L’Italia che vola
Scritto da alessandro.vincelli in Discussioni, Segnalazioni, tags: alitalia, governo Berlusconi
Da lavoce.info
A confronto il progetto Air France – Klm approvato dal Consiglio di amministrazione di Alitalia nel marzo scorso e il piano Fenice, di questi giorni, per il “salvataggio” di Alitalia. Il paragone è impietoso nei confronti del secondo. Gli imprenditori della cordata hanno imposto condizioni che scaricano sui contribuenti tutti i costi (e i rischi) dell’operazione. E il Governo ha cambiato leggi dello Stato (legge Marzano e ammortizzatori sociali) sospendendo la normativa antitrust per venire loro incontro. E’ un precedente gravissimo. Il fondo dei depositi dormienti – istituito per le vittime dei grandi crash finanziari e già destinato a finanziare la social card – verrà utilizzato per indennizzare i possessori di obbligazioni e azioni della compagnia aerea.
Ulteriori approfondimenti su lavoce.info:
ALITALIA: CHI HA PERSO LA SCOMMESSA di Michele Polo 02.09.2008
UN DECOLLO CHE SFIDA LE LEGGI di Lorenzo Stanghellini 02.09.2008
I DEPOSITI NON VOLANO di Francesco Vella 02.09.2008
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Ottima rassegna Ale!
Beh…ho letto in rete che ci sono persone che vorrebbero organizzare una “bad company” per il mutuo!!!
Capitalismo all’italiana….
Della serie: socializzare le perdite e privatizzare i profitti.
Cosa aveva detto Berlusca circa un mese e mezzo fa? Che il suo governo sta facendo politiche di sinistra? Meno male, pensa un po’ se si mettesse a produrre interventi di destra!
Forse Cristiano non è neanche tanto questione di recuperare una pessima abitudine del passato, che ha fatto le (fatue) fortune della FIAT ed ha portato al disastro dei conti pubblici. Qui se possibile c’è di peggio.
Ogni giorno mi convinco di più che la sostanza dell’operazione è nel salvataggio dal crack finanziario di Carlo Toto.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/09/03/aerei-in-affitto-dipendenti-nella-cai-cosi.html
Il presunto salvataggio di Alitalia fa letteralmente accapponare la pelle. E quel che è peggio è che questo pateracchio non solo ha dato una spinta decisiva alla straripante vittoria berlusconiana (che ha sfruttato il bieco misogallismo di stampo pseudocalcistico del popolo bue), ma sta costando milioni di euro ai conti pubblici e quindi a tutti i cittadini italiani.
Il profitto, invece, sarà tutto dei capitani coraggiosi, che rivenderanno a peso d’oro le loro quote (una volta che i rami improduttivi se li sarà accollati l’erario) e potranno far valere il peso del loro “sacrificio” agli occhi del Governo.
Però bisogna ammettere che Berlusconi è dibventato un vero fuoriclasse: la mossa di far presiedere la società al padre del ministro ombra del PD , poi, ha davvero del geniale…