Ecco l’ultima perla del Vaticano sull’omosessualità.

Devo ammettere che questa, in quanto a creatività, non teme confronto nè con quanto detto in passato nè con quanto potrà essere affermato in futuro (anche se è sempre meglio non porre limiti alla provvidenza).

L’autore della saggia raccomandazione è Monsignor Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, che ha motivato così l’opposizione del Vaticano alla proposta di depenalizzazione universale dell’omosessualità, presentata all’Onu dalla Francia: “Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone – ha affermato l’arcivescovo – fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale. Il Catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione”.

“Ma qui – ha aggiunto Migliore, in riferimento alla proposta che la Francia ha intenzione di presentare all’Onu in favore della depenalizzazione dell’omosessualità nel mondo intero – la questione è un’altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni”.

“Per esempio – ha detto l’ arcivescovo all’agenzia cattolica I-Media – gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni” (virgolettato preso da Repubblica.it).

Che dire, nonostante la “letteratura” del Vaticano intorno al tema dell’omosessualità sia ampia, mai come stavolta rimango senza parole.

Vorrei però suggerire che, in tal caso, Stati come Vietnam e Pakistan potrebbero innervosirsi: se tanto mi dà tanto, anche la moratoria sulla pena di morte, approvata un anno fa proprio dall’Onu, discriminerebbe quei Paesi che ancora la applicano.

E che cavolo! Chi figli e chi figliastri? Contro tutte le discriminazioni, propongo di annullare la moratoria contro la pena capitale!!!

3 Risposte a “Senza parole”
  1. Inizialmente ho pensato ad una strumentalizzazione delle parole del Monsignore.
    Poi, lette e rilette le dichiarazioni… il messaggio pare chiaro:
    “Meglio un omosessuale in galera, che una coppia omosessuale riconosciuta dallo stato”
    Sbaglio?

  2. Francesco scrive:

    Sintesi perfetta.

    E io non capisco. Davvero continuo a non capire.

    Dal Vangelo di Luca: “Quando ebbe terminato di rivolgere tutte queste parole al popolo che stava in ascolto, entrò in Cafarnao. 2 Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l’aveva molto caro. 3 Perciò, avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo. (…) 10 E gli inviati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito”.

    Chissà chi erano i servi che i centurioni romani avevano molto cari…

  3.  
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