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	<title>Commenti a: Lasciami gridare, lasciami sfogare!</title>
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	<description>Circolo on-line del Partito Democratico</description>
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		<title>Di: Corrado Pani</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/08/29/lasciami-gridare-lasciami-sfogare/comment-page-1/#comment-7037</link>
		<dc:creator>Corrado Pani</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 10:31:09 +0000</pubDate>
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		<description>Effettivamente il &quot;rosa e fiori&quot; di cui si è parlato oggi è diventatonella coscienza cittadina un pout-puorri molto nebbioso e oscuro.Il che vuol dire che la Giunta Raffaelli sebbene abbia il merito di aver sciolto alcune questioni nodali della città (a partire dal patto territoriale, tanto per fare un magro e consolatorio esempio), pure non ha certamente saputo incontrare le vere esigenze della città, né tantomeno ha saputo portare la città verso una maggiore crescita economica, culturale e sociale. Troppe beghe da gossip hanno effettivamente tenuto in sospeso la cittadinanza, tanto che se oggi uno chiedesse parere del Sindaco o di qualche assessore forse la risposta avrebbe un che di vallettopoli.

Per meglio chiarire il pensiero dell&#039;incipit è necessario soffermarsi esattamente sul primo punto dell&#039;elencazione che riporta Bebbo e che cito nuovamente di seguito:

&quot;l’esperienza di governo cittadino dell’ultimo decennio è stata positiva ma non è stata tutta rose e fiori: pertanto il nuovo centro-sinistra sarà tale se saprà sviluppare quei percorsi virtuosi già avviati, ma soprattutto se saprà porre in essere innovazioni e discontinuità nell’azione politica in termini di soggetti, modalità di relazione con la città, qualità delle priorità in agenda e modalità di loro attuazione&quot;.

L&#039;afferamzione ha in sé qualcosa - ed anche più di qualcosa- del paradosso, poiché questo benedettissimo centro-sinistra non ha mai smesso, a Terni, di essere un centro abbastanza squallidino di poteri costituiti,di favori scambiati, di inosservanza delle regole, di incompetenze messe in campo. Sicché le innovazioni da mettere in campo - sebbene copiose - pare siano troppo spesso rimaste nei cassetti di Assessori e Dirigenti; la relazione con la cittadinanza non c&#039;è stata e semmai c&#039;è stato uno scollamento ancor più evidente tra classe politica e persone comuni; le priorità son rimaste troppo spesso soltanto nelle agende, quando invece il cittadino, le imprese, la comunità si aspettavano l&#039;attuazione pratica degli impegni promessi e raramente mantenuti.

