Al bar delle amministrative/9
Scritto da Daniele Lombardini in Il punto su Terni, Segnalazioni, Senza categoria, tags: bar, elezioni amministrative, pd terni, primarie
L’ “osteria amministrative” Terni sembra affollata soltanto di confusione.
Proviamo a riassumere…
Tavolo PD: mentre si immolano alla causa delle primarie Bolletta, il giovane Cristian Mannoni (ieri armato in Piazza della Repubblica di megafono..) e l’assessore Pileri…il Senatore Di Girolamo torna sui suoi passi e si candida a Sindaco. Oggi in conferenza stampa spiegherà il motivo del ripensamento. E l’idea di città? Rossi lo incalza. Gli ex margherita chiedono “pacatamente” la Provincia..
Tavolo “io ballo da solo, ma solo se mi accompagnano tutti”: Pardini strizza l’occhio alla società civile, all’UDC, all’IDV, a Venturi. Pochi gg fa ricorreva il decennale della scomparsa di Fabrizio De Andrè (“la chiamavano Bocca di Rosa metteva l’amore, metteva l’amore…”).
Tavolo etico: l’IDV stringe Patti Etici..oddio stringe Patti.
Tavolo Terni Oltre: disegna poster per la città e va in bicicletta a Tele Galileo per farsi intervistare. E “avverte”. Capta l’umore della città.
Tavolo PdL: lista Baldassare…c’è o non c’è? L’osteria è quasi piena se non arriva nessuno viene tolta la prenotazione e si siede chi capita.
Il popol(ino) di Facebook intanto segue sbigottito gli eventi e si organizza buttando giù proposte, chi lo ascolterà?
UN SINDACO UNDER50 anche a TERNI
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io credo che, piu che fare osteria ,io farei una riflessione :passi il candidato a sindaco per il PD Leopoldo Digirolamo grande uomo e mi permetto di dire mio amico ma se il PD vuole continuare ad amministrare questa città a mio giudizio deve smettere di seguire le correnti personali di alcuni pseudo dirigenti anche di altra componente vedi margherita e dare piu forza, autonomia e potere a Leopoldo affinche pensi ad una giunta fatta da forti personalità e personaggi della nostra città civile e professionale creando da subito i relativi contatti. La politica e il modo di fare politica sta cambiando o ci adeguiamo e siamo pronti a leggere bene la situazione o rischiamo di vanificare addirittura la nostra storia a sinistra.Diamo veramente un messaggio nuovo non solo negli slogan ma anche e soprattuttio nei volti, Terni deve recuperare molte intelligenze a sinistra che in questi anni sono stata lasciate ai margini e ghettizzate, demotivandole e allontanandole dalla politica attiva favorendo alcuni personaggi infiltrati e mescoloni che ci hanno portato a questo stato di cose. IO LA PENSO COSI.
Eccoci qua…
Vedi Daniè, chi semina vento raccoglie tempesta (e qualche volta anche piccole brezze …”sinistre”).
Questo è il PD…e pacatamente ci vogliono i voti dell’elettorato cattolico e moderato.(altrimenti avoglia a preoccuparsi di Venturi o Dibartolo…)
Capisco che chi i voti non l’ha presi mai possa sbarellare (o peggio immaginare che poco sia cambiato rispetto a qualche anno fa)
Per fortuna c’è ben altra consapevolezza e responsabilità in giro (magari non diffusa, ma sufficiente).
Preoccupiamoci di dare il contributo giovane a questo progetto, perchè si possano realmente rinnovare le amministrazioni ed il partito.
A Folco, amico caro e…antico non dico nulla.
(magari, però, sarebbe meglio stare in questo … secolo)
Un abbraccio … compagno.
Ecco, appunto, traduco a Folco quanto ha detto riccardo sub specie eufemistica:
Di Girolamo è del secolo scorso (a volte anche di quello prima!). E poi, caro Folco, scusami ma…Non noti un certo paradosso in quel che affermi? Ovvero: se davvero abbiamo necessità di recuperare quelle forze alle quali sono state tarpate le ali; se davvero dobbiamo cercare un “contributo giovane” per questo nostro progetto…
Insomma, perché proporre Di Girolamo? Non ti pare abbia già dato abbastanza? Non può, pacatamente, tornare a fare il medico?
