Un treno per Roma parte, anzi no e poi si.
Operai, donne, turisti e bambini scaraventati giù da dei delinquenti.
Che si autorizzano ad andare a vedere la partita. E devastare un’altra stazione.
In Italia.
E nei TG si titola “tifosi scatenati”. Non bestie.
Mezzo milione di euro di danni.
Polizia inerme.
In Italia.
Tifosi al bar il Lunedì.
In Italia.

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Quello che mi preoccupa è che questi fenomeni scaturiscono in un contesto socio-culturale ormai alla deriva.
Cosa aspettarsi dal governo… l’esercito negli stadi…
Quella sui frustrati che nel fine settimana si spostano, con la scusa del calcio, per andare a fare danni ovunque, è un’altra ipocrisia tutta italiana.
Sono convinto (poi magari mi sbaglio) che la maggior parte di queste bestie siano ben note alle forze dell’ordine. Possibile che non si riesca quantomeno a tenerle “nel recinto” e fuori dagli stadi e dalle stazioni, costringendoli all’obbligo di firma tutte le domeniche?
Oltre ai danni materiali, è peraltro pure forte il danno di immagine che arrecano a tutti i tifosi (organizzati e non) che vanno a vedere le partite per puro divertimento e passione sportiva.
Una minoranza che danneggia la stragrande maggioranza. Una situazione insopportabile e intollerabile
Che si sia trattato di gioiose intemperanze durante la gita-premio dei “netturbini” protagonisti del nuovo miracolo napoletano ?
chi è amos oz o ilvio diamanti che scrive?
Cosa sarebbe accaduto se a devastare la stazione e a bloccare autobus o treni fossero stati non i tifosi (ideologicamente attigui al mainstream governativo) ma i lavoratori immigrati o i giovani precari? Ve li immaginati i titoli di Libero? E le reazioni di La Russa e Maroni?