L’ art. 29 del decreto legge n.185/2008 “introduce”

 1)  il silenzio rifiuto in luogo del silenzio assenso (e sappiamo tutti cosa significa)

2) in modo retroattivo per di più su di una legge di incentivazione

3) con un plafond minimo prefissato sulla base dell’ordine di presentazione delle domande tra il 15 gennaio ed il 27 febbraio 200 (inoltro di un modello telematico ancora non disponibile)

http://www.corriere.it/economia/08_novembre_30/sgravi_risparmio_energia_bd757a3a-befc-11dd-b8e9-00144f02aabc.shtml

http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/ambiente/efficienza-energetica/sgravi-fiscali-difficili/sgravi-fiscali-difficili.html

28 Risposte a “Nel decreto “anticrisi” la crisi del risparmio energetico”
  1. Mi hai tolto il post di mano!!! ;-)
    Mossa Incredibile!!!
    Come nel precedente governo, tremonti non si e’ limita a non mettere un euro per l’ambiente, ma rimuove quelli ereditati dai governi di centro-sinistra!
    Quello che ora mi aspetto dal PD , e’ una seria battaglia parlamentare! E’ in parlamento che si fanno e si approvano le leggi. Se il PD vuole parlare al paese lo faccia con i fatti in parlamento.

  2. marco grilli scrive:

    ho investito in ristrutturazione nel 2008 più di 60.000 contanto sulle detrazioni concesse! una norma retroattiva cancella ogni
    mia speranza di ottenere il risparmio su cui avevo contato fin dall’inizio

    e lo statuto del contribuente???? lo calpestiamo così?????

  3. Massimiliano Bardani scrive:

    Io ho investito solo 10.000 euro, ma ci contavo lo stesso.

  4. Isabella scrive:

    Ci sono molti giovani ingegneri (ne conosco diversi tra cui mio cugino) che erano riusciti a costruirsi piccoli studi indipendenti grazie al lavoro creato dagli incentivi governativi sul fotovoltaico.
    Anche loro resteranno senza lavoro, a meno che non presentino i loro curricula a qualche lungimirante industria tedesca.

  5. fabiola pozzoli scrive:

    sono nelle stesse condizioni di marco grilli, e chissà quanti come noi hanno investito, speso,fatto certificazioni (tutto naturalmente fatturato!!!): e adesso?

  6. simone scrive:

    Sono allibito! ho contratto un fianziamento per 70.000 € da restituire con il rimborso irpef. Ora ci dicono abbiamo scherzato, i soldi ci sono ma solo per il 2o3 % delle richieste. E io come posso fare adesso? L’operazione finanziaria per comprare casa è basata su questo rimborso se manca dovrò vendere e beffa pagare la differenza iva dal 4 al 10 per l’importo. Quindi perdere anche agevolazione 1 casa!!!
    Quindi come sempre l’Italia è dei furbi che pagano in nero e non si fanno fare fattura inveche chi non lo fa ci rimette la casa.

  7. d.lombardini scrive:

    …ovviamente sono anche io sulla stessa barca…

  8. francesca scrive:

    non è giusto, è anticostituzionale prendere una decisione del genere!!! Ho speso circa 80 mila euro per eseguire un restauro e chiesto un mutuo in banca che contavo di pagare grazie alla detrazione… Come voi sono stata presa per i fondelli, ma si rendono conto di quante famiglie hanno messo in crisi????????

  9. Minguzzi Paolo scrive:

    Mentre leggevo l’articolo su Repubblica.it, non riuscivo a credere cosa stavo leggendo. Non sono tanto scandalizzato da quello che si intende fare per i prossimi anni sulle politche di risparmio energetico, inquinamento ambientale e sua mitigazione, non avendo mai fatto nulla in merito su questi argomenti il Signor Tremonti e “Compagni”, non mi aspettavo veramente nulla, ma per la retroattività del decreto. Una cosa acquisita, programmata da chi è intervenuto sulla propria casa con grossissimi investimenti, con i tassi che in questi anni sono alle stelle fa rischiare di far saltare la propria casa, non riuscendo più a fronteggiare i pagamenti, pechè erano rientri che chi interviene metteva nel bilancio familiare essendo una cosa acquisita. I miei complimenti…. purtroppo pensavo che al peggio eravamo giunti, mi sbagliavo clamorosamente e adesso ho paura.

