Il “punto” su Terni/2
Scritto da Daniele Lombardini in Discussioni, Il punto su Terni, tags: elezioni amministrative, terni
Oggi ho proprio bisogno di essere qualunquista e primitivo nel mio messaggio. Volutamente. Paradossale.
Rispetto ad un vecchio post in cui riflettevamo sulla prossime amministrative a TR non mi sembra che il panorama polico ternano sia migliorato. Anzi.
Ed allora perchè non armarci per una “guerriglia politica di tipo illuministica” che potrebbe rinnovare un pò la classe politica.
Folle idea di “commandos di giovani trentenni -massimo quarantenni- ben selezionati per provenienza, cultura e sensibilità” che elaborano un programma minimale, una lista elettorale, molti slogan per rinnovo della classe dirigente. Una lista per la “ri-generazione democratica della città”. Un detonatore. Nuove competenze ed energie per la città.
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Paradossale o no, mi sembra che gli ultimi due argomenti di discussione proposti da Corrado Pani (..E, finalmente, tentiamo un incontro..) e Daniele Lombardini (Il “punto” su Terni/2) manifestino la volontà di fare un salto di qualità nell’attività del circolo. Suggerirei di spingere su questi obiettivi minimi :
- Arrivare al più presto ad una regolamentazione dei circoli on-line all’interno della galassia del PD soprattutto per ottenere un legame chiaro ad uno specifico livello di partito (continuo a pensare che sia la provincia il punto di riferimento migliore per riuscire a trasformare le nostre idee in azioni concrete attraverso l’inserimento di un nostro rappresentante o più di uno con diritto di voto all’interno del consesso di partito)
- Organizzare un incontro per stilare una rosa di argomenti spinosi (energia e ambiente, ad esempio) da trasformare in una vera e propria piattaforma programmatica
- Compatibilmente con le aspirazioni e le inclinazioni di ciascuno, sarebbe interessante creare dei sottogruppi di lavoro che produrranno proposte sui singoli argomenti prescelti sino a mettere a punto un cartello di idee definitivo
- Una volta completato il programma, presentarlo non solo alla struttura di partito di riferimento, ma anche introdurla alla cittadinanza attraverso manifestazioni e iniziative con il sostegno di quotidiani, radio e televisioni locali
Creiamo la nostra road-map!
Propongo subito uno spunto per la riflessione:
“A COSA (E A CHI) SERVONO LE CIRCOSCRIZIONI? – Per un nuovo decentramento al servizio della comnità locale”
Credo proprio, come già detto, nella necessità di un incontro.
Certamente mi parrebbe davvero una novità predisporre nelle varie circoscrizioni attuali una sorta di raccoglitore dove poter far inserire alla gente le proprie perplessità, le proprie richieste e le proprie soluzioni ai problemi della circoscrizoone e della città: sarà meglio, per una volta, partire dalle necessità dei cittadini, ovviamente dopo attenta valutazione statistica e dopo aver individuato quei tre o quattro punti davvero innovativi ed interessanti.
Chiariamo subito l’argomento circoscrizioni.
Personalmente mi sono fatto l’idea che così come sono le circoscrizioni servano a poco; come probabilmente diventeranno in seguito all’imminente loro riforma serviranno ancora meno; probabimente acquisiranno in futuro una maggiore importanza, ma solo nella funzione di bilancino in una logica di stretta osservanza cencelliana. Naturalmente, mi sembra pleonastico specificare che il servizio al quale io faccio riferimento è quello al bene comune, o all’interesse generale della cittadinanza che dir si voglia. Comunque mi sono persuaso che di questi tempi è opportuno sempre specificare.
Sulla tua proposta di costruire dei raccoglitori, io non sono d’accordo. E ti dico subito perché. La politica non si deve innovare solo negli strumenti, ma soprattutto negli stili. Quindi occorre distinguere ed analizzare.
Se quella iniziativa deve avere natura istituzionale, sarebbe molto meglio definire e pubblicizzare una reperibilità dei presidenti e dei consiglieri circoscrizionali che si mettano a disposizione dei cittadini con una logica di prossimità, costituendo un front office presso la sede della circoscrizione oppure montando un gazebo itinerante nelle zone più frequentate del territorio di competenza. Creare una scatola nella quale consentire ai cittadini di rappresentare proposte e doglianze servirà nel migliore dei casi alla rappresentazione contabile di un piccolo dato in uno dei malfatti bilanci sociali di uso comune, alla voce “numero di risposte (ciclostilate, n.d.r.) inviate nell’anno solare alle lettere dei cittadini”.
