Archivio per aprile 2008

Perchè non sollecitiamo i “Walter locali” provando a declinare (come suggerito da Alessio Cicioni in un comitato territoriale) i 12 punti del programma del PD calandoli su Terni?
Poi “normalizziamo” i commenti pervenuti e li raccogliamo in una proposta/comunciato insieme a quella “di metodo” espressa in un post passato.
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E ride. Riflette. Sghignazza. Si interroga.
Non capisce l’ennesima stranezza italiana, il nostro passato che non passa, il nostro quadro politico indecifrabile, il ritorno di un affabulatore insieme imbarazzante e geniale che ha segnato, questo è indiscutibile, un ventennio di vita politica italiana.
Per chi volesse farsi un’idea, è certo molto interessante questa rassegna-stampa-estera tratta da Internazionale (rivista sempre molto interessante per capire il mondo, di cui caldamente ci permettiamo di consigliare l’acquisto).
Buona, sconfortante, lettura.
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Il successo del PD a Terni è evidente (http://elezioni.comune.terni.it/RTResult.asp) ma per cementare e rilanciare questo trend positivo credo sia fondamentale non solo organizzare bene il partito (i congressi o come si chiameranno!) e prepare fin da adesso l’avventura delle prossime elezioni comunali.
Credo che il PD locale per non offrire il fianco a cordate improvvisate e puntare AD UN IMPRESCINDIBILE RINNOVAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE debba iniziare a lavorare fin da ora (e non arrogantemente ridursi all’ultimo mese, tanto si vince…).
- Primarie per il candidato sindaco (vere, con tanto di dibatti e faccia a faccia)
- Un programma condiviso, sintetico, con priorità evidenti per la città (se poi fosse anche “misurabile”) ed uno staff del sindaco che sia veramente di supporto.
- Sostegno a candidature di trentenni (o giù di lì) competenti in vari campi e con “attributi” (basta yes guys) sia nel consiglio comunale che in qualche assessorato (ce la facciamo ad osare un po’? Sviluppo Ec./Innovazione, Cultura, Ambiente, Università richiedono “freschezza”, “rapporti non logori da anni di <<battaglie>>”,”capacità”… ricordo che possono essere nominati anche esterni se del caso…). Importante è anche ridurre il numero degli assessorati ed essere capaci di dar vita a delle politiche integrate, ad accogliere progettazioni del territorio sulla base di linee guida trasparenti che esaltino le competenze e il controllo dell’impatto sul territorio.
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Ed ora? che ne pensate?
Vorrei iniziare il confronto con voi dal post di Angela inserito questa mattina molto presto (…a proposito Angela come è andata a Porto San Giorgio???)
Scrive Angela:
Si dice che le analisi a caldo non vengono bene.
Però tre cose.
1. Chi vince, governi: è la regola del bipolarismo. Speriamo per il meglio e buon lavoro a tutti.
2. E’ solo il primo giro di carte ed il mondo è cambiato grazie al gesto politico del pd di correre da solo. Senza una riforma costituzionale, istituzionale o elettorale il sistema politico è già un altro: i partiti rappresentati in Parlamento si contano sulle dita di una mano. Una rivoluzione che auspicavamo da 15 anni e che, in un modo o nell’altro, ci traghetterà fuori dal pantano della seconda repubblica. E’ prevedibile infatti che non ci saranno più “minoranze di blocco” sulle riforme necessarie a migliorare la governabilità (a partire dalla riforma elettorale).
3. Abbiamo scoperto che la politica è cosa profonda e l’entusiasmo da solo non basta a rimuovere la disaffessione, il dissenso e la critica. E’ un lavoro lungo ed impegnativo, ma occorre tornare a “fare politica”, a mettere in circolo pensieri, ad avere coscienza del futuro (oggi ha vinto la politica del presente!). Il pd è la forza riformista di questo Paese chiamata più di tutte a colmare la distanza tra la politica e la società. E’ la Fabbrica del nostro futuro e la nostra speranza. Oggi ancora di più.
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Io ne ho sentiti tanti dire così.
Gente di Rifondazione che si rende conto che l’unico voto utile a fermare l’Armageddon berlusconiano è il voto per il PD.
Persone moderate che non sopportano più le sparate leghiste, le promesse mirabolanti e irrealizzabili, gli attacchi al Quirinale, alla Costituzione e alle Istituzioni repubblicane.
Giovani di destra che sognano una destra dignitosa e che non riescono più a votare per un candidato che si presenta, sempre più invecchiato e pirandellianamente goffo, per la quinta volta consecutiva.
Precari che dicono: sì, si potrebbe fare di più, ma lo stipendio minimo di 1000 euro per tutti i contratti sarebbe comunque un grande passo in avanti.
Laici che affermano: è vero, sarà difficile convivere con i teo-dem, ma Veltroni è forse l’unico che ha qualche speranza di far avanzare l’Italia sul cammino dei diritti civili.