Una proposta o una provocazione? 
Svecchiamento della classe dirigente; eliminazione della bufala delle primarie (mi pare sia il tempo di cominciare a smettere di prendersi in giro da soli) o primarie serie, trasparenti e senza raccomandazioni e giochini dietro le spalle (vi sembra una cosa possibile?); Collocazione nelle posizioni di rilievo non solo di persone che abbiano carisma (il carisma senza capacità serve davvero a poco), ma principalmente di professionisti della relativa materia di competenza.
Infine, forse, sarebbe davvero il caso di mettere in piazza qualche &quot;mea culpa&quot;, prima di rovesciare le responsabilità su qualche necessario capro espiatorio che verrà; infine sarebbe necessaria maggiore trasparenza della politica: non erano queste le prerogative del PD?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Effettivamente il &#8220;rosa e fiori&#8221; di cui si è parlato oggi è diventatonella coscienza cittadina un pout-puorri molto nebbioso e oscuro.Il che vuol dire che la Giunta Raffaelli sebbene abbia il merito di aver sciolto alcune questioni nodali della città (a partire dal patto territoriale, tanto per fare un magro e consolatorio esempio), pure non ha certamente saputo incontrare le vere esigenze della città, né tantomeno ha saputo portare la città verso una maggiore crescita economica, culturale e sociale. Troppe beghe da gossip hanno effettivamente tenuto in sospeso la cittadinanza, tanto che se oggi uno chiedesse parere del Sindaco o di qualche assessore forse la risposta avrebbe un che di vallettopoli.</p>
<p>Per meglio chiarire il pensiero dell&#8217;incipit è necessario soffermarsi esattamente sul primo punto dell&#8217;elencazione che riporta Bebbo e che cito nuovamente di seguito:</p>
<p>&#8220;l’esperienza di governo cittadino dell’ultimo decennio è stata positiva ma non è stata tutta rose e fiori: pertanto il nuovo centro-sinistra sarà tale se saprà sviluppare quei percorsi virtuosi già avviati, ma soprattutto se saprà porre in essere innovazioni e discontinuità nell’azione politica in termini di soggetti, modalità di relazione con la città, qualità delle priorità in agenda e modalità di loro attuazione&#8221;.</p>
<p>L&#8217;afferamzione ha in sé qualcosa &#8211; ed anche più di qualcosa- del paradosso, poiché questo benedettissimo centro-sinistra non ha mai smesso, a Terni, di essere un centro abbastanza squallidino di poteri costituiti,di favori scambiati, di inosservanza delle regole, di incompetenze messe in campo. Sicché le innovazioni da mettere in campo &#8211; sebbene copiose &#8211; pare siano troppo spesso rimaste nei cassetti di Assessori e Dirigenti; la relazione con la cittadinanza non c&#8217;è stata e semmai c&#8217;è stato uno scollamento ancor più evidente tra classe politica e persone comuni; le priorità son rimaste troppo spesso soltanto nelle agende, quando invece il cittadino, le imprese, la comunità si aspettavano l&#8217;attuazione pratica degli impegni promessi e raramente mantenuti.</p>
<p>Una proposta o una provocazione?<br />
Svecchiamento della classe dirigente; eliminazione della bufala delle primarie (mi pare sia il tempo di cominciare a smettere di prendersi in giro da soli) o primarie serie, trasparenti e senza raccomandazioni e giochini dietro le spalle (vi sembra una cosa possibile?); Collocazione nelle posizioni di rilievo non solo di persone che abbiano carisma (il carisma senza capacità serve davvero a poco), ma principalmente di professionisti della relativa materia di competenza.<br />
Infine, forse, sarebbe davvero il caso di mettere in piazza qualche &#8220;mea culpa&#8221;, prima di rovesciare le responsabilità su qualche necessario capro espiatorio che verrà; infine sarebbe necessaria maggiore trasparenza della politica: non erano queste le prerogative del PD?</p>
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	<item>
		<title>Di: 7 7 7</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/08/29/lasciami-gridare-lasciami-sfogare/comment-page-1/#comment-7031</link>
		<dc:creator>7 7 7</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 21:37:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/?p=704#comment-7031</guid>
		<description>Ho letto con attenzione i vostri interventi che sono sicuramente degni tutti di apprezzamento e stima. Sono tutte condivisibili le vostre preoccupazioni, ci mancherebbe. MA ANCHE. ( Alla Crozza). Si ma anche il disagio di chi vive ogni giorno in questa città. I problemi di quanti hanno un solo stipendio. E di quanti non ce l’hanno. Dei laureati che, ha detto qualcuna, la mattina dalla Stazione vanno, mentre i manovali vengono. Di quanti vanno al mercato. Quale mercato? (ci siete andati più?). O all’Ipermercato di Terni.  Di quanti pur soddisfatti del nuovo manto stradale di viale dello stadio, si schifano di andare alla Stazioncina (piazzale con una quindicina di posti). Di quanti non potendo comprare il vibratore, passano con le due ruote a piazza Tacito, a piazza S. Francesco e nella via che dal centro  conduce all’ospedale salendo da Via Martin Luther King.
Invece scendere da Marmore è facile? Fatemi sapere. Fatemi sapere i fatti. 
Se non avete esperienza di ciclo o moto cross, vi sconsiglio decisamente di provare. 
Raccogliendo le parole di uno di voi, credo che i ternani con la testa, di impatto emotivo e di presenza scenica, ne hanno le palle piene. Però le piste ciclabili. Quelle si che dopo tanti anni sono una realtà! (?)
 Perché non portate la Vostra esperienza, magari domenicale. 
Che ci azzecca l’impatto emotivo di qualcuno con invece il suo sacrosanto dovere di efficienza, e se non chiedo troppo, di eccellenza.
Se poi gli avvisi, ingiusti ovviamente, quanto eccezionalmente numerosi, hanno consolidato  la presenza scenica, allora si che  lo spettacolo si fa consistente.
O forse le numerose polemiche dei personaggi a latere durante le due legislature sono state anch’esse presenze sceniche?
Qualcuno dice che al peggio non c’è mai fine.
Altri, già votanti a sinistra, dicono di bocciare decisamente questa gestione.
E non solo per le illazioni, per esempio,  a proposito di boc, città dello sport, inceneritori, gestione della chiusura del Reparto magnetico delle Acciaierie, le infrastrutture.
Occorre invece superare questo momento buio per la città e per i ternani tutti e sperare che la prossima gestione sia almeno non peggiore.
Che sia, ovviamente, ancora di sinistra, visto che parte con un ampio vantaggio, ma capace di ridare smalto ad una città addormentata.
Se poi gli elettori esprimeranno una diversa indicazione, allora: tutti a casa e pronti per un nuovo giro di Walter. ( E&#039; già successo).
Fortuna vuole che i manager non sono tutti uguali e Qualcuno, magari di collaudata esperienza, ancora alla dignità personale ci tiene. Raro, ma non è poco per consolarsi.
P.s. : Speriamo che i tornelli dello Stadio, già così poco tempestivi, siano almeno capienti per far passare certe figure di ordinario peso. Altrimenti consiglio loro di farsi qualche giretto sulle strade citate o se preferiscono intrattenersi con i cittadini per recepire i loro reali disagi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con attenzione i vostri interventi che sono sicuramente degni tutti di apprezzamento e stima. Sono tutte condivisibili le vostre preoccupazioni, ci mancherebbe. MA ANCHE. ( Alla Crozza). Si ma anche il disagio di chi vive ogni giorno in questa città. I problemi di quanti hanno un solo stipendio. E di quanti non ce l’hanno. Dei laureati che, ha detto qualcuna, la mattina dalla Stazione vanno, mentre i manovali vengono. Di quanti vanno al mercato. Quale mercato? (ci siete andati più?). O all’Ipermercato di Terni.  Di quanti pur soddisfatti del nuovo manto stradale di viale dello stadio, si schifano di andare alla Stazioncina (piazzale con una quindicina di posti). Di quanti non potendo comprare il vibratore, passano con le due ruote a piazza Tacito, a piazza S. Francesco e nella via che dal centro  conduce all’ospedale salendo da Via Martin Luther King.<br />
Invece scendere da Marmore è facile? Fatemi sapere. Fatemi sapere i fatti.<br />
Se non avete esperienza di ciclo o moto cross, vi sconsiglio decisamente di provare.<br />
Raccogliendo le parole di uno di voi, credo che i ternani con la testa, di impatto emotivo e di presenza scenica, ne hanno le palle piene. Però le piste ciclabili. Quelle si che dopo tanti anni sono una realtà! (?)<br />
 Perché non portate la Vostra esperienza, magari domenicale.<br />
Che ci azzecca l’impatto emotivo di qualcuno con invece il suo sacrosanto dovere di efficienza, e se non chiedo troppo, di eccellenza.<br />
Se poi gli avvisi, ingiusti ovviamente, quanto eccezionalmente numerosi, hanno consolidato  la presenza scenica, allora si che  lo spettacolo si fa consistente.<br />
O forse le numerose polemiche dei personaggi a latere durante le due legislature sono state anch’esse presenze sceniche?<br />
Qualcuno dice che al peggio non c’è mai fine.<br />
Altri, già votanti a sinistra, dicono di bocciare decisamente questa gestione.<br />
E non solo per le illazioni, per esempio,  a proposito di boc, città dello sport, inceneritori, gestione della chiusura del Reparto magnetico delle Acciaierie, le infrastrutture.<br />
Occorre invece superare questo momento buio per la città e per i ternani tutti e sperare che la prossima gestione sia almeno non peggiore.<br />
Che sia, ovviamente, ancora di sinistra, visto che parte con un ampio vantaggio, ma capace di ridare smalto ad una città addormentata.<br />
Se poi gli elettori esprimeranno una diversa indicazione, allora: tutti a casa e pronti per un nuovo giro di Walter. ( E&#8217; già successo).<br />
Fortuna vuole che i manager non sono tutti uguali e Qualcuno, magari di collaudata esperienza, ancora alla dignità personale ci tiene. Raro, ma non è poco per consolarsi.<br />
P.s. : Speriamo che i tornelli dello Stadio, già così poco tempestivi, siano almeno capienti per far passare certe figure di ordinario peso. Altrimenti consiglio loro di farsi qualche giretto sulle strade citate o se preferiscono intrattenersi con i cittadini per recepire i loro reali disagi.</p>
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	<item>
		<title>Di: Bebbo</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/08/29/lasciami-gridare-lasciami-sfogare/comment-page-1/#comment-7023</link>
		<dc:creator>Bebbo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 16:47:08 +0000</pubDate>
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		<description>Dice Cristiano: bisogna accontentarsi. 
Considerato l&#039;esito del dbattito di ieri, io sono abbastanza contento.