  10. busolo franco scrive:

    anch’io ho installato i pannelli solari per un importo di 23000 euro sulla base di quanto stabilito nella finanziaria non è possibile a posteriori dire
    non è più così è una cosa da repubblica delle banane.Le forze dell’opposizione devono chiedere conto come mai oltre a sbandierare gli aiuti economici
    il governo non precisa queste nefandezze.Spero che in aula le forze di sinistra difendano chi investe di tasca propri
    sul risparmio energetico e sulla difesa dell’ambiente

  11. antonella scrive:

    anche noi abbiamo effettuato lavori di riqualificazione energetica per oltre 40.ooo euro contando sulle detrazioni fiscali previste dalla finanziaria e ora non sappiamo come fare per rientrare nelle spese. ma come pretendono che la gente sia attenta ai problemi ambientali se poi accadono queste cose? e poi far valere la norma anche per il 2008 è legale? in partica cambiano le regole del gioco a gioco gia iniziato e per molti di noi ormai concluso. preparatevi per la presentazione delle domande: chi prima arriva meglio alloggia e gli altri? sotto ai ponti

  12. d.lombardini scrive:

    Senza considerare Antonella che il sito dell’Agenzia delle Entrate era già GIU’ nei gg scorsi per l’invio degli acconti UNICO 2008…quindi si prevede a maggior ragione la stessa situazione per il 15 Gennaio.
    La stima che viene fatta da più parti è di una possibilità di accesso di 1 su 10 alla detrazione. Considerando che nel 2007 sono stati presentate domande per 800 milioni e la dotazione attuale prevista dallo stato per il 2008 (anno in cui le domande sono salite!) è di circa 82.

  13. paolo scrive:

    mi ritengo un buon cittadino italiano.
    dispongo di un reddito medio ossia che mi consente di arrivare a fine mese.
    credo nella possibilità di poter contribuire alla realizzazione di un mondo migliore per i miei figli.
    credo nel risparmio energetico e nella possibilità di un utilizzo di fonte energetiche alternative che abbiamo un minor impatto possibile sull’ambiente.
    nel 2008, ho affrontato lavori di riqualificazione edilizia contando di poter usufruire della detrazione del 55% in 3 anni; mi sono avvalso di professinisti che mi cerificassero gli interventi, mi sono accertato che il responsabile della sicurezza vigilasse sulle norme, che non venissero impiegati lavoratori clandestini o “in nero”. ho pagato con regolare bonifico, rendicontando ogni spesa contribuendo a contrastare l’evasione fiscale che affligge in nostro paese.

    ora però le regole cambiano … con valore retroattivo e non ho più la certezza del recupero; in che ho sbagliato??
    Se lo avessi saputo non avrei fatto certe spese, ed ora sono in seria difficoltà e fortemente disilluso da questa manovra.

    Non condivido né comprendo questo tipo di provvedimento che in soli 2 anni aveva permesso a più di 200 mila, tra aziende e privati, di fare qualcosa nel concreto, per risparmiare energia e rispettare gli impegni presi con il Protocollo di Kyoto.

    Dopo che con l’emendamento all’articolo 35 del Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008 furono abrogate alcune norme relative all’obbligo di certificazione energetica di edifici e l’abrogazione dell’art. 13 DM 37/08, che cancellò l’obbligo di allegare ai contratti di compravendita (di edifici non nuovi) le dichiarazioni di conformità degli impianti il D.L.185 uccide anche la riqualificazione energetica (le cifre, i tempi e le modalità sono ridicoli).
    Se questo è quello che il governo pensa di fare per aiutare le imprese e l’economia non ha capito proprio nulla.
    In questo modo anche chi avrebbe voluto il prossimo anno cambiare ad esempio i vetri con vetri doppi, gli infissi, mettere dei pannelli solari ecc. per lo più non ne farà nulla. Senza tener conto del danno all’erario con meno entrate per l’iva (perchè su tutti questi prodotti si paga l’iva che incide per non poco).

