Allora, quando potete, date un’occhiata a questo reportage della iena ripudiata Alessandro Sortino.

E’ andato in onda ieri notte su La7, ma vale la pena…

Molto spesso l’abitudine sottrae alla nostra vista ciò che invece è più evidente…

I “terroristi” di Spoleto

Cemento e Affari

Umbriagate

Riciclaggio in Umbria

La verde Umbria e la cementificazione

Droga in Umbria

Infiltrazioni mafiose

Buon ascolto.

16 Risposte a “Avete un paio d’ore a disposizione?”
  1. Francesco scrive:

    Lo farò quanto prima. Sembra molto interessante.

    Ma perché Iena ripudiata? Ricordo che è stato oggetto di qualche polemica, ma al momento mi sfugge.

  2. Sortino non fu la Iena che andó dal figlio di Mastella nei giorni della caduta del governo Prodi?
    Se non ricordo male il figlio di Mastella rinfaccio a Sortino di essere il figlio di qualche pezzo grosso dell’antitrust TV.
    Non sapevo che le Iene lo avessero fatto fuori.
    I titoli che segnali intrigrano alquanto!

  3. Massimiliano Bardani scrive:

    Spero di poterlo vedere quanto prima, ma non credo mi dirà nulal di nuovo.
    I radicali umbri, Francesco Pullia in prima persona, denunciano da anni, inascoltati e sbeffeggiati dalle nomenklature ed intellighenzie (si fa per dire) prima PCI, poi PDS, DS, ora PD (sempre gli stessi in realtà), il gravissimo e pericolosissimo circolo vizioso in cui si stava avvitando la regione, a causa innanzitutto della mafia partitocratica che la soffoca.
    La corruzione politica é alimento e causa della corruzione della società a tutti i livelli, l’assenza di democrazia e ricambio si pagano, l’occupazione spartitoria di ogni spazio di vita associata in Umbria, si paga: il PD lottizza ogni cosa, dall’assunzione dell’usciere di Polino alla nomina dei vertici nelle municipalizzate. Questo si sa, da tempo: si pensa davvero che la corruzione istituzionale non abbia effetti sulla vita associata?
    Da radicale considero una verità pragmatica e non un asserto moralistico, il ritenere che la morte del diritto sia foriera di morte tout court.

  4. d.lombardini scrive:

    Purtroppo quello che fino ad un po’ di tempo fa pensavamo e/o fingevamo di non vedere è davanti ai nostri occhi. Violentemente.

  5. Francesco scrive:

    Ho visto la prima parte. Se è davvero come dicono è impressionante…

  6. Riccardo scrive:

    L’ho visto tutto. Due volte, tanto per cercare di mettere da un lato le esagerazioni richieste dalla struttura stessa della trasmissione e dall’altro, ben chiari, gli spunti di riflessioni e le analisi della realtà.
    Il taglio di Massimiliano non mi piace: intanto i DS (è rimasto Berlusconi ed il fruttivendolo sotto casa mia ad abbandonarsi alla sequela PCI, PDS, DS, ed almeno uno c’ha la frutta buona) sono una parte di quelli (davvero tanti) che hanno inteso intraprendere l’avventura del Partito Democratico.
    Vedi Massimiliano, se ti fossi affacciato ieri sera in via Mazzini, nel corso della giornata, avresti visto oltre 600 ragazzi in fila per votare alle primarie dei Giovani Democratici.
    Sono sicuro che si può ironizzare anche su questo, o trovare anche lì motivi di critica, ma è ben diverso dal vedersi a casa di Crescimbeni a prendere un the e decidere in 5, mentre il giovane Garofoli porge una zolletta di zucchero all’emerito giudice (che i partiti l’ha girati tutti), cullati dai placidi sorrisi di improbabili leader di una destra piena zeppa di comparse e riciclati.
    Ci saranno anche passaggi a vuoto, non lo nego… ma da noi non si fa carriera politica grazie ad una sorella in tv…e non abbiamo attici su cui costruire piani e piani prefabbricati in cui invitare gli amici del golf; e l’amarezza dei più giovani (che spesso in questo blog traspare) non ti deve far pensare che qualcuno ci possa dare lezioni di morale.
    Sveglia Franceso, Daniele, Alessandro e tutti… c’è un limite a tutto… ed a questo approccio che spara ad alzo zero, non ci dobbiamo stare!!!

    Un conto è stigmatizzare i passaggi a vuoto, o puntare sul ricambio generazionale, piuttosto che cercare di pungolare il PD riconducendolo sempre al suo spirito costituente…ben altra cosa è prendere questa deriva…
    Così si và oltre, mentre lo sò qual’è la passione che anima gli interventi e gli stessi post che scrivete sul blog… ma superare il limite proprio no.

