Archivio per aprile 2008

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Da blog a “sezione virtuale”. Da diario on-line a primo circolo on-line in Umbria del Partito Democratico. Fondato da un gruppo di giovani ternani, Punto Democratico nasce nel luglio dello scorso anno come associazione politico – culturale e come blog (www.puntodemocratico.it) per raccogliere, con l’ausilio della rete, energie e competenze da “portare in dote” al costituendo Pd.

Ora che la formazione politica guidata da Walter Veltroni sta per affrontare la sfida delle elezioni, Punto Democratico confluisce in essa utilizzando la strada più coerente con la sua natura: la trasformazione in circolo on-line.

Per la prima volta nella storia italiana, oltre a organizzarsi attraverso le tradizionali sedi territoriali, un partito elegge internet a luogo istituzionalmente di confronto e partecipazione politica.

Lo statuto del Pd parla chiaro:

“I Circoli costituiscono le unità organizzative di base attraverso cui gli iscritti partecipano alla vita del partito. Essi si distinguono in Circoli territoriali, legati al luogo di residenza, in Circoli di ambiente legati alla sede di lavoro e/o di studio, ed in Circoli on-line, che vengono costituiti sulla rete internet e ai quali è possibile aderire indipendentemente dalla sede di residenza, di lavoro e di studio”.

Un gruppo di giovani ternani ha così scelto di rispondere alla sfida affascinante di una politica nuova fatta anche attraverso sedi e strumenti nuovi. Punto Democratico si propone come spazio libero di dibattito e confronto sui temi della politica e dello sviluppo nazionale e locale. Uno spazio di partecipazione attiva e integrata alla vita del Pd.

Il circolo on-line è per sua natura non territoriale, e per questo motivo non è chiamato a eleggere rappresentanti del partito a nessun livello. Tutti possono aderire a Punto Democratico, indipendentemente dalla residenza e dalla nazionalità. Allo stesso tempo il circolo, nato da un’esperienza associativa locale, individua nel Pd umbro un diretto interlocutore e avrà nell’Umbria e nel suo sviluppo sociale, culturale e politico una tematica di privilegiato interesse.

E’ questo un modo per dare continuità all’esperienza di Punto Democratico, dandole una soggettività riconosciuta all’interno del partito e mettendogli a disposizione un prezioso luogo di discussione. Per partecipare ai dibattiti non è comunque necessario essere iscritti al Pd (anzi le voci critiche e fuori dal coro rimangono una risorsa preziosa per un confronto costruttivo), anche se lo scopo è dare la possibilità a tutti i frequentatori del sito di creare la prima community democratica dell’Umbria, che svolgerà le proprie discussioni e le proprie riunioni rigorosamente on-line.

Per iscriversi clicca su “Aderisci”, leggi la breve comunicazione e compila il form di pre-iscrizione.

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folla.gif Si possono reinventare le città?

Una domanda affascinante posta in una serie di Forum dall’Associazione culturale Indisciplinarte e dal Giornale dell’Umbria nell’ambito del progetto TERNI 2019 .

Ritengo che la risposta possibile (ed auspicabile) sia SI a patto di puntare sull’elemento trasversale ed aggregatore della cultura come infrastruttura del territorio e soprattutto che il livello politico – amministrativo coinvolga la comunità locale attraverso processi decisionali inclusivi.

La teoria economica più recente ci dimostra infatti che << le realtà urbane di medie e piccole dimensioni tornano a nuova vita grazie alla loro capacità di organizzare le relazioni a livello locale aprendosi al globale (sviluppo locale infatti non significa localismo autarchico!)…perché le idee ed i servizi si producono, processano, scambiano e vendono…>> (Arzeni, Oecd) e che il fuoco degli investimenti deve essere posto sia sulla valorizzazione degli aggregati di competenze originari di un territorio, sia sulla costruzione di un contesto attrattivo per il radicamento di quella c.d. “nuova classe creativa” di lavoratori che alimenta il processo di innovazione locale.

Tutti però devono sentirsi parte della produzione di conoscenza del territorio. Perché la libertà – partecipazione di Gaber dovrebbe tradursi anche in SVILUPPO.