Tante persone che solo un mese fa non pensavano di votare PD e che oggi sono pronte a sostenere Veltroni.
Insieme a loro ce la possiamo giocare. Fino all’ultimo voto. DAJE MO’!!!
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Il 23 gennaio scorso, il mai sopra le righe Umberto Bossi aveva dichiarato che il Governo Prodi “è ormai alla fine. A questo punto o si va al voto oppure facciamo la rivoluzione, facciamo la lotta di liberazione”. Aggiungendo quanto segue: “Vuol dire che mettiamo in piedi la polizia del Veneto, della Lombardia, del Piemonte… Certo ci mancano un po’ di armi, ma prima o poi quelle le troviamo”.
Pochi giorni fa, a proposito delle schede elettorali che indurrebbero l’elettore all’errore, ha rincarato la dose così: “Contro questa porcata prenderemo i fucili” (salvo poi dire, qualche ora dopo, che le sue parole non vanno sempre prese alla lettera).
Ora, non vorrei sembrare antipatico o irrispettoso nei confronti del mitico Senatur, però, quando lo sento pronunciare certe frasi che, più che a effetto, definirei esilaranti, l’istinto alla risata diventa irrefrenabile.
Ma insomma, provate a immaginare un “esercito” di pittoresche camice verdi guidate dal padano Umberto con un fucile in mano! Ragazzi, scusatemi ma non riesco a non ridere. Mi scuso in particolare con tutti gli elettori e i militanti della Lega, ma è proprio più forte di me.
Infine un pensiero affettuoso al Senatur, che ultimamente mi fa un po’ troppo preoccupare: “Caro Umberto: pensa alla salute!”
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Protagonisti della rete. Senza dubbio alcuno.
Qualche esempio?
Il sito del PD dell’Umbria
Gli amici del Barack Obama
E infine provate ad andare al minuto 2,19 di questo video… Scoprirete una bella sorpresa!
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Riporto un commento appena inviato da un’amica del nostro sito a proposito della visita di Veltroni a Terni. Le sue parole mi sembrano talmente azzeccate e condivisibili da meritare spazio nella nostra home page.
“….c’ero anch’io sotto il palco, con mia madre dietro e mio padre sotto al gazebo. Vorrei dire a tutti quelli che non c’erano e a tutti quelli che non sanno ancora per chi votare che Veltroni è il vero cambiamento.
Sartre diceva la vita è essenzialmente fare dei progetti per poterli realizzare, votare il pd oggi non significa sognare ma poter realizzare quei progetti e quelle attività che contribuiscono a far crescer l’Italia.”
Orsù, scriviamo anche noi i nostri appelli agli indecisi!
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In una mirabile intervista a Il giornale (di famiglia) il leader del principale schieramento avversario (LEDELPSA, per semplicità), ha rivelato al pungente intervistatore un’iniziativa assai sgarzulina, per ridare il buonumore agli italiani ingrigiti dal triste biennio prodiano, facendosi promettere dal puntuto giornalista di non pubblicare la rivelazione (il primo caso di smentita preventiva…).
Come si evince dal titolone in prima pagina del suddetto quotidiano (allora esistono ancora giornalisti dalla schiena dritta che non si fanno intimidire dai politici…) trattasi del “Mese della libertà”, una proposta degna dell’alleniano dittatore dello Stato libero di Bananas.
Tenetevi forte, siòre e siòri: per un mese niente tasse! Appunto, il mese della libertà.
Certo, persino quel simpatico mascalzone del LEDELPSA ha dovuto ammettere che la proposta è un tantino irrealizzabile (mannaggia ai conti pubblici…), ma di certo rivela (almeno a suo dire) la fantasia e la creatività del suo autore.
I soliti, noiosi e barbosissimi sinistrorsi dalla puzza sotto il naso potrebbero obiettare che in un qualsiasi altro Paese civilizzato una panzana del genere, sparata in campagnia elettorale, avrebbe immediatamente autoaffondato il candidato che avesse avuto l’ardire di pronunciarla.
Ma a noi il LEDELPSA in fondo è simpatico, con quell’aria da Ganassa che la spara grossa al Bar dello sport… Sarebbe un ottimo cabarettista. Peccato che si candidi a guidare il Paese.
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“Un nuovo mercato del lavoro si può fare: combattendo la precarietà, investendo per maggiore sicurezza e incrementando i salari”
Giovedì 10 aprile ore 17,00
Sala Consiliare Palazzo Spada, Terni
Coordina:
Francesco Filipponi
Intervengono:
Giorgio Santini, Segretario Conferederale Cisl
Michele Rizzi, Vice Presidente nazionale Acli
Parteciperanno:
Paolo Raffaelli, Sindaco di Terni
Lucia Rossi, segretario provinciale CGIL
Gabriele Nardi, segretario provinciale UIL
Sergio Rossi, Vice Presidente Confindustria Terni
Conclude:
Andrea Causin, Responsabile nazionale enti locali del PD
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