    Nei paesi civili in questo momento stanno prendendo provvedimenti per fronteggiare la crisi che però investono ancora di più in istruzione e riqualificazione energetica.
    altro che aiuti a famiglie e imprese qui si sta dalle parte di chi costruisce male e fa gli impianti peggio!

    Vogliamo promuovere una petizione?

    ps. vi riporto quanto cita la nostra COST.
    Art. 11 preleggi
    Efficacia della legge nel tempo
    La legge non dispone che per l’avvenire: essa non ha effetto retroattivo (articolo 25 Costit., articolo 2 codice penale).
    I contratti collettivi di lavoro possono stabilire per la loro efficacia una data anteriore alla pubblicazione, purché non preceda quella della stipulazione.

  14. roby scrive:

    salve, salto ogni tipo di considerazione sulla tutela dell’ambiente e sulla promozione di fonti energetiche rinnovabili…

    cortesemente, alcuni chiarimenti sul folle decreto che mette a rischio la detrazione del 55%per gli interventi di riqualificazione energetica.

    Mi corregga: i privati e le imprese intenzionati a chiedere il bonus dovranno inviare una domanda all’agenzia delle Entrate (oltre alla documentazione all’Enea) e sperare che i fondi stanziati non siano ancora terminati.

    il decreto legge 185/2008 approvato venerdì 28 novembre dal Governo riguarda le spese per le riqualificazioni energetiche sostenute negli anni 2008, 2009 e 2010.

    L’agenzia delle Entrate esaminerà le domande in base all’ordine cronologico di invio e comunicherà entro 30 giorni l’esito della verifica agli interessati. Decorsi i 30 giorni senza esplicita comunicazione di accoglimento «l’assenso si intende non fornito» e il cittadino non potrà usufruire della detrazione.

    Per le spese sostenute nel 2008, in caso di mancato invio della domanda o di diniego da parte dell’agenzia delle Entrate, l’interessato potrà comunque usufruire di una detrazione dall’imposta lorda pari al 36% delle spese sostenute fino ad un massimo di 48.000 euro da ripartire in 10 rate annuali.

    ora, chiedo: è possibile che un decreto legge abbia valenza retroattiva, quando io (insieme ad altri cittadini) mi trovo ad aver optato per la scelta della detrazione del 55% in base alla normativa vigente per il 2008?

    inoltre, se la precedente normativa mi dava la possibilità del recupero del 55% in 3 anni, come può ora la legge obbligare ad optare eventualmente per un recupero in 10 anni del 36%?

    è possibile presentare un ricorso contro questo provvedimento? Ci sono siti che promuovono petizioni???

  15. roberta scrive:

    come molti di quelli che scrivono in questo sito ho affrontato delle spese in vista di poter usufruire delle detrazioni in tre anni, volevo poi anche istallare dei pannellli solari parché sposo questa filosofia in pieno. Ora mi trovo in seria difficoltà e sono molto a terra sia da un punto di vista economico che morale. in questo sito potete scrivere le vostre rimostranze al governo http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp. io ho scritto chiedendo di non procedere con la conversione in legge del decreto. Ho scritto anche a delle associazioni di consumatori chiedendo se è possibile agire in tal senso promuovendo delle petizioni (nonché chiedendo un risarcimento al governo in attesa della “class action”per quanti in buona fede hanno sostenuto spese nel 2008 contando sulla legge in vigore) . Scriverò al mio comune e alla mia regione perché si facciano portatori di questa istanza, il mio vice sindaco mi ha detto che si potrebbe fare una mozione al consiglio. Non perdiamoci d’animo. Anche per i provvedimenti sulla scuola sono stati apportati (pur se modesti) correttivi. Scrivete anche voi alle associazioni e ai vostri consigli comunali. Non siamo cittadini di serie b!

