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	<title>Commenti a: Al bar delle amministrative/3</title>
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	<description>Circolo on-line del Partito Democratico</description>
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		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/10/22/al-bar-delle-amministrative3/comment-page-1/#comment-7227</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 19:17:24 +0000</pubDate>
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		<description>Il discorso di Corrado è, come al solito, stimolante.

Ognuno può pensare ciò che vuole della candidatura di Di Girolamo a sindaco, però sinceramente davvero non si può parlare di spettri o scheletri nel suo armadio.

Di sicuro, quale che sia il candidato sindaco, sarà chiamato a portare a leva una nuova generazione di dirigenti cittadini. Spero che lo faccia con coraggio e che sia incalzato con decisione su questo punto.

Quanto a storia politica, tra l&#039;altro, non mi pare che quella del candidato di centrodestra (che è stato, va detto, un eccellente giurista) brilli particolarmente. Basta ricordare l&#039;insuccesso della sua Presidenza Rai.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il discorso di Corrado è, come al solito, stimolante.</p>
<p>Ognuno può pensare ciò che vuole della candidatura di Di Girolamo a sindaco, però sinceramente davvero non si può parlare di spettri o scheletri nel suo armadio.</p>
<p>Di sicuro, quale che sia il candidato sindaco, sarà chiamato a portare a leva una nuova generazione di dirigenti cittadini. Spero che lo faccia con coraggio e che sia incalzato con decisione su questo punto.</p>
<p>Quanto a storia politica, tra l&#8217;altro, non mi pare che quella del candidato di centrodestra (che è stato, va detto, un eccellente giurista) brilli particolarmente. Basta ricordare l&#8217;insuccesso della sua Presidenza Rai.</p>
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		<title>Di: Corrado Pani</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/10/22/al-bar-delle-amministrative3/comment-page-1/#comment-7225</link>
		<dc:creator>Corrado Pani</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 12:58:51 +0000</pubDate>
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		<description>Direi che, oltre a pensare, per queste prossime amministrative, a quanti vorranno cambiare squadra sarebbe certamente più indicato cominciare a rivedere le politiche dell&#039;ultimo minuto: quelle spicciole intenzioni che stanno animando il nostro partito. 

Il 28 ottobre, ad esempio, si è svolta nel Centro Sociale di B.go Rivo una riuniono del circolo7 sul tema dell&#039;aviosuperficie ternana che, scusate se mi permetto, non credo proprio possa essere - nemmeno di striscio - un punto sostanzioso e sostanziale da portare in campagna elettorale, soprattutto quando le motivazione per l&#039;avvio del nuovo aeroportino ternano non hanno nulla di davvero significativo per la cittadinanza. E spiace, soprattutto, sentire un Presidente dell&#039;ATC appellarsi, pur di trovare conferme e assoluzioni tra i quattro gatti presenti alla riunione, al valore economico, turistico e innovativo che avrebbe la decisione di appoggiare l&#039;evoluzione dell&#039;aviosuperficie. Nella sostanza effettiva delle cose la trasformazione porterebbe  soltanto l&#039;incremento di un turismo di elité poiché si passerebbe dall&#039;attuale collocazione dell&#039;area a mero divertimento dei privati e degli appassionati ad una superficie concessa a compagnie di aereotaxi con velivoli che, viste le dimensioni della pista in progetto, potranno portare al massimo 10-12 persone. Se è vero che questo favorirebbe gli spostamenti della classe dirigente tanto politica quanto industriale, è al contempo più vero che un tale beneficio non toccherebbe, se non di riflesso l&#039;intera cittadinanza. In più andrebbe rivista più dettagliatamente la collocazione di tale aeroportino in relazione a quanto si sta progettando a Rieti oppure a Viterbo, città, queste, certamente con una vocazione ed una preparazione aereoportuale (di piccola o di grande taglia, nell&#039;uno e nell&#039;altro caso) certamente molto più spiccata di Terni. Varrebbe, in ultimo, ricordare che in tempi di campagna elettorale pagherebbe molto più la trasparenza alla demagogia; e, dunque: caro Sbarzella..la compagbnia che ha bussato alla sua porta, quanto paga per il diritto di superficie? E il denaro così raccolto come sarà reinvestito dall&#039;ATC e dal Comune? Non sarebbe il caso di sentire più dettagliatamente altre comapagnie? Non sarebbe meglio informarsi sulle opportunità di mercato? Non sarebbe sensato rivedere certe decisioni anche alla luce di quanto stanno facendo città e provincie a noi vicine? Non sarebbe indice di una politica lucida ed orientata al futuro pensare a soluzioni strategico/infrastrutturali votate al sostenibile? E come mai Air France, l&#039;unica compagnia al mondo con bilancio attivo, sta investendo sull&#039;alta velocità ferroviaria perché ritiene che sia più conveniente e più alla portata di tutti per gli spostamenti entro i 2.000 Km?

