Archivio per settembre 2008

unitevi? in fila per tre col resto di uno…senza spingere.

http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79469

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    Venerdì 3 ottobre, alle ore 17, presso la sala convegni del Museo Diocesano, si svolgerà il convegno dal titolo: “Politica e territorio: il ruolo dei cattolici”.

Tra i relatori segnaliamo il senator Pierluigi Castellani, Monsignor Gianni Colasanti e il dottor Lucio Conti.  Conclude l’Onorevole Pierluigi Castagnetti.

Partecipate numerosi!!!

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Visto che pare sia molto fuori moda parlare di conflitto di interessi vi rimando ad un articoletto in cui si fa espicito riferimento alle grandi capacità del Commissario Prof. On. Cav. Augusto Fantozzi in cui, tra le righe (solo dopo aver indagato sulla persona), potrete scorgere qualche strano riferimento a stranissime conoscenze e competenze:

http://www.lavoce.info/articoli/-300parole/pagina1000625.html

Passi che Fantozzi sia animale politico estremamente trasversale;

Passi il suo essere consigliere presso L’Enel…

Qualche dubbio sulle eterogenee attività fiscali dello studio Fantozzi&Associati che, guarda caso, proprio tra Milano e Roma ha concluso le consulenze più significative. Non è che sarà proprio qualche furbetto del quartierino a ritrovarsi la compagnia aerea in tasca?

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Spazio aperto di discussione per reinventare la città a partire dalla cultura dalle 15 alle 18 a Piazza della Repubblica

La tecnologia Open Space a Terni: spazio di discussione aperto a tutti riguardante il presente ed il futuro della città, le sue prospettive, le sue potenzialità. Ognuno può avanzare un argomento o partecipare alle discussioni proposte: le più interessanti diventeranno in maniera naturale le più partecipate. Un intero pomeriggio per parlare della città che vorremmo, per reinventarla attraverso le lenti della cultura.

http://www.openspaceworld.org/cgi/itwiki.cgi

p.s.: in caso di maltempo l’evento si svolgerà al Mercato coperto.

Contatto

3384585344

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Unioni civili:Brunetta,ecco DIDORE, diritti ma senza costi

da formez.it

L’idea è quella di “un testo unico senza spese per lo Stato” che prevede “il diritto in caso di malattia, di visitare il convivente, e di accudirlo, di designarlo come rappresentante per le decisioni in materia di salute, donazione degli organi, trattamento del corpo e celebrazioni funerarie. E doveri: ad esempio, gli alimenti”.
E’ quanto anticipa al Corriere della Sera il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, sui DiDoRe, diritti e doveri di reciprocità dei conviventi, che dovrebbero sostituire i Dico “una riflessione da professore – sottolinea e non un progetto del governo, né della maggioranza”.
L’altro punto importante, aggiunge il ministro, è che con i DiDoRe non si tratterebbe “di nessuna imitazione riduttiva del matrimonio”. “La mia visione della famiglia – dice Brunetta – é quella dell’art. 29 della Costituzione e non può prescindere dal matrimonio tra uomo e donna”. Ciò non toglie però, osserva, che “esistano altri legami a prescindere dal sesso che non sono beni pubblici” ma “possono essere considerati beni meritevoli, cioé che meritano l’attenzione dello Stato”.
Meglio una “disciplina con poche e chiare regole” conclude il ministro nella sua riflessione da economista che “l’impasse, l’ipocrisia e il caos di oggi”.

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  Per carità, non dico che si debba festeggiare perché l’attuale crisi economica i cui nesfasti effetti sconteremo tutti.

Non dico che bisogna prendersela con chi, alla caduta del comunismo, ha inneggiato alla nascita del pensiero unico turbocapitalista, senza rendersi conto che il mercato, non più temperato dalla pressione dell’ideologia avversa, avrebbe portato agli sfaceli che abbiamo tutti sotto gli occhi.

Non dico che dovremmo iniziare ad apostrofare Berlusconi chiamandolo “Zombie con le grandi orecchie” o dare alle stampe impegnativi volumoni dal titolo “il libro nero del capitalismo” in cui si descrivono le molteplici atrocità perpetrate in nome del libero mercato.