  16. antonella scrive:

    anche io come roberta ho inviato la mia richiesta al governo e a varie associazioni di consumatori. ho appena ascoltato il tg nazionale e l’unica cosa su cui tutti si appigliano e la tassa su sky…ma ci rendiamo conto?solo un piccolo accenno al grave danno che si arrechera alle famiglie italiane che aspettavano il 55% se il secreto sara convertito in legge. che vergogna1

  17. roberto nisticò scrive:

    sono anche io nella condizioni di molti. Ho speso più di 30.000,00 Euro per la riqualificazione energetica soldi che ho deciso di spendere (con tanto di richiesta di mutuo) proprio nell’ottica di beneficiari almeno degli incentivi fiscali.
    Il primo soggetto che dovrebbe far rispettare le regole (il Governo) è il primo a disattenderle. Spero che invece di fare tanto chiasso per Sky si comunci a parlare anche di questo e del risvolto negativo che ha questa norma per le tasche delle famiglie.
    Ma mi chiedo se la norma è legittima. Lo statuto del contribuente all’art. 3 legge 27.07.2000 stabilsce che le normative fiscali non possono essere retroattive. La stessa Cassazione ha confermato tale principio.
    Mi auguro che il decreto sia modificato in sede di conversione ma in caso contrario ho intenzione di dare battaglia portando comunque in detrazione le spese e poi impugnando l’eventuale cartella esattoriale.

  18. stefano scrive:

    Mi unisco anch’io a tutti i precedenti commenti i quanto sono nella situazione analoga. Proprio nel corso di quest’anno ho ristrutturato casa e, solo perchè anche quest’anno era stata confermata la legge sul risparmio energetico, ho deciso di affrontare (in aggiunta a tutte le altre spese di ristrutturazione) anche le spese per la sostituzione caldaia ed infissi. E’ VEGOGNOSO che il GOVERNO proprio all’interno di un provvedimento che rientra anche nell’aiuto delle famiglie, cancelli in modo retroattivo quanto precedentemente confermato. Questa operazione equivale ad un costo (non pianificato) a carico della mia famiglia enormemente più grande di qualsiasi sgravio fin’ora ottenuto in qualsiasi altro provvedimento attuato. Un’operazione di questo tipo mi fa perdere LA TOTALE FIDUCIA nel governo e altro non produce che stimolare l’evasione. Spero che il provvedimento venga modificato e mi associo volentieri per dare battaglia a questo provvedimento.

  19. Luca Spattini scrive:

    Anch’io, intervento per 80.000 per tetto e cappotto.
    44.000 in più non li metto (è la prima casa): fermerò il cantiere e non pagherò l’impresa, a costo di andare in galera.
    Dobbiamo fermare tutti i cantieri!

    Ma perchè non si parla di queste cose serissime, e si chiacchiera sui 4 Euro di Sky, ancora sul conflitto di interessi, ancora l’ennesimo autogoal?????????

  20. Corrado Pani scrive:

    Come la solito Danieleè precisoe puntuale… Credo anche tu sapessi che avresti senza dubbio stuzzicato la mia ira, visto il mio percorso professionale e culturale…. Sicché mi vedo in dovere di prendere posizione su questo bel decretino realizzato da ci, evidentemente non ha capito bene come funzionano le cose ed il paese.

    Proprioieri sera Gentiloni, su Ballrò, ha posto il problema in termini obiettivi ed interessanti: non sta nelle grandi opere la vera ricchezza e la ripresa del paese quanto, semmai, in quelle piccole ma significative azioni legislative che promuovono e premiano un’economia sostenibile e popolare. Ora l’eliminazione di questo benedettissimo 55% sulle detrazioni metterà in ginocchio una serie sterminata di cittadini che, vuoi per cambiare gli infissi, vuoi per rifare un tetto (magari in legno e ventilato), vuoi per l’installazione di pannelli solari termici o di caldaie a condensazione hanno inziato i lavori in prossimità dell’autunno (per non parlare – questione che non è afatto chiara – di quelli che hanno terminato i lavori ma non hanno ancora completata la modulistica di richiesta). In verità sotto questa eliminazione si nasconde – non so se Termonti ci ha fatto caso – una spinta verso la crescita esponenziale non solo di una economia che – al contrario di quanto accadrà negli Stati Uniti – si sta orientando verso vecchi e improduttivi sistemi di battaglia alla recessione, ma soprattutto faciliterà l’evasione fiscale, dopo sforzi e risultati – a quanto pare velleitari – perseguiti negli ultimi tre anni.