Detto questo e in attesa di risposte che abbiano il profumo della carta scritta e dei documenti, piuttosto che delle chiacchere da bar degli amici, sarebbe il caso di cominciare a interrogarsi sulla scelta del futuro sindaco della nostra città. Il PD, come si sa, è un partito nuovo.. Pare viceversa che la classe dirigente di cui si compone non sia affatto nuova. E allora comincio a chiedermi se in campagna elettorale ogni discorso non avrà il sapore del paradosso strumentale. 
Mi spiego: sentiremo Di Girolamo parlare di quello che farà, ma dove metterà gli spettri del suo armadio? Come giustificherà alla cittadinanza quanto non è stato fatto? Come potrà proporsi antagonisticamente al candidato del centro destra, affermandosi come esponente di un nuovo partito con il cappotto grigio? Insomma il nostro candidato, in veste di ortodosso partecipante ai dettami della manifestazione romana di Veltroni, non avrà capito che ad un partito nuovo dovrà per forza di cose corrispondere una dirigenza nuova? E non riesce a ripensare a chi è e da dove viene? Non sa che i cittadini sanno?

Il problema reale del PD al Bar delle amministrative sta allora tutto nella coscienza di chi, oggi, è chiamato a farsi da parte; vedremo se la nostra classe dirigente, in barba a chi sta collezionando decine e decine di liste civiche, saaprà dimostrare di essere eticamente corretta verso chi, gli elettori, sta chiedendo da sempre novità e dunque ricambio generazionale; vedremo, infine, se il PD saprà liberarsi, anche nelle primarie, dalla logica corrotta dello sponsor (non è mai giusto candidarsi sapendo prima quanti voti si avranno e da chi..)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Direi che, oltre a pensare, per queste prossime amministrative, a quanti vorranno cambiare squadra sarebbe certamente più indicato cominciare a rivedere le politiche dell&#8217;ultimo minuto: quelle spicciole intenzioni che stanno animando il nostro partito. </p>
<p>Il 28 ottobre, ad esempio, si è svolta nel Centro Sociale di B.go Rivo una riuniono del circolo7 sul tema dell&#8217;aviosuperficie ternana che, scusate se mi permetto, non credo proprio possa essere &#8211; nemmeno di striscio &#8211; un punto sostanzioso e sostanziale da portare in campagna elettorale, soprattutto quando le motivazione per l&#8217;avvio del nuovo aeroportino ternano non hanno nulla di davvero significativo per la cittadinanza. E spiace, soprattutto, sentire un Presidente dell&#8217;ATC appellarsi, pur di trovare conferme e assoluzioni tra i quattro gatti presenti alla riunione, al valore economico, turistico e innovativo che avrebbe la decisione di appoggiare l&#8217;evoluzione dell&#8217;aviosuperficie. Nella sostanza effettiva delle cose la trasformazione porterebbe  soltanto l&#8217;incremento di un turismo di elité poiché si passerebbe dall&#8217;attuale collocazione dell&#8217;area a mero divertimento dei privati e degli appassionati ad una superficie concessa a compagnie di aereotaxi con velivoli che, viste le dimensioni della pista in progetto, potranno portare al massimo 10-12 persone. Se è vero che questo favorirebbe gli spostamenti della classe dirigente tanto politica quanto industriale, è al contempo più vero che un tale beneficio non toccherebbe, se non di riflesso l&#8217;intera cittadinanza. In più andrebbe rivista più