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Visto che pare sia molto fuori moda parlare di conflitto di interessi vi rimando ad un articoletto in cui si fa espicito riferimento alle grandi capacità del Commissario Prof. On. Cav. Augusto Fantozzi in cui, tra le righe (solo dopo aver indagato sulla persona), potrete scorgere qualche strano riferimento a stranissime conoscenze e competenze:

http://www.lavoce.info/articoli/-300parole/pagina1000625.html

Passi che Fantozzi sia animale politico estremamente trasversale;

Passi il suo essere consigliere presso L’Enel…

Qualche dubbio sulle eterogenee attività fiscali dello studio Fantozzi&Associati che, guarda caso, proprio tra Milano e Roma ha concluso le consulenze più significative. Non è che sarà proprio qualche furbetto del quartierino a ritrovarsi la compagnia aerea in tasca?

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Prendo spunto da un articolo pubblicato sullo spazio visrtuale di Gianluca Rossi per proporre alla vostra attenzione qualche questione che, proprio alla primavera delle nuove amministrative, dovrebbe avere un’importannza abbastanza cruciale sui candidati e sulle nuove  -  si spera – politiche cittadine (cfr. http://www.rossigianluca.it/item/419.html?s=46&c=52). Il nostro Gianluca Rossi infatti ha ben ragione di prendersela con i radicali circa la questione sollevata in materia di inquinamento da inceneritori.Tuttavia questa sua spassionata difesa dell’inceneritore ternano avrebbe dovuto essere compensata da proposte effettivamente operative sulla questone inquinamento. Sebbene, infatti, l’inceneritore ternano – cui affiancherei la Printer e Terni Ena (o Acea, che dir si voglia) – incide per l’1% sull’inquinamento cittadino, ciò non vuol dire che la nostra città possa iniziare a muoversi verso uno smaltimento rifiuti più razionale e meno invasivo (e non parlatemi del “porta a porta” senza farmi cnoscere l’utilizzo fiale dell’indifferenziato!). Allo stesso tempo il paragone portato  con l’AST e con le polveri sottili puzza un po’ di demagogia: il fatto che le acciaierie ternane siano lo stabilimento produttivo più importante del centro Italia non implicherebbe la decisione del Comune e delle Provincia di far investire alla Thyssen Krupp qualche soldino del guadagno per un abbattimento degli inquinanti o per una compensazione CO2 ) ad esempio utilizzo di marciapiedi in biossido di titanio, o di piante scientificamente anti-inquinanti).

Riflettiamo insieme senza prostituirci alla produttività, poiché nei paesi come la Germania, la Francia e l’Inghilterra accanto alla produttività stanno mettendo al sostenibilità.

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Non so se ricordate tutte le discussioni, le polemiche, le sfilate à la page che innescò qualche tempo addietro il convegno promosso dal Vescovo per risollevare – se non altro in quanto a speculazione – il destino della nostra città. I tempi rosei di quelle affermazioni, i diversi cataloghi dei sapienti (tra cui gente riapparsa dalle ceneri della tangentopoli nostrana), le eterogenee soluzioni proposte, scatenarono la partecipazione trasversale di gran parte della classe dirigente ternana.

Pare che oggi quel deliziosissimo profumo di innovazione e solidarietà politica abbia smascherato l’olezzo putrido che già si annidava dietro rosee aspettative prospettate. Signore e Signori, con la battaglia dei sodaggi è aperta l’ennesima, sciocca, campagna elettorale: e dov’è, ora, quel PD che tutti abbiamo desiderato?

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Carissimi fratelli democratici (e, mi auguro, Voi non vogliate leggere in questa mia affermazione come un qualcosa dal sapor massonico!), gradirei sapere da Voi se non sia il caso di incontrarci tutti presso la sede del PD – con data ed ora da stabilire e vi prego di dire la vostra anche in tal senso - per poter in primo luogo conoscerci tutti, in secondo – ben più importante – per chiarirci la strategia di azione di puntodemocratico sia in relazione ai problemi della nostra città sia per valutare insieme le potenziali mosse da mettere a punto per una buona riuscita nell’attività di sensibilizzazione politica dei cittadini, nonché per dare ad ognuno di noi, in base alle competenze specifiche, un campo di lavoro. 

Mi auguro che, qualora sia possibile, ci sia anche la presenza di qualche dirigente del PD (non mi spiacerebbe la presenza proprio di Gianluca Rossi come anche quella dei nominati giovani di Finocchio – Finocchio compreso) onde poter valuitare insieme a loro le potenziali inziative da mettere in campo ed avere altresì l’accordo di partito che, visti i tempi, mi pare estremamente necessario.

Per questo Vi chiedo un Vostro ordine del giorno.

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Pare che il buonismo di Veltroni debba lasciare il passo alle vecchie, ma sempre benvenute, polemiche politiche  – spesso anche molto costruttive e coesive – che hanno animato gli anni trascorsi della politica italiana.  Proprio ieri sono stati infatti presentati in Senato dai relatori al Decreto Legge sicurezza Carlo Vizzini e Filippo Berselli un paio di emendamenti “salva Berlusconi” relativi, cioè, alla possibilità di sospendere quei procedimenti penali relativi a fatti avvenuti prima del 30 giugno 2002.