Ma ciò può verificarsi solo se il nostro approccio con i vari problemi da affrontare superi una logica di tipo NIMBY – Not in my Back Yard (ossia il “Si faccia. Ma da qualche altra parte”) in favore di una logica PIMBY – Please in my Back Yard (Si faccia. A certe condizioni) salvaguardando in un colpo solo risultato dell’intervento, processo decisionale adottato e sostenibilità ambientale perseguita. Interessante a proposto l’intervista di forumpa.it a Patrizia Ravaioli Presidente dell’Associazione Pimby che ha stilato un vero e proprio Manifesto in merito.

L’operazione di audit della comunità locale può essere condotta con diverse tecniche (questo vale a maggior ragione all’interno dei vari soggetti organizzati come i partiti politici!), ognuna della quali adatta in relazione a particolari condizioni del contesto: Metaplan, OST, EASW, GOPP, Focus Group, Action Planning, Camminata di Quartiere, Brainstorming, Search Conference, Giurie dei Cittadini, bilancio partecipativo…tutte tecniche già entrate nella prassi comune all’estero (in particolare nel centro-nord Europa) ed in qualche caso testate nelle realtà più illuminate in Italia, dove i vari Consigli regionali – Toscana a parte – certo non si precipitano a scrivere leggi sulla partecipazione.

Una buona lettura in tal senso è “A più voci” di L.Bobbio Edizioni Scientifiche Italiane del 2004.

A più voci

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economia.jpg Un interessante contributo di alcuni studenti italiani della London School of Economics…

Ringraziamo Fadi, Marco, Paolo e Salvatore per l’analisi e li invitiamo a contribuire ai nostri posts!

Esiste anche la versione video commentata della loro analisi che viene sempre tenuta aggiornata all’indirizzo http://quattrogattilse.googlepages.com/ ed un apposito gruppo di discussione su Facebok.

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gapace850.jpg Roberto Pettorossi, in arte Bebbo o viceversa, ci segnala la serie di incontri pubblici di approfondimento e mutua informazione sul mercato del lavoro organizzati nel mese di Aprile dai Giovani delle ACLI di Terni:

 

“…ma tu hai una coscienza lavorativa?”

La CONOSCENZA, antidoto alla INCERTEZZA

Domande&Risposte dei Giovani delle Acli di Terni sul mondo del lavoro.

1° INCONTRO Giovedì 3 Aprile

“ Terra dove andare: viaggio all’interno del mondo del lavoro”

2° INCONTRO Giovedì 10 Aprile

“Quali opportunità oggi dalla nostra Italia”

3° INCONTRO Giovedì 17 Aprile

“Una formazione secondaria e universitaria in grado di inserirci nel mondo del lavoro”

Gli Incontri aperti a tutti si svolgeranno alle ore 21.00 presso il centro di Iniziativa Sociale “Luigi Cambioli” via dei castelli 34, Terni

con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili del Comune di Terni

per informazioni : Giovani delle Acli di Terni

presso sede provinciale Acli di Terni

via Tiacci 6 – Tel 0744 407647-8

e-mail: terni@acli.it

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logo_politiche45930.jpg Segnaliamo con piacere l’iniziativa coordinata da Francesco Filipponi, un amico di Punto Democratico,”L’impegno dei cattolici nel Partito Democratico per il cambiamento e lo sviluppo del Paese” che si svolgerà a Terni Lunedì 7 Aprile alle ore 17,00 presso la Sala Convegni dell’Hotel Valentino.

Saranno presenti gli onorevoli Giampiero Bocci e Sandro Gozi ed i candidati locali al Parlamento.

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Segnalo un’iniziativa pubblica che mi arriva da Angela Cossiri, candidata al consiglio comunale del Comune di Porto San Giorgio (dove la lotta sarà aspra!!!) ed amica di Punto Democratico.

“Il rinnovamento del sistema politico italiano è possibile?

Quale contributo possono dare gli elettori nel momento del voto”

Mercoledì 2 aprile, ore 17

Sala Max Salvadori (Società operaia) Via Gentili 17 PORTO SAN GIORGIO (AP)

Sarà presente: Prof. Roberto Bin Professore ordinario di diritto costituzionale

…a seguire cena/sottoscrizione con il Min. Pier Luigi Bersani

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