D’accordo è luglio, lo so. So anche che il 90% di noi sarà in vacanza. Ma vorrei segnalare a tutti quelli (come me) che resteranno in Umbria un seminario di due giorni molto interessante sui temi dell’Europa, dell’Italia e dell’Umbria e, naturalmente, del Partito Democratico.

E’ promosso e organizzato da Catiuscia Marini, neo-deputata al Parlamento Europeo e vedrà importanti ospiti alternarsi nelle diverse sessioni. Alcuni di loro, fra l’altro sono grandi amici di puntodemocratico.

Appena riesco inserisco il file pdf con il programma dettagliato. Intanto vi dico che nella prima giornata di giovedì 24 luglio saranno ospiti di Catiuscia Marini Goffredo Bettini, il prof. Francesco Clementi e il prof. Fabio Raspadori (dalle 16.30 in poi).

Nella mattinata di venerdì 25 ci saranno invece Gianluca Rossi, Maria Rita Lorenzetti, gli imprenditori Marco Caprai e Davide Gilo, e nella seconda sessione Vladimiro Boccali, Gianni Cuperlo, Antonio Panzeri e Marina Sereni.

Si svolge tutto  al Relais Borgo Brufa di Torgiano (Pg). per ogni ulteriore informazione e per le adesioni contattatemi a questo indirizzo email: galteri@libero.it

Qui trovate un’intervista all’on. Catiuscia Marini

10 Risposte a “Il partito democratico, l’Europa e le sfide del futuro”
  1. Francesco scrive:

    Mi dispiace proprio non essere presente per motivi di lavoro.

    Ovviamente mi associo all’invito agli amici del blog a partecipare a questa iniziativa che mi sembra davvero opportuna e molto interessante.

    In bocca al lupo e grazie dell’invito!

  2. Corrado Pani scrive:

    Carissimo, sono uno di quei sfigati (o fortunati, chissà!) che non andrà in vacanza causa prole i arrivo…
    Sicché colgo l’occasione per dirti che, se ti va, possiamo anche andare insieme al convegno del 25 luglio (puoi chiedere il mio cell. scrivendomi una mail a corradopani74@virgilio.it).

    Un saluto

  3. g. scrive:

    congratulazioni.. va bene cosiderala una mail di richiesta del tuo cell. mandamelo direttamente no?

  4. d.lombardini scrive:

    Di rincorsa da Perugia..ma ci sarò!

  5. Carissimi, che bella sorpresa! A Gregorio (e a Puntodemocratico) non sfugge nulla e, a maggiora ragione, mi fa piacere che anche voi abbiate voglia -a fine luglio…- di non mollare e di volervi confrontare con l’Europa e le sue sfide. Devo dire che è davvero un’occasione utile (non ce ne sono poi così tante in giro…) per confrontarsi un po’ più in pace, ragionare con disponibilità, capire meglio. Per chi vuole, anche se parlerò, di riforme che possano portare l’Italia in Europa, sul mio sito universitario (www.unipg.it/francesco.clementi) trovate un breve testo, predisposto come Overview sul Trattato di Lisbona, utilizzato come base di ragionamento per i giovani che hanno partecipato alla Jean Monnet International Summer School.
    Ciao e a presto allora!
    Francesco C.

  6. E volendo anche quanto scritto da Giorgio Armillei su Landino.it al link: http://www.landino.it/articoli.php?id=237

  7. d.lombardini scrive:

    Condivido l’approccio di puntare sugli “euroscettici liberisti”.

  8. Francesco scrive:

    L’articolo di Armillei è interessante e ben argomentato. Ma sono completamente in disaccordo con la sua posizione.

    La debolezza dell’europa sta proprio nella mancanza della politica. In Europa si prendono decisioni importanti per la vita dei cittadini, ma i cittadini stessi non sentono di partecipare al processo democratico per la formazione delle decisioni E per questo si sentono distanti dall’Europa.

    Serve un sistema istituzionale più semplice e comprensibile, un maggior radicamento dei partiti europei e un sistema che inizi a funzionare secondo i meccanismi tipici (e per questo conosciuti e comprensibili) degli Stati nazione. Perché io credo ancora nella possibilità che l’Europa diventi in futuro uno Stato nazione.

    Idealista? Forse. Ma quando si parla di queste cose non si può adottare solo una fredda mentalità burocratica che guarda solo ai piccoli passi della realpolitik. Secondo me gli europei sono tra loro molto più simili (nei modi di vivere e di pensare e nei valori che condividono) di quanto non lo siano un newyorkese e un texano di provincia. Le giovani generazioni già si sentono eurepee. Per questo la posizione europavida di chi vede nell’Europa solo il mezzo per costruire un grande mercato (possibilmente poco regolato dalla politica) mi mette solo una gran tristezza.

    Anch’io che l’esperimento costituzionale è fallito. Ma l’integrazione europea ha ricevuto già enormi battute d’arresto (penso alla CED), e proprio la pervicacia e la spinta ideale di grandi uomini politici (che oggi mancano all’appello) ci ha consentito di realizzare progetti ambiziosi e importanti. Vi prego: non perdiamo anche il sogno europeo, che è l’ultimo grande ideale che rimane a sinistra.

  9. [...] del PD è uscita rinfrancata da un interessante seminario promosso da Catiuscia Marini “Il Partito Democratico, l’Europa e le sfide del futuro“, grazie soprattutto a un brillante e puntuale intervento di Gianni Cuperlo che ha insistito [...]

  10. Corrado Pani scrive:

    Mi spiace, ma com’era prevedibile il lavoro non mi ha permesso di partecipare…va bè!
    Qualcuno ha la possibilità di fare un resoconto sintetico?

  11.  
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