Intanto bisogna dire che i relatori, ai quali si è aggiunta anche Federica Porfidi in rappresentanza della Sinistra Democratica, non si sono limitati a svolgere il compitino di circostanza ma hanno anche fatto affermazioni impegnative.

Partiamo da casa nostra. Giorgio Finocchio ha preso spunto in particolare dagli interventi che io e Stefano Bufi abbiamo presentato per affermare tre principi:
- l&#039;esperienza di governo cittadino dell&#039;ultimo decennio è stata positiva ma non è stata tutta rose e fiori: pertanto il nuovo centro-sinistra sarà tale se saprà sviluppare quei percorsi virtuosi già avviati, ma soprattutto se saprà porre in essere innovazioni e discontinuità nell&#039;azione politica in termini di soggetti, modalità di relazione con la città, qualità delle priorità in agenda e modalità di loro attuazione; 
- la giunta snella e competente è una necessità per le esigenze di efficacia nell&#039;azione di governo e risposta alle attese di semplificazione e assunzione di responsabilità che vengono dalla cittadinanza;
- la partecipazione dei cittadini è essenziale a partire dal loro coinvolgimento in primarie aperte di coalizione.

Sabatini per Rifondazione e Paci per i Comunisti italiani hanno esplicitamente sostenuto la prospettiva delle primarie aperte di coalizione, ed hanno posto l&#039;accento sulla necessità di snellire la consistenza e migliorare l&#039;operatività dell&#039;esecutivo. Non altrettanto entusiasti per la prospettiva delle primarie, da loro non evocate, i rappresentanti delle altre due forze presenti. In particolare Vittorio Piacenti è sembrato poco propenso a ragionare in termini di nuovo centro sinistra e più attento a richiamare la continuità con l&#039;esperienza di governo delle due giunte Raffaelli. Più compassata Federica Porfidi che ha concentrato la sua attenzione sui contenuti programmatici e non sugli assetti della (futura?) coalizione. 

Due sottolineature:
- il nostro coordinatore comunale non ha chiuso la porta all&#039;IdV (non presente), da lui esplicitamente citata nell&#039;elenco delle forze del centro sinistra;
- tante assenze in sala fra le fila dei &quot;notabili&quot; del PD. Forse un effetto dell&#039;ultimo weekend di agosto e del posticipo di campionato...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dice Cristiano: bisogna accontentarsi.<br />
Considerato l&#8217;esito del dbattito di ieri, io sono abbastanza contento.</p>
<p>Intanto bisogna dire che i relatori, ai quali si è aggiunta anche Federica Porfidi in rappresentanza della Sinistra Democratica, non si sono limitati a svolgere il compitino di circostanza ma hanno anche fatto affermazioni impegnative.</p>
<p>Partiamo da casa nostra. Giorgio Finocchio ha preso spunto in particolare dagli interventi che io e Stefano Bufi abbiamo presentato per affermare tre principi:<br />
- l&#8217;esperienza di governo cittadino dell&#8217;ultimo decennio è stata positiva ma non è stata tutta rose e fiori: pertanto il nuovo centro-sinistra sarà tale se saprà sviluppare quei percorsi virtuosi già avviati, ma soprattutto se saprà porre in essere innovazioni e discontinuità nell&#8217;azione politica in termini di soggetti, modalità di relazione con la città, qualità delle priorità in agenda e modalità di loro attuazione;<br />
- la giunta snella e competente è una necessità per le esigenze di efficacia nell&#8217;azione di governo e risposta alle attese di semplificazione e assunzione di responsabilità che vengono dalla cittadinanza;<br />
- la partecipazione dei cittadini è essenziale a partire dal loro coinvolgimento in primarie aperte di coalizione.</p>
<p>Sabatini per Rifondazione e Paci per i Comunisti italiani hanno esplicitamente sostenuto la prospettiva delle primarie aperte di coalizione, ed hanno posto l&#8217;accento sulla necessità di snellire la consistenza e migliorare l&#8217;operatività dell&#8217;esecutivo. Non altrettanto entusiasti per la prospettiva delle primarie, da loro non evocate, i rappresentanti delle altre due forze presenti. In particolare Vittorio Piacenti è sembrato poco propenso a ragionare in termini di nuovo centro sinistra e più attento a richiamare la continuità con l&#8217;esperienza di governo delle due giunte Raffaelli. Più compassata Federica Porfidi che ha concentrato la sua attenzione sui contenuti programmatici e non sugli assetti della (futura?) coalizione. </p>
<p>Due sottolineature:<br />
- il nostro coordinatore comunale non ha chiuso la porta all&#8217;IdV (non presente), da lui esplicitamente citata nell&#8217;elenco delle forze del centro sinistra;<br />
- tante assenze in sala fra le fila dei &#8220;notabili&#8221; del PD. Forse un effetto dell&#8217;ultimo weekend di agosto e del posticipo di campionato&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: cristiano natili</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/08/29/lasciami-gridare-lasciami-sfogare/comment-page-1/#comment-7020</link>
		<dc:creator>cristiano natili</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 12:58:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/?p=704#comment-7020</guid>
		<description>Condivido le tre proposte di Bebbo: la giunta a 8 membri, l&#039;individuazione degli assessori prioritariamente in base alla coerenza di competenze, attitudini ed esperienze individuali e, soprattutto, primarie vere, aperte e senza candidati imposti.