Chissà…
Dal mio punto di vista l’eta’ di una persona non rappresenta una pregiudiziale in se’. Certo che se la persona che dovrebbe essere nel pieno della maturita’ personale e politica, invece di puntare ad un progetto politico serio, concreto e affidabile, visto che e’ questa la sua forza, essendo stato senatore, deputato e anche primo segretario del PD a Terni… prima nicchia, poi si tira fuori, poi all’ultimo si ripresenta…
Ora, prima deve convicere noi e la citta’ sulla validita’ dei motivi del suo dietro front, poi deve convincerci sulla sua idea di citta’…
…
Ho sempre seguito la politica, e da quando e’ nata l’idea del PD mi sono riavvicinato alla politica attiva. Non scordero’ mai il primo appuntamento importante del PD ternano dopo le primarie: le elezioni del segretario provinciale. Di Girolamo non si candido’, fu candidato da una serie di firmatari, sali’ a fare un discorso da candidato che non si era candidato, pronuncio’ un discorso surreale, in una atmosfera surreale. Dall’altra parte c’era un ragazzo trentenne, che ha avuto il “coraggio” di firmare il modulo della candidatura, e davanti all’assamblea l’ha presentato al presidente. Il trentenne perse per un voto.
Corsi e ricorsi del Segretario Tentenna.
Come potete immaginare, mi riesce difficile parlare in maniera obiettiva di Leo Di Girolamo, essando legato a lui da un sentimento di affetto personale che va al di là del giudizio politico.
Fatta questa doverosa premessa, credo che comunque
la sua sia una buona candidatura, nata attraverso un percorso pessimo.
Sono troppe le cose che non sono riuscito a comprendere: in primo luogo il reiterato e surreale corteggiamento a Micheli. In secondo luogo l’intervista in cui Di Girolamo rinunciava esplicitamente a candidarsi, in maniera troppo risoluta per non mettersi in difficoltà in caso di ripensamenti.
No, non è proprio un bel percorso quello che è stato scelto, con lo stanco rito delle consultazioni (troppo in stile vecchio pci) a sovrapporsi ad elezioni primarie di cui tutti hanno troppa paura.
Però, attenzione. Se il travaglio è pessimo, non credo si possa dare lo stesso giudizio del candidato. Quantomeno va messo alla prova. Bisognerà giudicarlo dal programma e dalla squadra che metterà in campo nella campagna elettorale e, in prospettiva, per la Giunta. Va incalzato, assolutamente, ma non contrastato. Anche perché proprio il modo stentato e poco innovativo con cui la sua candidatura è emersa, renderà necessario un quid pluris di innovazione nella sua campagna. Che speriamo, sinceramente, possa arrivare.
Da parte mia c’e’ grande rammarico per come e’ nata la candidatura di una persona valida come Di Girolamo.
Visto il ruolo che ricopre nel partito da anni, non riesco proprio a farmi una ragione di come abbia gestito questo percorso.
Stiamo alla sostanza… e rimbocchiamoci le maniche, che lo sforzo maggiore spetterà alle generazioni più giovani.
“..lo sforzo maggiore spetterà alle generazioni più giovani”. Ma quando Ricca’? E poi chi sarebbero questi giovani? E il rispetto delle regole (vedi primarie…)?La parola “sforzo” è comunque interessante.
Sulla questione Di Girolamo…al di là delle perplessità su di una persona che dice no…e poi si…e su tutti gli altri che si defilano…vorrei si riflettesse anche sul fatto che un conto è vincere, un altro CONVINCERE. Un conto è avere il consenso elettorale, un altro RILANCIARE e rimettere in gioco ENERGIE e IDEE per la città. Se ci si ferma al primo passo…è come avere perso.
Da elettore (ed anche da “addetto ai lavori per quanto riguarda lo sviluppo locale”) voglio proprio LEGGERE o ASCOLTARE il programma, la squadra e capire il come tutto sarà pianificato, consapevole che contenuti similari faranno parte dei titoli che i vari aspiranti sindaco proporranno.
Mi arrendo Daniele…
Vedo che non vuoi capire.
Vediamo se riesco a spiegarmi così.