dettagliatamente la collocazione di tale aeroportino in relazione a quanto si sta progettando a Rieti oppure a Viterbo, città, queste, certamente con una vocazione ed una preparazione aereoportuale (di piccola o di grande taglia, nell&#8217;uno e nell&#8217;altro caso) certamente molto più spiccata di Terni. Varrebbe, in ultimo, ricordare che in tempi di campagna elettorale pagherebbe molto più la trasparenza alla demagogia; e, dunque: caro Sbarzella..la compagbnia che ha bussato alla sua porta, quanto paga per il diritto di superficie? E il denaro così raccolto come sarà reinvestito dall&#8217;ATC e dal Comune? Non sarebbe il caso di sentire più dettagliatamente altre comapagnie? Non sarebbe meglio informarsi sulle opportunità di mercato? Non sarebbe sensato rivedere certe decisioni anche alla luce di quanto stanno facendo città e provincie a noi vicine? Non sarebbe indice di una politica lucida ed orientata al futuro pensare a soluzioni strategico/infrastrutturali votate al sostenibile? E come mai Air France, l&#8217;unica compagnia al mondo con bilancio attivo, sta investendo sull&#8217;alta velocità ferroviaria perché ritiene che sia più conveniente e più alla portata di tutti per gli spostamenti entro i 2.000 Km?</p>
<p>Detto questo e in attesa di risposte che abbiano il profumo della carta scritta e dei documenti, piuttosto che delle chiacchere da bar degli amici, sarebbe il caso di cominciare a interrogarsi sulla scelta del futuro sindaco della nostra città. Il PD, come si sa, è un partito nuovo.. Pare viceversa che la classe dirigente di cui si compone non sia affatto nuova. E allora comincio a chiedermi se in campagna elettorale ogni discorso non avrà il sapore del paradosso strumentale.<br />
Mi spiego: sentiremo Di Girolamo parlare di quello che farà, ma dove metterà gli spettri del suo armadio? Come giustificherà alla cittadinanza quanto non è stato fatto? Come potrà proporsi antagonisticamente al candidato del centro destra, affermandosi come esponente di un nuovo partito con il cappotto grigio? Insomma il nostro candidato, in veste di ortodosso partecipante ai dettami della manifestazione romana di Veltroni, non avrà capito che ad un partito nuovo dovrà per forza di cose corrispondere una dirigenza nuova? E non riesce a ripensare a chi è e da dove viene? Non sa che i cittadini sanno?</p>
<p>Il problema reale del PD al Bar delle amministrative sta allora tutto nella coscienza di chi, oggi, è chiamato a farsi da parte; vedremo se la nostra classe dirigente, in barba a chi sta collezionando decine e decine di liste civiche, saaprà dimostrare di essere eticamente corretta verso chi, gli elettori, sta chiedendo da sempre novità e dunque ricambio generazionale; vedremo, infine, se il PD saprà liberarsi, anche nelle primarie, dalla logica corrotta dello sponsor (non è mai giusto candidarsi sapendo prima quanti voti si avranno e da chi..)</p>
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		<title>Di: Riccardo</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/10/22/al-bar-delle-amministrative3/comment-page-1/#comment-7209</link>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 11:32:40 +0000</pubDate>
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		<description>Laconicamente: &quot;Chi sputa nel piatto dove ha magnato (e de che tinta)... c&#039;ha sempre torto.

