dic
17
2008
Ci vuole il pallottoliere….
Scritto da Daniele Lombardini in Discussioni, tags: innovazione, l'identità del PD, politica
Ho perso il conto…ma quanti sono/saranno “ingabbiati” in questi giorni? Predicozzi alla Ezio Mauro a parte condivido il fatto che il PD si debba seriamente interrogare (e rapidamente!) sia sulla moralità pubblica che sull’innovazione politica. Ed aggiungo che, senza vestirmi di abiti giustizialisti o populisti nè volermi far male a tutti i costi, generalmente chi ha la responsabilità politica di rappresentare un’organizzazione nei marosi DEVE essere messo in discussione.
Che ne pensate?
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Non CHI, Daniele: COLORO.
Voglio pacatamente ricordare che se siamo giunti a dicembre 2008 in queste condizioni, le origini dei miasmi non vanno ricercate fermandosi agli eventi dell’ottobre scorso, ma risalendo anche al tardo inverno del 2006…
Per questo io non sono più disponibile ad affidare alcunché neanche a quanti, cicoriofaghi ed apprendisti banchieri, dolosamente o colposamente, hanno creato le condizioni perché il PD fosse un contenitore traboccante di latorrume, di binettume, di velardume, di villarume, di parisume e di altre facezie simili. Se questi sono i modelli apicali (altro termine assai in voga in questo malandato consorzio), figuriamoci cosa può scaturire dalle periferie.
Urge un PUNTO E A CAPO DEMOCRATICO.
…mi accontentavo di poco..
“Ma è tardi ormai, per la questione moraleeee. E’ come imporre ai tuoi ventisei figli l’anticoncezionaleeee!!!!”
Lo cantavano quelli di Avanzi tanti anni fa.
Che dire: visto che non finiremo nel Partito socialista europeo, ci dovremo accontentare di fare la fine del Partito socialista italiano.
nervi saldi… il momento richiede proprio nervi saldi.
(ma venerdì a Roma spero ci sia lo spazio per fare un intervento… pacatamente, umilmente, serenamente ma… NETTAMENTE !?! )
Oggi ho letto l’articolo di D’Avanzo su Romeo, Lusetti e Rutelli.
Romeo: quello che aveva l’appalto per la pulizia delle strade a Roma. Le strade che, non pulite a dovere, si sono allagate con un effetto da città del terzo mondo. L’appalto, per la cronaca, è stato revocato da Alemanno poco prima dell’alluvione.
Lusetti: uno di quei cattolici intransigenti che non perdono l’occasione di farci la morale.
Rutelli: che dire? Oggi in Senato si discuterà di una sua mozione sulla priateria in Somalia… Ironico, no?
I nervi possono anche rimanere saldi. E’ lo stomaco che ha le convulsioni.
Esatto e’ lo stomaco…
anche leggendo l’articolo Tangenti Rosse su l’Espresso non puoi che pensare: “Ma perche’ in Italia le cose sono sempre peggio di quanto tu possa immaginare?”
Nervi saldi?
Con una crisi economica mondiale in atto, con Berluscuni al governo e un PD in caduta libera!?!
…
Ma voi li vedete gli anticorpi necessari per venire fuori da questa crisi? Nel partito, nella societá, nella nazione?
Scusate il mio sfogo di ieri.
Ho scritto cose che non volevo scrivere, preso dalla foga. E così avrò sorpreso qualcuno: “Ma come, proprio Roberto scrive queste cose? Commette simili errori in momenti così delicati?”
E’ vero. Scusate ancora. Non lo farò più.
Il mio è stato un gesto imperdonabile: come ho fatto a cadere così in basso?
Perdonatemi tuttti.
Volevo scrivere cicoriofagi, e ho scritto cicoriofaghi…
Ah ah ah…
Grandissimo!!!!
I segni di ripresa dalla crisi meramente economica pian pianico inizieranno a farsi vedere.
