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	<title>Commenti a: Compagni che svalvolano</title>
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	<description>Circolo on-line del Partito Democratico</description>
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		<title>Di: Corrado Pani</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/07/28/compagni-che-svalvolano/comment-page-1/#comment-7001</link>
		<dc:creator>Corrado Pani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 06:29:19 +0000</pubDate>
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		<description>E mi viene in mente - proprio a proposito di compagni che svalvolano -del caso Bassolino e del suo rifiuto di firmare la lista per la grande manifestazione d&#039;autunno del PD. Bassolino, infatti,non firmerà l&#039;appello del PD contro il governo perchè, dice, lui sta collaborando egregiamente col governo Berlusconi per il problema immondizia: compagno molto ipocrita...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E mi viene in mente &#8211; proprio a proposito di compagni che svalvolano -del caso Bassolino e del suo rifiuto di firmare la lista per la grande manifestazione d&#8217;autunno del PD. Bassolino, infatti,non firmerà l&#8217;appello del PD contro il governo perchè, dice, lui sta collaborando egregiamente col governo Berlusconi per il problema immondizia: compagno molto ipocrita&#8230;</p>
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		<title>Di: Corrado Pani</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/07/28/compagni-che-svalvolano/comment-page-1/#comment-7000</link>
		<dc:creator>Corrado Pani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 13:35:16 +0000</pubDate>
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		<description>Certamente sarebbe necessario, invece della consueta apologia del socialismo, ricominciare ad avvicinarsi alle grandi e consolidate correnti socialiste (o socialdemocratiche) europee: sarebbe, forse, uno dei sostanziali aspetti ideologici che darebbe una conformazione ed un&#039;identità a questo PD che è ancora un vestito senza corpo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certamente sarebbe necessario, invece della consueta apologia del socialismo, ricominciare ad avvicinarsi alle grandi e consolidate correnti socialiste (o socialdemocratiche) europee: sarebbe, forse, uno dei sostanziali aspetti ideologici che darebbe una conformazione ed un&#8217;identità a questo PD che è ancora un vestito senza corpo&#8230;</p>
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		<title>Di: Bebbo</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/07/28/compagni-che-svalvolano/comment-page-1/#comment-6999</link>
		<dc:creator>Bebbo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 11:14:28 +0000</pubDate>
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		<description>Vedi, Roberto, a mio avviso il socialismo in Italia è morto ben prima del 1993, se con questa data vuoi far riferimento alla caduta del craxismo. 
Anzi, proprio l&#039;ascesa del craxismo è stata la concausa della distruzione di questa gloriosa esperienza politica, in ciò supportata dal cieco e sistematico antisocialismo del PCI (sono abbastanza &quot;vecchio&quot; da ricordare la allora dilagante diffidenza della &quot;base&quot; nei confronti del dialogante Napolitano) e dalle prime performances antipolitiche di Beppe Grillo e della buonanima di Gianfranco Funari. 
Il socialismo italiano è morto negli anni ottanta, e sepolto con Sandro Pertini.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vedi, Roberto, a mio avviso il socialismo in Italia è morto ben prima del 1993, se con questa data vuoi far riferimento alla caduta del craxismo.<br />
Anzi, proprio l&#8217;ascesa del craxismo è stata la concausa della distruzione di questa gloriosa esperienza politica, in ciò supportata dal cieco e sistematico antisocialismo del PCI (sono abbastanza &#8220;vecchio&#8221; da ricordare la allora dilagante diffidenza della &#8220;base&#8221; nei confronti del dialogante Napolitano) e dalle prime performances antipolitiche di Beppe Grillo e della buonanima di Gianfranco Funari.<br />
Il socialismo italiano è morto negli anni ottanta, e sepolto con Sandro Pertini.</p>
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		<title>Di: Roberto</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/07/28/compagni-che-svalvolano/comment-page-1/#comment-6998</link>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 08:03:10 +0000</pubDate>
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		<description>Dov&#039;è il PD ? Possiamo iniziare con il dire dove non è e soprattutto cosa non è. Il PD non è un partito di sinistra tanto nella connotazione tradizionale comunista che in quella moderna socialdemocratica. Il PD non fa parte e non farà mai parte della grande famiglia del Socialismo Europeo (va dato atto ad i reduci della Margherita, Rutelli e Franceschini in testa, di esser stati chiari sin dall&#039;inizio su questo punto). Il socialismo in Italia è morto nel 1993 e il suo principale erede non è mai riuscito ad avere i numeri per diventare un partito di massa (il PDS nel 1994 prese il 17% dei voti alle politiche e su questa cifra è praticamente rimasto nel decennio successivo). L&#039;idea di un grande partito di sinistra che riunisse insieme le insegne post-comuniste non è mai decollato. In questo senso, il PD è l&#039;emblema della sconfitta della sinistra progressista che accetta di essere minoranza nel paese e quindi non può fare a meno di trovare forti alleati al centro (ieri la Margherita domani l&#039;UDC) diventando esso stesso un partito di centro.  