  7. Massimiliano Bardani scrive:

    Caro Riccardo,
    la tua difesa d’ufficio del PD non mi convince affatto. Attaccare i vizi del centro destra per contrapporgli una presunta superiorità morale e politica della sinistra, in particolare, é una cosa in cui non crede più neanche il fruttivendolo sotto casa tua.
    PCI PDS DS hanno garantito la continuità di un potere arrogante ed ormai regressivo in Umbria. Chi si ostina a non voler vedere questo, non fa un buon servizio alle speranze di un miglior futuro per la sinistra italiana ed umbra.
    Son sicuro che le primarie sarebbero una cosa importante e forte, ma solo se svolte in modo davvero democratico, altrimenti sono solo operazione d’immagine. Conosco bene le pesanti critiche che Giulia Innocenzi, mia compagna di partito, radicale, ha mosso al modo in cui si sono tenute e non stona con quanto si é visto più in generale circa le primarie PD.
    Credo che anche il suo taglio non ti piacerebbe, non mi meraviglia. Confesso del resto che, da radicale, non ho mai visto nel PD com’era e com’é alcuna “avventura”, se non di poltrone. Sono anche convinto, tuttavia, che potrebbe nascerne qualcosa di buono, ma solo acerte condizioni.
    In quanto alle lezioni di morale, alla carriera politica, alla “svegia” tirata a Francesco etc: il trucchetto retorico é troppo scoperto, ragazzo mio! Un po’ banalotto per cercare di tacitare chi spara ad alzo zero.
    Il problema non é sparare ad alzo zero o meno: la situazione é tale che solo una critica radicale può salvare la speranza rappresentata dal PD, un pungolo concreto ma profondo.
    Giulia Innocenzi é una che spara ad alzo zero e si é candidata alle primarie giovani del PD. Avete bisogno di gente così, outsider, non di un’accomodante critica interna al cerchio dei “soggetti costituenti”.

  8. Massimiliano Bardani scrive:

    P.S. Scusa ma non ho capito tutti i riferimenti: chi sarebbe che fa carriera perché ha la sorella in TV? Proprio non ci arrivo…

  9. Massimiliano Bardani scrive:

    Riporto ad hoc un comunicato stampa della Innocenzi:

    “Pd. Innocenzi, dati ufficiosi: vittoria a Milano e altre città. Grande sorpresa

    Roma, 22 novembre 2008

    In attesa dei risultati ufficiali, sto raccogliendo i dati delle votazioni tramite Facebook, invitando i ragazzi a partecipare all’exit poll ufficioso. Una sorpresa incredibile: avrei vinto in Valle d’Aosta, a Milano, a Ferrara, in Versilia e in altre realtà. La tendenza generale sembra darmi seconda, non troppo distante dall’ex segretario della Sinistra Giovanile, Fausto Raciti. Una grande sorpresa, visto che poco più di due mesi fa, non sapevo neanche dell’esistenza delle primarie”. Così Giulia Innocenzi, la candidata radicale dei Giovani Democratici, che contemporaneamente sta raccogliendo sul blog le segnalazioni di irregolarità ed eventuali brogli. “Molti i seggi cancellati senza preavviso, in alcune città, come Sassari, i ragazzi non hanno potuto neppure votare. In molti seggi non c’erano neanche le liste dei candidati all’Assemblea nazionale e regionale. Sui tavoli del voto, bigliettini con indicazioni del candidato da barrare. Addirittura un mio elettore dice di aver barrato il mio nome su ben sette schede. E il seggio per gli studenti della Luiss, in cui sono state annullate 42 schede – grazie alla denuncia dei miei delegati – già compilate prima dell’apertura del seggio. “

  10. Osservazione scrive:

    Mah, se stiamo qui a parlare di brogli alle primarie dei giovani democratici significa che siamo proprio alla frutta.. sia se tutto ciò è vero sia se non lo è..

  11. Riccardo scrive:

    Massimo, Massimo… allora non ci siamo.
    Qui non si tratta di “difese d’ufficio”.
    La mia è una riflessione che scatta ogni qualvolta sono in presenza dei MORALIZZATORICUSTODIDELLAVERITA’…
    Ed il tuo approccio, caro Massimo, è proprio questo.
    Per altro quando chiamo in causa gli amici del blog, lo faccio non per retorica ma perchè vorrei indurli a “gettare via l’acqua sporca, senza il bambino…”

    Vedi Massimo, il PD è un partito molto grande, alle politiche scorse, mentre l’Italia consegnava le chiavi del Governo a Berlusconi (e Capezzone gli scondinzolava senza imbarazzo appresso) qui a Terni il dato che usciva dalle urne era a dir poco consolante (47,5%).
    Un conto è mettere ineidenza i passaggi a vuoto (inevitabili per una tale massadi persone) un conto è gigioneggiare in 3 e ritenersi intellettuali politici.

    E’ questo l’atteggiamento che non mi piace: anch’io vedo degli errori, ma cerco di correggerli SENZA sparare ad alzo zero, che se si rompe il “giocatolo” ed a Terni vince gente come Cico Ferranti (ora capisci il riferimento?) non credere che andremo meglio.