Secondo me uno dei primi è la valanga di denunce, ricorsi e lamentele per concorsi universitari truccati che hanno iniziato ad affollare le pagine dei giornali…
all’interno del partito, purtroppo, niente di simile all’orizzonte. Non c’è una base identitaria comune, ammettiamolo chiaramente, non c’è una leadership forte (nè spaccona e autoritaria come quella del Berlusca per fortuna), insomma non c’è nulla che possa portare alla formazione di un partito nel senso politico del termine. solo una variegata congerie di interessi che si cerca di difendere in modo più o meno legale.
La questione interna al PD non è morale, è prima di tutto politica, come sempre. Senza scelte nette non si va avanti. “si può fare” non va d’accordo con “ma anche” se i due termini del confronto sono antitetici. Non esiste Perduca ma anche Binetti (tanto per dirne una).
Prima se ne renderanno conto e meglio sarà. semplicemente non si può fare…..
Isabella, la tua analisi mi piace, però vorrei suggerirti una chiave di lettura alternativa.
Il vulnus del PD sta davvero nella assenza di una base identitaria comune, o sta piuttosto nell’inconciliabilità di quelle individualità sedimentate al vertice e tutte incapaci di (o indisponibili a) delineare ed assumere una leadership riconosciuta dalla base e immune alle plurali posizioni di rendita precostituite nei vecchi DS e DL? D’altronde proprio fra Perduca e Binetti si collocano tutti i riformisti che da differenti posizioni di partenza e dal basso dovevano realmente costituire il partito. Poi uno scellerato patto tacito fra tanti – troppi – aspiranti statisti, ha stabilito che il PD doveva essere il palcoscenico di un gioco delle parti e non un partito nuovo.
In ogni caso trovo che il termine PIANICO da te utilizzato rappresenti il miglior ritratto possibile del PD di oggi. Mancanza di reattività, appiattimento sul piccolo cabotaggio, assenza di visioni condivise o alternative, crisi di nervi.
E se una part del problema fosse la soluzione a cui tanti di noi pensano?
Mi spiego meglio:
io li frequento alcuni di questi giovani campioni del “nuovo” negli organi di partito…
penso sia il caso di filmarli e farvi vedere la distanza tra quello che scrivono… e quello che dicono (o meglio, che NON dicono) nelle riunioni.
Continuerò a sbattere sulla faccia dei nostri dirigenti locali TUTTI i passaggi a vuoto del nostro PD, ma desidererei un pò di aiuto anche da quelli che dentro gli organi dirigenti ci stanno(da tempo) e che continuano a viaggiare a 2 velocità:
IRREFRENABILI RIVOLUZIONARI NEI BLOG e PACATAMENTE SILENZIOSI NEL PARTITO…
P.S. la prossima direzione,filmo il mio intervento, e ve lo invio…
GRANDE ROBERTO!?!
Non mi pare sia il caso di insistere così tanto sulle varie ed eterogenee questioni morali. Mi sembra infatti che sia sin troppo chiara la situazioni di abusi e soprusi, acuse e scuse che hanno caratterizzato il buon governo (quale?) della nostra città come anche della nazione. Mi pare che il problema, gira e rigira, sia sempre quello di immettere nuove forze – il che vuol significare persone pulite e al di fuori di giochetti da furbetti del quartierino – all’interno degli organi di partito.
Insomma questo PD che ora si muove tanto alla ricerca di una soluzione morale avrebbe senza dubbio aver dovuto pensato, almeno durante la fase di costituzione , a non far tracimare persone e personaggi dei DS e della Margherita così spudoratamente incapaci e lottizzati nel nuovo contenitore.
Ricordi, Daniele, quando parlavamo di una stupenda scatola nuova con tanto cacca dentro?
P.S. Dopo esser diventato papà…sono tornato!
Tanti auguri Corrado.
Io sò bene che significa…
Auguri Corrado!!!
Auguri Corrado!
P.S. scusa la battuta idiota… ma non e’ che ora vedi cacca ovunque a causa del bebe’?