Riporto un commento appena inviato da un’amica del nostro sito a proposito della visita di Veltroni a Terni. Le sue parole mi sembrano talmente azzeccate e condivisibili da meritare spazio nella nostra home page.

“….c’ero anch’io sotto il palco, con mia madre dietro e mio padre sotto al gazebo. Vorrei dire a tutti quelli che non c’erano e a tutti quelli che non sanno ancora per chi votare che Veltroni è il vero cambiamento.

Sartre diceva la vita è essenzialmente fare dei progetti per poterli realizzare, votare il pd oggi non significa sognare ma poter realizzare quei progetti e quelle attività che contribuiscono a far crescer l’Italia.”

Orsù, scriviamo anche noi i nostri appelli agli indecisi!

5 Risposte a “Appello agli indecisi!!!”
  1. I commenti alla sua visita raccontano bene lo spirito che sta animando Veltroni nelle piazze d’Italia. Sottolineo nelle piazze d’Italia.
    E’ stata una risposta importante alla disaffezione per i politici e la politica.
    Sono sicuro che alla fine lui stesso si sentirà investito di una grande responsabilità: contraccambiare la fiducia e la speranza che ha visto nelle migliaia di persone incontrate per l’Italia.
    Non ha offerto un contratto firmato in televisione, ma una seria e appassionata speranza per un’Italia migliore.

  2. il cinico D. scrive:

    Aspetto tutti il 15 Aprile…in un caso o nell’altro. Sartre nel cassetto e sulla scrivania la volontà e la CAPACITA’ di realizzare i progetti.
    Nel frattempo voto per il sogno, ma anche per realizzarlo!

  3. Corrado Pani scrive:

    Effettivamente si è limitato a consegnare a Vespa – nella puntata di Porta a Porta di ieri sera – i primi disegni di legge che farà il Governo qualora Water vinca le elezioni…Chissà stasera che consegnerà a Vespa Sirvio?!!! mah…

  4. 7 7 7 scrive:

    Essere chiamati ad una colsultazione elettorale e non raccogliere l’invito, magari per sufficienza o per altre scuse opinabili, come la mancanza di voglia e di tempo, rappresenta una omissione grave se non altro per il rispetto di quanti nella prima metà del secolo scorso hanno patito, e lottato per ottenere ed estendere tale diritto; molti hanno pagatoi con la vita. Il diritto al voto: una conquista sacra.
    Punto due ovviamente solo Veltroni potrà cavalcare il cambiamento.
    W W V. il sito che si impegna al presente e pensa al futuro! ! !
    Sentiti gli altri (tutti) non vediamo l’ora che questa visibilità dovuta alla campagna elettorale finisca.
    Ognuno torni all’ordinario, compreso Ferrara che nel frattempo si è fatto una esperienza sulle uova e sulla verdura fresca…
    P.s. Candidati con sagoma più minuta sarebbero un bersaglio più difficile da essere omaggiato dai lanci e dai tiri.

  5. cnat scrive:

    Per il mio appello mi permetto di utilizzare le parole scritte ieri su Repubblica (nella sua breve rubrica “L’Amaca”) dall’inimitabile e gigantesco Michele Serra:

    “Il problema suo (riferendosi a Berlusconi) e dei suoi (anche di molti suoi elettori) è dunque ridurre ai minimi termini la Repubblica, l’antifascismo, la Costituzione e qualche altro dettaglio, per potersi finalmente sentire “padroni in casa propria”, come direbbe il Senatur. Il problema è che, a quel punto, sarebbero gli italiani che si riconoscono nella Repubblica e nella Costituzione a sentirsi stranieri in Patria. Credo che questo sfugga a parecchi miei amici di sinistra che si astengono perchè “tanto è uguale”. Berlusconi lo sa, che non è uguale. E’ più intelligente lui dei super-intelligenti che non vanno a votare”.

    Sottoscrivo in pieno il pensiero di Serra. In particolare le ultime due righe, che sto facendo leggere a “parecchi miei amici di sinistra” che hanno da sempre la puzza sotto il naso quando si parla della politica nazionale e dei leader della sinistra italiana e poi, molto spesso, non hanno neanche letto un programma elettorale e non sanno nemmeno quali sono le principali leggi approvate dall’ultimo Governo Prodi.

  6.  
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