E di nuovo risentiamo Berlusconi parlare di atto proprio, poiché in questo modo si renderà più celere il lavoro della magistratura sui processi realtivi alla “contemporaneità” e al contempo si riapre il tema dell’immunità parlamentare “completa”, ovvero dell’impossibilità dei magistrati di aprire inchieste sugli alti esponenti istituzionali (la casta).

Sarà il caso di cambiare strategia d’opposizione? e Voi, quale credete sia la migliore strategia filosofico-politica di contrapposazione al privilegio?

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Carissimi amici e colleghi, arriva proprio aggi nella mia cassetta delle lettere la lettera firmata dal Sindaco e dal Presidente dell’ASM Giacomo Porrazzini (il quale, secondo il mio punto di vista, appartiene a certi corporativismi cittadini: troppe cariche!!) sulla raccolta differenziata “porta a porta” che avrà come prime “cavie” la III, la IV e l’VIII circoscrizione.

 

Ora, per quanto importante possa sembrare, di primo acchito, la raccolta “porta a porta” e sebbene nella lettera si evidenzi che “tale metodo [di raccolta, ndr] consente di riciclare e trattare in modo adeguato plastica, carta, vetro, lattine, resti da cucina, sfalci verdi e portare a smaltimento una quantitù minima di rifiuto, [ovvero, ndr] solo ciò che non è  realmente più riciclabile”, tuttavia pare ovvio cominciare, prima di ogni inizio, a porsi alcune domande. In primo luogo: “se la raccolta porta a porta è un mezzo, qual’è il fine?” Mi spiego meglio: la separazione del rifiuto ha senso laddove ci sia un’impiantistica atta a ricevere il differenziato; ad oggi pare che l’impianto ASM sia sostanzialmente un inceneritore di vecchio stampo e dunque: “il cittadino differenzia senza un fine?” “Non sarebbe il caso, prima di inziare la raccolta porta a porta, di sperimentare un sistema di riciclaggio – al termine della filiera – che sappia e possa ricilare davvero il rifiuto? Vi pare di aver visto la costruzione di un digestore anaerobico per lo smaltimento dell’umido e la sua trasformazione in biogas (e dunque in energia termica ed elettrica)? Avete, per caso, visto sistemi tipo Kompogas nell’area dell’inceneritore ASM? Avete sentito dire dall’ASM e dal Comune di Terni quali vantaggi ambientali ed economici porterà questo benedettissimo porta a porta?”

Siccome la lettera è anche a firma del Sindaco, e dunque di uno dei massimi esponenti del PD ternano, mi sembrerebbe abbastanza ovvio, prima di spedire missive e dare potenziali incarichi istituzionali a questo o quello, specificare quale sia la linea politica ed energetica dell’ASM stessa: una raccolta “porta a porta” senza un impianto adeguato sarebbe solo una modalità per invitare il cittadino ad essere virtuoso senza che l’amministrazione lo sia (come a dire, un altro paradosso pubblico). 

 

Avevo già ribadito – e Daniele Lombardini ne è ben a conoscienza, come anche Alessio Cicioni - le mie perplessità sul porta a porta in fase di discussione nel circolo di Campitello avanzando sia questa detrazione sia considerando che ad oggi stanno per essere messi a punto sistemi di smaltimento al di là del porta a porta, ovvero con torce al plasma o con torce criogeniche, ovvero con sistemi che negano in partenza il “porta a porta”. Se vogliamo aggiungere a questi sistemi il Thor sviluppato dal CNR (cfr. discussione sulle alternative e Chicco Testa in questo blog), vedremo dunque che la soluzione avanzata dal nostro comune appare un tantino viziata nelle ipotesi e diretta, nella sostanza, ad una mera pubblicistica da campagna elettorale e ad una meno efficace soluzione del problema.

Carissimo Sindaco se vogliamo che Terni davvero risolva il problema dei rifiuti, pensiamo a fare della Nostra città l’archetipo del nuovo:  non arriveremo primi, ma nemmeno ultimi e i cittadini capiranno, davvero, a cosa serve il loro sforzo!

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Pare sia da un po’ di giorni che Chicco Testa, nella vana speranza di vendere copie del suo nuovissimo libretto sull’energia nucleare, infesti i programmi di intrattenimento televisivo sparando a zero sulle energie alternative. Ora se in qualche caso le sue osservazioni sulla selvaggia conquista delle terre del Sud Italia da parte dei soliti speculatori dell’energia posso essere del tutto condivisibili, spiace vedere che lo stesso Testa effettua da anni ciò che critica con veemenza in questi giorni.

Ed effettivamente, a parte la carica di Presidente delle Metropolitane romane attuale, pochi sanno che il Chicco, novello promotore del nucleare, compare come socio nel gruppo Aledia S.p.A. al quale sono collegate altre società di cui pure è socio che, guarda caso, si occupano di progettazione, promozione e installazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile: non sarà anche questo, dopo Rete4 e Berlusconi alla Camera, un altro bel caso di conflitto di interessi?

Non sarà il caso, per riportare la discussione a Terni, di indagare quanti conflitti di interessi ci sono nella nostra provincia?

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