Pensandoci bene, tutto ciò sarebbe già sufficiente a costituire una novità politica molto rilevante per il nostro territorio. Anche perchè, essendo abituati male, ci accontenteremmo. Peraltro (credo) con un certo grado di libidine.

Riguardo alle primarie, penso che stavolta sarebbero più che mai necessarie. Se dovesse infatti rivelarsi vero che il centro-destra potrebbe giocarsi la carta di Antonio Baldassarre, sarebbe bene far scegliere dagli elettori un candidato sindaco capace di prendere voti e di piacere davvero alla gente, portatore cioè di un&#039;autorevolezza e di un fascino personali che vadano oltre l&#039;appartenenza all&#039;ex Pci, Pds, Ds e via dicendo.

Per carità, il centro-sinistra parte comunque con un ampio vantaggio, ma trovare un successore di Paolo Raffaelli capace di eguagliarne l&#039;impatto emotivo e la presenza scenica non sarà una passeggiata, tenendo conto soprattutto che Baldassarre è un personaggio di altra caratura in confronto alle ultime candidature della coalizione avversaria (con il massimo rispetto per chi, nelle amministrative precedenti, è sceso in campo per il centro-destra). 

Speriamo intanto di non assistere alla consueta situazione gattopardesca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido le tre proposte di Bebbo: la giunta a 8 membri, l&#8217;individuazione degli assessori prioritariamente in base alla coerenza di competenze, attitudini ed esperienze individuali e, soprattutto, primarie vere, aperte e senza candidati imposti.</p>
<p>Pensandoci bene, tutto ciò sarebbe già sufficiente a costituire una novità politica molto rilevante per il nostro territorio. Anche perchè, essendo abituati male, ci accontenteremmo. Peraltro (credo) con un certo grado di libidine.</p>
<p>Riguardo alle primarie, penso che stavolta sarebbero più che mai necessarie. Se dovesse infatti rivelarsi vero che il centro-destra potrebbe giocarsi la carta di Antonio Baldassarre, sarebbe bene far scegliere dagli elettori un candidato sindaco capace di prendere voti e di piacere davvero alla gente, portatore cioè di un&#8217;autorevolezza e di un fascino personali che vadano oltre l&#8217;appartenenza all&#8217;ex Pci, Pds, Ds e via dicendo.</p>
<p>Per carità, il centro-sinistra parte comunque con un ampio vantaggio, ma trovare un successore di Paolo Raffaelli capace di eguagliarne l&#8217;impatto emotivo e la presenza scenica non sarà una passeggiata, tenendo conto soprattutto che Baldassarre è un personaggio di altra caratura in confronto alle ultime candidature della coalizione avversaria (con il massimo rispetto per chi, nelle amministrative precedenti, è sceso in campo per il centro-destra). </p>
<p>Speriamo intanto di non assistere alla consueta situazione gattopardesca.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: d.lombardini</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/08/29/lasciami-gridare-lasciami-sfogare/comment-page-1/#comment-7018</link>
		<dc:creator>d.lombardini</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 10:30:38 +0000</pubDate>
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		<description>Ho commentato anche io su pdterni.it. Allego di seguito.