Cos&#039;è il PD ? Il PD nasce per superare la tradizionale distinzione tra le due grandi famiglie europee socialiste e popolari. Il PD guarda oltreoceano, ai due partiti senza identità che ci sono negli Stati Uniti. Si tratta di due partiti che si influenzano reciprocamente e che si scambiano idee ed elettori ad ogni tornata elettorale (dalla più piccola locale sino a quella presidenziale). Questo è il PD oggi e domani : senza sezioni e senza strutture, ma con tante fondazioni e associazioni autonome (ciascuna delle quali facente capo ad una personalità politica) che avranno il compito di indirizzare il partito verso quella o l&#039;altra direzione, verso quella o l&#039;altra priorità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dov&#8217;è il PD ? Possiamo iniziare con il dire dove non è e soprattutto cosa non è. Il PD non è un partito di sinistra tanto nella connotazione tradizionale comunista che in quella moderna socialdemocratica. Il PD non fa parte e non farà mai parte della grande famiglia del Socialismo Europeo (va dato atto ad i reduci della Margherita, Rutelli e Franceschini in testa, di esser stati chiari sin dall&#8217;inizio su questo punto). Il socialismo in Italia è morto nel 1993 e il suo principale erede non è mai riuscito ad avere i numeri per diventare un partito di massa (il PDS nel 1994 prese il 17% dei voti alle politiche e su questa cifra è praticamente rimasto nel decennio successivo). L&#8217;idea di un grande partito di sinistra che riunisse insieme le insegne post-comuniste non è mai decollato. In questo senso, il PD è l&#8217;emblema della sconfitta della sinistra progressista che accetta di essere minoranza nel paese e quindi non può fare a meno di trovare forti alleati al centro (ieri la Margherita domani l&#8217;UDC) diventando esso stesso un partito di centro.  </p>
<p>Cos&#8217;è il PD ? Il PD nasce per superare la tradizionale distinzione tra le due grandi famiglie europee socialiste e popolari. Il PD guarda oltreoceano, ai due partiti senza identità che ci sono negli Stati Uniti. Si tratta di due partiti che si influenzano reciprocamente e che si scambiano idee ed elettori ad ogni tornata elettorale (dalla più piccola locale sino a quella presidenziale). Questo è il PD oggi e domani : senza sezioni e senza strutture, ma con tante fondazioni e associazioni autonome (ciascuna delle quali facente capo ad una personalità politica) che avranno il compito di indirizzare il partito verso quella o l&#8217;altra direzione, verso quella o l&#8217;altra priorità.</p>
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	<item>
		<title>Di: Bebbo (l'altro Roberto)</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/07/28/compagni-che-svalvolano/comment-page-1/#comment-6997</link>
		<dc:creator>Bebbo (l'altro Roberto)</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 21:48:43 +0000</pubDate>
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		<description>Bene (si fa per dire).

Raccolgo gli ultimi spicci che mi danzano nelle tasche e parto per una vacanza che rappresenta molto più una necessità psicofisica che un breve svago.

