raccolta_differenziata.jpgLa spinosa ma fondamentale tematica dei rifiuti credo che sostanzialmente debba essere affrontata su due piani:1) quello scientifico-tecnologico e della logistica2) quello dei comportamenti quotidiani (come la comunità si struttura e si “informa/sensibilizza” (e quindi si “comprende/apprende”!)

Relativamente al secondo credo che i soggetti istituzionali (ma anche per quanto di competenza quelli organizzativi partitici e associativi dovrebbero rincorrersi nello spiegare COME SI RICICLA, DOVE SI RICICLA…oltre chiaramente a ribadire il PERCHE’.

Dove sono dunque le campagne di comunicazione???

Ne trovate in giro? Raccogliamole.

Pagina informativa ASM Terni

Vecchia campagna Regione Umbria

Ed i rifiuti tecnologici?

Una Risposta a “Rifiuti. Come, dove, quando?”
  1. d.lombardini scrive:

    Mi pare di capire che esiste una Direttiva sui rifiuti tecnologici (Weee) la quale illustra che quando ne compri uno nuovo, il rivenditore è tenuto a prendersi quello vecchio e deve provvedere lui alla gestione del rifiuto. Per fare questo è applicata una piccola sovratassa sul prezzo d’acquisto del prodotto nuovo (che anche se non restituisci uno vecchio devi pagare lo stesso).
    http://www.anie.it/browse.asp?goto=721&livello=4&IdDocumento=20771&IdRevisione=33991
    La direttiva WEEE 2002/96/CE, implementata in Italia con il decreto legislativo N. 151/05, è una misura dell’Unione europea, destinata agli Stati membri, in base alla quale l’EEE (il materiale elettronico ed elettrico) deve essere marcato con un adesivo. I produttori dovranno quindi adottare uno schema di riciclaggio che sia riconosciuto dalla WEEE.

  2.  
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