lug
28
2008
Facciamo due calcoli…
Scritto da Daniele Lombardini in Discussioni, Senza categoria, tags: PD, summer school, tesseramento
Costruire l’alternativa costerà 15 Euro (solo di tessera), costruirla con adeguata formazione altri 100 Euro (summer school a Settembre in quel di Cortona, 50 per gli under 26).
Se poi qualcuno mi spiegasse a quale “status” corrisponde la tessera dato che addirittura le riunioni di circolo non sono frequentabili (oppure sono mal tollerati) dai non eletti alle primariette.
Per << la base >> solo gadgets e zucchero filato! Ovviamente non gratis.
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non essere polemico. Se no manco lo zucchero filato.
ahaha..ormai siamo abituati al salato!
Se eri studente o disoccupato la tessera di sezione te la facevano pagare 5 euro al massimo.
Poi si andava dal dirigente di partito o dall’amministratore e si pareggiavano i conti facendogli pagare 50-100 euro.
Altri tempi…
Però alla fin fine 15 euro non credo siano così tanti. Il problema è vedere se al tesseramento corrisponde poi una reale partecipazione alla vita del partito. Se così non fosse…tanto vale andare al cinema con quei soldi!
che dite iscrizione si o iscrizione vedremo come va a finire?
L’unica possibilità di partecipazione sono le “correnti” che lavorano alla luce del sole e con delle “teste di ponte” riportano il pensiero elaborato nei pochi luoghi di discussione ancora esistenti. Compresi i bar.
infatti mi sa che non mi iscrivo. Sono già iscritto a ReD.
http://www.riformistiedemocratici.it
E’ veramente un peccato che il PD abbia deciso di mettere una tariffa così salata per partecipare alla scuola politica estiva. Sono stati davvero poco lungimiranti. Offrire a più persone possibili l’opportunità di ascoltare personaggi del calibro di Jeremy Rifkin, Lucio Caracciolo o Jean Paul Fitoussi avrebbe permesso al PD di uscire dalla sua attuale asfissia. Questo è’ autolesionismo!
Direi, Daniele, soprattutto i bar… Mi fa un o’ sorridere rivedere il Bar alla Benni, ma, cme sappiamo benissimo noi due, pareche sia il luogo deputato alle innovazioni, visti i malumori che genera sempre la presenza di voci democratiche fuori dal coro….
Scusate per la latitanza nei miei interventi, ma mi sono fatto un pò di vacanza dopo un anno universitario intenso. Per ciò che concerne il prezzo della summer school è proprio il punto sul quale non mi sono trovato d’accordo con l’area formazione, gli altri ragazzi hanno convenuto con me, ma purtroppo la decisione sul prezzo era già presa. Per me è stata ed è una bella esperienza partecipare all’organizzazione della prima summer school, ci sono dei difetti da migliorare, come il prezzo evidentemente, ma la partecipazione di figure illustri e disponibili come quelle da voi citate potrebbe essere un segnale incoraggiante per noi givani.
Per le tessere prima di partire ho fatto un pò di giri nel mio quartiere tra gli storici tesserati e tutti mi hanno “nicchiato” quando gli ho chiesto di sborsare 15 euro per iscriversi; non tutti sono in grado di contribuire con 15 euro alla tessera, il prezzo della tessera è veramente uno scoglio per far proliferare il tesseramento.
Da risolvere è anche il problema della partecipazione dei nuovi iscritti visto che le riunioni finora fatte troppo poco spesso nei circoli sono state allargate oltre i membri del direttivo, e anche tra questi ultimi la partecipazione non è davvero delle più costanti.
Per far partecipare di più la “base” occorre allargare la partecipazione, il coinvolgimento, e diminuire le spese di adesione; di gente che ancora crede in un’alternativa ce n’è, e non possiamo farcela scappare.
Cari saluti democratici a tutti..
Ciao Francesco,
Approfitto del tuo intervento per chiedere qualche chiarimento sul funzionamento questa summer school.
A quante aree tematiche ci si può iscrivere ?
Come si svolgeranno i dibattiti ?
Si potrà discutere davvero o si dovrà essere soltanto spettatori ?
Grazie delle informazioni.
Ciao caro Roberto, cerco immediatamente di rispondere ai tuoi quesiti.
Le aree tematiche innanzi tutto sono: Liberismo in crisi, Mondo multipolare, Identità globali, Nuove frontiere dello stato sociale, Sviluppo sostenibile, Il “caso” Italia; tutte queste aree saranno divise in tanti sottogruppi, ad ognuno dei quali sarà destinato un relatore. Si possono trovare relatori e sottogruppi delle aree tematiche all’interno della sezione riservata alla scuola (dal titolo Globale – locale) sul sito del Partito Democratico.
