Archivio per ottobre 2008

 In Parlamento applausi a scena aperta, dai banchi della destra, indirizzati alla memoria di John Maynard Keynes, mentre Tremonti (no, non l’operaista Tronti, proprio Tremonti…), si erge a fine esegeta del pensiero marxista.

“Swinging the pendulum” direbbero gli americani. “E’ ‘na rota che gira” direbbero i ternani.

In mancanza di idee nuove (del resto i genetisti avvertono che l’evoluzione della specie, per lo meno in Occidente, si sta fermando), utilizziamo a fasi alterne le idee del ‘900.

C’è un unico problema: non appena la sinistra italiana (dopo accorate riflessioni e tormentati autodafè ideologici) abbraccia un’idea, subito la storia provvede a sancirne la crisi.

Insomma, ci siamo convertiti al liberismo giusto in tempo da accollarci pure le colpe del fallimento del libero mercato.

Ma non è che siamo noi a portare jella?

Comments 3 Commenti »

Cari amici democratici, vi posto il comunicato stampa elaborato dopo il coordinamento provinciale della scorsa settimana… tempi duri ragazzi…

Saluti democratici Alessandro

DOCUMENTO SEGRETERIA PROVINCIALE GIOVANI DEMOCRATICI DELLA PROVINCIA DI TERNI

Oggetto: Elezioni primarie 17 e 18 ottobre 2008 per la costituente della giovanile democratica.

La segreteria provinciale dei Giovani Democratici di Terni, riunitasi in data 26 settembre 2008, esprime il proprio disappunto per il metodo con cui si stanno organizzando le primarie del 17 e 18 ottobre 2008 per la Costituente della giovanile democratica.

Tale evento, più volte rimandato e offuscato per cause talvolta discutibili, dovrebbe costituire per tutti i ragazzi italiani un evento di straordinaria importanza e un momento di partecipazione; dovrebbe, ma non lo sarà, almeno in questo contesto.

Riteniamo che la scelta di promuovere “elezioni primarie” in una situazione di totale silenzio sia errata, verticistica e non riguardosa nei confronti di tutti quei giovani che, in questi dodici mesi, si sono impegnati a rafforzare e a supportare il Partito Democratico nei territori.

Una scelta che va contro ogni principio di democrazia partecipata, ninfa vitale del partito che desideriamo.

Nutriamo perplessità sulla composizione del Comitato promotore che è stato nominato, meno di un mese fa ed è frutto del mai defunto “manuale Cencelli”, e che non tutela per nulla la rappresentatività dei territori.

Con lo stesso metodo con il quale sono stati formanti i comitati promotori regionali, da prima coinvolgendo i già esistenti coordinamenti regionali per poi trasformarli nelle stanze romane per accontentare le esigenze di questa o quella corrente, figli di un retaggio politico-culturale lontano dalle nostre aspettative.

E’ inutile commemorare momenti di grande partecipazione e innovazione politica per muovere nell’oscurità le pedine.

Riteniamo che sia necessaria una concertazione più ampia per scrivere le regole del gioco; queste non devono essere appannaggio di poche persone ma devono essere discusse, modificate ed approvate da chi, poi, in un secondo tempo sarà tenuto a rispettarle ed a farle rispettare.

Riteniamo deludente e rinunciatario, oltretutto, anche il comportamento dei nostri coetanei presenti al tavolo nazionale, da prima totalmente assenti e poi, forse, troppo attenti a cosa accade nelle stanze romane per ascoltare le ripetute, quanto ponderate e sacrosante, sollecitazioni dei diversi territori che, in questa fase così cupa, forse non sono stati recepiti in modo chiaro ed esplicito.

Crediamo inopportuna l’ingerenza di diversi dirigenti del nostro partito che intendono incidere nel percorso del nascente movimento giovanile; non siamo disposti a prestare il fianco ad inutili e sterili polemiche interne che portano, inevitabilmente, a pericolose diatribe creando nella nascente giovanile laceranti divisioni.

Oltretutto, non possiamo nascondere i grandi problemi organizzativi per un evento così importante e partecipato; pensiamo che i tempi a disposizione siano troppo ristretti per preparare un appuntamento così rilevante.

Speriamo che questa fase di pseudo democrazia partecipata si possa superare velocemente; i Giovani Democratici della Provincia di Terni continueranno a fare ciò che fanno da più di un anno: lavorare ed impegnarsi per la buona riuscita e per la corretta costruzione di una Giovanile di partito realmente democratica.

Le elezioni Primarie del 17 e 18 Ottobre saranno quindi solo un punto di partenza, quel mito fondativo che, nell’epoca della comunicazione di massa, serve ad avviare processi.