ABBASSO I TRASFORMISTI E I FURBETTI DEL QUARTIERINO !!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Laconicamente: &#8220;Chi sputa nel piatto dove ha magnato (e de che tinta)&#8230; c&#8217;ha sempre torto.</p>
<p>ABBASSO I TRASFORMISTI E I FURBETTI DEL QUARTIERINO !!!</p>
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		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/10/22/al-bar-delle-amministrative3/comment-page-1/#comment-7208</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 10:14:34 +0000</pubDate>
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		<description>Il meccanismo a doppio turno incoraggia la presentazioni di una pluralità di candidati a sindaco (anche di liste civiche o di piccoli partiti) che al secondo turno possono far contare il loro peso e chiedere assessorati pesanti in cambio dell&#039;appoggio elettorale.

Per evitare questa frammentazionie e tentare di vincere al primo turno è necessario mettere in campo un percorso politico, al livello nazionale e locale, per chiudere alleanze programmatiche fin dal primo turno.

Proprio per questo sono stato spiazzato dalle dichiarazioni di Veltroni sull&#039;IDV (che nel merito sono sacrosante), proprio in un momento in cui si devono chiudere le alleanze per le amministrative ed evitare chei dipietristi presentino candidati a sindaco al primo turno, specie nelle realtà in cui abbiamo chance di vittoria immediata.

Dunque c&#039;è da sperare che l&#039;ingresso di Di Bartolo non preluda ad una candidatura autonoma al primo turno, che aumentando la frammentazione farebbe scemare le possibilità di vittoria immediata, ridando fiato ad un centrodestra incerto e litigioso.

Quanto alla sua adesione, da una parte comprendo l&#039;esgienza di occupare uno spazio politico che potrà contare su un ampio bacino di voti (che gli stiamo regalando). Dall&#039;altra trovo che l&#039;Idv stia diventando un curioso ircocervo davvero poco identificabile, e spiace constatare il trasferimento di esponenti della sinistra nostrana, come Di Bartolo, che hanno sempre avuto una spiccata propensione socialdemocratica e liberal che stride con il mix di radicalismo e criptoautoritarismo che promana dall&#039;Idv.

Una domanda: e in tutta questa baillame Rifondazione, SD e gli altri? Scomparsi dalla scena?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il meccanismo a doppio turno incoraggia la presentazioni di una pluralità di candidati a sindaco (anche di liste civiche o di piccoli partiti) che al secondo turno possono far contare il loro peso e chiedere assessorati pesanti in cambio dell&#8217;appoggio elettorale.</p>
<p>Per evitare questa frammentazionie e tentare di vincere al primo turno è necessario mettere in campo un percorso politico, al livello nazionale e locale, per chiudere alleanze programmatiche fin dal primo turno.</p>
<p>Proprio per questo sono stato spiazzato dalle dichiarazioni di Veltroni sull&#8217;IDV (che nel merito sono sacrosante), proprio in un momento in cui si devono chiudere le alleanze per le amministrative ed evitare chei dipietristi presentino candidati a sindaco al primo turno, specie nelle realtà in cui abbiamo chance di vittoria immediata.</p>
<p>Dunque c&#8217;è da sperare che l&#8217;ingresso di Di Bartolo non preluda ad una candidatura autonoma al primo turno, che aumentando la frammentazione farebbe scemare le possibilità di vittoria immediata, ridando fiato ad un centrodestra incerto e litigioso.</p>
<p>Quanto alla sua adesione, da una parte comprendo l&#8217;esgienza di occupare uno spazio politico che potrà contare su un ampio bacino di voti (che gli stiamo regalando). Dall&#8217;altra trovo che l&#8217;Idv stia diventando un curioso ircocervo davvero poco identificabile, e spiace constatare il trasferimento di esponenti della sinistra nostrana, come Di Bartolo, che hanno sempre avuto una spiccata propensione socialdemocratica e liberal che stride con il mix di radicalismo e criptoautoritarismo che promana dall&#8217;Idv.</p>
<p>Una domanda: e in tutta questa baillame Rifondazione, SD e gli altri? Scomparsi dalla scena?</p>
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