Non mi piacerebbe essere il &quot;Signor Piddì&quot; per un sacco di buoni motivi...il primo fra tutti non sarei molto sereno guardandomi allo specchio la mattina. E non nascondiamoci dietro la &quot;fioroniana nenia&quot; del partito bimbo di pochi mesi...
Ma condivido la proposta di Roberto di una giunta snella sulla base di una missione programmatica ben definita. Solida e magari competente (...ricordo che un assessore può essere anche esterno, basta un po&#039; di coraggio del Sindaco!). Priorità ben definite e energie culturali per raggiungere gli obiettivi, che devono essere misurati, comunicati e sulla base dei quali ci si assume delle responsabilità nei confronti del cittadino-elettore.
Le primarie...eh...quelle vere sarebbe interessante vederle! Ma al solito temo che si &quot;arriverà sotto&quot; la scadenza delle amministrative con dei candidati bloccati dal vertice (sprecando un margine di voti che per georeferenziazione politica potrebbe far osare di più al PD nel proporre un po&#039; di freschezza alla guida della città!!!), pochi dibattiti, sottovalutazione delle liste civiche che già lavorano sul territorio...un pesante e supponente fardello &quot;metodo-ideologico&quot; che non si tradurrà a lungo in termini di voti e entusiasmo dei militanti.
Ossia di quelle persone curiose e civicamente attive che i circoli tendono a escludere piuttoso che coinvolgere. Ma questo è un altro capitolo, che il partito bimbo deve scrivere (insieme allo Statuto, al Congresso...). A pochi mesì però difficile prendere la penna in mano. Meglio vagiti scoordinati e bluffetti di vecchie incartapecorite zie.
Daniele Lombardini 
Punto Democratico - Circolo on line del PD
www.puntodemocratico.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho commentato anche io su pdterni.it. Allego di seguito.</p>
<p>Non mi piacerebbe essere il &#8220;Signor Piddì&#8221; per un sacco di buoni motivi&#8230;il primo fra tutti non sarei molto sereno guardandomi allo specchio la mattina. E non nascondiamoci dietro la &#8220;fioroniana nenia&#8221; del partito bimbo di pochi mesi&#8230;<br />
Ma condivido la proposta di Roberto di una giunta snella sulla base di una missione programmatica ben definita. Solida e magari competente (&#8230;ricordo che un assessore può essere anche esterno, basta un po&#8217; di coraggio del Sindaco!). Priorità ben definite e energie culturali per raggiungere gli obiettivi, che devono essere misurati, comunicati e sulla base dei quali ci si assume delle responsabilità nei confronti del cittadino-elettore.<br />
Le primarie&#8230;eh&#8230;quelle vere sarebbe interessante vederle! Ma al solito temo che si &#8220;arriverà sotto&#8221; la scadenza delle amministrative con dei candidati bloccati dal vertice (sprecando un margine di voti che per georeferenziazione politica potrebbe far osare di più al PD nel proporre un po&#8217; di freschezza alla guida della città!!!), pochi dibattiti, sottovalutazione delle liste civiche che già lavorano sul territorio&#8230;un pesante e supponente fardello &#8220;metodo-ideologico&#8221; che non si tradurrà a lungo in termini di voti e entusiasmo dei militanti.<br />
Ossia di quelle persone curiose e civicamente attive che i circoli tendono a escludere piuttoso che coinvolgere. Ma questo è un altro capitolo, che il partito bimbo deve scrivere (insieme allo Statuto, al Congresso&#8230;). A pochi mesì però difficile prendere la penna in mano. Meglio vagiti scoordinati e bluffetti di vecchie incartapecorite zie.<br />
Daniele Lombardini<br />
Punto Democratico &#8211; Circolo on line del PD<br />
<a href="http://www.puntodemocratico.it" rel="nofollow">http://www.puntodemocratico.it</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Corrado Pani</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/08/29/lasciami-gridare-lasciami-sfogare/comment-page-1/#comment-7017</link>
		<dc:creator>Corrado Pani</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 10:04:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/?p=704#comment-7017</guid>
		<description>Non posso non concordare con Daniele... Spiace vedere che alla fine le persone che si susseguono al &quot;comando&quot; di partito non hanno nulla di nuovo né in quanto a fisionomia né -certamente - in quanto a idee.

Pare di poter dire che il PD voglia soltanto autocostituirsi a roccaforte di poteri stabili e ben consolidati, con pochissime aperture al nuovo che avanza.
Nessuno ci cerca, nessuno comprende appieno la nostra attività, nessuno vuol farsi portavoce diun disagio economico e sociale che prima di passare attraverso potenziali e discutibili soluzioni dovrebbe passare attraverso una totale ristrutturazione di quanto creato dall&#039;Amministrazione (locale come nazionale) prima del PD.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non posso non concordare con Daniele&#8230; Spiace vedere che alla fine le persone che si susseguono al &#8220;comando&#8221; di partito non hanno nulla di nuovo né in quanto a fisionomia né -certamente &#8211; in quanto a idee.</p>
<p>Pare di poter dire che il PD voglia soltanto autocostituirsi a roccaforte di poteri stabili e ben consolidati, con pochissime aperture al nuovo che avanza.<br />
Nessuno ci cerca, nessuno comprende appieno la nostra attività, nessuno vuol farsi portavoce diun disagio economico e sociale che prima di passare attraverso potenziali e discutibili soluzioni dovrebbe passare attraverso una totale ristrutturazione di quanto creato dall&#8217;Amministrazione (locale come nazionale) prima del PD.</p>
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	<item>
		<title>Di: Bebbo</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/08/29/lasciami-gridare-lasciami-sfogare/comment-page-1/#comment-7016</link>
		<dc:creator>Bebbo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 07:56:15 +0000</pubDate>
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		<description>Impressioni sulla festa? 

L&#039;inizio del programma politico è stato assai gratificante, con un ottimo dibattito sul rapporto impresa-territorio con Matteo Colaninno, Agostini, Gentili ed un lucidissimo intervento del nostro concittadino e mio ex compagno di scuola, Antonio Alunni. 
Così come nel programma serale si deve segnalare un intervento di Beppe Fioroni, ribadito anche alla Festa di Firenze e lì ripreso dalla stampa nazionale,  molto stimolante per il PD nazionale e per quello ternano.

Non altrettanto gratificante, purtroppo, è stato l&#039;incontro di ieri sera sul nuovo Piano Sociale Regionale: per l&#039;ennesima volta chi è stato chiamato a parlare in rappresentanza degli utenti dei servizi con responsabilità ha chiesto strumenti seri per la valutazione dell&#039;efficacia degli interventi attuati, e per l&#039;ennesima volta i massimi rappresentanti delle istituzioni comunali e regionali preposte hanno glissato pontificando sui massimi sistemi e salmodiando una ipotetica capacità taumaturigica degli strumenti della partecipazione (sempre richiamata ma mai effettivamente praticata: anche ieri sera gli interventi fiume di chi occupa o ha occupato ruoli istituzionali hanno fatto concludere il dibattito (???) ben oltre la mezzanotte senza che nessuno dei presenti in sala, molti dei quali invitati per esporre idee e contributi sul tema, potesse prendere la parola).  

