebbe menare gramo. Vi immaginate se ci fosse, che so?, la sezione Bob Dole di Taranto o il circolo Dukakis di La Spezia?
Quanto alla femminilità dei circoli, la cosa farebbe venire un colpo a tutti coloro che, in vista delle primarie per gli organi direttivi del partito nelle singole realtà territoriali, stanno cercando con il setaccio donne disponibili alla candidatura.
Sarebbe interessante capire come si costituisce un circolo on-line. Anzi, si potrebbe chiedere ai compagni della Barack Obama (effettivamente un po’ male suona…)
L’idea del circolo on line è senz’altro buona e noi ne siamo la dimostrazione vivente. Il nome è discutibile ma se è per quello lo è anche il nome “circolo”.
Per quanto riguarda la ricerca di donne da candidare…io avrei cominciato con il tandem alla guida del partito e sinceramente continuo a chiedermi perché la Finocchiaro debba fare il governatore della Sicilia e non il candidato premier del PD….perdonami Fra, lo sai che sono di parte.
Sembrerà una stupidaggine ma forse questo sarebbe uno dei rari casi in cui un cambiamento condotto dall’alto potrebbe avere risultati anche in basso, fungendo da esempio!
Cerchiamo di capire bene quale sia il ruolo di un circolo on line. Potrebbe essere il naturale sviluppo per Punto Democratico, dobbiamo però caratterizzarlo velocemente come:
- IL circolo on line del PD ternano…
- il circolo dei giovani del PD ternano (ma qui ci sarà anche la sovrapposizione con la futura associazione giovanile)
- trovare una definizione di “giovani professionisti pendolari….”
Credo che purtroppo in questo caso conti anche la velocità di realizzazione della cosa. Riunione?
In aggiunta, per non sottrarmi alla diatriba di genere…BASTA! Esiste un discutibile (dal punto di vista della rappresentanza elettorale) 50% ed un altrettanto discutibile, dato il primo elemento, organo permanente delle donne previsto dal nuovo statuto? Ehm…esiste la difficoltà di riempire le liste. Materialmente l’ho visto anche oggi. Allora? Facciamo anche il gruppo “di quelli che scendono dal letto la mattina con il piede destro”, “di quelli che non mettono lo zucchero nel caffè”, “dei fumatori”…?
Almeno la nostra generazione penso non debbe fare una forzata battaglia culturale su queste cose. La battaglia è sulle soluzioni alle difficoltà del quotidiano a cui giovani donne e giovani uomini vanno incontro, sulle politiche pubbliche ed i servizi da realizzare…stop alle riserve indiane.
D’accordo con Daniele su tutta la linea: STOP alle riserve indiane!
Sul discorso del circolo on-line credo sia interessante approfondire. Noi di Punto Democratico non partiremmo certo da zero.
Riflettiamoci e buttiamo giù qualche proposta.
amici ho fondato il primo circolo tematico al mio pianobar, si chiama Circolo del partitodemocratico “Jerry Calà”, vi invito ad iscrivervi, è una libidiiiiine, coi fiocchi!!
Dallo Statuto del Partito Democratico
” Articolo 14.
1. I Circoli costituiscono le unità organizzative di base attraverso cui gli iscritti partecipano alla vita del partito. Essi si distinguono in Circoli territoriali, legati al luogo di residenza, in Circoli di ambiente legati alla sede di lavoro e/o di studio, ed in Circoli on-line, che vengono costituiti sulla rete internet e ai quali è possibile aderire indipendentemente dalla sede di residenza, di lavoro e di studio. In ciascuna porzione del territorio e in riferimento a ciascuna sede di lavoro o di studio può essere costituito un solo Circolo. In caso di partecipazione contemporanea ad un Circolo territoriale e ad un Circolo d’ambiente, fermo restando il diritto di partecipare alla vita politica interna ed all’elezione degli organi dirigenti di entrambi, l’iscritto deve indicare presso quale dei due Circoli intende esercitare gli altri propri diritti ai sensi del presente Statuto.
2. Gli iscritti ai Circoli on-line, fermo restando il diritto di partecipare alla vita politica interna ed all’elezione degli organi dirigenti di questi, devono comunque indicare il Circolo territoriale o d’ambiente dove esercitare gli altri propri diritti ai sensi del presente Statuto. ”
Dunque si può partecipare al circolo on-line e ai normali circoli territoriali e, a quanto sembra, il circolo on-line non dà diritto a partecipare agli organismi territoriali come tale. A me sembra che la cosa si possa fare. aDallo Statuto del Partito Democratico
” Articolo 14.
1. I Circoli costituiscono le unità organizzative di base attraverso cui gli iscritti partecipano alla vita del partito. Essi si distinguono in Circoli territoriali, legati al luogo di residenza, in Circoli di ambiente legati alla sede di lavoro e/o di studio, ed in Circoli on-line, che vengono costituiti sulla rete internet e ai quali è possibile aderire indipendentemente dalla sede di residenza, di lavoro e di studio. In ciascuna porzione del territorio e in riferimento a ciascuna sede di lavoro o di studio può essere costituito un solo Circolo. In caso di partecipazione contemporanea ad un Circolo territoriale e ad un Circolo d’ambiente, fermo restando il diritto di partecipare alla vita politica interna ed all’elezione degli organi dirigenti di entrambi, l’iscritto deve indicare presso quale dei due Circoli intende esercitare gli altri propri diritti ai sensi del presente Statuto.
2. Gli iscritti ai Circoli on-line, fermo restando il diritto di partecipare alla vita politica interna ed all’elezione degli organi dirigenti di questi, devono comunque indicare il Circolo territoriale o d’ambiente dove esercitare gli altri propri diritti ai sensi del presente Statuto. ”
Dunque si può partecipare al circolo on-line e ai normali circoli territoriali e, a quanto sembra, il circolo on-line non dà diritto a partecipare agli organismi territoriali come tale (e forse, visto come stanno andando le cose, è anche meglio!). Però si potrebbe chiedere di essere invitati alle assemblee direttive senza diritto di voto.
A me sembra che la cosa si possa fare. Anzi, a pensarci bene è già fatta. Va solo formalizzata. Che ne dite?
ehm…visto che ho il pallino del “come” aggiungo l’ Art.1 comma 9 dello Statuto:
“Il Partito Democratico assicura un Sistema informativo per la partecipazione basato sulle tecnologie telematiche adeguato a favorire il dibattito interno e a far circolare rapidamente tutte le informazioni necessarie a tale scopo. Il Sistema informativo per la partecipazione consente ad elettori ed iscritti, tramite l’accesso alla rete internet, di essere informati, di partecipare al dibattito interno e di fare proposte. Il Partito rende liberamente accessibili per questa via tutte le informazionisulla sua vita interna, ivi compreso il bilancio, e sulle riunioni e le deliberazioni degli organismi dirigenti. I dirigenti e gli eletti del Partito sono tenuti a rendere pubbliche le proprie attività attraverso il Sistema informativo per la partecipazione”.