Archivio per dicembre 2008

…è piena di amici di Punto Democratico!

Citiamo tra gli altri:

Federica Cercarelli, responsabile della comunicazione (che potrà così utilizzare al meglio l’esperienza da blogger).

Gregorio Alteri, responsabile dell’organizzazione (un compito da grande vecchio, Greg…)

Emilio Giachetti, coordinatore della segreteria (il posto di chi studia da segretario, dicono i giornali)

Riccardo Giubilei, coresponsabile degli enti locali (nonché delegato alle discussioni internettiane con i compagni radicali).

Grandi felicitazioni per i nostri amici chiamati a ricoprire ruoli cardine in un momento assai delicato.

Cambiare si può. Anzi, si deve. E la loro nomina è un gran bel segnale.

In bocca al lupo!

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Congo, La tragedia, la speranza.

Le ACLI di Terni, in occasione del 20° anniversario della presenza missionaria della Diocesi di Terni-Narni-Amelia nella regione del Kananga, vogliono portare all’attenzione dei cittadini ternani uno dei piu’ cruenti conflitti dimenticati: quello della regione del Nord Kivu, nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo.

La zona orientale del paese piu’ ricco di risorse del Continente Nero continua ad essere devastato da una guerra senza fine. Ma la contrapposizione nella regione dei Grandi Laghi delle etnie Hutu e Tutsi trova i maggiori fattori di destabilizzazione negli interessi geopolitici dei paesi confinanti e soprattutto nelle politiche razziatrici dei gruppi economici e criminali che sfruttano indiscriminatamente le risorse naturali del Congo approfittando del caos.

Per approfondire questo tema e per rilanciare forme ed intensita’  della presenza della comunita’  ternana a sostegno dell’esperienza missionaria diocesana in Congo, le ACLI di Terni invitano tutta la cittadinanza all’incontro dibattito di venerdi’ 5 dicembre alle ore 17:00, presso l’auditorium di Palazzo Primavera in via Giordano Bruno.

Saranno presenti:

Eugenio Melandri, uomo di Pace, europarlamentare e giornalista che ha vissuto l’esperienza del Congo come missionario saveriano;
Jean Leonard Touadi, Deputato della Repubblica Italiana e giornalista di origine congolese;
Alfredo Cucciniello, Membro della Presidenza Nazionale delle ACLI con delega alla Pace.

Locandina
Invito

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Ecco l’ultima perla del Vaticano sull’omosessualità.

Devo ammettere che questa, in quanto a creatività, non teme confronto nè con quanto detto in passato nè con quanto potrà essere affermato in futuro (anche se è sempre meglio non porre limiti alla provvidenza).

L’autore della saggia raccomandazione è Monsignor Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, che ha motivato così l’opposizione del Vaticano alla proposta di depenalizzazione universale dell’omosessualità, presentata all’Onu dalla Francia: “Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone – ha affermato l’arcivescovo – fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale. Il Catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione”.

“Ma qui – ha aggiunto Migliore, in riferimento alla proposta che la Francia ha intenzione di presentare all’Onu in favore della depenalizzazione dell’omosessualità nel mondo intero – la questione è un’altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni”.

“Per esempio – ha detto l’ arcivescovo all’agenzia cattolica I-Media – gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni” (virgolettato preso da Repubblica.it).

Che dire, nonostante la “letteratura” del Vaticano intorno al tema dell’omosessualità sia ampia, mai come stavolta rimango senza parole.

Vorrei però suggerire che, in tal caso, Stati come Vietnam e Pakistan potrebbero innervosirsi: se tanto mi dà tanto, anche la moratoria sulla pena di morte, approvata un anno fa proprio dall’Onu, discriminerebbe quei Paesi che ancora la applicano.

E che cavolo! Chi figli e chi figliastri? Contro tutte le discriminazioni, propongo di annullare la moratoria contro la pena capitale!!!