Stasera, schiena permettendo, sarò alla Passeggiata, perché il programma prevede l&#039;incontro di maggior rilievo a livello locale:

UN NUOVO CENTRO-SINISTRA PER IL GOVERNO DELLA CITTA&#039;

GIORGIO FINOCCHIO - coordinatore comunale PD Terni
ALBERTO SABATINI - segretario provinciale Rifondazione comunista
LIBERO PACI - segretario provinciale Pdci
VITTORIO PIACENTI D’UBALDI - segretario provinciale Partito socialista
coordinatore:
MICHELE DI SCHINO - esecutivo comunale PD

Per l&#039;occasione ho preso confidenza con le risorse interattive del &lt;a href=&quot;http://www.pdterni.it/node/120&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;portale del partito &lt;/a&gt;e lì ho inserito un mio commento: ve lo partecipo.

&lt;em&gt;Il Cosa, il Come, il Chi &lt;/em&gt;

Il dibattito si preannuncia interessante, fin dal titolo. Il fatto che proprio il titolo sia una affermazione indeterminata è già un elemento, forse il primo elemento, che va a costruire il dibattito sui futuri assetti politici in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera.

“Un nuovo centro sinistra per il governo della città”. Il PD si candida a governare la città, e vuole farlo con gli alleati che hanno accompagnato nella stessa opera DS e Margherita negli ultimi dieci anni, invero con risultati non sempre eccellenti. Una opzione politica chiara, che finalmente rompe quel velo di opacità ed inerzia nella proposta politica di un partito purtroppo nato a stento; a livello locale quasi soffocato da sei mesi di dispetti e sterili personalismi, sicuramente più tollerabili fra vecchie comari inquiete di un condominio di periferia che non all’interno dei processi dialettici e progettuali di una forza politica di chiara vocazione governativa e riformista.
Purtroppo, già questo risultato – piccolo e grande allo stesso tempo – è stato ottenuto a costo di “danni collaterali” assai ingenti. Anche la decisione di rinnovare la preesistente alleanza (come par di capire dal titolo del dibattito) nelle forme e nei soggetti oggi in campo (come par di capire dal panel degli interventi) è oggettivamente caduta dall’alto, senza nessuna di quelle forme di democrazia partecipativa e deliberativa in grado di coinvolgere i livelli di base, gli aderenti ed i simpatizzanti che (evidentemente solo in termini formali) dovevano rappresentare caratteri indefettibili di questo “partito nuovo”.

Certo, i tempi che corrono sono assai tristi e in questi casi bisogna far la festa con quel che c&#039;è. Quindi, pur assai a malincuore e per il momento, accantono le mie malinconie su ciò che doveva essere e ancora non è il partito al quale ho aderito, per la prima volta nella mia vita. Altrettanto a malincuore e per il momento pongo in secondo ordine le mie pesanti riserve sull’opzione politica della coalizione in sé, accingendomi ad assistere e se possibile a partecipare a questo dibattito con spirito propositivo e conciliante, cogliendo quel che di buono si intuisce già.
In effetti il confronto vedrà i massimi vertici locali delle forze politiche, già cimentatesi nel mai pienamente attuato progetto politico dell’Ulivo, impegnati alla ricerca del minimo comune denominatore di un NUOVO centro sinistra per Terni. E anche se la politica di oggi non è il luogo migliore per l’esercizio della logica, par di capire che presupposto del confronto sarà quello di evitare forme e prassi del VECCHIO centro sinistra.
E, ribadisco, non è poco. 

Un conto è riproporre acriticamente un’alleanza; altro conto è rinnovarla.
Un conto è costruire l’alleanza rinnovata su rigorose basi programmatiche ed esercitando virtuosamente la vocazione maggioritaria del PD; altro conto è riproporla su base rigorosamente aritmetica, facendo ampio uso di calcolatrici prima del voto ed ancor più ampio uso di bilancino e cronometro poi, nella difficile impresa di presentare una giunta pletorica ad un consiglio comunale sull’orlo dello scioglimento per esaurimento dei termini previsti dalla legge per l’insediamento del nuovo esecutivo. 

Se questo è il “Cosa”, dal confronto deve emergere il “Come”. E in questo la saggia individuazione di Michele in qualità di moderatore rappresenta la migliore garanzia per il positivo esito del dibattito.

Dal mio punto di vista che - parafrasando la celebre canzoncina di Orietta Berti - non è certo quello del papavero ma neanche quello della papera, mi auguro che in questo “Come” queste mie aspettative possano cominciare a trovare forma concreta, premettendo che questa mia breve esperienza politica mi ha insegnato che fra distinti gentiluomini è buona regola mettere subito le carte scoperte sul tavolo.
Quindi, se io fossi il Signor Piddì vorrei:
1) giunta ad 8 membri, con assessorati costituiti in base a deleghe coerenti e complementari, e definiti ciascuno da una specifica missione programmatica espressa da obiettivi ed indicatori predefiniti (i dieci anni di esperienza amministrativa pregressa dovrebbero aver lasciato in eredità una confidenza almeno sufficiente con i termini e gli strumenti della rendicontazione sociale, e l’emulazione di realtà locali affini alle nostre che in Toscana ed Emilia Romagna si sono già proficuamente spinte su questi percorsi dovrebbe facilitare il compito);
2) coerentemente con quanto precede, l’individuazione degli assessori non può avvenire solo in base al criterio della consistenza del consenso elettorale, ma deve prioritariamente tener conto della coerenza di competenze, attitudini ed esperienze individuali con la natura e la portata della missione programmatica: sarebbe molto importante per la crescita della qualità della politica ternana se ciascuna forza aderente alla futura ed eventuale coalizione sottoponesse prima delle elezioni alla cittadinanza nominativo e curricula di ciascun suo candidato ideale alla singola missione programmatica, lasciando poi al sindaco la scelta ultima;
3) individuazione del candidato sindaco attraverso primarie aperte, senza candidati “imposti”, così da garantire tanto il maggior coinvolgimento possibile dei cittadini che si riconoscono nel centro sinistra prossimo venturo, tanto l’eventuale (ancorché per me auspicabile) coinvolgimento di ulteriori soggetti che riconoscano anche come proprie le otto missioni programmatiche che saranno definite.