    Ma lo sò… queste mie parole sono senza speranza… conosco l’attegiamento dei CENSORI e dei MORALIZZATORI… come te, mi limito perciò a farti notare che in poche righe sei riuscito ad attribuire al PD di Terni ( e sono parole tue):
    poca intelligenza politica e non, mafia partitocratica, corruzione politica, corruzione della società a tutti i livelli, assenza di democrazia, occupazione spartitoria di ogni spazio, lottizzazioni, corruzione istituzionale, morte del diritto e dulcis in fundo brogli elettorali…

    Va beh, che siete a favore della liberalizzazione delle droghe … ma “magnace lu pane”… come si dice a Terni…

  12. Francesco scrive:

    Non riesco più a sentirmi un “militante” del PD, ovvero non più uno che sta “a prescindere” da una parte. Sono un uomo di sinistra, certamente un potenziale elettore del PD, che però vorrebbe tanto capire dove si andrà a parare.

    Ad esempio, dopo aver letto il libro di Rodolfo Brancoli sul suicidio del Governo Prodi (o, forse, sul killeraggio del Governo Prodi), la mia fiducia verso gli attuali dirigenti del PD è ai minimi (e mi riferisco a Veltroni come a D’Alema)

    E se Massimiliano, nella sua critica sul PD umbro, è probabilmente troppo “radicale”, non possiamo far finta di non vedere che, senza uno scatto in avanti, si rischia davvero che il PD rappresenti una forza regressiva per la vita della nostra Regione e della nostra città.

    Personalmente credo che la possibilità di fare uno scatto in avanti ci sia. Il bambino non va buttato con l’acqua sporca. Ma se ogni tanto non cambiamo l’acqua, rischiamo di trovarci con un bambino puzzolente.

  13. Massimiliano Bardani scrive:

    Non mi sento né un moralizzatore, né un censore, né tanto meno un intellettuale politico.
    Sono un modestissimo militante radicale, tavolinaro referendario da oltre dieci anni e le considerazioni che ho fatto sul PD sono squisitamente politiche, non moralistiche.
    Quello che ho detto sul PD umbro trova conferma in una serie di indagini della magistratura, ordinaria e contabile: dove si mette le mani, in Umbria, si trovano illegalità e corruzione.
    Se poi ci si vuole mettere il prosciutto suli occhi e far finta di non vedere, consolandosi con il 47,5% delle scorse politiche…Mi ricorda le dichiarazioni degli esponenti DC dopo le elezioni del ’92: “siamo ancora il partito di maggioranza relativa”…

  14. Massimiliano Bardani scrive:

    Riccardo,
    debbo aggiungere un’altra cosina, rispetto all’accusa, che velatamente mi muovi, di far parte di una conventicola di 3 gatti che può permettersi di gigioneggiare, cosa non permessa a chi ha a che fare con le grandi masse.
    Scusa se te lo dico, ma é un’accusa che lascia il tempo che trova.
    A mio avviso non dipende dalle dimensioni di un partito se questo sceglie di fare politica o di consumarsi in lotte intestine condotte secondo lo stile della corte bizantina.
    Ragionare, riflettere, fare elaborazione politica non significa gigioneggiare ed i radicali italiani ne fanno molta e di qualità. Il Pd, a mio parere, invece, sembra fare la poltica a prescindere dai contenuti: ad esempio, quali questioni politiche sono alla base della scelta di un candidato sindaco piuttosto che di un altro? Ci viene il dubbio che ci sia dietro solo un problema di spartizione fra ex DS ed ex Margherita.
    Se per te questo é fare politica, allora capisco perché definisci il mio un “gigioneggiare”.
    Non me dò per inteso e vado avanti: il mio partito era al 2% quando la DC era al 45% ed il PCI al 32%.
    Noi siamo ancora qui.

  15. Riccardo scrive:

    Francesco, come sempre, alla fine inquadra il punto e fa fuoco… Concordo a pieno con la necessità di fare uno scatto in avanti, ma continuo a non condividere questa sorta di “lacrimatoio”.
    Sai che da subito ho seguito il blog, commentato e proposto.
    Ma da un pò di tempo mi pare il “muro del pianto”…
    Sò quant’è complicato farsi strada in un partito (soprattutto quando non si accettano compromessi), ma la frustrazione di chi rimane al palo non deve confondersi con le reali ed oggettive difficoltà di migliorare le cose.
    Un partito è uno spaccato della società, e come tale và inteso.
    Ma una cosa è lavorare per migliorare la situazione, altra è stigmatizzare sistematicamente ogni passaggio: questo è davvero poco utile.
    Posso anche capire che la tua fiducia nei riguardi dei vertici del PD sia ai minimi storici, ma il commento di Bardani (e lo chiamo per cognome, per non confonderlo con tutti gli altri 4 radicali di Terni) è tutt’altra cosa.
    Lì c’è il gusto della critica senza costrutto, dell’attacco senzazionale, dello scoop esagerato…. e da che pulpito…

    Ma tantè…

    Al Bardani voglio dire… niente. Poprio niente., perchè lui è … ancora “qui.”

    E noi vogliamo adare avanti… Ciao a tutti quelli che sono in cammino, un sorriso mesto a chi si ferma qui !!!

  16. Riccardo scrive:

    P. S. Se poi volessi parlare un pò di politica, allora ti chiamerò Massimiliano e sarò a tua disposizione.

  17.  
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