I leaders nella Rete
Scritto da alessandro.vincelli in Discussioni, Segnalazioni, tags: obama, PDLeggendo le varie analisi socio-politiche che hanno portato alla vittoria di Obama, mi sono imbattuto spesso in interessanti osservazioni sul ruolo svolto da internet in questa campagna elettorale americana. Vediamo se questa ventata di novitá “tecnologica” si fa sentire anche sui blog dei leaders del PD italiano.
Sono partito dal segretario Valter Veltroni. Pur utilizando il motore piú potente del mondo non sono riuscito a trovare il blog personale del segretario. Cercando “valter veltroni blog” ci dobbiamo accontentare di www.lanuovastagione.it, che paradossalmente non fa cenno della “nuova stagione” innescata dal Partito Democratico USA.
Si distinguono in negativo Francesco Rutelli, Pierluigi Bersani e Arturo Parisi. Il primo Google lo accredita su www.rutelliroma.it, ma anche il sito non sembra aver retto alla batosta, gli altri due sono fermi alle questioni di ottobre.
Massimo D’Alema ha un bel blog, aggiornato e curato, ma il nostro ex ministro degli esteri non ha sentito il bisogno di farci sapere la sua sull’elezione del presidente degli USA.
Un po’ meglio Dario Franceschini che si fa citare una dichiarazione dai curatori del blog.
Piero Fassino ci mette la firma e con acume nel suo post riassume brillantemente il vento nuovo portato da Obam, vi cito la fine del post
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Obama è la speranza che un mondo migliore è possibile. E che se ci si crede, we can, si può fare.
Rosi Bindi é attiva su www.democraticidavvero.it, anche lei ci mette la firma e anche un po’ di cuore, ecco la parte conclusiva del suo post:
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E’ arrivato il tempo di unire le forze e le menti dei democratici per affermare un pensiero forte, ancorato ai principi della solidarietà e della responsabilità, alimentato dai nostri valori più profondi. La vittoria di Obama consegna a tutti i democratici la responsabilità di guidare una fase nuova. E di farlo con la visione di un mondo che può crescere nella pace e nella giustizia per tutti.
Uno sguardo privilegiato ce l’ha Romano Prodi, che ci offre un dettagliato resoconto da New York, ecco la parte finale del suo post di oggi 7 Novembre, stile inconfondibile:
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In mezzo a queste dichiarazioni la festa popolare a New York è stata davvero grande.
Tanti giovani in festa dappertutto e la sorpresa di sentirsi dire che dopo molti anni di assenza i più brillanti vorrebbero lavorare per la pubblica amministrazione. E non mi sembra che questa scelta sia solo una conseguenza della crisi economica.Avremo quindi di nuovo tanto giovani a Washington e, dai tempi di Kennedy, di nuovo dei bambini piccoli alla Casa Bianca.
Obama aveva bisogno di questi momenti di gioa e di speranza diffuse per poter vincere la terribile sfida che lo attende. Il popolo americano gli ha dato la forza politica di cui aveva bisogno, ma
Obama, a sua volta, avrà bisogno di tempo, di saggezza e di buoni collaboratori. E’ certo in ogni caso che i bambini che abiteranno alla Casa Bianca non vedranno solo fiorire i giardini presidenziali , ma molti capelli bianchi arrivare prima del tempo, sulla testa di papa’.
E Prodi su l’Espresso del 6 novembre sottolinea anche come Internet abbia svolto un ruolo importante e nuovo durante la campagna elettorale:
Non c’è alcun dubbio che la novità prorompente è stato l’utilizzo di Internet come strumento di organizzazione della politica oltre che di propaganda. La Rete si è unita senza problemi alla televisione ed è stata un mezzo decisivo. Ma c’è un dato in più che va sottolineato ed è la partecipazione che c’è stata alla campagna e l’impegno personale a fare sì che della competizione si parlasse in ogni luogo. Mi è capitato che amici americani abbiano rinviato un appuntamento perché per il weekend avevano deciso di tornare in Pennsylvania a parlare con i loro amici, sapendo che quello era uno degli Stati in bilico tra i due candidati.
Ma abbiamo giá visto come é messa la nostra www.lanuovastagione.it…
P.S. Good News: la nostra pagina Manifestazione Roma 25 ottobre é stata visitata 2500 volte nei tre giorni precedenti all’evento, record assoluto
Un bel segnale per il nostro sito e per chi si impegna per un’Italia migliore.


Articoli (RSS)
Proprio ieri ho ascoltato un’intervista al manager della campagna di Obama, in cui affermava di aver tenuto in minor considerazione i media tradizionale e di aver utilizzato soprattutto internet e la fitta rete dei militanti (militanti: che bella parola!), che si sono fatti chilometri e chilometri di porta a porta.
Internet è stata la grande arma di Obama. La metà dei suoi finanziamenti (per una cifra quasi uguale ai finanziamenti complessivamente raccolti da Kerry nelle scorse elezioni) è arrivata da donazioni via internet. E sapete cosa significa poter dire alle lobbies più sgradevoli che non si ha bisogno di loro? Significa essere più liberi di portare avanti con chiarezza le proprie idee.
Insomma, tramite internet, Obama ha riscoperto la forza della militanza e dei partiti. Un pregiato vino d’annata in otri nuovissime…
Bellissima rassegna Alessandro!
Certo…quello che ne viene fuori è piuttosto desolante!!!
Credo che però nel rapporto tra rete e politica si possano gettare delle nuove basi anche in Italia. E che per certi versi la tecnologia possa essere un grimaldello con cui abbattere diverse “resistenze”. Attenti però ai falsi o improvvisati imbonitori, falsi profeti e goffi users freschi di vecchio. SOPRATTUTTO IN UMBRIA!!!
ehm… http://www.pubblicaamministrazione.net/connettivita/news/1381/facebook-i-politici-italiani-a-caccia-di-consensi.html
Continuiamo così… facciamoci del male…
P.S. ieri sera non ce l’ho proprio fatta… spero che rinnoveremo l’appuntamento a breve.
A presto…