    Rimando a domani un post interessante sul PD…nel fattempo, oggi, leggetevi la Repubblica alle pp. 12-13..c’è un’interessantissima intervista a Gustavo Zagrebelsky proprio sul PD: molti di noi, Daniele, rivedranno in certe parole e in certi concetti quanto è stato espresso in questo blog per moltissimi giorni…

    Un saluto….tornerò ad essere più presente, prima o poi…

  21. Come qualcuno ha gia’ osservato pero’, sui giornali si continua a parlare prevalentemnete delle tasse di Sky, cioe’ della societa’ di uno degli uomini piu’ potenti della terra e della normalizzazione dell’IVA per un prodotto non certo primario come la PayTV.
    Continuiamo a farci del male.

  22. Francesco scrive:

    Pare che la Commissione di vigilanza RAI e l’IVA su SKY siano le sole cose capaci di causare le ire dell’opposizione…

    La norma citata da Daniele è gravissima: c’è un problema di legittimo affidamento del contribuente, di rapporto di fiducia tra lui è lo Stato.

    A pensarci bene è’paradossale che da una parte si aiuti chi ha contratto un mutuo a tasso variabile, ovvero chi si è assunto coscientemente un rischio e poi si è trovato in difficoltà nel sostenerlo e dall’altra si scombinino i piani finanziari di migliaia di famiglie colpevoli di aver fatto affidamento su una legge dello Stato.

  23. mariapia scrive:

    Che Berlusconi e compagni non fossero fanatici ambientalisti lo sapevo. Ma che il partito democratico non abbia portato avanti in tutte le sedi possibili, compresi i salotti televisi, una seria battaglia su questo incredibile decreto che con efficacia retroattiva toglie una detrazione che tanti italiani, consideravano ormai certa e magari si sono anche indebitati per effettuare interventi che certamente vanno nell’ottica di un’auspicarta riduzione delle emissioni. E che dire della ripercussioni sulle aziende del settore.
    Qualcuni del Partito democratico aveva letto fino in fondo il cosiddetto decreto anticrisi o vi preoccupate solo di Skay?
    Non credo che riavrete il mio voto!
    pia

  24. Francesco scrive:

    Da http://www.Ansa.it
    ROMA – Il Parlamento toglierà la “retroattività” dalla norma che introduce modifiche al bonus fiscale del 55% sugli interventi di risparmio energetico. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti durante un’audizione alla Camera. Il ministro ha però difeso la logica dei meccanismi che impediscono di sfondare le coperture. “La retroattività non ci può essere e il Parlamento la correggerà – ha detto Tremonti – ma voglio sul futuro ribadire un criterio: il crediti di imposta non sono e non possono essere un bancomat. Troppe volte sono stati utilizzati come bancomat”. Tremonti ha definito “incivile” l’introduzione di crediti di imposta che poi non sono sufficientemente coperti: “questo non accadra con il nostro governo”.

  25. Massimiliano Bardani scrive:

    Fatte le debite proporzioni, non sottovaluterei il problema Sky.
    A mio avviso, Berlusconi usa la normalizzazione IVA come una clava non per colpire un concorrente nella competizione radiotelevisiva, ma per silenziare un pezzetto di stampa libera del Paese.
    E’ una questione fondamentale, a mio avviso.

  26. Massimiliano Bardani scrive:

    Quel che ha detto Corrado é interessante.
    Consiglio Boitani al seguente link:
    http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000786.html
    Vanno letti anche i commenti, però, alcuni critici.

  27.  
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