imagesHo apprezzato il discorso di Marino. Che stimo come persona. 

La Serracchiani non mi ha mai convinto fino in fondo. Le sue parole di comune buon senso (almeno le prime, che tanti di noi avrebbero voluto dire in un simile palcoscenico) denotano però tutto l’impasse nuovistico che tiene in stallo il PD da quello sciagurato ottobre.

Avverto il bisogno di un partito organizzato. Nè nuovo nè vecchio. UN PARTITO.

Di luoghi di discussione e confronto reali, dove si vota e si decide.

Il ”ragazzo” su cui punto è solido. Si chiama Pierluigi.

Repubblica

Sole 24 Ore

 Il VIDEO dell’intervento

 
 
 

 

3 Risposte a “Il “ragazzo” è solido. Si chiama Pierluigi.”
  1. Francesco scrive:

    L’inizio della campagna di Bersani è convincente e ritengo sarebbe un buon segretario.

    Rimango però del’idea che per dare maggiore vitalità alla fase congressuale e per renderla più attrattiva anche ad una larga fetta di simpatizzanti, che non si riconoscono più nei dirigenti “storici”, sia auspicabile una terza candidatura.

    Purtroppo è vero che a sinistra c’è una classe dirigente che ha inanellato un quindicennio di sconfitte. Occorre metterne a leva una nuova e lo si pò fare o per “cooptazione” o attraverso una fase dialettica.

    Questo congresso può esserre il momento giusto per dare a una nuova generazione democratica la possibilità di competere in autonomia e giocarsi la propria partita. Magari senza tropppe chance di vittoria (ma chi può dirlo?): anche una battaglia perdente, purché la si giochi fino in fondo, può essere utile per iniziare a conoscersi, a contarsi e a organizzarsi. Senza la battaglia di Dean, che ha iniziato una mobilitazione del partito, alle primarie democrat contro Kerry non sarebbe stata possibile la vittoria di obama 4 anni dopo.

    Ecco perché, pur stimando Bersani, credo che la candidatura di Ignazio Marino sia auspicabile e vada appoggiata da tutti coloro che nel PD di oggi faticano a riconoscersi.

  2. Isabella scrive:

    Se devo essere del tutto sincera, né Bersani né Marino mi sembrano dotati di quel carisma e quelle doti di leadership che sono vitali per un capo di partito di vocazione maggioritaria (su franceschini nemmeno mi esprimo perchè non si spara sulla croce rossa!)
    Sono entrambi ottimi tecnici, nei loro campi.

    Tra i due, però, scelgo Marino, perché ritengo che sia necessario qualcuno che dia voce ad una grande parte del partito che finora è stata decisamente maltrattata e sacrificata in nome di un’insopportabile politica di appeasement portata avanti per tenersi i buoni i cattolici (e non credo si riferissero agli elettori quanto alle alte sfere vaticane) e che ha mostrato una paurosa tendenza a “vespizzarsi” (leggi a farsi leccaculo) verso il Grande Capo, al punto da non avere più il coraggio di fare un minimo di opposizione decente. (L’unica opposizione che si è vista di recente, lo sappiamo tutti, è stata quella dell’IdV e della delegazione radicale del PD).
    Ignazio Marino, nel suo campo, è sempre sceso in prima linea, non ha mai fatto passi indietro, solo per convenienza politica, rispetto alle sue posizioni, che ha saputo sostenere con coerenza e autorevolezza. Ora ha davanti un compito arduo: fare il salto di qualità da tecnico a leader.
    Non lo so se ci riuscirà (come non so se ci riuscirà Bersani), ma so che si sente un disperato bisogno di una persona come lui sulla ribalta politica nazionale e che proprio per questo avrà tutto il sostegno!

    PS Ciao a tutti!

  3. Corrado Pani scrive:

    Se devo essere sincero è un bravo ragazo che ha fatto già parecchi arrostini….meglio passare oltre, poiché se ad oggi non abbiamo trovato un sostituto, sarà il caso di cominciare a pensare seriamente che stiamo sbagliando qualcosina…

  4.  
Scrivi un Commento

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>