Durante il soggiorno alpino apprendo, costernato ed indifferente al tempo stesso, del definitivo suicidio politico della sedicente sinistra radicale, che con una invidiabile capacità di lettura del presente decide di affrontare le immani sfide del XXI secolo affidandosi al trotzkismo in salsa valdese e alla luminosa perzpektiva Diliberto. Il tutto, mettendo insieme una compagine di arditi manipoli (si sa, gli opposti si attraggono...) da far invidia ad uno di quegli improbabili elenchi dei presenti snocciolati da Rosario Fiorello nell&#039;imitazione radiofonica del grande Gianni Minà. Saggezza popolare ricorda che &quot;chi è causa del suo mal, pianga sè stesso&quot;. Fatti democraticamente loro, aggiungo io.

Torno dalla settimana di break, per fatti miei non meno depresso di quanto già lo ero alla partenza e, anche attraverso le posizioni e le sensazioni riportate nel nostro blog,  prendo atto della ormai conclamata regressione del progetto del Partito Democratico ad un CAZZO di impresentabile e crepuscolare pentapartito, ormai insignificante se non come luogo-nonluogo degli scontri all&#039;ultimo esangue fra i partiti personali di Veltroni e di D&#039;Alema, delle furbesche giocate di sponda dei rutelliani-bobbiani-ruiniani, del surplace dei popolari, della resistenza passiva degli ulivisti di rito parisiano.

Qualcuno si ostina pateticamente a sostenere che stiamo assistendo alla fine delle ideologie.
Magari fosse.
Qui sono finite le idee, per chi ha capacità di elaborazione del pensiero; ed anche il repertorio dei tanti, troppi, tristi commedianti di contorno.
Il tutto, inevitabilmente, si concluderà con il tradizionale lancio del gatto morto, caronte di ogni fallimentare rappresentazione di avanspettacolo.
Spero almeno che non si spargano in giro i vermi della povera carogna.

It&#039;s only entertainment.

A proposito di gatti morti, ne avete mai visto uno? 
Sapete che la povera bestiola, quando si rattrappisce mortalmente, assume una forma simile ad uno stivale?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bene (si fa per dire).</p>
<p>Raccolgo gli ultimi spicci che mi danzano nelle tasche e parto per una vacanza che rappresenta molto più una necessità psicofisica che un breve svago.</p>
<p>Durante il soggiorno alpino apprendo, costernato ed indifferente al tempo stesso, del definitivo suicidio politico della sedicente sinistra radicale, che con una invidiabile capacità di lettura del presente decide di affrontare le immani sfide del XXI secolo affidandosi al trotzkismo in salsa valdese e alla luminosa perzpektiva Diliberto. Il tutto, mettendo insieme una compagine di arditi manipoli (si sa, gli opposti si attraggono&#8230;) da far invidia ad uno di quegli improbabili elenchi dei presenti snocciolati da Rosario Fiorello nell&#8217;imitazione radiofonica del grande Gianni Minà. Saggezza popolare ricorda che &#8220;chi è causa del suo mal, pianga sè stesso&#8221;. Fatti democraticamente loro, aggiungo io.</p>
<p>Torno dalla settimana di break, per fatti miei non meno depresso di quanto già lo ero alla partenza e, anche attraverso le posizioni e le sensazioni riportate nel nostro blog,  prendo atto della ormai conclamata regressione del progetto del Partito Democratico ad un CAZZO di impresentabile e crepuscolare pentapartito, ormai insignificante se non come luogo-nonluogo degli scontri all&#8217;ultimo esangue fra i partiti personali di Veltroni e di D&#8217;Alema, delle furbesche giocate di sponda dei rutelliani-bobbiani-ruiniani, del surplace dei popolari, della resistenza passiva degli ulivisti di rito parisiano.</p>
<p>Qualcuno si ostina pateticamente a sostenere che stiamo assistendo alla fine delle ideologie.<br />
Magari fosse.<br />
Qui sono finite le idee, per chi ha capacità di elaborazione del pensiero; ed anche il repertorio dei tanti, troppi, tristi commedianti di contorno.<br />
Il tutto, inevitabilmente, si concluderà con il tradizionale lancio del gatto morto, caronte di ogni fallimentare rappresentazione di avanspettacolo.<br />
Spero almeno che non si spargano in giro i vermi della povera carogna.</p>
<p>It&#8217;s only entertainment.</p>
<p>A proposito di gatti morti, ne avete mai visto uno?<br />
Sapete che la povera bestiola, quando si rattrappisce mortalmente, assume una forma simile ad uno stivale?</p>
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		<title>Di: d.lombardini</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/07/28/compagni-che-svalvolano/comment-page-1/#comment-6996</link>
		<dc:creator>d.lombardini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 16:43:14 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo con Isabella, ma non vorrei si spostasse il fuoco sugli &quot;altri&quot;. Dove è il PD???</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con Isabella, ma non vorrei si spostasse il fuoco sugli &#8220;altri&#8221;. Dove è il PD???</p>
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	<item>
		<title>Di: Corrado Pani</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/07/28/compagni-che-svalvolano/comment-page-1/#comment-6995</link>
		<dc:creator>Corrado Pani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 12:55:23 +0000</pubDate>
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		<description>Non posso nascondere che Andrea dice delle verità... Direi quasi che queste sue parole nascondono solo in parte quelle ovvietà che gran parte dei &quot;democratici&quot; (o presunti tale) devia in ogni discorso... 