Se invece parliamo di una iniziativa di partito, non ci siamo proprio: se ambiamo a cambiare la politica e non (almeno non solo) a cambiare le natiche poggiate sulle più o meno comode poltrone consiliari, ricordiamoci che confondere i luoghi istituzionali con le iniziative di partito non è un buon servizio alla democrazia e al rispetto delle stesse istituzioni. Quindi, cominciamo col dire che la sede della circoscrizione non è un luogo del quale una parte può disporre per l’esercizio della sua attività politica.
Fosse per me, vieterei persino l’uso delle sale consiliari per iniziative politiche e conferenze stampa dei gruppi.
Altri luoghi, istituzionalmente neutrali, possono più correttamente essere utilizzati in luogo della “casa di tutti”.
Idee per un’Italia senza perpetui
Assemblea Nazionale dei Mille (dall’11 al 13 luglio a Roma)
La 3 giorni assembleare del gruppo per il rinnovamento del Pd si apre con un evento dal titolo: “Superare il passato per liberare il futuro: la necessità di uccidere il padre”, con ospiti i più brillanti giovani del partito.
Si apre venerdì 11 luglio a Roma l’assemblea nazionale dei Mille, movimento per il rinnovamento e il ricambio generazionale nel Partito Democratico che vede tra i suoi esponenti più noti Ivan Scalfarotto, Marco Simoni e Luca Sofri.
La tre giorni assembleare – intitolata “Idee per un’Italia senza perpetui” – sarà aperta venerdì da un confronto in stile anglosassone tra venticinque oratori, chiamati a parlare per cinque minuti ciascuno sul tema “Superare il passato per liberare il futuro: la necessità di uccidere il padre”. Nessuna nuova corrente o cordata in vista ma, semmai, l’obiettivo di riunire in una stanza e far parlare le migliori forze di questo partito, le più fresche, le più innovatrici, da qualsiasi esperienza provengano.
Hanno già dato conferma della loro presenza i parlamentari del Pd Francesco Boccia, Paola Concia, Gianni Cuperlo, Giovanna Melandri, Federica Mogherini, Alessia Mosca, Salvatore Vassallo.
Sono attesi inoltre, tra gli altri, interventi di:
Lorenza Bonaccorsi, 38 anni, capo della segreteria dell’ex ministro Gentiloni;
Diego Bianchi alias Zoro;
Giancarlo Bruno, 38 anni, responsabile banking del World Economic Forum;
Giuseppe Civati, 33 anni, consigliere regionale in Lombardia;
Michele Dalai, 35 anni, direttore editoriale e commerciale della Baldini Castoldi Dalai;
Pierfrancesco Majorino, 35 anni, consigliere comunale a Milano;
Paolo Masini, 44 anni, consigliere comunale a Roma;
Marta Meo, 38 anni, architetto e membro dell’esecutivo del Pd veneto come responsabile per la questione settentrionale;
Anna Puccio,
membro dell’esecutivo regionale del Pd lombardo come responsabile impresa e internazionalizzazione;
Irene Tinagli, 34 anni,
ricercatrice che ha scritto per Einaudi Talento da svendere.
I lavori dell’assemblea proseguiranno poi lungo i tre giorni con
diverse sessioni tematiche che vedranno la partecipazione di altri
ospiti, per concludersi poi domenica 13 luglio alle ore 13. I lavori
avranno luogo nella sede del Pd di via Sant’Andrea delle Fratte 16, a
Roma.
Per informazioni:
http://www.imille.org
Marco Simoni
marco.simoni@gmail.com
+39 347 2615722
Ivan Scalfarotto
ivan@ivanscalfarotto.it
+39 335 5462288
Inviato da iMille il June 24, 2008 2:57 PM http://www.imille.org/2008/06/idee_per_unitalia_senza_perpet.html#more
Credo che i Mille possano rappresentare un importante punto di riferimento per i giovani del Pd che hanno voglia di impegnarsi e di cambiare un po’ le cose. Volendo utilizzare un termine troppo abusato, rappresentano la best practice con la quale confrontarsi e alla quale ispirarsi nell’organizzazione delle attività e nella produzione di idee e proposte.