Ogni volta che questo governo piccona il nostro fragile equilibrio politizo-istituzionale-sociale, mi vado a fare un giro sul Giornale.it, voglio leggere i commenti che lascia una bella fetta d’Italia, quella che ha eletto questo governo. Ci vado con le migliori intenzioni, ve lo giuro! vorrei davvero capire se ci sono degli aspetti positivi che non colgo! Ci deve essere una motivazione sensata se questi ci mettono tutte queste energie! se Berlusconi continua ad essere cosi’ apprezzato!
Beh, non andateci sul Giornale.it, troverete solo il modo di deprimervi ancora di piu’!
Un paio di osservazione sulla cruciale manovra economica che il governo sta varando.
Equità
Tra le misure più sbandierate c’è il taglio alle pensioni di invalidità. D’ora in poi avrà diritto alla pensione di invalidità chi è invalido almeno all’80%. È importante osservare che non si sta togliendo la pensione a falsi invalidi, tanto meno si sta rimuovendo un privilegio ad una ricca casta, ma si sta togliendo la pensione e l’assistenza a persone spesso non autosufficienti! Si scarica la crisi sulle persone più deboli della società.
Idee per lo sviluppo
In tutta la manovra non c’è una riga che parla di sviluppo, non c’è un’idea di futuro, non c’è una proposta economica, fosse anche a costo zero. Sono più di due anni che Tremonti guida il tesoro, e ora sembra addirittura avere il potere di guidare il governo, ciononostante non riesce ad inserire una sola proposta economica innovativa in tutta la manovra.
domenica e lunedì si voterà per le elezioni amministrative.
Io ti chiedo di votare, naturalmente, e di far votare Partito Democratico.
Innanzitutto perché penso che la gente sia orgogliosa dell’autonomia della propria regione e non accetterebbe un presidente che va a giurare nelle mani dell’imperatore così come hanno fatto tutti i candidati del centrodestra con Berlusconi.
Penso poi che sia l’ora di mandare una letterina a questo governo, una letterina un pò brusca, per dirgli che le cose così non vanno, che non possiamo stare per anni e per sempre sui problemi suoi, senza poter affrontare i problemi nostri, i problemi dei cittadini.
Infine penso che sia ora di far votare Partito Democratico, perché mi pare che stiamo dimostrando di voler essere il partito della democrazia, del lavoro e dei grandi temi sociali.
Siamo il partito che mette il lavoro al primo posto, il partito che crede a una scuola pubblica aperta a tutti e crede a una sanità pubblica aperta a tutti, che vuole rivolgersi al Paese con poche e chiare parole: lavoro, serietà, onestà, regole.
Per fare attorno a queste parole un’altra Italia.
Pier Luigi Bersani Segretario Nazionale del Partito Democratico
Siamo giunti quasi alla fine di questo lungo percorso che ci portera’ alla scelta del nuovo segretario del partito. Due mesi fa la candidatura di Ignazio Marino era poco piu’ di una scommessa, ma basta vedere questi due video che allego, per capire quanta strada ha fatto la mozione Marino e quanto sia stato importante il contributo della mozione alla vita del congresso. Continuiamo a rilanciare questa bellisima sfida, andiamo a votare per la mozione Marino domenica 25 ottobre!
E’ con grande piacere che faccio questo post citando i discorsi dei tre candidati alla segreateria del Partito Democratico. Dopo aver riassaporato la politica vera nei congressi di circolo, oggi un altro importante passaggio di politica vera. I tre candidati hanno avanzato proposte importanti e rivitalizzanti per il nostro partito.
Peccato che sia durato solo lo spazio di una mattina…
La mozione Marino e’ caratterizzata da delle novità profonde che rispecchiano in pieno il mondo in cui viviamo. Questo mondo fatto di lavoro precario, meritocrazia inesistente, di giovani che vanno all’estero per far fruttare i propri studi.
Questo mondo dove comunicare e’ immediato, dove le comunità diventano multi-etniche, dove la societa’ si trasforma con una rapidità senza precedenti.
Finalmente il Partito ha una persona che può in pieno incarnare questi tempi, non si tratta di nuovo o nuovismo, si tratta del mondo di oggi, con buona pace di chi guarda al passato.
Marino ha da subito catalizzato le energie migliori di una generazioni che non trovava più punti di riferimento in politica, perché la politica attuale e’ espressione di qualcosa che non c’e’ più. Il mondo cambia rapidamente, ma i nostri uomini politici sono sempre gli stessi, dopo mille sconfitte, dopo poche vittorie e un infinito numero di compromessi, e senza aver generato una nuova nuova classe dirigente, dietro di loro c’e’ il vuoto.