Secondo le ultime note organizzative di cui sono a conoscenza ogni partecipante potrà inserirsi in una specifica area tematica e nel relativo gruppo di lavoro, prendendo parte ai seminari (uno o più di uno) previsti dall’aria stessa.
I dibattitti si svolgeranno con l’introduzione di un moderatore, spesso sarà un giovane, che presenterà l’area tematica attraverso un dossier che abbiamo appositamente preparato per ogni seminario; poi seguirà l’intervento del relatore, e subito dopo il seminario sarà aperto al contributo dei partecipanti che vorranno intervenire.
Per ciò che ci hanno detto e per ciò che mi auguro credo si potrà davvero confrontarsi tra gli iscritti al seminario, e tra i ragazzi e i relatori; sarebbe un grave errore se succedesse diversamente. Le conclusioni e i contributi di ogni gruppo verranno trattati poi in assemblea plenaria.
Per ogni altra cosa chiedete pure, comunque molte informazioni sono reperibili sul sito del Pd.
Mi auguro che le areetematiche abbiano u occhio di riguardo per i temi caldidell’autunno.
Per non ripetere quanto già scritto da altri Vi rimando al Punto de lavoce ed ai sei dossier aperti che sono già di per sé validi momenti di riflessione:
link: http://www.lavoce.info/
Questi i sottogruppi all’interno delle aree tematiche sopra citate per ciò che concerne il primo giorno di conferenze: I protagonisti del nuovo mondo: “Cindia”, La chiesa in un mondo globale, Un futuro per lo stato sociale, Scienza e ricerca, Elités e classi dirigenti in Italia, Commercio Internazionale e WTO, Le paure e la sicurezza, Il disordine finanziario internazionale, L’Italia tra Europa e Mediterraneo, Lo Sviluppo locale nel Mezzogiorno, Il Labirinto Balcanico, Lavoro e delocalizzazione, L’America dopo Bush, L’Italia di mezzo: politica, società e territorio nelle regioni centrali.
questi gli appuntamenti per il secondo giorno di conferenze: Educazione tra globale e locale, L’economia della felicità, Mettersi in mezzo tra flussi e luoghi, Nuove politiche migratorie per un vecchio continente, Donne e giustizia globale, Centri e periferie, L’Età del messaggio: cultura della comunicazione, I nuovi ceti popolari, I nuovi diritti.
per vedere i relatori che sono stati contattati all’interno di ogni sottogruppo, a mio avviso tutti molto preparati, basta andare nella senzione riservata alla scuola nel sito del Pd.
Penso ci sarà modo di discutere dell’attualità del prossimo autunno, di manovra economica, federalismo e Giustizia sia all’interno delle aree tematiche sia nelle relazioni introduttive e conclusive di Franceschini e Veltroni.
Visto che rientra nei temi di attualità proposti dai dossier de “lavoce” vorrei porre l’attenzione sulle ennesime critiche mosse dal settimanale Famiglia Cristiana contro l’attuale Governo Berlusconi. Il settimanale muove critiche a tutto campo: “Il governo smetta di giocare ai soldatini e risponda della grave situazione economica in cui versa il paese”. Secondo le anticipazioni, con l’editoriale in uscita mercoledi, la rivista dei Paolini torna a usare toni duri col governo Berlusconi, anche sul tema sicurezza.
“Neanche fossimo in Angola” – scrive Famiglia Cristiana a proposito dei militari in strada – e prosegue: “La verità è che ‘il Paese da marciapiede’ i segni del disagio li offre (e in abbondanza) da tempo, ma la politica li toglie dai titoli di testa, sviando l’attenzione con le immagini del ‘Presidente spazzino’, l’inutile ‘gioco dei soldatini’ nelle città, i finti problemi di sicurezza, la lotta al fannullone”.
Il cuore della critica del settimanale cattolico è chiaro: il governo svia l’attenzione dai problemi economici in cui versa il paese, proponendo una manovra che non risolve i grandi problemi che attanagliano l’Italia, inscenando un farsesco Far West urbano. “C’è il rischio di provocare una guerra fra poveri, se questa battaglia non la si riconduce ai giusti termini, con serietà e senza le ‘buffonate’, che servono solo a riempire pagine di giornali”.
Non per essere il solito rompiscatole, ma mi piacerebbe anche, dopo le vacanze estive, ripromuovere i punti sostanziali della politica del PD piuttosto che soffermare l’attenzione e la concentrazione sulla critica al Governo Berlusconi (che, pure, c’è e proviene da tante parti eterogenee).
Cò vuol dire, senza troppe filosofie nazionali e transnazioali, centrare la nostra attenzione sulla piccola realà ternana: tra poco avremo le amministrative e mi sembrerebbe opportuno cominciare a rilanciare qualche ideuzza che ha già ampiamente animato questo nostro miracoloso spazio.
A presto e buon rientro a tutti (io non son mai partito..sicché)…