Muore l’Italia. E nessuno se ne accorge…
Scritto da Francesco in Discussioni, tags: governo Berlusconi
In Senato è stato appena approvato un emendamento all’articolo 1 della legge delega Brunetta in materia di pubblica amministrazione, che suona più o meno così: “Il Governo è delegato ad adottare uno o più decreti legislativi volti a (…) una più efficace organizzazione delle procedure concorsuali su base territoriale (…) da garantirsi mediante specifiche disposizioni del bando, con riferimento al luogo di residenza dei concorrenti, quando tale requisito sia strumentale all’assolvimento dei servizi altrimenti non attuabili o almeno non attuabili con identico risultato“.
Siamo, cioè, alla regionalizzazione dei concorsi. Se il Comune di Varese dovesse pensare, ad esempio, che un vigile urbano di Napoli non può svolgere la mansione con identico risultato di quanto farebbe un lùmbard, nel bando di concorso potrà favorire i propri residenti rispetto agli altri italiani.
E’ una piccola cosa, ma segna una prima crepa nell’unità nazionale. Praticamente le limitazioni allo spostamento dei lavoratori tra gli Stati dell’Unione, vengono clamorosamente reintrodotte all’interno di uno Stato nazionale. Il tutto per evitare che i “terroni” occupino i posti di lavoro nelle pubbliche amministrazioni del Nord (ma i bresciani possono andare a Reggio Calabria per prendere il titolo di avvocato, vero ministra Gelmini?).
In fondo la questione setterntrionale, tanto cara anche ai nostri Chiamparini e ai fanatici dell’assurda proposta del PD del Nord (ma sì, balcanizziamoci un altro po’: ne abbiamo proprio bisogno!) è tutta in questo coacervo di egoismo gretto e di insofferenza, espressa dalla parte più ricca del Paese, che non ne può più di accollarsi i bisogni e le esigenze di un’altro pezzo di Italia, che ha tornato a sentire estraneo e lontano.
E la risposta del PD? Ovviamente abbiamo votato contro l’emendamento, facendo anche qualche intervento in dichiarazione di voto. Spero però che, a causa di questa norma, il voto sull’intero provvedimento sarà fermamente contrario (ma temo che così non sarà).
Magari anche noi abbiamo l’esigenza di “avere insegnanti più legati al territorio ed espressione dello stesso”, come ha sostenuto una pur brava senatrice del PD. E in fondo il provvedimento è figlio di quella stessa grettezza e di quel provincialismo che fa sostenere ai nostri amministratori locali che l’università a Terni serve per non far andare i nostri bardascitti a studiare fuori dalla Conca. Ognuno a casa sua. E tutti più contenti.
Perché, in fondo, respiriamo anche noi quell’aria di provincialismo gretto che si respira in Italia. In Italia…Sempre che di Italia, ormai, si possa più parlare.
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Ho sempre fatto fatica ad affrontare il discorso dell’identità e appartenenza. E per quanto mi riguarda non sono giunto ad una conclusione.
Rispondendo ad un sondaggio recentemente non sono riuscito a definirmi “ternano”, non soffro di ternitudine ed il mio accento è piuttosto pulito….nè “italiano”…sono riuscito a barrare le caselle “umbro” e “europeo”.
Nei periodi di vita in cui sono stato lontano però avevo nostalgia del territorio.
Ma in riferimento alle opportunità di accesso al lavoro ed alla mobilità la questione è più semplice. Perchè dovrebbe essere contingentata?
In realtà esiste il problema reale di quanto si fanno assumere in un’altra Regione e poi chiedono il trasferimento per avvicinarsi a casa. Ma questo problema si potrebbe risolvere in altro modo.
Ho come l’impressione che esso sia però poco più che una scusa per consentire ai comuni padani di assumere personale autoctono e aggredire così il sempre lamentato “problema” della presenza eccessiva di meridionali nella pubblica amministrazione.
E’ un vecchio cavallo di battaglia leghista. L’hanno un po’ imbellettato ed è passato senza problemi. Con l’astensione del PD (per la cronaca).
PS E’ curioso: io non avrei mai barrato la casella “umbro”. E’ un tipo di identità che non conosco e in cui non so riconoscermi.
La fattispecie della “mobiità” (che tu Francesco richiami) è assolutamente delicata. Oggi più che mai.
Non la conosco bene..
Per quanto riguarda le appartenenze preferirei (se fosse possibile) marcare “appenninico” e “scandinavo” (forse vichingo!)