Non è che ricadiamo nella classica impasse del forum-lavoro?...aspettiamo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non posso nascondere che Andrea dice delle verità&#8230; Direi quasi che queste sue parole nascondono solo in parte quelle ovvietà che gran parte dei &#8220;democratici&#8221; (o presunti tale) devia in ogni discorso&#8230; </p>
<p>Non è che ricadiamo nella classica impasse del forum-lavoro?&#8230;aspettiamo&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: isabella</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/07/28/compagni-che-svalvolano/comment-page-1/#comment-6994</link>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 12:17:31 +0000</pubDate>
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		<description>è proprio per i motivi che illustra Andrea che sarebbe stato meglio se nel PRC fosse prevalsa la linea di Nichi Vendola che, confluendo nel PD, avrebbe potuto far pendere a sinistra l&#039;ago della bilancia e aiutato il partito a schierarsi tra le file del PSE, cui appartiene senza ombra di dubbio (oserei dire cui DEVE appartenere) e a superare l&#039;attuale confusione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è proprio per i motivi che illustra Andrea che sarebbe stato meglio se nel PRC fosse prevalsa la linea di Nichi Vendola che, confluendo nel PD, avrebbe potuto far pendere a sinistra l&#8217;ago della bilancia e aiutato il partito a schierarsi tra le file del PSE, cui appartiene senza ombra di dubbio (oserei dire cui DEVE appartenere) e a superare l&#8217;attuale confusione.</p>
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	<item>
		<title>Di: andrea.Agnetti</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/07/28/compagni-che-svalvolano/comment-page-1/#comment-6993</link>
		<dc:creator>andrea.Agnetti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 11:16:16 +0000</pubDate>
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		<description>Permettetemi una riflessione critica.....ma il Partito Democratico che approccio e che &quot;POSIZIONE&quot;  ha rispetto a tutto il mondo della legislazione sul lavoro?Soprattuto che approccio e che  &quot;POSIZIONE&quot;  ha con il mondo del lavoro precario?

Se qualcuno di voi, lo avesse capito, estrapolato o solo leggermente compreso da qualche dirigente nazionale o locale ce lo riferisca...

Credo seriamente che il PD si regga ( se si regge ) su fondamenta fragilissime e che sia evidente come non riesca a trasmettere messaggi chiari all&#039;elettorato e alla societa&#039; tutta, non solo quella civile, ma anche quella &quot;incivile&quot; e che soprattutto la smania di costruire un partito inglobante e includente come spesso si e&#039; detto prima e dopo i congressi dei DS e DL abbia solo generato e creato un mostro politico che ha invece escluso, altro che inglobato, i problemi reali del paese delle classi di popolazione che una volta difendeva la SINISTRA.

In una società fluida come la nostra, si rintraccia male, se non per niente, il vecchio collante della sinistra italiana, ovvero quella della difesa della classe operaia etc etc...OGGI oltre alla classe operaia un po&#039; dimenticata, la lotta della sinistra dovrebbe riguardare il lavoro precario a tutte le condizione di precarieta&#039; che questa societa&#039; post-moderna liberista e mercatista ci propone

Non significa che bisogna tornare alla falce e martello, ma tra visione comunista e visione sostanzialmete centrista o riformista ( anche qui riformisti rispetto a cosa e come ce lo spieghino ) ci passa una leggera sfumatura che oggi si chiama SOCIALDEMOCRAZIA...o meglio quella posizione nella societa&#039; che in europa si identifica nel PARTITO SOCIALISTA EUROPEO e che secondo il mio modesto avviso e&#039; l&#039;orizzonte ottimale per contrastare un&#039; idea di societa&#039; che sta prendendo piede e che schiaccia gli individui...

