La proposta di Brunetta sulla visita fiscale dopo un giorno di malattia parla direttamente alla pancia degli italiani, indiscutibile.

Ma stamani sono rimasto abbastanza incredulo nel vedere la differenza nell’andamento  dei sondaggi sul  corriete.it e su  repubblica.it.

6 Risposte a “Il mal di pancia degli italiani…”
  1. d.lombardini scrive:

    Da “parasubordinato di successo” della PA purtroppo avverto la chiassosità dell’azione di Brunetta e non la profondità.
    Comunque qualche schiamazzo in più su varie tematiche (alcune delle quali in verità già presidiate da buone normative…non applicate) da parte del piccolo Ministro sta facendo lavorare/preoccupare qualche dinosauro in più.
    Personalmente andrei ancora più a fondo.

  2. Francesco scrive:

    Nel sondaggio del Corriere la domanda è posta in maniera tale da far presumere che la cosa riguardi tutti i lavoratori.

    In quello di Repubblica sembra riguardare solo i dipendenti pubblici (e se non sbaglio credo che sia così).

    Dunque il fatto che la cosa riguardi solo i dipendenti pubblici potrebbe essere visto con sfavore.

    Personalmente ho visto dipendenti pubblici venire al lavoro con la febbre (“cose che voi umani…”) o passare al lavoro pur stando in ferie. Ma a parte questi casi, indubbiamente non comuni, ben vengano i controlli contro quelli che ci marciano.

    Solo una prece: che non si renda la visita fiscale possibile dalle 8 di mattina alle 20 di sera. Esistono anche i lavoratori single che, benché influenzati, potrebbero aver bisogno di andare in farmacia o di fare la spesa.

  3. Corrado Pani scrive:

    Concordo con Daniele,
    sebbene metterei piutosto in risaltol’aspetto vagamente demagogico e propagandistico dell’azione Brunetta.
    U po’ come la “monnezza napoletana” che, per quanto i TG ed i giornali politici dicano essere stata smaltita, proprio ieri ho visto con i miei occhi che è stata semplicemente spostata.. Farei attenzoni agli annuci clamorosi…

  4. Bardani scrive:

    Quella di Brunetta é solo un aboutade.
    Già in precedenza le amministrazioni pubbliche erano tenute ad inviare la visita fiscale dopo anche un solo giorno di malattia.
    Il problema é che non ci sono i medici per farle tutte.
    Nel complesso, la manovra Brunetta é patetica.

  5. isabella scrive:

    Fermo restando che sono d’accordo con l’idea che chi truffa lo Stato debba essere adeguatmente punito, trovo che il “metodo Brunetta” sia velleitario e inconsistente, fatto più di slogan che di proposte serie.
    Secondo me avrebbe molto più senso avviare un programma di controllo “positivo” dei pubblici uffici, premiando i lavoratori migliori e facendoli avanzare più velocemente di grado abbandonando il vecchio e dannosissimo sistema dell’avanzamento per anzianità.
    Un pò più sensata era la proposta sulla trasparenza dei risultati del lavoro dei pubblici uffici. Potrebbe essere un ottimo punto di partenza per la distribuzione di incentivi mirati ai singoli e/o ai gruppi migliori (e non indiscriminatamente a tutti sempre sulla base del criterio di anzianità)

  6. Bebbo scrive:

    Oltre un terzo dei tagli alle parti accessorie delle retribuzioni dei dipendenti pubblici incide sui premi di produttività (legati all’accertamento di imponibili evasi) da parte del personale della Agenzia delle Entrate.

    La Repubblica, 23 luglio 2008
    Mi pare che non ci sia da aggiungere molto altro…

  7.  
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