A piedi per Corso del Popolo
Scritto da alessandro.vincelli in Discussioni, Il punto su Terni, tags: edilizia pubblica, terni, urban center
Leggo sul sito del comune che e’ stata riaperta da pochi giorni via Guglielmi. Bel lavoro. Leggo anche che alla fine dei lavori ci saranno circa 4 ettari di verde e 1000 posti auto sotterranei; senza dubbio un bel progetto.
Vorrei segnalarvi una cosa che mi sembra un po’ stonare: il palazzo che si sta costruendo all’inizio di Corso del Popolo sorge su quella che prima era il marciapiede di Corso del Popolo, anzi forse arriva la’ dove prima c’era il parcheggio lungo la carreggiata. Non sono un architetto, ma a me sembra che sia stato costruito troppo a ridosso della strada. Passando con l’auto si puo’ notare molto bene come il palazzo stia sorgendo a ridosso della rotonda dell’obelisco e della strada.
Ritengo sia un peccato restringere cosi’ tanto una strada importante come Corso del Popolo.
Che ne pensate?
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Ma non t’accontenti mai…
Allora ti spiego:
secondo il progetto dell’asse viario ideato dall’architetto Frank, l’angolo del palazzo (ce doveva essere ricostruito già nel dopoguerra) si doveva allineare con l’angolo di Palazzo Montani.
Ora è chiaro che nel progetto ab origine nessuno aveva calcolato la rotonda (nè tantomeno la “lancia di luce di Pomodoro) che, effettivamente rimane un pò “affogata tra i palazzi.
Ma ti assicuro che (dall’alto) l’asse viario è perfettamente allineato (da qui in poi si potrebbe parlare del concetto di “pieni e vuoti dell’architetto Frank, ma diventerei noioso.
Per quanto mi riguarda, ti annuncio che (se toccasse a me) allargherei i marciapiedi, ridurrei il flusso al senso unico efare di Corso del Popolo un grande “boulevar”, completando l’opera con il irpistino dei “giardini di corte” davanti a Palazzo Spada (spostando ed ingrandendo la rotatoria…).
Così si potrebbe armonizzare tutta l’area, soprattutto a seguito del miglioramento della viabilità, grazie alla variante realizzata.
Non sono un architetto, ma se toccasse a me, io lo farei !
Un abbraccio…
Mumble mumble…sostanzialmente il progetto dell’area, del collegamento tra due pezzi importanti del centro cittadino, del recupero del fiume (era ora!!!) mi piace. La perplessità sull’incombenza di quel palazzo – peraltro sufficientemente giustificata da Riccardo – personalmente rimane. L’ipotesi di un allargamento dei marciapiedi e sul senso unico la ritengo AUSPICABILE.
Sono rientrato ieri sera da un giro in Romagna e come al solito non poteva non cadermi l’occhio su PICCOLE COSE: isole ecologiche interrate ed automatizzate, bici gratuite e ciclabli ovunque, una chiesa sconsacrata adibita a luogo per la presentazione e partecipazione di scelte urbanistiche – spiegate anche ai bambini!!! e metodologie per audit dei cittadini, informati però! (altro che monumenti che sbucano fuori all’improvviso e scaraventati con i costi – anche qui meglio precisare: costi già destinati a quello, non sottratti ad altro – a cittadini che a questo punto, estetica a parte, possono solo disapprovare!).
Beh, se mi citi l’architetto Frank e il concetto di “pieni e vuoti”… non so piu’ come replicare
Io mi sento solo di citare le tipiche strade olandesi dove vivo in bicicletta: c’e’ spazio per ampi marciapiedi (ci passano anche i disabili), per due piste ciclabili (entrabi i sensi di marcia) per due linee di tram, per una o due carreggiate per le auto…
Credo che per la vivibilita’ di una citta’ siano molto importanti queste cose…
Non ho capito l’esigenza di strozzare una strada per sempre…
E aggiungo una suggestione: ma quella ex Caserma dei Vigili del Fuoco accanto all’ex Siri non potrebbe diventare una “casa della cultura” sul modello delle città del nord europa? con tanto di spazi per cittadini che vogliono organizzare qualcosa? Oltre a sede di esposizioni temporanee?
Entrando in quella di Stoccolma (qualche anno addietro) trovai persone che giocavano a scacchi o leggevano il giornale sotto alle foto di una esposizione dislocata su tre piani, affollate aree per l’ascolto della musica, una sala in cui un’associazione teneva un dibattito pubblico ed una caffetteria….
Spazi abitativi agevolati per “creativi” (intendendo dai managers e i ricercatori agli artisti)?
Magari prima di scomodare Frank o qualsivoglia altro archiettto, chiederei al Comune di presentare tutti i retroscena del Project financing con cui si sono assegnati i lavori e chiederei ai costruttori che hanno vinto appalto e sub-appalti varii se si è trattato di un’operazione di miglioramento e riqualificazione urbana o, invece, di una mera speculazione urbanistica…
Corrado, anche se i lavori non sono terminati e’ evidente che ci sara’ un miglioramento della qualita’ urbana di quella zona.
E’ stata nascosta una strada, il progetto prevede ampi spazi verdi e parcheggi sottorranei…
Ma certo non si capisce come il comune abbia permesso di costruire cosi’ in prossimita’ della strada.
Ma non ci sono regole urbanistiche del tipo:
- un nuovo edificio deve essere ad una determinata distanza dalla strada (a corso del popolo il palazzo e ‘ sulla strada)
- piu’ un edificio e’ alto piu’ deve distare da una strada
Non sono un architetto ma, senza scomodare principi di grandi architetti, a me queste sembrano principi regole dettate dal buon senso.
“una chiesa sconsacrata adibita a luogo per la presentazione e partecipazione di scelte urbanistiche – spiegate anche ai bambini!!!”
Caro Daniele, coi tempi che corrono, ci dice bene se non consacrano l’assessorato all’urbanistica per farci le funzioni domenicali.
Scherzi a parte, è il regolamento urbanistico comunale che prevede le distanze minime tra i palazzi, se non vado errato.