Quoto da Pensare democratico le riflessioni di Emilio Giacchetti sulla giovanile del Pd. Voi che ne pensate?

«Una Giovanile di partito autonoma o organica in tutto e per tutto al PD?

E’ questo il dilemma che sintetizza la ormai nota vicenda dei Baby Democratici.

Volete proprio costruirla questa Giovanile? Non vi convince la tesi che un partito giovane non ha bisogno di una Giovanile di partito? Bene, allora o la costruite come diciamo noi o niente.

Sembrano queste le valutazioni che hanno ispirato le decisioni del gruppo dirigente nazionale del PD.

Quindi se di giovanile si deve trattare, che nasca almeno con primarie, che abbia un occhio di riguardo nei confronti della società civile, che non presenti strutture arcaiche e troppo pesanti come segretari di circolo, segreterie provinciali, e soprattutto che rispetti scrupolosamente le quote delle correnti e correntine dei grandi.

Sembra quasi che l’idea di una organizzazione radicata nelle maglie più strette del tessuto giovanile e strutturata in maniera seria spaventi questo PD, grosso e fregnone.

Una Giovanile solida sembra essere incompatibile con un partito gassoso che, invece di preoccuparsi delle enormi crepe che presentano i suoi muri si sforza quotidianamente di riverniciarne le pareti.

Ad avere la peggio non possono essere però i giovani che in questo progetto hanno creduto sin dal primo momento e che vedono in una Giovanile Democratica forte e radicata l’unica opportunità di confronto sulle idee in un partito che non sembra essere molto affezionato a questo tipo di discussione.

E’ importante che questo Partito Democratico sciolga i mille lacci e lacciuoli che lo tengono imprigionato in uno stato di decomposizione politica, è importante che si trovi il coraggio di gettare il cuore oltre l’ostacolo aprendo una volta e per tutte la discussione interna che, in assenza di luoghi e momenti di confronto, assume necessariamente delle direzioni centrifughe.

Proiettare sulla questione generazionale le mille dinamiche interne del Partito vorrebbe dire uccidere un progetto di rinnovamento, perdere l’ennesimo autobus verso il cambiamento, dover aspettare l’ennesima nuova generazione mentre una’altra se ne va, nell’anonimato più assoluto, con la quasi certezza di essere un’altra “generazione invisibile”».

5 Risposte a “Giovanile democratica o antidemocratica? Questo è il dilemma”
  1. Isabella scrive:

    Avrei una richiesta di chiarimento: la giovanile democratica a quale fascia di età si rivolgerebbe? Ai giovani veri (diciamo tra i 15 e i 30 anni) o ai “giovani eterni” tra i 30 e i 40 che invece che alle leve di comando, dove dovrebbero stare, continuano ad essere confinati, appunto, nel mondo dei giovani-per-sempre-precari-tanto-hai-tutta-la-vita-davanti?

    Nel secondo caso….forse una Giovanile non dovrebbe bastare….o meglio, non dovrebbe bastarci!

  2. andrea.Agnetti scrive:

    …le notizie che giungono dal PD sono sempre più belle ed interessanti…

    Per quanto riguarda il PARTITO LEGGERO e’ un anno che e’ stata eletta l’assemblea dei costituenti e mi chiedo che cosa abbiano fatto questi costituenti per scrivere le regole generali o statuti di questo nuovo partito…a me sembra che questo PD abbia costruito dei regolamenti del partito alquanto bizzarri e diciamocelo francamente, questi regolamenti hanno la regia esclusiva di Walter Veltroni e della sua combriccola con il fine di scombianre la vecchia classa dirigente dei DS e DL con il risultato pero’ che questa gestione di tipo personale del partito c.d. Leggero ( molto simile alla ex Forza Italia ) ha escluso quello che di meglio era rimasto sia nei DS che nei DL…

    per quanto riguarda la GIOVANILE DEL PD anche qui stiamo assistendo ad una innumerevole serie di perle…negli ultimi mesi queste fatidiche primarie sono slittate 3 volte, addirittura si diceva e qualcuno ancora lo dice che un partito giovane non ha bisogno della giovanile, quindi non la facciamo…robba da matti…anche qui i personalismi si sprecano… in un partito di “”sinistra”" dovrebbere prevalere l’idea collettiva di politica, e di organizzazione di un partito, ma cosi’ non e’…

    W IL PARTITO LEGGERO
    W IL LOFT ( sede nazionale del PD a Roma ) ma che so ste americanate ?
    W LE PERLE DI UN PARTITO CHE SI DICEVA DOVER ESSERE “”FLUIDO”" E CHE SI STA TRASFORMANDO IN UN “”PARTITO EVAPORATO”".

    adelante companeros!

  3. Riccardo scrive:

    Devo la passione per la politica all’esperienza del giovanile (che al tempo era una cosa seria !!!).

    Questo attacco alla struttura è una COSA SCELLERATA.

    In qualche modo mi ricorda l’approccio del valentissimo Finocchio appena entrato in carica…

    Non mollate ragazzi, questi vecchi rincoglioniti e questi finti giovani frustrati e fuori dal mondo saranno sconfitti dai tempi.
    Si tratta di avere un poco di pazienza e di non disperdersi…

    (a questo proposito sono contento di di leggere l’intervento di ANDREA, che non vedo da tanto!!!)

    ” CI SI METTE MOLTO TEMPO A DIVENTARE … GIOVANI” (Pablo Picasso)

    “MI AVETE PRESO PER UN COJONE” (Oronzo Canà)

  4. d.lombardini scrive:

    Mah! Sob! Sigh! SGRUNT!!!!

  5. Corrado Pani scrive:

    Caro Daniele….
    siamo della generazione abbiamo-tutta-la-vita-davanti-e-a-nessuno.frega-’na-(beep!)-
    …sicché non resta che smettere di politicare e continuare, per fortuna, a pensare…

  6.  
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