Archivio per la Categoria “Senza categoria”
Melasecche va da solo…e nessuno lo ferma.
Di Bartolo (IdV) presenta il Patto etico, un programma per Terni e per l’Umbria…
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Vi va di vederci per una birra Domenica 9 Novembre…così vediamo come vanno a finire un po’ di cose e ci scambiamo le opinioni su quanto accaduto?
Si accettano proposte per un luogo non troppo chiassoso dove si riesca a parlare senza urlare!
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Sarebbe proprio bello, domani mattina, svegliarsi e sentirsi tutti americani…
Tutto il mondo incrocia le dita e spera nel miracolo di un candidato nero, con un programma spiccatamente di sinistra, che conquista la Casa Bianca.
Dandoci così una triplice lezione. Sull’importanza dell’integrazione e del meticciato. Sulla necessità di un cambio generazionale a sinistra. E sul fatto che si vince se si è moderati nei toni, ma chiari e netti nelle idee e nei valori.
E speriamo che domani sia, per tutti, the rising…
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Coincidenze sanitarie.
Mentre l’assessore Boccolini avverte un malore in Romania scende in campo per il PD il cardichirurgo Pardini?
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Al via il programma Mille Talenti
da www.gioventu.it
Il Ministro della Gioventù in collaborazione con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, on. Renato Brunetta, ha istituito un tavolo di lavoro congiunto per la realizzazione del programma “Mille Talenti”.
L’idea nasce da un libro di Roger Abravanel intitolato “Meritocrazia”, e contiene il proposito di formare e valorizzare 1000 giovani italiani da inserire nella pubblica amministrazione.
Il piano dovrebbe essere strutturato in diversi programmi, coordinati fra di loro attraverso la selezione progressiva dei migliori 10, 100 e 1000 giovani laureati italiani, sulla base di un apposito test nazionale. Naturalmente, con il coinvolgimento della Scuola Superiore di P.A. L’obiettivo è quello di realizzare tre gruppi che ricevano adeguate borse di studio, una formazione eccellente e prospettive di carriera adeguate, per poter essere da subito inseriti nelle amministrazioni centrali e periferiche, nazionali ed internazionali.
Al presidente del Consiglio dei Ministri dovrebbe essere data, infine, la possibilità di creare tra i dirigenti selezionati una propria task force di giovani talenti di cui servirsi per la soluzione delle emergenze. Si tratta della cosiddetta Delivery Unit sperimentata con successo in diverse nazioni europee.
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“Io contavo i denti ai francobolli/ dicevo grazie a dio buon natale/ mi sentivo normale…”
F. De Andrè
Ticchettio di tastiera in sottofondo costante. Occhi fissi sul monitor. Fa caldo, troppo caldo per una giornata di fine ottobre. Apro la finestra dell’ufficio gialleggiante nel neon e ritorno a ballare il tip-tap sulla tastiera. Da fuori – esiste un fuori anche nelle giornate di ufficio! – un ritmo cadenzato, un coro da stadio, un’onda gracchiante di megafoni. Allento la cravatta e scruto meditabondo, da una finestra del Palazzo, la cinta d’assedio dei manifestanti. La solita stanca riedizione della protesta, mi trovo a pensare. Appuntamento autunnale più puntuale della caduta delle foglie. Eppure…
Spengo il computer, aggiusto la cravatta, timbro il cartellino, esco all’aperto. Li trovo ancora lì, sudati, sgolati, spompati, a innalzare il santino della “Beata ignoranza” per difendere, a detta loro, la scuola pubblica. Scansafatiche, si potrebbe pensare. Manifestanti oggi e fannulloni domani, sento commentare. Ma cosa sanno loro della riforma? Hanno letto tutti gli articoli, tutti i commi e tutti i sottocommi? Che idee hanno, cosa pensano, cosa vogliono davvero, oltre che trovare una scusa per non andare a scuola, per rimorchiare le ragazze, per stare insieme, lì, tutti insieme a protestare? Brusio di fondo di passantame scettico. Già: “insieme”, una parola che non pensavo da un po’, a pensarci bene. Ma sì, sarà la solita bolla di sapone, un nuovo ’68 montato dalla stampa, che si asciuga via nel corso di poche settimane. Eppure…
Eppure sarebbe bello pensare che possa davvero accadere qualcosa di nuovo, che una generazione che tutti davamo per dispersa, rabbiosa ma silente, rassegnata a portare sulle proprie spalle precarie il peso del declino, possa alzare finalmente la voce. Possa dimostrare di non avere paura di nulla, perché tutto quello che è stato loro promesso si sta già sgretolando. Possa aver capito che, quando non ci sono più vie di fuga individuali, quando il futuro è torvo, quando tutti di dicono “rasségnati” e “sopravvivi”, forse l’unica salvezza è stare insieme. Urlando alla facciata di un Palazzo che tanto lo sai che non ti ascolterà, ma con l’arrogante pretesa di essere protagonisti almeno di un brandello di presente.
Siate arroganti, sibilo tra me e me. Siate sfrontati, mi trovo a dire a mezza bocca. E cercate di non assomigliarci, quasi urlo all’indirizzo di un alieno con un lungo trecciolone rasta che mi scruta con l’occhio stolido di un cormorano. Poi si incammina con una birra in mano ed in fondo non lo sa nemmeno lui se sta replicando il passato o costruendo il futuro.
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Le squadre continuano ad animare il mercato e “radio serva” in attesa di svelare gli attesi programmi per la conquista della città si accontenta di registrare che: Di Bartolo vestirà la casacca dell’IDV, Venturi cerca di ingaggiare l’assessore ai servizi sociale Pacifici ed il difensore civico Robatto ed intanto mentre il PD continua a “statuteggiare”, si registrano prime frizioni tra Baldassarre (che vorrebbe una lista civica vera) e Melasecche.
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Leggo sul Corriere dell’Umbria di oggi che i commercianti di Via Fratini e Via Cavour “Vogliono che la via sia un salotto”, il traffico indiscriminato dei titolari di permesso in tali vie impedisce il corretto svolgimento delle attività e la sicurezza di chi utilizza i tavoli esterni… tutto ciò premesso chiedono all’amministrazione comunale…” CHE LA ZTL SIA RESA PERMEABILE CONSENTENDONE L’ATTRAVERSAMENTO, TRAMITE LO SPEGNIMENTO DELLE TELECAMERE, ALMENO DALLE 19, PERMETTENDO LA MASSIMA FRUIBILITà DELL’AREA, NON PER PARCHEGGIARE MA PER ATTRAVERSARLA…”
…Mi sembra che la richiesta sia in assoluta contraddizione con la premessa. Come si fa a rendere la zona un salotto garantendo fruibilità e sicurezza consentendo l’accesso di tutti e non solo di chi ha il permesso?
io sono per una ZTL vera, anzi per una estensione dell’ISOLA PEDONALE, soprattutto in quelle vie a vocazione “salottiera”.
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…ma dove stanno queste bici?…e soprattutto DOVE SONO LE CICLABILI???
allego l’enfatico comunicato stampa comparso oggi sul sito del Comune:
http://www.comune.terni.it/comunicato_stampa.php?id=33648&pagina=1
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…chi è stato alla direzione di ieri in Via Mazzini? Qualcuno sintetizza?
ehm…dalle varie incartatura per le uova (leggasi stampa locale) emerge un “tris d’assi” per le primarie?
Di Girolamo, Brega, Bufi?
Peccato non emerga al solito un’idea di città…
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