CONCLUDO CON UNA DOMANDA...Possibile che in ITALIA ,dove una volta c&#039;era il PARTITO COMUNISTA piu&#039; forte dell&#039;occidente, oggi si rifiuta anche l&#039;appartenenza al PSE...

...FORSE IN ITALIA MANCA UN GRANDE PARTITO SOCIALISTA?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Permettetemi una riflessione critica&#8230;..ma il Partito Democratico che approccio e che &#8220;POSIZIONE&#8221;  ha rispetto a tutto il mondo della legislazione sul lavoro?Soprattuto che approccio e che  &#8220;POSIZIONE&#8221;  ha con il mondo del lavoro precario?</p>
<p>Se qualcuno di voi, lo avesse capito, estrapolato o solo leggermente compreso da qualche dirigente nazionale o locale ce lo riferisca&#8230;</p>
<p>Credo seriamente che il PD si regga ( se si regge ) su fondamenta fragilissime e che sia evidente come non riesca a trasmettere messaggi chiari all&#8217;elettorato e alla societa&#8217; tutta, non solo quella civile, ma anche quella &#8220;incivile&#8221; e che soprattutto la smania di costruire un partito inglobante e includente come spesso si e&#8217; detto prima e dopo i congressi dei DS e DL abbia solo generato e creato un mostro politico che ha invece escluso, altro che inglobato, i problemi reali del paese delle classi di popolazione che una volta difendeva la SINISTRA.</p>
<p>In una società fluida come la nostra, si rintraccia male, se non per niente, il vecchio collante della sinistra italiana, ovvero quella della difesa della classe operaia etc etc&#8230;OGGI oltre alla classe operaia un po&#8217; dimenticata, la lotta della sinistra dovrebbe riguardare il lavoro precario a tutte le condizione di precarieta&#8217; che questa societa&#8217; post-moderna liberista e mercatista ci propone</p>
<p>Non significa che bisogna tornare alla falce e martello, ma tra visione comunista e visione sostanzialmete centrista o riformista ( anche qui riformisti rispetto a cosa e come ce lo spieghino ) ci passa una leggera sfumatura che oggi si chiama SOCIALDEMOCRAZIA&#8230;o meglio quella posizione nella societa&#8217; che in europa si identifica nel PARTITO SOCIALISTA EUROPEO e che secondo il mio modesto avviso e&#8217; l&#8217;orizzonte ottimale per contrastare un&#8217; idea di societa&#8217; che sta prendendo piede e che schiaccia gli individui&#8230;</p>
<p>CONCLUDO CON UNA DOMANDA&#8230;Possibile che in ITALIA ,dove una volta c&#8217;era il PARTITO COMUNISTA piu&#8217; forte dell&#8217;occidente, oggi si rifiuta anche l&#8217;appartenenza al PSE&#8230;</p>
<p>&#8230;FORSE IN ITALIA MANCA UN GRANDE PARTITO SOCIALISTA?</p>
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	<item>
		<title>Di: isabella</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/07/28/compagni-che-svalvolano/comment-page-1/#comment-6992</link>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 09:44:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/?p=700#comment-6992</guid>
		<description>Credo che Corrado abbia assolutamente ragione...anche perché sta collassando drammaticamente anche la solidarietà tra lavoratori.

Ormai, se ci si ritrova in cattive acque, sempre più spesso, invece che lottare per migliorare, si gioisce (o peggio lo si pretende) se anche le condizioni altrui peggiorano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che Corrado abbia assolutamente ragione&#8230;anche perché sta collassando drammaticamente anche la solidarietà tra lavoratori.</p>
<p>Ormai, se ci si ritrova in cattive acque, sempre più spesso, invece che lottare per migliorare, si gioisce (o peggio lo si pretende) se anche le condizioni altrui peggiorano.</p>
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