Dal Messaggero 13 Giugno 2008 – Walter Patalocco

 

3 Risposte a “Liste civiche e “sindrome Ciaurro””
  1. Francesco scrive:

    “Una realtà che frustra le aspirazioni dei giovani e chiede alle donne di accontentarsi di posizioni subalterne”. Questo il pensiero di Leo Venturi, che però quando assommava le cariche di presidente di circoscrizione e consigliere provinciale rispose di no a chi gli chiedeva di dimettersi da quest’ultima carica per far entrare in Consiglio provinciale una giovane donna di 30 anni. Insomma, ci fa piacere che abbia cambiato idea.

    Per il resto, che dire? Non so quale fortuna avranno queste iniziative che puntano tutto sulla crisi della politica. Di certo potranno approfittare delle prospettive aperte dal doppio turno. Ma se il PD vuole contrastare questi fenomeni è bene che si ritorni a far politica, iniziando finalmente a coinvolgere chi ha partecipato alle primarie e, dopo quell’esperienza, è stato snobbato dal partito.

  2. Corrado Pani scrive:

    Mi auguro soltanto che la popolazione ternana non si faccia ammaliare da questa parolina magica “civico” senza essersi preoccupati prima di essere civici e civili: è ora che tutti noi uniamo le forze contro certi personaggi poco chiari…

  3. Bebbo scrive:

    Ma quelle di cui si parla sono liste civiche o liste ciniche?

  4.  
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