Il vero lavoro inizia dal giorno dopo.

Siamo convinti che sia più importante parlare di contenuti, costruire un concreto progetto politico, ascoltare i reali problemi della nostra generazione, le loro aspettative le loro idee per costruire concretamente una reale giovanile di partito piuttosto che lasciare spazio a iniziative autoreferenziali e disorganiche.

Una dinamica attività quotidiana, iniziative, apertura di nuovi circoli dei Giovani Democratici, pre-adesioni che ormai superano le cento unità nella nostra provincia e un confronto incessante con l’opinione pubblica sono elementi indispensabili per la giovanile che abbiamo in mente.

Questo, a nostro avviso, è l’unico modo per far nascere una vera giovanile democratica e questo è il nostro compito.

Sulla concretezza della nostra azione impiegheremo le nostre forze.

Alessandro Venturi

Coordinatore Provinciale Giovani Democratici della provincia di Terni

La segreteria provinciale dei Giovani Democratici

Comments 4 Commenti »

Conferenza economica del PD, con Bersani e Veltroni.

Roma, Hotel Capranica. Chiusura prevista alle ore 17. Titolo, appunto, “Così non va”.

Testimoni oculari raccontano di essere giunti davanti al teatro alle ore 16, per ascoltare l’intervento di chiusura di Walter. Davanti al portone d’ingresso un vuoto desolante.

I nostri cronisti si avvicinano al portone e – sorpresa!- il portone è serrato. Sguardo incredulo. Dopo di loro gruppettini di persone fanno altrettanto e interrogano i compagni di sventura con fare interrogativo: “Aò, ma che hanno già finito? Un’ora prima del previsto?”.

Un’interrogativo balena negli occhi degli sventurati testimoni oculari.

“Se vede che c’avevano poco da di’!!!”

Il commento è lapidario. Spero sia solo una boutade…

Comments 4 Commenti »

 Quoto da Pensare democratico le riflessioni di Emilio Giacchetti sulla giovanile del Pd. Voi che ne pensate?

«Una Giovanile di partito autonoma o organica in tutto e per tutto al PD?

E’ questo il dilemma che sintetizza la ormai nota vicenda dei Baby Democratici.

Volete proprio costruirla questa Giovanile? Non vi convince la tesi che un partito giovane non ha bisogno di una Giovanile di partito? Bene, allora o la costruite come diciamo noi o niente.

Sembrano queste le valutazioni che hanno ispirato le decisioni del gruppo dirigente nazionale del PD.

Quindi se di giovanile si deve trattare, che nasca almeno con primarie, che abbia un occhio di riguardo nei confronti della società civile, che non presenti strutture arcaiche e troppo pesanti come segretari di circolo, segreterie provinciali, e soprattutto che rispetti scrupolosamente le quote delle correnti e correntine dei grandi.

Sembra quasi che l’idea di una organizzazione radicata nelle maglie più strette del tessuto giovanile e strutturata in maniera seria spaventi questo PD, grosso e fregnone.

Una Giovanile solida sembra essere incompatibile con un partito gassoso che, invece di preoccuparsi delle enormi crepe che presentano i suoi muri si sforza quotidianamente di riverniciarne le pareti.

Ad avere la peggio non possono essere però i giovani che in questo progetto hanno creduto sin dal primo momento e che vedono in una Giovanile Democratica forte e radicata l’unica opportunità di confronto sulle idee in un partito che non sembra essere molto affezionato a questo tipo di discussione.

E’ importante che questo Partito Democratico sciolga i mille lacci e lacciuoli che lo tengono imprigionato in uno stato di decomposizione politica, è importante che si trovi il coraggio di gettare il cuore oltre l’ostacolo aprendo una volta e per tutte la discussione interna che, in assenza di luoghi e momenti di confronto, assume necessariamente delle direzioni centrifughe.

Proiettare sulla questione generazionale le mille dinamiche interne del Partito vorrebbe dire uccidere un progetto di rinnovamento, perdere l’ennesimo autobus verso il cambiamento, dover aspettare l’ennesima nuova generazione mentre una’altra se ne va, nell’anonimato più assoluto, con la quasi certezza di essere un’altra “generazione invisibile”».

Comments 5 Commenti »

    Venerdì 3 ottobre, alle ore 17, presso la sala convegni del Museo Diocesano, si svolgerà il convegno dal titolo: “Politica e territorio: il ruolo dei cattolici”.

Tra i relatori segnaliamo il senator Pierluigi Castellani, Monsignor Gianni Colasanti e il dottor Lucio Conti.  Conclude l’Onorevole Pierluigi Castagnetti.

Partecipate numerosi!!!

Comments 1 Commento »