Nel 1999 la coalizione di centrosinistra candidò un brillante quarantenne di belle speranze:Paolo Raffaelli.
Lungi da me trarre bilanci (sarebbe troppo facile, ed a me le cose facili non piacciono), ma voglio focalizzare un tema:
Raffaelli compone una giunta di persone più mature (e anche qui nn commento).
Ora si tratta di ribaltare la piramide: un sindaco più maturo per una squadra più giovane…
Sarai pure un “addetto ai lavori per quanto riguarda lo sviluppo locale”, ma la macchina amministrativa, se fai ‘sti ragionamenti, la conosci pochino.
E’ la squadra a fare la differenza…SEMPRE !?!
C’abbiamo tanto da fare (ma tanto davvero) ed un gran bisogno dell’apporto fattivo di giovani in gamba.
Rientra in pista…che da te non si prescinde !!!
P.S. domani leggiti Raffaele Nevi sul Corriere…
… adesso ballano loro !!!
“Famose a capì”…
La Storia la ricordo bene. Le macchine (inceppate) dell’amministrazione umbra le conosco ed anche molti armadi chiusi..ahimè.
La squadra giovane e competente la pretendo da tempo.
E voglio che venga definita presto e che sia parte dell’idea progettuale di città.
Stop !!!
Mi sta bene così.
Al lavoro !!!
“Stiamo alla sostanza”.
E’ molto singolare il fatto che il Pd sia nato proprio partendo dall’idea che la forma è sostanza, eleggendo ad emblema del suo rinnovamento politico lo strumento delle primarie.
Purtroppo quel rinnovamento nei modi e nelle forme del fare politica non si è visto in questa macchinosa procedura di scelta del candidato a sindaco, che ha portato al risultato di candidare colui che era già candidato in pectore da più di un anno (ricordate i calcoli fatti per stilare le liste del PD al Senato?)
Invece di sgomitare per candidarsi, gli “eterni secondi” della politica ternana hanno preferito sfiancarsi nel rito stanco delle consultazioni, che sono l’esatto contrario delle primarie. E si finisce con il paradossale risultato di eleggere con le primarie i membri dei circoli e di non fare le primarie per il candidato a sindaco (le primarie di coalizione sono un’altra cosa).
Ripeto, non mi sento di discutere della candidatura di Di Girolamo, che spero con tutto il cuore vada a buon fine. Le cronache politiche da luglio in poi dimostrano, però, che il PD ternano è nato già vecchio.
Resto dell’opinione che Leo Di Girolamo rappresenta – per quanto tutti noi possiamo giudicarlo competente o meno (e per quanto valore possano avere i giudizi) – un rappresentante emerito di un sistema vecchio di intendere la politica, ovvero di un sistema basato piuttosto sulle concessioni lobbistiche a questo o quell’amichetto che alla sostanza della novità e delle idee cui faceva riferimento Daniele.
Certamente con questo non voglio assolutamente dire – non mi permetterei mai di farlo – che Leo Di Girolamo non sia persona capace di rivestire la carica cui ambisce, semmai confermo che si tratta dell’ennessima carica e non credo che le precedenti abbiano sortito effetti di così grande portata per la città. Mi auguro, semmai, che l’ex senatore sappia creare, di quì a qualche giorno, una giovane ed affidabile – nonché competente – équipe di propabili assessori, consiglieri e quant’altro. Vederemo tutti l’evoluzione delle cose.
Certamente pare di essere arrivati alla contraddizione più stravagante che poteva colpire il PD: la negazione dello spirito e della democraticità delle Primarie.. In unìepoca in cui non si è fatto altro che parlare della questione morale,pare proprio immorale aver stabilito a tavolino che il candidato doveva essere questo o quello; pare senza dubbio più immorale sentire le vocine solite sulla nomina di questo o quell’assessore in base alla proporzionalità del potenziale voto (un panegirico che non fa rilevare l’onestà della novità)….
Scusate, ma Terni oltre…chi so’?
E’ la Terni che “avanza”…Venturi & co. http://www.ternioltre.it
Ah!
Vi giro sotto un link, altro argomento, ma non so dove “infilar(ve)lo”
http://www.radicali.it/newsletter/view.php?id=136051&numero=10372&title=DOWNLOAD