Che danno sugli schermi del Partito Democratico a pochi mesi dal congresso, dopo aver incassato con classe una discreta batosta elettorale (il 26%, del resto, non si può chiamare altrimenti…)?

In cartellone c’è un classico, neanche troppo d’essai. E’ “L’eterna sfida all’OK Corral”, con Massimo D’Alema e Walter Veltroni, avvinghiati in una lotta senza fine, senza quartiere e senza costrutto, che dura ormai da quando avevamo i pantaloni corti. E ancora oggi, bolsi e sdruciti come Mickey Rourke in “The Wrestler”, suonati da un quindicennio di sconfitte, recitano per una platea sempre più stanca la replica ammuffita del loro scontro.

don camillo L’unica novità offerta dal copione è che questa volta i due contendenti, non potendo metterci la faccia appesantita dalle troppe disfatte, si apprestano ad una lotta per interposta persona. Ed ecco profilarsi lo scontro a dire il vero poco titanico (salvo legare l’aggettivo all’idea di una nave che affonda) tra Franceschini “Monsignore ma non troppo” e l’ex trinariciuto Bersani, con la possibilità di un terzo incomodo, che molti scommettono essere Chiamparino “terzo uomo”, pronto a portare sul campo di battaglia niente poco di meno che la questione settentrionale (massì, copiamo un altro slogan alla Lega, che porta fortuna!).

Cresce lo sgomento al botteghino, fredda la critica, semplicemente raggelato il pubblico. E allora c’è rimasto qualcosa o qualcuno in cui sperare? Si dà il caso che la storia si diverta a scegliere in modo beffardo i suoi protagonisti (sarà per questo, come si sa, che la storia dà i brividi…).

E un giorno abbiamo visto una giovanile signora con meno di quarant’anni (qualcuno direbbe una “giovane”), alzarsi in piedi in un dibattito e dire: “La Corazzata Potemkin è una cagata pazzesca!” A seguire: 92 minuti di applausi, un impazzimento generale nella rete, un gruppo di fan su Facebook da far concorrenza ad Obama e un’elezione a suon di preferenze al Parlamento europeo. Fantozzi_Corazzata_Potemkin

Debora Serracchiani segretaria del PD: ecco un film che varrebbe la pena di vedere. Il plot è classico ma avvincente, con la giovane e preparata avvocatessa che, in nome di una generazione tenuta ai margini del potere in ogni campo, sfida la gerontocrazia e, spinta dall’entusiasmo di migliaia di coetanei che si contagiano sul web, vince le primarie del Partito Democratico. Lo so che somiglia molto ad un recente successo hollywoodiano (“Indovina chi va alla Casa Bianca?”), ma se ha funzionato in America, perché non dovrebbe funzionare qui?
Insomma, per rispondere alle sollecitazioni di Roberto e di altri amici: perché non proviamo a ripartire da Debora? Che ne pensate?

debora

6 Risposte a “Debora Serracchiani segretaria del PD”
  1. Francesco scrive:

    E se proprio si può sognare… magari in tandem con Ignazio Marino!
    Che bel PD sarebbe…

  2. Caro Francesco hai pescato due bellissimi nomi. Si’, sarebbe un sogno! Queste due persone sono esattamente quello di cui il partito e il paese ha bisogno. In particolare hanno una verginita’ politica che gli permette di incarnare senza pregiudizi i valori su cui il PD e’ stato fondato!
    Ieri Marino si presentava cosi’ al Lingotto?

    http://www.youtube.com/watch?v=a5kN5rvUZ78

    Io dico che il partito ha bisogno di uno cosi! e dico che, ora, lui ha bisogno di noi!!!

  3. E sempre dal lingotto ecco l’intervento della Serracchiani:

    http://www.youtube.com/watch?v=X77dvaMU8LI&feature=player_embedded

    Devo dire che il suo discorso mi ha molto sorpreso. Troppo “politicamente pragmatico”.
    E’ stato un peccato. Credo che la sua candidatura sia in forte dubbio.
    Cara Debora c’e’ bisogno di coraggio e di sognare per un partito e un’Italia migliore! La base del partito e l’Italia hanno bisogno di andare oltre i freddi meccanismi partitici, adesso e’ il momento di dare uno slancio vitale alla nostra idee di partito e d’Italia!

  4. Marco Parigi scrive:

    Anch’io ero al Lingotto e, come voi, ho notato una inaspettata (almeno da parte mia) titubanza nel discorso della Serracchiani.. uhm. Per conto mio, la differenza maggiore tra i “giovani” e l’attuale dirigenza è la capacità di parlar chiaro. Uno come Marino ha il coraggio delle idee, un coraggio che ai vertici latita paurosamente. Credo sia il momento del coraggio per quel gruppo del Lingotto, altrimenti, ne sono persuaso, ben poco cambierà davvero ed io stesso, credo, mi allontanerò dal PD.

  5. Francesco scrive:

    Ignazio Marino è persona di profonda cultura e intelligenza, un gran signore e un uomo di grandissime capacità. Il suo discorso al Lingotto è stato semplicemente perfetto.
    Debora Serracchiani rappresenta plasticamente una generazione di italiani che stenta ad emergere e di cui il Paese ha bisogno.
    E’il momento del coraggio: sono convinto che insieme sbancherebbero le primarie!

  6. angela scrive:

    Credo che Debora Serracchiani ha in questo momento un’occasione che nessun altro ha: è il volto nuovo, collettore di un entusiasmo miracolosamente ritrovato che proviene dal basso, dal popolo delle primarie, da quei tanti che hanno creduto nel progetto politico del pd al suo sorgere e poi si sono allontanati delusi dalla sua classe dirigente e dal modo in cui lo spazio politico è stato occupato.
    Credo anche che una rete di volti nuovi e credibili, spendibili sui territori, sia necessaria, perchè con la sola Serracchiani ovviamente non andiamo lontano.

    La settimana scorsa, dopo l’annuncio della candidatura di Franceschini, la pagina pubblica della Serracchiani su facebook ha raggiunto quota 27mila sostenitori, superando la soglia Vetroni (personaggio pd finora più sostenuto dal popolo di internet) ed è stata tempestata di migliaia di richieste di candidatura che ad oggi non si fermano. E mentre qualcuno nel pd proponeva di posticipare il congresso o di fare primarie ristrette ai soli iscritti, la web comunity gridava al golpe…

    Nel frattempo il partito ha approvato il regolamento congressuale. In sintesi: primarie aperte a tutti gli elettori, ma se nessun candidato raggiunge la maggioranza assoluta, l’assemblea procederà al ballottaggio a scrutinio segreto.

    E sopratutto SI PUO’ PARTECIPARE ALLE RIUNIONI DEI CIRCOLI CON DIRITTO DI VOTO E DI PAROLA SOLO SE SI E’ ISCRITTI AL PARTITO ENTRO LA DATA DEL 15 LUGLIO (il regolamento parla del 21, ma considerando i tempi di registrazione i circoli stanno indicando la data del 15).

    A mio avviso è molto importante dare comunicazione di questa scadenza, ignota ai più, e non mandare al congresso, a decidere la linea politica del pd, solo la parte più strutturata del partito.

  7.  
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