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L’ art. 29 del decreto legge n.185/2008 “introduce”

 1)  il silenzio rifiuto in luogo del silenzio assenso (e sappiamo tutti cosa significa)

2) in modo retroattivo per di più su di una legge di incentivazione

3) con un plafond minimo prefissato sulla base dell’ordine di presentazione delle domande tra il 15 gennaio ed il 27 febbraio 200 (inoltro di un modello telematico ancora non disponibile)

http://www.corriere.it/economia/08_novembre_30/sgravi_risparmio_energia_bd757a3a-befc-11dd-b8e9-00144f02aabc.shtml

http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/ambiente/efficienza-energetica/sgravi-fiscali-difficili/sgravi-fiscali-difficili.html

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di Francesco Patrizi

Signor Direttore,

l’altra sera mi sono recato a teatro a vedere Amleto di Lella Costa. Mi sono accomodato in poltrona, poi ho avvertito un’impellenza fisiologica, mi sono quindi recato su un angolo del palcoscenico, ma mi è stato spiegato che, durante la stagione di prosa, non era consentito espletare simili esigenze. Tornato quindi dalla toilette, ho trovato la platea invasa da ragazzi deportati a teatro.

Poi è comparsa la lellacosta, bravissimissima e coraggiosissima a proporre un testo così azzardato e spiazzante, in una rivisitazione che non era una rivisitazione, ma una semi-conferenza che spiegava la straordinaria attualità di Amleto (perché, sotto sotto, siamo tutti danesi problematici!).

Il giorno dopo, la coraggiosissima lellacosta ha incontrato il pubblico, a dire il vero alcune insegnanti in pensione, alcune molto anziane e già morte, e altre vive e operanti. Neanche uno studente. Brava, bravissima, bravissimissima. Applausi e sì sì con la testa, Amleto attuale, ragazzi scemi però è piaciuto… hanno pure detto bello! (ma sì, oh! giuro).

Ok, Direttore, arrivo al dunque. Poco interessa, a Lei e a noi, degli scambi di pasticcini tra le prof e lellac. Volevo dire, ma non me la sono sentita, che io in platea tra i mocciosi c’ero e non hanno seguito mezza parola. E, diciamola tutta, non sono neanche scemi come li dipingono.

Ma se li dipingono come mezzi scemi ritardati, un motivo ci sarà… Da una parte, c’è un mondo che sta prendendo un’impennata impulsiva, dall’altra parte, e qui la sparo grossa, un mondo che non gli sta appresso.

Da qualche parte nel globo, non in Italia, c’è gente giovane che progetta un nuovo linguaggio, nuova tecnologia, nuova comunicazione e persino nuova arte. L’onda ci sta arrivando, ma chi se ne accorge? Non le insegnanti pre-defunte, non i nostri adulti analfabeti, non i nostri… va bè, non inferiamo inutilmente, Tullio De Mauro (un vecchio giovane prof) lo ripete da secoli: l’istruzione non può fermarsi ai 18 anni, se no si resta tagliati fuori dal mondo… vedi il nostro Paese dove sopra i 40 non si sa mandare un’email!

Insomma, mancando un ponte tra Nuovo mondo e Vecchio mondo, il Vecchio si è convinto che il Nuovo è guidato da un manipolo complottardo che intende rapire il cervello dei giovanissimi per renderli schiavi, ecco perché è necessario e salvifico deportarli a teatro e spiegare loro che siamo tutti danesi problematici.

Ho visto ragazzini chattare, ascoltare musica e guardare la tv simultaneamente, imparare a giocare al pc a 5 anni senza saper neanche leggere la parola PLAY, da cervelli così iperstimolati, non nascono scemi, mi creda, Direttore, la favola che i nostri figli stanno crescendo come poveri idioti non regge (sono i cocci che ci ha lasciato la scuola di Francoforte!).

Questi ragazzi, Direttore, hanno facilità di adattamento e di apprendimento, sanno usare tutto e sanno fare tutto quello che gli occorre (cioè nulla per la sopravvivenza, dirà Lei, ma quella non serve nel nostro mondo). Nuotano come pesci in un mare pulsionale e istintivo, dove tutto è immediato e simultaneo.

La conquista di un livello intellettuale più elevato non è sociale, ma individuale… suvvia, non raccontiamoci balle protosocialiste!

Che stavo dicendo? Mi scusi, mi ha distolto la chat… aspetti che abbasso l’ipod… dunque, lellacosta brava, i miei ragazzi hanno detto teatro-bello, poi bau e coda in su, hanno capito subito che li facevo uscire, pensi, sono intelligenti come le persone!

Francesco Patrizi

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