Roberto Pettorossi
Neofita della militanza politica, membro del coordinamento del I° Circolo del PD di Terni&lt;/em&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Impressioni sulla festa? </p>
<p>L&#8217;inizio del programma politico è stato assai gratificante, con un ottimo dibattito sul rapporto impresa-territorio con Matteo Colaninno, Agostini, Gentili ed un lucidissimo intervento del nostro concittadino e mio ex compagno di scuola, Antonio Alunni.<br />
Così come nel programma serale si deve segnalare un intervento di Beppe Fioroni, ribadito anche alla Festa di Firenze e lì ripreso dalla stampa nazionale,  molto stimolante per il PD nazionale e per quello ternano.</p>
<p>Non altrettanto gratificante, purtroppo, è stato l&#8217;incontro di ieri sera sul nuovo Piano Sociale Regionale: per l&#8217;ennesima volta chi è stato chiamato a parlare in rappresentanza degli utenti dei servizi con responsabilità ha chiesto strumenti seri per la valutazione dell&#8217;efficacia degli interventi attuati, e per l&#8217;ennesima volta i massimi rappresentanti delle istituzioni comunali e regionali preposte hanno glissato pontificando sui massimi sistemi e salmodiando una ipotetica capacità taumaturigica degli strumenti della partecipazione (sempre richiamata ma mai effettivamente praticata: anche ieri sera gli interventi fiume di chi occupa o ha occupato ruoli istituzionali hanno fatto concludere il dibattito (???) ben oltre la mezzanotte senza che nessuno dei presenti in sala, molti dei quali invitati per esporre idee e contributi sul tema, potesse prendere la parola).  </p>
<p>Stasera, schiena permettendo, sarò alla Passeggiata, perché il programma prevede l&#8217;incontro di maggior rilievo a livello locale:</p>
<p>UN NUOVO CENTRO-SINISTRA PER IL GOVERNO DELLA CITTA&#8217;</p>
<p>GIORGIO FINOCCHIO &#8211; coordinatore comunale PD Terni<br />
ALBERTO SABATINI &#8211; segretario provinciale Rifondazione comunista<br />
LIBERO PACI &#8211; segretario provinciale Pdci<br />
VITTORIO PIACENTI D’UBALDI &#8211; segretario provinciale Partito socialista<br />
coordinatore:<br />
MICHELE DI SCHINO &#8211; esecutivo comunale PD</p>
<p>Per l&#8217;occasione ho preso confidenza con le risorse interattive del <a href="http://www.pdterni.it/node/120" rel="nofollow">portale del partito </a>e lì ho inserito un mio commento: ve lo partecipo.</p>
<p><em>Il Cosa, il Come, il Chi </em></p>
<p>Il dibattito si preannuncia interessante, fin dal titolo. Il fatto che proprio il titolo sia una affermazione indeterminata è già un elemento, forse il primo elemento, che va a costruire il dibattito sui futuri assetti politici in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera.</p>
<p>“Un nuovo centro sinistra per il governo della città”. Il PD si candida a governare la città, e vuole farlo con gli alleati che hanno accompagnato nella stessa opera DS e Margherita negli ultimi dieci anni, invero con risultati non sempre eccellenti. Una opzione politica chiara, che finalmente rompe quel velo di opacità ed inerzia nella proposta politica di un partito purtroppo nato a stento; a livello locale quasi soffocato da sei mesi di dispetti e sterili personalismi, sicuramente più tollerabili fra vecchie comari inquiete di un condominio di periferia che non all’interno dei processi dialettici e progettuali di una forza politica di chiara vocazione governativa e riformista.<br />
Purtroppo, già questo risultato – piccolo e grande allo stesso tempo – è stato ottenuto a costo di “danni collaterali” assai ingenti. Anche la decisione di rinnovare la preesistente alleanza (come par di capire dal titolo del dibattito) nelle forme e nei soggetti oggi in campo (come par di capire dal panel degli interventi) è oggettivamente caduta dall’alto, senza nessuna di quelle forme di democrazia partecipativa e deliberativa in grado di coinvolgere i livelli di base, gli aderenti ed i simpatizzanti che (evidentemente solo in termini formali) dovevano rappresentare caratteri indefettibili di questo “partito nuovo”.</p>
<p>Certo, i tempi che corrono sono assai tristi e in questi casi bisogna far la festa con quel che c&#8217;è. Quindi, pur assai a malincuore e per il momento, accantono le mie malinconie su ciò che doveva essere e ancora non è il partito al quale ho aderito, per la prima volta nella mia vita. Altrettanto a malincuore e per il momento pongo in secondo ordine le mie pesanti riserve sull’opzione politica della coalizione in sé, accingendomi ad assistere e se possibile a partecipare a questo dibattito con spirito propositivo e conciliante, cogliendo quel che di buono si intuisce già.<br />
In effetti il confronto vedrà i massimi vertici locali delle forze politiche, già cimentatesi nel mai pienamente attuato progetto politico dell’Ulivo, impegnati alla ricerca del minimo comune denominatore di un NUOVO centro sinistra per Terni. E anche se la politica di oggi non è il luogo migliore per l’esercizio della logica, par di capire che presupposto del confronto sarà quello di evitare forme e prassi del VECCHIO centro sinistra.<br />
E, ribadisco, non è poco. </p>
<p>Un conto è riproporre acriticamente un’alleanza; altro conto è rinnovarla.<br />
Un conto è costruire l’alleanza rinnovata su rigorose basi programmatiche ed esercitando virtuosamente la vocazione maggioritaria del PD; altro conto è riproporla su base rigorosamente aritmetica, facendo ampio uso di calcolatrici prima del voto ed ancor più ampio uso di bilancino e cronometro poi, nella difficile impresa di presentare una giunta pletorica ad un consiglio comunale sull’orlo dello scioglimento per esaurimento dei termini previsti dalla legge per l’insediamento del nuovo esecutivo. </p>
<p>Se questo è il “Cosa”, dal confronto deve emergere il “Come”. E in questo la saggia individuazione di Michele in qualità di moderatore rappresenta la migliore garanzia per il positivo esito del dibattito.</p>
<p>Dal mio punto di vista che &#8211; parafrasando la celebre canzoncina di Orietta Berti &#8211; non è certo quello del papavero ma neanche quello della papera, mi auguro che in questo “Come” queste mie aspettative possano cominciare a trovare forma concreta, premettendo che questa mia breve esperienza politica mi ha insegnato che fra distinti gentiluomini è buona regola mettere subito le carte scoperte sul tavolo.<br />
Quindi, se io fossi il Signor Piddì vorrei:<br />
1) giunta ad 8 membri, con assessorati costituiti in base a deleghe coerenti e complementari, e definiti ciascuno da una specifica missione programmatica espressa da obiettivi ed indicatori predefiniti (i dieci anni di esperienza amministrativa pregressa dovrebbero aver lasciato in eredità una confidenza almeno sufficiente con i termini e gli strumenti della rendicontazione sociale, e l’emulazione di realtà locali affini alle nostre che in Toscana ed Emilia Romagna si sono già proficuamente spinte su questi percorsi dovrebbe facilitare il compito);<br />
2) coerentemente con quanto precede, l’individuazione degli assessori non può avvenire solo in base al criterio della consistenza del consenso elettorale, ma deve prioritariamente tener conto della coerenza di competenze, attitudini ed esperienze individuali con la natura e la portata della missione programmatica: sarebbe molto importante per la crescita della qualità della politica ternana se ciascuna forza aderente alla futura ed eventuale coalizione sottoponesse prima delle elezioni alla cittadinanza nominativo e curricula di ciascun suo candidato ideale alla singola missione programmatica, lasciando poi al sindaco la scelta ultima;<br />
3) individuazione del candidato sindaco attraverso primarie aperte, senza candidati “imposti”, così da garantire tanto il maggior coinvolgimento possibile dei cittadini che si riconoscono nel centro sinistra prossimo venturo, tanto l’eventuale (ancorché per me auspicabile) coinvolgimento di ulteriori soggetti che riconoscano anche come proprie le otto missioni programmatiche che saranno definite.</p>
<p>Roberto Pettorossi<br />
Neofita della militanza politica, membro del coordinamento del I° Circolo del PD di Terni</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/08/29/lasciami-gridare-lasciami-sfogare/comment-page-1/#comment-7015</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 23:01:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/?p=704#comment-7015</guid>
		<description>Ciao ragazzi, buon ritorno dalle ferie e dalla pausa agostana.