Voglio partecipare a costruire un partito che abbia solide radici nella migliore storia laica, cristiana e social-democratica italiana. Abbiamo la fortuna di poterci ispirare a vite politiche come quelle di Antonio Gramsci, Altiero Spinelli, Giorgio La Pira, Sandro Pertini, Enrico Berlinguer.
Tutti noi dobbiamo avere ben chiaro che i più grandi progressi socio-politici italiani degli ultimi 60 anni li dobbiamo a uomini come loro, e da loro dobbiamo trarre continua ispirazione.
Con la mozione Marino, abbiamo la possibilità di creare una classe dirigente che nasce ispirandosi alla migliore eredita’ della sinistra italiana, e che, allo stesso tempo, sia essa stessa la migliore rappresentante della realta in cui viviamo. Questa e’ la sfida più importante per il nostro Partito. Il Partito Democratico deve cogliere questo momento per rigenerarsi in uomini e donne che siano realmente capaci di rappresentare il mondo di oggi, in uomini e donne che non abbiamo alla spalle mille compromessi, in uomini e donne che abbiamo la freschezza politica per essere un punto di riferimento per un’Italia migliore.
Eccoci in vista delle elezioni europee, ma come ci stiamo arrivando?
Tanto per cominciare l’attenzione dell’opinione pubblica, dei media, e della politica e’ tutta concentrata sui fatti privati del Presidente del Consiglio. Prima di iniziare a scrivere questo articolo ho fatto un giro sul sito del Partito Democratico, mi sono trovato di fronte alla hot news: Apicella in missione? (Vedi immagine)
Vista la situazione economica senza precedenti in cui ci troviamo, possibile che non si trovi prioritario discutere dell’Europa che vogliamo?
Inoltre, non si può certo dire che l’Unione europea goda di ottima salute, gli stop alla ratifica della costituzione e del Trattato di Lisbona hanno segnato un seria battuta d’arresto al processo di rafforzamento politico dell’Unione. Inoltre sembra che gli elettori dei paesi dell’Est non abbiano intenzione di correre alle urne, si stima un’affluenza media del 30%, anche se gran parte delle popolazioni si ritiene soddisfatta della presenza nell’Unione europea.
Questo e’ uno dei primi successi dell’Unione: che cosa sarebbe successo ai paesi dell’Est se si fossero trovati ad affrontare questa crisi fuori dall’Unione europea, costretti tra l’Occidente e l’”influente” Russia?
Per quanto ci riguarda, come avremmo potuto reggere la globalizzazione dei mercati e la successiva crisi con la vecchia Lira?
Grazie all’Unione europea possiamo affrontare una crisi come questa con una base economica forte, e senza il pericolo di instabilità politiche continentali. Scontato? non tanto visto che dopo la crisi del 1929 si arrivo’ alla Seconda Guerra Mondiale.
Se vogliamo andare a rappresentare l’Italia in Europa da europesiti credo che questi siano fatti da ripetere fino allo sfinimento! Non sono conquiste per niente scontate e vanno continuamente consolidate!
Se poi volessimo proporre anche qualcosa, ho trovato un interessante spunto leggendo una dichiarazione di Romano Prodi sugli Eurobond:
“… Li avevo proposti sul Financial Times parecchio tempo fa. Son d’accordo perché gli eurobond sono uno strumento come un altro, ma hanno un particolare: danno l’idea agli speculatori che se tenteranno di attaccare uno dei paesi, tutta l’Europa risponderà. E questo politicamente è un’altra cosa”. Oltre a fermare la speculazione, gli Eurobond come potrebbero essere investiti? Romano Prodi: “Si è parlato di alcuni grandi progetti europei, come l’economia verde. Se si indirizza il ricavato degli Eurobond in questa direzione…”.
Quindi usare uno strumento finanziario stabile e sicuro, per far ripartire l’economia continentale e dare una svolta decisiva verso un futuro piu’ eco-sostenibile. Mi sembra un interessante punto di discussione.
Abbiamo un cosi’ grande strumento politico… ma i nostri politici appaiono cosi’ piccoli.
Passata l’ondata emotiva iniziale, sembra che il numero di volontari per l’Abruzzo sia drasticamente calato. Colgo l’occasione per ricordare che fare il volontario e’ si’ gratuito, ma lo Stato italiano rimborsa le giornate di lavoro sia a dipendenti pubblici che privati. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito della Protezione Civile.
Sempre sul sito della PC, si trovano i 5 conti correnti per le donazioni e dal 6 al 29 maggio è possibile donare 2 euro inviando un sms da telefono mobile e 2 o 5 euro chiamando da rete fissa il numero 48540.