Non dico che bisognerebbe andare da un incravattatissimo broker neolicenziato da una banca d’affari, con un mesto scatolone in mano, e definirlo “Sconfitto alla prova della storia”.

E’ vero: non si può non essere preoccupati per la grande crisi del capitalismo finanziario… Però, a 20 anni di distanza dal fatidico 1989, mi consentirete di sorridere sotto i baffi, assistendo al crollo del muro di Wall Street e alla sconfitta del pensiero unico iperliberista…

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Segnalo un articolo di Edmondo Berselli su Repubblica sul processo di “semplificazione” in atto nella politica. Processo che a mio modesto parere sta aggredendo quasi tutti gli ambiti sia della vita quotidiana che delle decisioni di governance e government. Unica catastrofica conseguenza l’imbarbarimento di una società civile italiana sempre più sprovveduta ed identificabile in una grottesca becera vanziniana imitazione dell’italiano dei film di Alberto Sordi.

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TERNI 2020: INNOVAZIONE, CREATIVITA’, RICERCA. LE TRE DIRETTRICI DELLO SVILUPPO.

GIOVEDI’ 25 SETTEMBRE 2008, ORE 17.00

HOTEL MICHELANGELO, VIA DELLA STAZIONE,TERNI

Intervengono:

GIUSEPPE CROCE economista, docente universitario

ANTONIO ALUNNI imprenditore

MARIO GIOVANNETTI assessore regionale allo sviluppo economico

CATIUSCIA MARINI parlamentare europeo PD

Coordina:

GIANLUCA ROSSI presidente gruppo PD Consiglio regionale dell’Umbria

Conclude:

GIANNI CUPERLO deputato PD

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Prendo spunto da un articolo pubblicato sullo spazio visrtuale di Gianluca Rossi per proporre alla vostra attenzione qualche questione che, proprio alla primavera delle nuove amministrative, dovrebbe avere un’importannza abbastanza cruciale sui candidati e sulle nuove  -  si spera – politiche cittadine (cfr. http://www.rossigianluca.it/item/419.html?s=46&c=52). Il nostro Gianluca Rossi infatti ha ben ragione di prendersela con i radicali circa la questione sollevata in materia di inquinamento da inceneritori.Tuttavia questa sua spassionata difesa dell’inceneritore ternano avrebbe dovuto essere compensata da proposte effettivamente operative sulla questone inquinamento. Sebbene, infatti, l’inceneritore ternano – cui affiancherei la Printer e Terni Ena (o Acea, che dir si voglia) – incide per l’1% sull’inquinamento cittadino, ciò non vuol dire che la nostra città possa iniziare a muoversi verso uno smaltimento rifiuti più razionale e meno invasivo (e non parlatemi del “porta a porta” senza farmi cnoscere l’utilizzo fiale dell’indifferenziato!). Allo stesso tempo il paragone portato  con l’AST e con le polveri sottili puzza un po’ di demagogia: il fatto che le acciaierie ternane siano lo stabilimento produttivo più importante del centro Italia non implicherebbe la decisione del Comune e delle Provincia di far investire alla Thyssen Krupp qualche soldino del guadagno per un abbattimento degli inquinanti o per una compensazione CO2 ) ad esempio utilizzo di marciapiedi in biossido di titanio, o di piante scientificamente anti-inquinanti).

Riflettiamo insieme senza prostituirci alla produttività, poiché nei paesi come la Germania, la Francia e l’Inghilterra accanto alla produttività stanno mettendo al sostenibilità.

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Non so se ricordate tutte le discussioni, le polemiche, le sfilate à la page che innescò qualche tempo addietro il convegno promosso dal Vescovo per risollevare – se non altro in quanto a speculazione – il destino della nostra città. I tempi rosei di quelle affermazioni, i diversi cataloghi dei sapienti (tra cui gente riapparsa dalle ceneri della tangentopoli nostrana), le eterogenee soluzioni proposte, scatenarono la partecipazione trasversale di gran parte della classe dirigente ternana.

Pare che oggi quel deliziosissimo profumo di innovazione e solidarietà politica abbia smascherato l’olezzo putrido che già si annidava dietro rosee aspettative prospettate. Signore e Signori, con la battaglia dei sodaggi è aperta l’ennesima, sciocca, campagna elettorale: e dov’è, ora, quel PD che tutti abbiamo desiderato?

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