Ricominciamo? Direi di sì, perché no? Anzi, c&#039;è qualche novità di cui vi vorrei parlare la prossima settimana.

Certo, è stata una lunga estate calda, tra Putin, Alitalia, polemiche sulla scuola e sul federalismo, giustizia, intercettazioni, etc. E il PD appare ancora confuso. Molto confuso.

La situazione ternana del resto non appare brillante. Di sicuro in positivo si è distinta la Festa democratica di Arrone. Alla Festa di Terni ancora non sono stato. Impressioni in merito?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao ragazzi, buon ritorno dalle ferie e dalla pausa agostana.</p>
<p>Ricominciamo? Direi di sì, perché no? Anzi, c&#8217;è qualche novità di cui vi vorrei parlare la prossima settimana.</p>
<p>Certo, è stata una lunga estate calda, tra Putin, Alitalia, polemiche sulla scuola e sul federalismo, giustizia, intercettazioni, etc. E il PD appare ancora confuso. Molto confuso.</p>
<p>La situazione ternana del resto non appare brillante. Di sicuro in positivo si è distinta la Festa democratica di Arrone. Alla Festa di Terni ancora non sono stato. Impressioni in merito?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/08/29/lasciami-gridare-lasciami-sfogare/comment-page-1/#comment-7014</link>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 17:13:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/?p=704#comment-7014</guid>
		<description>Rilancio l&#039;ipotesi avanzata a più riprese da altri di concentrare le nostre risorse sulle prossime elezioni amministrative a Terni.
Grazie al circolo on-line possiamo mettere insieme le nostre idee e i nostri progetti e attraverso riunioni settimanali possiamo fare il punto sullo sviluppo della nostra attività sino a creare un manifesto programmatico da presentare alla sezione ternana del PD. Contemporaneamente, sarebbe interessante capire se a livello statutario (nazionale o regionale) ci sia stato o meno un riconoscimento del ruolo dei circoli on-line in modo da trovare il canale migliore per influenzare concretamente le scelte dei dirigenti locali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rilancio l&#8217;ipotesi avanzata a più riprese da altri di concentrare le nostre risorse sulle prossime elezioni amministrative a Terni.<br />
Grazie al circolo on-line possiamo mettere insieme le nostre idee e i nostri progetti e attraverso riunioni settimanali possiamo fare il punto sullo sviluppo della nostra attività sino a creare un manifesto programmatico da presentare alla sezione ternana del PD. Contemporaneamente, sarebbe interessante capire se a livello statutario (nazionale o regionale) ci sia stato o meno un riconoscimento del ruolo dei circoli on-line in modo da trovare il canale migliore per influenzare concretamente le scelte dei dirigenti locali.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Bebbo</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/08/29/lasciami-gridare-lasciami-sfogare/comment-page-1/#comment-7013</link>
		<dc:creator>Bebbo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 15:28:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/?p=704#comment-7013</guid>
		<description>E quindi?

Non è il caso di discutere del nostro futuro?

Quali opzioni mettiamo sul tavolo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E quindi?</p>
<p>Non è il caso di discutere del nostro futuro?</p>
<p>Quali opzioni mettiamo sul tavolo?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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